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L’inquilino del piano di sotto (Pensiero Felice 165)

L’inquilino del piano di sotto si è presentato all’improvviso una sera di marzo,anche se sembra fosse già lì da qualche giorno (più o meno meta’ febbraio, si vocifera) . Certo, io e Lui avevamo dato il “via libera” ma nessuno dei due pensava che la questione sarebbe cominciata in così breve tempo.

Tutti mi avevano detto che affittare ad un inquilino non sarebbe stata una passeggiata: che mi sarei stancata, che mi sarei sentita male, che praticamente i vantaggi sono zero. In realtà questo inquilino si è dimostrato fin d’ora molto bravo. O, per lo meno, a me sembra così perché sinceramente io tutto sto malessere da quando c’è lui non l’ho mai avvertito.

Sì, so che l’inquilino è un lui, perché non l’ho mai visto in faccia, ma…ecco…gli ho visto il Coso. Che al momento è proprio un Cosino, ma c’è. Se devo essere sincera questa cosa di vedergli il Coso mi ha anche un po’ spiazzata, innanzi tutto perché da anni io – non so perché – immaginavo un’inquilina, ma poi è arrivato lui e mi son detta “e va be’, diamogli una possibilità”.

Sebbene riesca a vedere l’inquilino solo in foto o, quando va bene, in video, devo dire che mi sembra anche carino. E vivace, non fa altro che muoversi, sculetta, si gratta, si gira, si guarda le mani…però è discretissimo, eh, non si fa sentire anche se sono certa che la situazione a breve cambierà.

Lui è felicissimo dell’inquilino del piano di sotto, anche se finora ha avuto meno occasioni di vederlo. Ogni tanto ci guardiamo e pensiamo che – hei – toccherà davvero a noi prenderci cura dell’inquilino del piano di sotto, a noi che normalmente facciamo appassire le piante grasse. In quei momenti un po’di paura viene, ma poi ci diciamo che va bene così, che tanto non c’è niente che ti prepara ad accogliere come si deve un inquilino e allora faremo come tutti gli altri: lo accoglieremo con amore quando finalmente deciderà di farsi conoscere e faremo del nostro meglio, traballanti.

No, non lo sappiamo per davvero a cosa stiamo andando incontro e forse è meglio così.

Tanto non ci farà dormire. Tanto ci farà ammattire. Tanto stravolgerà tutti i nostri equilibri.

Io riesco solo a pensare che sarà un’altra persona da amare immensamente.

(sì, per chi in tutto questo non ha capito un accidente: c’è uno zitellino in arrivo). 😉

 

Son momenti 8 (Oscar version)

Altre due parole, ma stavolta su Jennifer Lawrence.

Mi fa sorridere, perché pochissimi articoli fa – del tutto ignara che la Signorina fosse in corsa per l’Oscar – avevo parlato di The Hunger Games, di cui è protagonista.

Invece, ieri sera la fanciulla si è portata via la statuetta come miglior attrice per l’ottima prova offerta nel film “Il lato positivo”.

jenniferoscar

Nella mia ignoranza in materia di cinema non mi metto a sparare giudizi artistici dico solo che…da ieri sera Jennifer Lawrence mi è molto più simpatica. E non perché adesso il suo cachet triplicherà, grazie all’ometto dorato sul comodino.

E’ perché, salendo le scale avvolta in un vaporoso abito da principessa delle fiabe, la nostra ha ceduto all’emozione e ha preso un tiro per terra che nemmeno un calciatore quando finge per farsi assegnare il rigore.

E io me lo immagino, come deve essere: sentire il tuo nome dopo la fatidica frase “And the winner is…”, arrossire, realizzare che è tutto vero, che hai vent’anni e che – nel tuo mestiere – sei sul tetto del mondo. Alzarsi, scostare un poco le pieghe dell’abito che ti lascia le spalle nude, baciare il regista, lo sceneggiatore, i colleghi, tua mamma, il fidanzato e il chihuahua, ripeterti mentalmente il discorso che hai preparato davanti allo specchio fin da quando avevi cinque anni.

Avanzare trionfante verso il palco. Sollevare lo strascico, chiedendoti se il tuo sorriso sembrerà abbastanza naturale, se i capelli ti staranno bene sotto le luci abbaglianti e se la tua voce riuscirà a restare ferma, con tutte quelle persone da ringraziare…e mentre te lo chiedi, scapuzzare miseramente e finire a pelle di leopardo sulla moquette.

Sì, me lo immagino.

E non posso che sorridere.

Grande, Jennifer. Non vedo l’ora di vedere “The Hunger Games 2 – La ragazza di fuoco”.

E comunque son momenti.

Jennifer Lawrence falls as she walks up the steps to accept the award for best actress at the 85th Academy Awards in Hollywood