Feed RSS

Archivi tag: fortuna

Lo stupore di ogni giorno.

E allora, dico io, siamo arrivati senza grossi traumi al giorno n.18 senza incorrere in rischi mortali e pericoli indicibili. Cosa che non mi aspettavo.

Non dirò che il mio figliolino è il più bravo di tutti, o che – mio dio – dorme la notte, o che mi rende la zitella più felice del pianeta. Mi limiterò a dire che il sonno che mi fa perdere non è poi così tanto, che STRANAMENTE non c’è niente per ora che mi pesa e che se anche le cose sono destinate a cambiare ed io sono destinata a diventare una mammastra disperata…per ora vorrei fermare il tempo a questo istante perfetto, ma allo stesso momento sono curiosa di scoprire ogni nuovo giorno.

Come ogni volta sento il dovere di esprimere gratitudine per la lista delle mie fortune:

  1. Io e il Neo Papy (felice come una Pasqua anche se siamo quasi a Natale) abbiamo il preziosissimo aiuto dei nonni. Vorrei inchinarmi di fronte a coloro che fanno tutto da sole, senza poter mai respirare: davvero, ragazze, siete delle eroine.
  2. Ho il mio latte, il che mi rende una sorta di Mucca Lilla dei poveri e mi fa vivere praticamente in topless ma senza essere alle Bahamas. Però volete mettere la comodità di aprire un occhio alle quattro del mattino, agguantare il pupo dalla culla next to me e attaccarlo stile navicella di star wars che si congiunge alla Nave Madre e sentire l’immediato silenzio? Niente biberon da scaldare, niente alzatacce (non più di tante, ecco). E pure NeoPapy ringrazia perché può riaddormentarsi subito.
  3. Sono una lavoratrice dipendente. Quindi ho la possibilità di stare a casa alcuni mesi con mio figlio percependo comunque uno stipendio. E’ tanta, tanta roba e solo ora me ne rendo conto. W i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, speriamo non ci mangino anche questi.
  4. Mi sono innamorata – tipo subito – del figliolino. Che una se lo immagina in mille modi, ma non è scontato, credo.
  5. Anche se continuo a piangere perché mi si slacciano le scarpe, i punti stanno andando via e pian piano mi sembra di sbarellare sempre meno. E soprattutto mi sembra di essere più pratica nelle cose di tutti i giorni. Tipo al pit stop pipì sono diventata braverrima e veloce come un meccanico della Ferrari al cambio gomme.
  6. Che NeoPapy è meraviglioso l’ho già detto?
  7. Hei, sto scrivendo un post. Vuol dire che ho persino del tempo libero!!!
  8. Quando figliolino piange e io lo prendo in braccio e si calma subito vengo invasa da una sensazione alla Fonzie, tipo “Heyyyyyy”. So che passerà, ma mi è successo poche volte di essere LA soluzione di un problema e mi fa sentire bene.
  9. E’ bellissimo vedere i nonni fuori di zucca.
  10. E ci dimentichiamo di zii e cuginetti? E’ stupendo vedere i nipotini felici e stupefatti perché c’è qualcuno più piccolo di loro in famiglia.

Insomma, ancora una volta sento di ringraziare chi c’è lassù perché mi sta donando tutto questo…e lo dico a voce alta sfidando la scaramanzia, perché in tutto questo non c’è alcun merito, ma un grande segreto, che comincia per C e finisce per ULO!

112e4a8846660f8c2128918f13d349fe-tatty-teddy-care-bears

Scuola di Felicità 16 – Il diario dei bei ricordi

Nella stragrande maggioranza dei libri dedicati alla “Filosofia della Felicità”, negli aforismi e nel pensiero dei grandi guru, troverete un elemento comune, cioè la raccomandazione di vivere profondamente immersi nel momento presente.

Trovo questo consiglio molto utile, perché la concentrazione e la focalizzazione sull’istante che stiamo vivendo aiuta davvero a tenere a distanza le preoccupazioni e migliora la prospettiva dando un valore ad ogni singolo momento.

Sia ben chiaro che, benché sia facilissimo a parole, questa è forse la pratica più difficile da tradurre in fatti. Tutti siamo il prodotto del nostro passato.

