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Cose che non si capiscono.

Si dice che quando non si capiscono le cose si farebbe meglio a tacere. E perciò non dirò nulla sulla faccenda geopolitica che ha portato ai fatti di Parigi. Ci sono tanti e tante illuminati/e che possono spiegarvi la situazione da più punti di vista e assai meglio di me. Vi invito a non fermarvi ai titoli, a leggere e studiare più che potete. Io ci sto provando anche se non è sempre facile.

Poi ci sono cose che non capisco e quindi vorrei chiedere in merito, non saprei nemmeno a chi rivolgermi, perciò lo faccio qui. Magari passa qualcuno con le risposte in tasca e mi dà una dritta.

La prima cosa che vorrei chiedere è perché si insista nel pensare che IS (o Daesh, come preferiscono le comunità arabe) corrisponda all’Islam nella sua interezza. Mica per niente, ma la cosa è stata ampiamente smentita e non sarà mica il delirio di Belpietro che vi fa credere il contrario, vero?

Dopo che si è detto in più lingue che le principali vittime dei Daesh sono musulmani, che i musulmani stessi hanno invocato la fatwa sulle azioni dei suddetti e si è chiarito che non è affatto vero che “tutti i terroristi sono mussulmani” (il tizio che ha freddato oltre 70 giovani in Norvegia era cristianissimo, diceva.), dite, cos’è che vi fa ancora urlare all'”ammazziamoli tutti”?

Potrei dire che è paura ed anche io ne ho. Ma la paura è un nemico da battere dentro di noi e con la violenza ha sempre stretto grandi accordi e festeggiato su cadaveri. Lo dice la storia, non la Zitella Felice.

La seconda cosa che vorrei chiedere – questo lo chiedo agli esperti di politica internazionale che su facebook sono decine di migliaia (beati voi) – è se davvero vi meravigliate che la reazione della gente sia più forte, proporzionalmente alla vicinanza del lutto. Non sempre è mera ipocrisia, ma si tratta semplicemente di un processo di identificazione che aumenta quando la vittima ti somiglia. Eh già. Lo dico anche per tutti quelli che si lagnano perché la stragrande maggioranza dei propri contatti ha messo su la bandiera della francia e non, per esempio, del Kenya. Suvvia. E’ questo il fatto grave? Non è meglio spendere la propria energia per dare l’esempio, piuttosto che puntare il dito? Non è che se soffro per Parigi necessariamente me ne batto i coglioni di Beirut (nel mio caso, almeno, non è così).

La terza cosa che vorrei chiedere è – dato per assodato che la maggior parte di noi combatte le proprie battaglie, e per la maggior parte dai salotti di casa propria – se non sia possibile evitare di scannarci e non sia invece più opportuno ripassare la storia e tentare di fermare le bufale. Io sono tra quelle persone che non ritiene i SN così inutili. Anzi. Per quanto possa essere orribile e sbagliato, li ritengo una fucina di opinioni, e le opinioni smuovono le masse. Allora forse non sarà il caso di puntare – senza accuse – sulla più completa delle informazioni e non sull’odio fomentato “perchessì?”.

Infine, vorrei rivolgere un pensiero alla nostra conterranea, Valeria, il cui sorriso oggi non c’è più. La sua morte, insieme a quella di tutte le vittime che ci sono e ci saranno, è ciò che maggiormente per me non ha risposta. So solo che abbiamo perso una donna che doveva essere brillante, che quando ho visto la sua fotografia con il collo alto (che porto sempre anche io), il pensiero che la sua famiglia non la riabbraccerà mi ha fatta piangere. E non me ne vergogno ( Per via del processo di identificazione a cui accennavo sopra).

Ho anche scoperto che Valeria studiava le questioni di genere e che era una simpatizzante di Emergency. Cosicché il processo di identificazione è salito ancora. A me non è concesso piangerla, per non essere tacciata di ipocrisia. Invece la piango, come una sorella.

Potete non capirmi. D’altronde, come vedete, è pieno di cose che qualcuno (me compresa) non capisce.

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  1. Sperando di poter dare un piccolo aiuto alla comprensione, ti consiglierei di leggere “Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’islam”, di Tamim Ansary. Un libro di storia della cultura islamica, ma soprattutto su come la cultura islamica interpreta la propria storia.

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  2. Non ci serve il delirio di Belpietro per capire la natura non proprio angelica dell’Islam. Basta sfogliare un qualunque libro di storia. Finché ci sarà della gente che penserà che la condotta del sedicente profeta Maometto sia un esempio da imitare, non ci sarà mai una possibile convivenza. Anche perché gli islamici si distinguono tra quelli che interpretano correttamente il Corano ( i terroristi e compagnia bella) e quelli che lo ignorano e sono islamici per consuetudine come certi cristiani. Poi questa rivalutazione buonista del preteso debito che avremmo nei confronti dell’Islam, sarebbe stata meno sospetta se fosse avvenuta prima che i paesi arabi divenissero potenze economiche da cui dipendere in virtù dell’onnipotente dio petrolio. Anche coloro che parlano di islam moderato potrebbero dunque essere vittime di una visione distorta della storia e dei fatti, una visione distorta estremamente conveniente. Io ho studiato la storia, e molto bene, allo stesso tempo non inneggio a nessun tipo di violenza contro chicchessia, siamo tutti esseri umani. Ma la verità storica rimane tale, a prescindere da quanti la disconoscono.

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    • Appunto. la verità storica rimane. Perciò mi domando se hai studiato storia su Topolino e se mai hai davvero letto il Corano, perché – ahimé – sembra tanto di no. Leggiti anche la Bibbia, già che ci sei e dimmi quale dei due testi “sacri” è il più sanguinoso e il più inneggiante alla guerra. Il fatto puro e semplice è che, anche la storia recente ce lo ha insegnato, a partire dall’11 settembre in poi: i bombardamenti a tappeto non sono la risposta. La guerra a oltranza non è una risposta. Può essere una dimostrazione sul breve termine, ma non fa che aumentare il tasso di odio e violenze di cui poi piangiamo i morti. Quindi, davvero, cosa sei venuto a dirci?

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      • Stai dando per scontate molte più cose tu di me, perdonami. Ho mai scritto che la Bibbia (o meglio, l’Antico Testamento, in questo caso) non abbia passi “sanguinari”? Dico solo che la condotta di Maometto, a prescindere dal numero di versetti inneggianti alla violenza contenuti del Corano, non è proprio quella dell’uomo di pace e amore che tutti vorrebbero vendere. Tutto l’amore e la misericordia divina nel Corano sono riservati esclusivamente ai seguaci di Maometto, ai musulmani, per gli infedeli non c’è pietà. Poi si può discutere che molti versetti coranici siano stati manomessi dai discendenti di Maometto per giustificare l’espansionismo islamico. Del resto, il Corano non è mica stato scritto da Maometto di suo pugno, è una raccolta postuma dei suoi detti, trascritta da Zaid ibn Thabit per volere del terzo califfo Uthman, discendente del “profeta” (sono questi i nomi se non vado errato, dovrei ricontrollare meglio su Topolino).
        Non ho poi parlato proprio di bombardare nessuno. La verità è che l’islam nasce come religione pacificatrice (fino a un certo punto) solo per quanti la seguono, punto. Che poi molti musulmani al giorno d’oggi non abbiano niente a che fare con quel passato o questo presente di sangue, buon per loro. Ma quello che han fatto Maometto e i suoi discendenti/seguaci resta attestato e documentato. Il problema è che gli islamici non riconosceranno mai quello che Maometto ha fatto come sbagliato, altrimenti tutta la loro religione salterebbe. Perfettamente comprensibile per loro, ma inconciliabile con le conquiste della cultura occidentale (al di là certo delle molte, troppe cose che ancora dobbiamo conquistare nel campo di diritti civili e umani), che si basano anche sul riconoscimento degli errori passati.

      • Sì, quello che ha fatto Maometto è un gradino sotto a quello che hanno fatto Mosé ed i suoi. Quindi? Tu, visto che sei cresciuto in una zona cristiano-cattolica ti senti dunque giustamente coinvolto quando si tirano fuori le gesta di Mosè? Quello che hai scritto nel tuo commento precedente non era un messaggio di conciliazione, ma perdonami se ti dico che è sembrato un “E’ inutile TUTTI gli islamici hanno un fondamento che appoggia il terrorismo”. Cosa che non è. Ti ricordo che anche per noi il papa dovrebbe essere infallibile in quanto vicario di Cristo. Eppure…

  3. Chiedo scusa per la veemenza del mio primo commento, ma riconoscerai che non sono proprio giorni facili, questi. Detto ciò, si, mi spiace se la cosa ti turba, ma in sostanza penso che l’Islam non è in alcun modo religione di pace, se non per quelli che la professano. Ma perché dagli albori, Maometto si è presentato orgogliosamente come il profeta con la spada, al grido di “Conversione o morte/schiavitù”. La differenza tra lui e Gesù Cristo salta subito all’occhio, anche per un non credente. Come salta subito all’occhio che molte delle conquiste occidentali in campo morale sono state possibile proprio in virtù del retaggio del cristianesimo, a prescindere di tantissimi errori commessi dalla Chiesa e dai cristiani. Ma non per via del male compiuto, io dimentico anche tutto il bene fatto, come purtroppo spesso accade in questo crescente odio di sé nel quale si cerca di educare chiunque sia nato in occidente. Io riconosco che ci sarà una ingente parte della popolazione musulmana che vuole solo vivere in pace, ma ciò non toglie che le fondamenta della loro religione siano bagnate di sangue. Mentre ormai gli errori occidentali passati sono riconosciuti e anche talvolta banalizzati in chiacchiere da bar, quelli di Maometto o dei suoi discendenti non verranno mai riconosciuti come tali dai suoi proseliti. Automaticamente, finché io riterrò che Maometto è un esempio rifulgente per aver sterminato gli oltre mille ebrei di Medina nel 627 (uno dei tanti massacri da lui compiuti), che i suoi detti sulle donne, mirabile esempio di victim-blaming (se metti il velo, il maschio bruto e animalesco non si sente in dovere di stuprarti; se non lo fai, rogne tue), vanno bene come la sua pedofilia (la moglie Aisha aveva solo sei anni), insomma finché gli Islamici dovranno firmare una carta dei diritti umani a parte, il problema sussiste. Io non giudico le persone, né tantomeno auspico soluzioni finali di hitleriana memoria, ho un problema con la cultura islamica, in quanto inconciliabile con la mia. E questo è un dato di fatto. Se l’integrazione fallisce, un motivo ci sarà. Non è sempre solo colpa dei bianchi, brutti, sporchi e cattivi. Ultima cosa, Mosè che avrebbe fatto, scusa, di paragonabile a Maometto?

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    • Ritiro la cosa di Topolino. 😀 Il fatto è che chiunque pratichi una religione di fatto pensa di adorare “l’unico vero dio” e per farlo è disposto a passare sopra gli altri.
      Ti butto lì alcuni “passi” eh. Più che Mosé, che diede inizio alla “conquista”, quello un po’ più feroce fu Giosué, che ha anche un libro tutto suo. Così, tanto per:
      Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.

      Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò: “Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia.”

      Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda.

      Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri.”

      Deuteronomio, 21:10-13 – Secondo la legge di Dio, se un uomo israelita, durante una guerra, avesse avvistato una donna attraente, avrebbe potuto catturarla e tenerla per moglie. La donna, quindi, avrebbe dovuto radersi il capo, tagliarsi le unghie e togliersi i vestiti che indossava al momento della cattura. Avrebbe dovuto piangere suo padre e sua madre per un mese intero. E qualora il soldato non fosse rimasto soddisfatto, avrebbe potuto lasciarla andare “dove vorrà.“

      Deuteronomio, 28:53 – La punizione di Dio per i disobbedienti prevedeva che questi mangiassero “il frutto del proprio seno, le carni dei propri figli e delle proprie figlie.“

      Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio Giosuè distrusse l’intera città di Gerico con la punta della spada; uomini, donne e bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città.

      Giosuè, 7:19-26 – Acan rubò “un mantello di Scinear, duecento sicli d’argento e una sbarra d’oro del peso di cinquanta sicli.” – Giosuè e gli israeliti portarono Acan, il bottino, i suoi figli, le sue figlie, il bestiame, gli asini, le mule e tutti i suoi possedimenti sulla valle di Acor, dove li lapidarono e bruciarono vivi.

      Giosuè, 8:22-25 – Dio appoggiò Giosuè nel combattere e sterminare dodicimila uomini e donne nella città di Ai. Nessuno sopravvisse.

