Feed RSS

Melody, di Sharon M. Draper (Trad. di Alessandro Peroni)

Come vi ho promesso qualche giorno fa, voglio parlarvi del penultimo libro che ho letto (l’ultimo è in corso di lettura, me lo sto divorando anche se mi fa star male, perciò aspettatevi che ve lo proponga prestissimo), un testo sull’importanza delle parole, sulla disabilità, sugli ostacoli che possono essere abbattuti con la volontà..e su molto altro.

Questo insieme di emozioni su carta si intitola “Melody”, che è anche il nome della protagonista.

Melody ha un’intelligenza geniale, una memoria infinita e un’incredibile sensibilità…ma tutto questo il mondo non lo sa, perché la ragazzina – di soli undici anni – è affetta da una malattia che la costringe sulla sedia a rotelle, con la capacità di muovere a malapena, e con ben poca coordinazione, le dita delle mani. Melody non può e non ha mai potuto parlare, anche se le parole le vengono a cascate e i pensieri fluttuano in ogni angolo della sua mente. Per questo, vive infelice,ridotta ad un vegetale nonostante gli sforzi della famiglia che la ama moltissimo.

Ma la svolta arriva dalla tecnologia: grazie ad un computer e ad un piccolo gruppo di persone meravigliose che la circondano – tra cui la vicina di casa e un’educatrice scolastica – alla bambina viene data finalmente la possibilità di esprimersi…e mi piacerebbe poter dire che da questo momento è tutto rose e fiori, ma non è così, perché la bambina dovrà fronteggiare ancora la diffidenza e la superficialità della gente.

Il più grande pregio di questo libro è che tratteggia una protagonista nell’interezza della sua persona e non solo dal punto di vista della disabilità. Pochi sono i filtri attraverso cui ci arrivano i pensieri di Melody, perciò non siamo davanti ad un’agiografia o ad una favoletta…ma ad una creatura “vera”, con enormi problemi di socializzazione e un’altissima frustrazione.

Melody è intelligente, capace di attrarre il lettore nel proprio mondo senza alcuno sforzo e senza retorica pietistica, che poteva rappresentare un rischio per la riuscita del racconto. Assistiamo solo ad una delle sue avventure: la partecipazione ad un quiz scolastico, ma poiché per lei persino mangiare da sola è difficile, questa narrazione ha i contorni di una impresa.

Sono molto belli anche i personaggi di contorno: la signora V in testa, direi, in qualità di energica vicina di casa che sprona Melody e la sostiene in ogni occasione perché è tra le poche che riesce a comprenderla. Interessanti le sfumature di comportamento dei compagni di classe della ragazzina, pria diffidenti, poi orgogliosi di lei, poi sorpresi che lei non corrisponda al loro pregiudizio, poi distanti…un’umanità vera e variegata che ci restituisce uno spaccato di vita molto credibile.

Non ultimo, come già vi avevo accennato, ho trovato molto profonda e condivisibile la riflessione sull’importanza della comunicazione verbale, sul perché ogni parola ha il suo incredibile peso nelle nostre menti e rifletta noi stessi nel mondo.

Consigliatissimo, nonostante l’argomento non sia leggero, visto che anche sotto l’ombrellone nulla ci vieta di pensare un po’.

9788807922688_quarta-kqvh-u43170309577925ps-1224x916corriere-web-sezioni-593x443

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: