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Il dono del Tempo.

Detta così, me ne rendo conto, sembra il titolo di un romanzo fantasy. Invece vorrei parlare di come – dopo essere tornata al lavoro – il Tempo sia diventato, per me, la moneta di scambio più preziosa al mondo.

Il Tempo è Denaro, suggerisce un vecchio detto.

Già, ma sono arrivata alla conclusione che poter disporre di una discreta quantità di tempo, non solo per sé stessi,ma per dedicarsi a ciò che riguarda – diciamo – la propria sfera è una delle poche fonti di serenità possibile.

Peccato che il mondo, spinto da un’economia sempre più feroce e disumana, si diriga verso il lato completamente opposto. Siamo sempre di fretta, sempre con l’acqua alla gola, chi con orari di lavoro improponibili, chi perché deve occuparsi di millemila cose diverse, chi per disorganizzazione, chi perché completamente solo/a.

Quando le donne si lamentano perché il carico di lavoro è troppo e il carico mentale le schiaccia, non è una fregnaccia. Non è la lagna di chi non ha voglia di muovere il sedere. E’ che a volte è davvero troppo.

Faccio un piccolo esempio di ciò che mi è attualmente più vicino: la conciliazione tra i tempi di lavoro ed i tempi dedicati ad un bambino piccolo. Nonostante i diritti che abbiamo conquistato, nonostante in molte aziende siano rispettati al minuto, per molte donne è ancora difficile. Un poco è dovuto senz’altro all’attaccamento naturale che il neonato in sé genera (non sarà così per tutte, ma sono certa che 99 mamme su 100 si sono sentite un po’ come la mamma di Dumbo in gabbia, i primi tempi in cui hanno dovuto riprendere in fabbrica o in ufficio).

dumbo

Ma tanto è dovuto anche, penso, al carico mentale che si genera nel trovarsi all’improvviso a dover gestire un insieme di cose, tutte molto importanti. E’ come trovarsi su un’autostrada e all’improvviso vedere la carreggiata che si restringe di punto in bianco, diventando un sentierino scosceso su cui si fa fatica a far passare quattro ruote.

Ho posto il problema, come sempre, sotto un’ottica femminile, ma sono pronta ad ammettere che – sempre più spesso – questo riguarda anche gli uomini. Forse, anzi, dal loro punto di vista questa assenza di tempo è ancora più atroce perché data per scontata (l’Omm deve lavurà, giusto? Se no chi lo porta il pane a casa? =.=).

Mai come oggi mi appare appetibile la parola FLESSIBILITA’. Personalmente, la sto sperimentando, perché per un poco ancora avrò l’orario di lavoro ridotto di un paio d’ore, ma penso alle tante persone che conosco che la flessibilità non sanno nemmeno che cosa sia. Di chi è la colpa? Forse questo non è il luogo per un’analisi sociale anche vaga. Però non posso fare a meno di pensare che il dono del Tempo sia attualmente il più prezioso e che quando ci raccontiamo che l’importante non è la quantità, ma la qualità, un pochino sappiamo di mentire a noi stessi. Io, per lo meno, lo faccio.

O, meglio, la ritengo una bugia bianca, perché la qualità del tempo è certamente vitale, sia che ci dedichiamo alla famiglia, sia al lavoro, sia ad un hobby. Ma vogliamo mettere non dover fare tutto di fretta?

Come diceva Gandalf, una cosa incoraggiante è che “possiamo decidere cosa fare con il tempo che ci viene dato”. Provare ad organizzarlo al meglio, per esempio. E provare a lasciar perdere quelle distrazioni che ci fanno perdere anche il poco che abbiamo. Io per esempio mi sto disintossicando dai litigi su facebook.  Non che non frequenti più il suddetto social, ma sto provando a non perdere tempo e fiducia nell’umanità andando a battibeccare con personaggi che nemmeno conosco e su cui tra l’altro non otterrò il minimo effetto. E’ difficile, perché a volte prudono le mani, ma sta funzionando e sto vivendo meglio il mio tempo libero, per esempio scrivendo sul blog.

A proposito, avete visto che ho scritto duuuuue giorni di fila? Non vi abituate troppo bene, mi raccomando! 🙂

Una risposta »

  1. Splendido post! Concordo pienamente con quello che hai detto… e spero anch’io di imparare a organizzarmi meglio. Non sono mamma e non ho tanti impegni, ma il tempo fugge per tutti! Cerchiamo di impiegarlo nel modo migliore possibile!

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