Nel corso delle mie riflessioni, mi è capitato di notare che ognuno di noi è condizionato dagli eventi del proprio passato. Alcuni lo sono pesantemente, al punto da continuare a ripeterne gli errori, infilandosi in situazioni simili a quelle che li hanno fatti star male, costruendo rapporti malati…in poche parole restano intrappolati.

Far pace col proprio passato non è cosa da tutti e per molti occorrerebbe un grande lavoro di analisi. Quello però che ognuno può fare è provare a riconsiderare il passato in senso positivo.

Ora, chi ha subito dei veri e propri traumi, troverà molto difficile anche questo, ma secondo me potrebbe essere molto utile prendere un quaderno (uno nuovo, se possibile!) e cominciare a scrivere tutti i migliori ricordi della nostra vita. Se fosse possibile, sarebbe bello “cominciare da capo”, cioè buttare su carta tutto quanto ricordiamo di positivo fin da piccolissimi, in ordine cronologico: l’odore del tabacco del nonno quando ci faceva addormentare sulla sua spalla, un libro colorato di Dumbo…e poi progredire, man mano, creando un nostro personale “Album dei Ricordi Positivi”.

Certo, i mali che ci hanno afflitto in passato non scompariranno, ma portare luce ed attenzione su quanto invece c’è stato di bene può riequilibrare molti nostri atteggiamenti attuali. Non solo: un “Diario di bei ricordi” è anche una miniera di Pensieri Felici e, soprattutto, è un incoraggiamento a vivere al meglio ogni piccolezza, per poterla poi annoverare nella nostra cronaca. Se vi mettete di impegno, sono certa che potrete ricordare cose pazzesche: sensazioni, profumi, persone, sorrisi,episodi divertenti…

Vi accorgerete che la vostra vita può acquistare nuove sfumature. Se accumulate tanti Bei Ricordi, avrete anche uno strumento tangibile per capire che siete fortunati, che avete il dovere di vivere positivamente il presente e che potete avere tanta speranza per il futuro. E vi sembra poco?

diario-02

 

Arriva il Natale 6 – Regali di Natale a costo zero (o quasi!)

Natale si sta avvicinando e con esso la tradizione dello scambio dei doni.

So che, per moltissimi di noi, quest’anno son dolori. Tra tasse, controtasse e balzelli (mi aspetto che ci facciano pagare anche il “polveriatico”, prima o poi, ovvero la quantità di polvere sollevata da ciascuno di noi nel camminare…giuro che nel Medioevo c’era, dicono i libri di storia…) e sotto l’albero sembra proprio difficile mettere qualcosa.

Per chi proprio è al verde e deve rinunciare, vi propongo un metodo che si usa in Giappone quando si festeggia qualcuno: scrivere in una lettera tutti i motivi per cui si apprezza quella persona. Ebbene sì, regalate un’iniezione di autostima!

Se siete abbastanza creativi, potete infiocchettare la vostra lettera personalizzandola come ritenete più simpatico: il metodo più economico mi sembra quello di bruciare i bordi del foglio a mo’ di pergamena (occhio a non dare fuoco alla casa! Eheheh) e disegnarvi o incollarvi su una specie di “sigillo”, di modo da creare una sorta di “attestato”.

Se avete una stampante a colori potete prendere spunto da questa.

Se avete una stampante a colori potete prendere spunto da questa.

Vi sembra una sciocchezza? Eppure vi assicuro che ha un buon effetto. Se accompagnate il tutto da un cioccolatino e/o una candelina (1 euro dai cinesi) il buon impatto è assicurato ed avrete regalato qualcosa di raro.

Sulla stessa falsariga…potete regalare un po’ di fortuna, o almeno il vostro pensiero positivo in merito ad essa.