      Giosuè, 10:10-27 – Dio aiutò Giosuè nel massacro dei Gabaoniti.

      Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio, Giosuè passò la città di Machedda ed il suo re “a fil di spada” – “Li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

      Giosuè, 10:30 – Dio mise la città di Libna nelle mani di Giosuè. “Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

      Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua approvazione affinché Giosuè uccidesse ogni uomo, donna e bambino della città di Lachis. Con la spada.

      Giosuè, 10:34-35 – Tutti gli abitanti della città di Eglon furono falciati dalle spade di Giosuè e della sua armata.

      Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio con ogni suo abitante. – “Non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.“

      Giosuè, 10:38-39 – “Poi Giosuè con tutto Israele tornò verso Debir, e l’attaccò.” – Morirono tutti.

      Giosuè, 11:6 – Dio ordinò a Giosuè di sconfiggere il nemico presso le acque di Merom. “Tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri.“

      Giosuè, 11:8-15 – L’esercito di Giosuè, sotto il comando di Dio, sterminò il nemico “senza lasciarne scampare nessuno.“

      Giosuè, 11:20 – “Infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè.“

      Giudici, 1:4 – Il Signore mise nelle mani di Giuda i Cananei e i Ferezei. Diecimila vittime.

      Giudici, 1:6 – Adoni-Bezec – dei Cananiti – si diede alla fuga, ma l’esercito di Giuda lo raggiunse e “gli tagliarono i pollici e gli alluci.“

      Giudici, 1:8 – Dio approvò l’attacco di Giuda alla città di Gerusalemme. L’esercito di Giuda mise la città a ferro e fuoco.

      Giudici, 1:17 – “Poi Giuda partì con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat; distrussero interamente la città.“

      Giudici, 3:29 – Il signore mise i moabiti nelle mani degli israeliti. “In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno.“

      Sul sito dell’UAAR c’è una raccolta piuttosto puntuale, molto più lunga, se vuoi leggertela tutta.

      Infine, vorrei solo dire che secondo me la situazione è troppo intricata per poter distinguere in modo manicheo i buoni e i cattivi. Ma di certo si fa un male, sia nel colpevolizzare “tutti loro”, né nel pensare che “tutti noi” siamo esenti di colpa. Io, come popolino italiano privo di altra “arma” che non sia le mie cavolate su FB, non sento di avere una colpa per chi muore – che so – in Nigeria. Ma so che il “nostro” stile di vita e i tentativi dei nostri governi di mantenerlo è ciò per cui quelle persone muoiono. Perciò sì, la responsabilità non è certo diretta, ma almeno quella indiretta va riconosciuta. Poi che le cose si muovano come NON vogliamo è fisiologico. Ma sta all’empatia di ognuno cercare di fare qualcosa, nel proprio piccolo, per limitare l’odio. Anche se di là c’è poca comprensione. Se c’è una speranza, è quella di spezzare la spirale. Altrimenti siamo tutti – TUTTI – destinati ad estinguerci in modo brutale.

