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Cose che si sentono in giro.

Auff, o quando non si combina niente, o quando ogni giornata dovrebbe avere 36 ore a disposizione! Personalmente amo i periodi di intensa attività, nonostante sia una pigrotta…mi fanno sentire più viva!

Mi avete sentita meno in questo periodo perché:

  1. i lavori alla casetta procedono a vele spiegate e devo lavorare tantissimo anche per raggranellare qualcosina in modo da potermi permettere le spese extra necessarie (mai come adesso ringrazio il cielo di aver studiato Giapponese!)
  2. Giapponese, appunto. Nel poco tempo libero sto cercando di studiare per migliorare. Cosa non sempre facilissima, alla mia età (E lo so che non sono matusalemme, ma di certo non ho la freschezza dei quindici anni!)
  3. Sono riuscita a creare l’Associazione Culturale che speravo. Ok, burocraticamente ci sono ancora dei passi da fare, ma quel che conta è che siamo natiii! Ecco la pagina facebook, che mi sembra di primaria importanza per farci conoscere un poco.

Quindi, insomma, mi sono creata un sacco di impegni. Ciònondimeno, sono stata attenta a cosa succedeva in giro -e spero anche voi.

Non so voi, ma seppur con la lentezza di un pachiderma, ho la sensazione che qualcosa cominci a muoversi, fatto salvo che per i femminicidi che purtroppo si susseguono con l’efferratezza di sempre e con il solito corredo di boiate dei giornalisti.

Però, il Family Day ha fallito miseramente il tentativo di mostrarsi qualcosa di diverso da un’adunanza di ignoranti. Oggi il ddl Cirinnà veniva discusso nelle sue pregiudiziali e vediamo come andrà, ma ho buone speranze che invece le manifestazioni di piazza dello Svegliati Italia, a favore dell’uguaglianza, a cui ho partecipato anche io, abbiano colpito i legislatori. (E sarebbe anche l’ora!)

Un’altra buona notizia? Ci arriva da Barbie. Essì.

Non credevo che l’idea mi sarebbe piaciuta tanto, ma la Mattel ha deciso di lanciare una nuova linea della famosa bambola, con una grande varietà di tipologie di corpi, visi e colori. Lo trovo altamente inclusivo ed educativo alle differenze e sono davvero lieta che il messaggio della pluralità sia arrivato a queste sfere, perché di certo significa qualcosa (è questione economica certo, ma quando il soldo si muve sappiamo bene che una cosa all’improvviso diventa sacrosanta!).

Infine, anche l’educazione di genere è arrivata in TV. Riccardo Iacona (già autore del pregevole saggio “Se questi sono gli uomini”) ha dedicato una puntata della sua trasmissione “Presa Diretta” all’educazione sessuale e sentimentale nelle scuole, contro il bullismo e la cultura che discrimina chi non corrisponde al canone imposto. E benché la RAI abbia spostato vergognosamente il programma in seconda serata, la puntata è altamente informativa e sono certa che verrà vista da chi potrebbe beneficiarne.

Insomma, sono stati giorni importanti.

Speriamo che si vada verso un futuro più luminoso per tutti!

PER CHI L’AVESSE PERSO E VOLESSE RECUPERARLO, ECCO IL LINK ALLA PUNTATA DI PRESA DIRETTA. FATELO VEDERE A RAGAZZI E RAGAZZE!!!iacona-riccardo

 

 

 

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