Disegnate un quadrifoglio e scrivete su di esso tutti i pensieri positivi che vorreste attirare su quella persona. Se avete un “budget” dai tre ai cinque euro, potreste aggiungere un gratta e vinci…non si sa mai…

quadrifoglio

Se ve la cavate in cucina, un ottimo regalo sarebbero i biscotti fatti in casa o una torta…su quello però non posso essere d’aiuto perché tra i fornelli sono proprio una schiappa. Assicuro, però, che le volte che ho ricevuto in dono dei biscotti artigianali me li sono pappati più che volentieri ed è bello pensare che qualcuno abbia dedicato un po’ di tempo a cucinare proprio per me!

i-biscotti-di-pan-di-zenzero-per-natale

Un altro regalo a costo zero – però per farlo dovete essere sicuri che la persona a cui fate questo magnifico dono sia pronto e desideroso di accettarlo – è un cucciolo preso al canile (o al gattile…si dice gattile?). ATTENZIONE: questo non è un dono da tutti. Un cane o un gatto non sono peluches. Non possono essere trattati come oggetti.

Se però sapete che la persona a cui intendete fare questo dono ha il posto necessario, ha la possibilità di dargli cibo e ricovero VOLENTIERI, ma soprattutto LO AMERA’, allora un cucciolo è forse una soluzione stupenda, perché i canili e i gattili sono pieni di bestioline in cerca d’amore.

cuccioli

Insomma, autostima, fortuna, dolcezza e amore…non è forse di questo che abbiamo bisogno tutti per essere felici?

Scuola di Felicità 9 – Energia e…Good Vibrations

Non vi preoccupate, i pipponi femministi non mi tolgono energie per la “Scuola di Felicità”, ma anzi, mi stimolano a ritrovare quanto prima il mio buon umore…per cui eccoci subito al nuovo articolo.

In realtà oggi vi propongo un post un po’ carbonaro e un po’ bislacco…diciamo che se fossimo stati nel Medioevo per quello che sto per dirvi avrei potuto essere accusata di superstizione…eppure se seguirete il discorso forse vi renderete conto che le mie parole non sono così campate in aria.

Allora, oggi vorrei parlarvi dell’idea che ognuno di noi sia un’espressione di Energia.

Tà-dààààààn.

Fotografia di Luce di Alan Jaras, trovata sulla pagina FB "The happiness potion of Plumeria flower", che ringrazio e vi invito a visitare.

Fotografia di Luce di Alan Jaras, trovata sulla pagina FB “The happiness potion of Plumeria flower”, che ringrazio e vi invito a visitare.

Mi rendo conto che si tratti di un concetto ampissimo, perciò cercherò di renderla semplice a costo di risultare naif.

Quando il cantante Moby ci informava che “We are all made of stars” (siamo tutti fatti di stelle) non aveva tutti i torti. Noi condividiamo con l’Universo la materie di cui siamo fatti. Andando più nel particolare, condividiamo anche (seppure a livelli diversi) i legami energetici che legano queste materie. E cosa succederebbe se andassimo ancora più nel piccolo?

Gli studiosi (almeno per quel che ho letto) affermano che tutto è energia. Anche noi.

Quindi a buon diritto potremmo affermare che siamo Energia che cammina, sente, irradia vibrazioni.

Ancora Alan Jaras.

Ancora Alan Jaras.

Per questo io penso che le variazioni del nostro umore non siano dovute semplicemente a fattori meccanici o interni, ma anche e soprattutto alle Energie che scambiamo con altri o con l’ambiente che ci sta attorno. Per comodità chiamo tutto questo “vibrazioni”.

Facciamo un esempio: a volte ci capita di andare a comprare un vestito. Non abbiamo in mente un modello preciso e decidiamo di andare a vedere che c’è di bello nel negozio. Ci capita, a volte, di essere attratti da un particolare abito, anche se lì per lì non lo avremmo mai preso in considerazione.

Probabilmente quell’abito è in sintonia con la nostra vibrazione.

Tutti i giorni della nostra vita noi compiamo piccole e grandi scelte. Come vi dicevo ieri, siamo sempre meno abituati a seguire l’Intuizione, perché siamo schiacciati dalle informazioni esterne e ci dimentichiamo di ascoltare ciò che invece è dentro di noi. Ebbene, io penso che le intuizioni siano attratte dalle “Buone Vibrazioni”.