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      • Ti ringrazio per aver ritirato l’accusa di Topolino, perché mi hai fatto davvero vedere i sorci verdi (gioco di parole non intenzionale). Detto questo, sono consapevole dell’esistenza di quei passi, la Bibba l’ho letta e la rileggo praticamente sempre (insieme ad altro, non sono poi un intransigente baciapile) e so anche che bisogna leggerla molto attentamente. La Bibbia stessa rivela che molte volte il volere di Dio può essere travisato e male interpretato (pensa ad Abramo, Saul, David e Salomone, che sono abbastanza famosi). Il Levitico e il Deuteronomio sono libri che si sospetta essere stati aggiunti da una setta di fanatici, per il loro tono estremamente contraddittorio con il resto della Bibbia. Non c’è bisogno che aggiunga che anche il Corano possa essere stato soggetto alla stessa manipolazione, come detto sopra, ma la condotta storica di Maometto parla chiarissimo. Inoltre bisogna tenere conto che,senza giustificazioni per Giosuè e i suoi, attualmente nessuno stato europeo si basa sul Deuteronomio o sul Levitico, nei paesi arabi la teocrazia è invece all’ordine del giorno. I paesi arabi (prendi l’esempio dell’Iran) non conoscono la democrazia, se hanno conosciuto la laicità è stato sempre in contesti autoritari (lo scià Reza Pahlavi aveva favorito l’emancipazione femminile a suo modo, cosa che venne poi ritirata dall’ayatollah Khomeini) e finché. ripeto, non potranno parlare tranquillamente dei loro errori passati, non riconosceranno che la pedofilia è un crimine, anche se a praticarla è il signor Maometto o che gli omosessuali non vanno impiccati né sottoposti a torture di alcun genere o che le adultere non vanno lapidate, saremo sempre in questa drammatica situazione di stallo. Non si tratta di manicheismo, si tratta di mancanza di senso critico e di dialogo concreto (e non sul sesso degli angeli, come fanno tanti, per pura vigliaccheria) con questa fetta importante dell’umanità. Per questo l’integrazione fallisce. Io sono di natura ottimista e fiducioso, ma finché io dovrò togliere il prosciutto dalle mense scolastiche e non sarò libero di evidenziare che le Crociate furono una guerra difensiva contro i Turchi che avevano invaso l’impero bizantino (delle sette o dieci crociate effettuate, solo la prima venne vinta, tutte le altre furono disastrose e i musulmani si ripresero tutto con gli interessi), finché sarò costretto a dire menzogne politicamente corrette, tutto quello che avrò sarà un pugno di mosche e una pace fittizia e ipocrita. La fratellanza viene nel momento in cui ci riconosciamo umani, anche in virtù dei nostri errori passati e presenti. Se i musulmani non sono in grado di fare autocritica, sarà sempre “noi” e “loro”. Così stanno le cose, e nessuno ha il coraggio di dirlo. Noi abbiamo sbagliato, ma agli errori, una volta riconosciuti, tentiamo con più o meno successo, di rimediare. Per questo stiamo andando avanti, a dispetto di coloro che vogliono farci tornare indietro, siano essi Salvini o l’imam di turno. Scusa tutto il papiro, se ti ho “disturbata” è stato perché il tuo blog mi piace, in linea di massima, anche se non sono sempre d’accordo su tutto. Un’ultima cosa, non mi fiderei tanto dell’UAAR. Avevano pubblicato un articolo in cui dicevano che, scientificamente dimostrato, le persone religiose sono più stupide di quelle atee. E allora Cartesio, Copernico, Falloppio, Mendel, Paracelso, Keplero, Newton, Pascal? Cioè, troppe volte diamo per scontato il cristianesimo come oscurantista. Ma ti dico un’altra cosa: Maometto, una volta giunto al potere, fece distruggere ogni prova dell’Arabia preislamica politeista; i monaci cristiani hanno ricopiato a mano e salvato tutto il sapere greco latino che è servito da base per il Rinascimento, incluso il “De rerum natura” di Lucrezio, dove l’autore dice peste e corna della religione e si dichiara ateo. Avremo fatto (e facciamo ancora) tante cagate, ma talvolta siamo stati anche migliori di quanto ci vogliano fare apparire certi ignoranti politicamente corretti che vorrebbero che l’Occidente facesse quotidiano “Mea culpa” per ogni cosa. Scusa ancora. Hanno ragione a dire che sono prolisso.

