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2017 nun te temo!

Ok, oggi finiscono per me le luuunghe vacanze di Natale.

Sono grata di avere avuto così tanto tempo per me e Lui, anche se per entrambi poteva andare meglio, infatti per metà del tempo siamo stati costretti in casa dall’influenza che, a quanto ho letto, ha falcidiato oltre metà della popolazione italica…ma, come si suol dire, ho trascorso questo tempo come un LUSSO, nonostante le ripetute visite al bagno.

Penso infatti a chi si ammala e non può permettersi di fare come me, cioè stare al riparo sotto la copertina.

Perciò RINGRAZIO. Di aver avuto il tempo. E di avere avuto il riposo.

Abbiamo fatto un po’ di ordine nella Magione e tuttora c’è da fare. Suppongo che ce ne sarà per un po’.

Abbiamo visto un sacco di roba grazie a Santo Netflix e a tutte le promozioni che ci hanno attivato facendo i nuovi abbonamenti telefonici etc.

Tra le altre cose ci siamo sparati il telefilm BLACK MIRROR, una serie inglese sugli eccessi legati alla tecnologia…un’opera per me intensa e incredibilmente vera, pur nell’esagerazione. Mi è piaciuto da matti e sto davvero scodinzolando in attesa del seguito.

Altro telefilm benfatto, anche se non è il mio genere, è la serie SCREAM. Riprende l’omonimo film e mi pare si regga su una buona suspence. Il mio problema è che quando lo vedo mi viene sempre in mente Scary Movie, la parodia, con la maschera che ha i piedi che gli spuntano dal divano.

Abbastanza deludente, invece, THE OA…ci ho capito poco – o per lo meno – non ha saputo coinvolgermi più di tanto.

Da domani, il tempo  a nostra disposizione per le quisquilie diminuirà drasticamente…ma spero che riusciremo a ritrovare un po’ dell’atmosfera di queste feste (virus a parte).

Il mio unico buon proposito per questo 2017 è quello di riuscire ad organizzarmi meglio in tutto ciò che devo fare.

Tra lavoro, Giapponese,Blog,Magione, Vita Sociale, Tai Chi…solo un tentativo di non scialacquare il tempo mi salverà.

Una cosa in cui sto facendo pratica è dare importanza ai Dieci Minuti. Ovvero, abbiamo tutti i cosiddetti “tempi sopiti”, di solito di una durata talmente breve che ci diciamo “No,ormai non faccio in tempo a cominciare niente…” ebbene no, quella è una scusa.  Quei cinque, dieci minuti possono essere preziosi. A volte, infatti, non importa fare tutto in una volta, ma basta cominciare…ed essere costanti.

Ohimemeo parlo come un libro di autoaiuto, ma giuro che è parecchio tempo che non ne leggo più. E’ che semplicemente, per me, FUNZIONA!

Ed è grazie a questa nuova consapevolezza che guardo negli occhi questo 2017 e gli dico: “Vedi di essere bello! Io non ti temo!”

 

Questione di tempo, di Richard Curtis

Ieri è stata una giornata difficile al lavoro (raramente, ma succede anche a me di essere messa sotto torchio!). Quando sono tornata a casa, però, casualmente, ho scelto di vedere con Lui un film che mi ha riconciliata col mondo, perciò ve ne voglio parlare assolutamente.

Il titolo originale era “About time” ed il regista/sceneggiatore è lo stesso di “Love Actually”, un’altra pellicola che ho trovato piena di buoni sentimenti senza essere stucchevole.

Questione di tempo, però, è almeno due spanne sopra e si candida ad essere uno dei film più belli che ho visto nell’ultimo quinquennio.

 

 

Il protagonista è Tim, un ragazzo inglese dai capelli rossi che, il giorno del suo ventunesimo compleanno, scopre che la sua famiglia conserva un incredibile segreto: tutti gli elementi di sesso maschile, semplicemente concentrandosi in un luogo buio possono tornare indietro nel tempo, nel solo spazio della loro vita, e rivivere quante volte vogliono gli stessi momenti. L’unico limite è la nascita di un figlio, perché, se si compie un cambiamento prima della nascita, quando si tornerà al presente il bambino o la bambina sarà diverso.

Tim all’inizio non ci crede, ma poi deve accettare questo grande potere ed usarlo con responsabilità.

Si innamora di Mary, una ragazza dolce ed affettuosa, e fa di tutto per conquistarla. La loro vita procede tra alti, bassi e viaggi nel tempo, per mettere a posto le cose…ma Tim imparerà a sue spese che non tutto può essere aggiustato e che la vita è un dono preziosissimo, che va goduto istante per istante al suo massimo.

Il film è di una delicatezza eccezionale, grazie ai personaggi che lo animano: teneri, buffi, gentili.

Ecco, “Questione di tempo” è un film GENTILE. Ti accarezza, ti accompagna nel dipanarsi della storia, ti fa sorridere e ti fa piangere (un sacco! Preparate i fazzoletti!) senza essere mai lagnoso o trito. E’ un elogio dei buoni sentimenti e delle brave persone, perché sia la famiglia d’origine di Tim che quella che lui cercherà di creare con Mary è composta da persone eccezionali nella loro normalità. Ci sono poi sprazzi di humor inaspettati, specie nel personaggio del coinquilino di Tim, famoso sceneggiatore teatrale cinico, che però in tanto affetto ci sguazza.

Il tocco fantastico è una pennellata di originalità. L’impressione che si ha alla fine è quella di aver conosciuto e vissuto con dei carissimi amici, ma soprattutto è un inno alla gioia di vivere e per questo ve ne consiglio la visione dal più profondo del cuore.