Immaginiamo noi stessi come delle piccole stazioni radio. E l’Universo come una megaradio gigante. Tutto sta nell’entrare nella “giusta frequenza” che ci completi e ci suggerisca la Vibrazione Migliore per noi e per farci sentire UNO con l’Universo. Non è forse questo un po’ il concetto del Nirvana? Fondersi con l’Energia Universale?

Sono anche del parere che cercare di vivere in uno stato di Buona Vibrazione sia uno scopo che vale la pena perseguire. E sono anche convinta che, quando la nostra Vibrazione non è positiva, modificarla in meglio sia più semplice di quello che sembra.

Ora vi starete chiedendo cosa c’entri la superstizione. Ebbene ne troverete un po’ in ciò che vado a proporvi, ovvero: “Il gioco della pozione magica”:

Prendete una bottiglietta di plastica o di vetro e riempitela d’acqua. Frizzante o naturale, non importa. Sappiate che lungo la giornata dovrete berla tutta (liberamente, durante i vari momenti, in quello non c’è alcuna costrizione). Mentre bevete chiudete gli occhi e immaginate che insieme all’acqua voi ingeriate ciò di cui avete bisogno. Abbondanza, salute, amore…pensate alla parola e alla sensazione che vi darebbe essere circondati da ciò che state “bevendo”. Cercate di ottenere una sensazione di calore e gratitudine per questo.

Se volete, se non vi sembra troppo infantile, potreste creare un’etichetta per la bottiglia d’acqua. Disegnarla con un immagine che vi è cara, con colori che sentite “vostri”, oppure stamparla al computer. Io penso ad una cosa del genere:

fortuna

Sì, le “Persone Equilibrate”  che cercheranno in ogni modo di farvi sentire a disagio non mancheranno, ma: a) non necessariamente dovete sbandierare a tutti ciò che state facendo e b)  avete dalla vostra parte la consapevolezza che state solo giocando. E bere acqua fa bene (altrimenti vi avrei consigliato il rhum). ^_^

PS: Chiunque voglia più informazioni su Alan Jaras, creatore delle foto di Luce, può cliccare QUI.

Scuola di Felicità 8 – Il Sesto Senso (o “il Potere dell’Intuizione”)

So che molti di voi, leggendo il titolo di questo post, penseranno immediatamente al thriller con Bruce Willis e faranno una faccia strana al pensiero di cosa possa entrarci la Felicità con un bambino mezzo autistico che vede la gente morta. Tranquillizzatevi, la risposta è, come direbbe Cetto La Qualunque, una beata mazza.

Prima che il regista Shyamalan imprimesse nell’immaginario popolare che il Sesto Senso avesse a che fare con l’Al di Là, esso aveva una funzione ben diversa. Per Sesto Senso, infatti, si intende più propriamente il potere dell’ intuizione.

intuizione

Che cos’è esattamente un’ intuizione? Beh, direi che si tratta di un pensiero che ci arriva direttamente dal subconscio e perciò noi interpretiamo come irrazionale.

Si tratta di un processo riconosciuto in filosofia come sapere trascendente, che è all’origine della stessa logica di causa-effetto, un sapere non acquisito ma innato sin dalla nascita (seppure è vero che la filosofia moderna ha affermato la superiorità della razionalità bollando l’intuizione come forma di sapere primitiva ed irrazionale. Strano eh?)

Intuizione è il desiderio improvviso di svoltare a destra, quando a quell’incrocio siamo sempre andati a sinistra. E’ lo sbrigarsi a terminare qualcosa per arrivare prima….ma senza un apparente motivo. E’ questo e molto altro.

Ma c’è un problema. Il più delle volte le nostre abitudini soffocano le intuizioni.

Spesso si tratta di pigrizia, spesso agiamo per comodità. La verità è che seguire un’intuizione ci fa paura, perché ci costringe a sperimentare qualcosa di nuovo e – per definizione – non rassicurante.

Anzi, potremmo anche rimetterci!

Questo insieme di preoccupazioni ci blocca e fa sì che sia sempre più difficile per noi seguire certi messaggi. Li chiamo messaggi anche se è un termine improprio.