      • Però i cristiani non si sono fatti scrupoli nel travolgere il sapere druidico e radere al suolo tutto ciò che non riuscivano ad inglobare. E se tu vai a chiedere al vicino di casa se per lui è giusto accoltellare l’ex se lo tradisce, almeno 5 volte su 10 ti dice di sì, e che quando ammazzano le ex è un “raptus”. Vedi, forse il pensiero occidentale, grazie a menti illuminate, si è evoluto al punto da trovare il “politicamente corretto”, ma è anche vero che le basi non sono cambiate tantissimo. L’Italia stessa non è uno stato laico. Il pensiero religioso controlla tuttora le nostre azioni, o i nostri corpi. Certo non ti ammazzano se divorzi, ma ti ricordo che fino a meno di 50 anni fa il delitto d’onore era un’attenuante per l’assassino. Io sono cresciuta in Chiesa, allontanandomene successivamente e proprio per questo credo di aver sviluppato un forte senso critico, basato anche sulle mie esperienze personali. Ti ho indicato l’articolo dell’UAAR solo perché è un riassunto, ma vedrai che se vai a cercare i versetti corrispondono. Non possiamo nasconderci sull'”interpretazione” della Bibbia, ma allo stesso tempo condannare chi “interpreta” il Corano. La condotta di Maometto sarà certo esecrabile, ma è anche vero che tutto quanto riguardava la figura storica di Cristo è stato pesantemente rimaneggiato al punto da poter ragionevolmente dubitare dell’esistenza stessa del personaggio chiamato Gesù. Quindi, per forza di cose, lui sarà meno attaccabile da questo punto di vista. Se penso a Gesù, mi piace ancora. Se penso a cosa la Chiesa è diventata…beh, no. Se penso alla frangia più estrema dell’Islam, continuo a ritenere un errore espanderne il pensiero, perché di fatto non è quello. Saranno musulmani per modo di dire, chiamali come vuoi. Ma biasimare quei musulmani per le azioni dei terroristi è come biasimare tutti i cattolici per il ku klux klan. Francamente, io per il ku-klux klan in colpa non mi sento. L’Occidente deve fare “mea culpa”, perché di colpe ne ha. Non significa non riconoscere i propri meriti, ma ammettere che nella storia non tutto è andato liscio e che tuttora popoli lontani da noi e per questo privi di “voce” stanno subendo le conseguenze delle azioni dei nostri governi. Penso al popolo civile siriano in questi giorni: bombardati da Assad, dalla Francia, dalla Russia. Razziati e ammazzati coi fucili dal Daesh, il tutto con i tentativi di fuga pesantemente osteggiati e tagliati dalla Turchia. Siamo seri: quelli che colpa hanno? E così vale per milioni di persone, in Africa per esempio. Possiamo parlare del popolo palestinese, che ha subito negli anni un’aggressione continua con una disparità di forze del tipo “tu mi spari un missile, io ti rispondo con la fionda”. Possiamo parlare del fronte Polisario, tra l’Algeria e il Marocco. In tutte queste situazioni, la politica estera “occidentale” è stata determinante. Inutile dire “Eh, ma noi abbiamo raccolto i fiorellini.” No, noi abbiamo raccolto i fiorellini, creato opere d’arte favolose e salvato tante vite (le nostre), ma al contempo il nostro stile di vita pesa su altri. E sono altri da noi, perciò si gioca al “vita tua morte mia”. Beh, ogni tanto arriva un conto da pagare. Spero col cuore che sia il meno salato possibile, ma i fatti di Parigi e la successiva reazione mi fanno pensare che non sia finita qui. Scusa se anche io sono stata prolissa, soprattutto nel saltellare da un argomento all’altro (in modo spero non troppo sconclusionato), ma ho cercato di estendere un poco il quadro. Poi me ne intendo fino ad un certo punto ed avevo aperto l’articolo dicendo che forse sulla situazione geopolitica non sono la più adatta a parlare.

  4. Stai parlando con una persona che si accapiglia con il proprio parroco sui contraccettivi e sul perché le donne non possono essere sacerdoti, quindi conosco bene tutte le cose da te nominate. Sono il primo a riconoscere gli errori (ed errori talvolta è un eufemismo) compiuti in nome del Cristianesimo, ma prima che i Cristiani perseguitassero, sono stati anche loro perseguitati e vittime di torture atroci inenarrabili (la festa di Ognissanti nasce principalmente per ricordare tutti i martiri di cui si è perso perfino il nome) per oltre trecento anni sotto l’Impero Romano. La storia umana è tutta pro e contro, anche nelle cose che ci sembrano fantastiche (come il femminismo. Secondo te le sue conseguenze saranno solo positive? La storia ci dirà, ma non per questo ci si arrende e lo dico da femminista) si trova qualcosa di marcio. Anche Hitler è riuscito a contenere nel giro di un paio di anni l’altissimo tasso di disoccupazione tedesco, conseguenza della crisi del ’29 e ha fatto raggiungere una discreta prosperità al suo popolo. Ma sappiamo benissimo come ha fatto e perché. Eppure per i tedeschi ariani del tempo, era un eroe senza se e senza ma (non c’è nessun intento apologetico di Hitler, qui, ovviamente, è un esempio). Però poi per forza di cose si è dovuto riconoscere che era un mostro. Io ho il dente avvelenato con i musulmani perché per me con loro manca il nocciolo fondamentale della democrazia, che migliorerebbe i nostri rapporti: il dialogo, il confronto. Ritorno a ripetere (e questo non significa che se ce l’ho con i musulmani, voglio ucciderli tutti o disconosco gli errori passati, presenti e futuri dei cristiani) che finché avremo dubbi sul fatto che i diritti umani sono universali e inalienabili, e ognuno avrà la sua carta dei diritti individuale, con tutte le clausole e postille (la pedofilia è brutta per te ma non per me, lo stupro a me va bene ma non a te ecc.) non verremo mai a capo di questa situazione. Finché opporremo ignoranza ad ignoranza, le cose non miglioreranno. Tutto qui. Io continuerò ad infervorarmi e a sputare la mia pur scomoda verità sull’Islam (ne ho ben donde, mia madre è di Tripoli), senza per questo buttarmi sul fascismo. Come tu, del resto, continuerai giustamente a incacchiarti per il maschilismo e a denunciarlo con accanimento, senza preoccuparti se questo può incitare all’odio verso tutti i maschietti come me. Altrimenti, se dovessimo avere paura che le nostre parole possano essere mal recepite, dovremmo stare tutti zitti e mosca. Neanche per sogno. Comunque, se siamo arrivati a toni moderati e pacati in questo nostro dibattito, direi che c’è speranza per tutta l’umanità. Ma mi spiace, il politicamente corretto non lo difenderò mai e poi mai! Neanche con le mani legate dietro la schiena e una pistola puntata alla tempia XD