Credo che molti di noi pensino che il Sesto Senso proprio non esista e forzino se stessi, impedendosi di ascoltarsi.

Vi sembra un’esagerazione?

Quante volte vi è capitato  di passare davanti ad una ricevitoria, pensare di giocare una schedina e impedirlo a voi stessi perché tanto non vincerete mai e, anzi, si tratta di buttare via ben 5 Euro?

A me succede. No, non vi voglio incoraggiare al gioco d’azzardo, è solo che questo mi sembrava l’esempio più semplice e diretto: in fondo possiamo vedere un po’ tutto quanto come un azzardo. Ma senza correre il rischio è impossibile combinare qualsiasi cosa. Sempre per restare in tema di lotteria: vincere è di certo assai improbabile, per usare un eufemismo, ma solo NON ACQUISTANDO MAI  un biglietto diventa davvero impossibile…o no?

L’intuizione, o ispirazione, poi, può essere molto creativa. Infatti potrebbe non riguardare esclusivamente scelte materiali, ma anche l’impulso a seguire una passione che avete sempre sopito.

Che cosa può esserci di più bello che poter seguire ciò verso cui cuore e mente ci portano?

Per farlo, a volte, occorre cogliere al volo le occasioni. Seguire le intuizioni, fidarsi di esse, aumenta esponenzialmente il numero di occasioni che potrebbero presentarcisi, semplicemente perché – se impariamo lentamente a lasciarci andare – è molto più facile accettare i piccoli e grandi cambiamenti, dimenticare la routine che ci ha intrappolati in situazioni di comodo e, chissà, portarci in momenti di vita che non avremmo mai sperato potessero avverarsi.

Affrontare con entusiasmo i cambiamenti!!!

Affrontare con entusiasmo i cambiamenti!!!

Immaginare le nostre intuizioni come i messaggi di un universo benevolo ci aiuta a cogliere le coincidenze. Se siete dei fautori della teoria del caos, per cui tutto accade perché boh, allora mi riderete dietro. Se invece pensate che, in effetti, tutto potrebbe avere una ragione e siete curiosi, vi invito a provare il seguente esercizio.

ESERCIZIO DEI DUE GIORNI:

Stasera: Ripercorrete la vostra giornata. La colazione, le piccole abitudini mattutine, il lavoro (o la ricerca di esso – sigh -), le conversazioni con gli altri. Scrivete sul quaderno, se vi può essere più utile a focalizzare. Cercate di concentrarvi sulle azioni abituali. Se ricordate di aver avuto un’intuizione e di non averla seguita scrivetelo e sottolineatelo.

Domani: con l’elenco delle azioni abituali alla mano, apportate dei piccoli cambiamenti seguendo l’ispirazione del momento. A colazione prendete sempre un cappuccino? Provate a sostituirlo con the e biscotti. Siete soliti vestirvi di nero? Scegliete nell’armadio un dettaglio colorato, che vi faccia sentire a vostro agio. Cercate di compiere scelte che si “intonino” al vostro sentimento di quel particolare istante. Vi viene l’idea di tagliarvi i capelli? Fatelo! Se avete un qualunque tipo di intuizione, provate a seguirla, di solito si tratta di cambiamenti molto piccoli. Provare non costa nulla. State a guardare cosa accade. E se ci sono novità…beh  venite qui e ditemelo!

Pensiero felice 19/1000

Sembrerà una cosa un po’ prosaica, ma il pensiero felice di oggi è…trovare insperatamente parcheggio dove di solito non c’è spazio per un capello!

Foto trovata su Quattroruote.com, inviata da Guido Rossi.

 

1000 pensieri felici

Stanotte mi è venuta in mente una nuova piccola “sfida” per questo blog. Come sapete sono una grande fan del pensiero positivo, perciò ho pensato di punteggiare, tra un post e l’altro, alcuni messaggi che non saranno “articoli”, ma…la breve descrizione di tutte le piccole cose per cui vale la pena essere felici. La sfida è trovarne 1000, se ne troviamo di più…anche meglio!

Tutti i suggerimenti sono graditi: forza ragazzi, che la felicità porta fortuna!