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    • Non credo che dire che associare tutto il mondo islamico al terrorismo è una porcata sia politicamente corretto, nell’accezione – un po’ ipocrita – che di solito attribuiamo noi. Anche i cattolici pensano di fare bene a impedire l’utilizzo degli anticoncezionali anche in quei paesi dove dilaga l’AIDS, nel tentare di imporre il proprio controllo sui corpi delle donne quando si parla di aborto, e – in generale – di voler relegare le donne al ruolo di cura secondo la divisione Madonna Vs Meretrice.Questo, per esempio, mi sembra un bel fregarsene dei diritti umani “inalienabili”, per esempio la sovranità sul proprio corpo. Il fatto di non associare l’islam nel suo corpus ad una matrice terrorista non è renderli angioletti, così come non rendiamo angioletti i cattolici quando, pur denunciando le mancanze, riconosciamo che fanno parte di una moltitudine variegata, in cui sono fioriti politici e terroristi (c’è un file riguardante il “terrorismo” operato dai cristiani, appena lo ritrovo lo aggiungo), ma anche tanta tanta gente comune. Il primo modo per far vincere il terrorismo è alzare barriere contro e tra la gente comune. Anche quando non si va d’accordo, esistono le vie del dialogo. Magari, come è successo a noi, si comincia a insulti e sembra che debba andare sempre peggio, ma poi qualcuno fa un passo indietro nella scala dell’aggressività e tutto migliora.

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      • Se ti può consolare, in questi giorni non sei stata la sola a doversi sorbire i miei sproloqui. Comunque, spero di aver chiarito la mia posizione e di non dare più l’impressione di essere un piccolo Duce. La mia preoccupazione rimane. Il dialogo con i musulmani non equivale a smettere di raccontare la fiaba de “I tre porcellini”, questo è solo un modo di aggirare il problema, fingendo che non ci sia. Lo scontro di civiltà esiste. Che ci sia un modo pacifico di risolverlo, beh, è tutta questione di buona volontà come per tutte le cose. Continuerò a seguirti, nonostante mi riuscirà molto difficile perdonare l’insinuazione di Topolino 😉

  5. Il problema vero dell’Islam sono le persone. Conosco molti islamici, di varie etnie, nord africani, turchi, curdi, paki, africani etc Non sono una massa informe, hanno differenze e conflitti anche al loro interno. Conflitti tribali che diventano religiosi. E’ una questione molto complessa. Ma parlando dei musulmani che vivono in EU, il loro problema principale è che sono stati (stupidamente) ghettizzati e giustamente si sono fatti la loro bella comunità di gente chiusa, arroccata, arrabbiata, senza identità nè vere prospettive. Poi hanno il problema delle connivenze: non amano far “pulizia” al proprio interno. Estremisti e non hanno idee molto più simili di quanto si possa credere, la differenza è che gli uni hanno altre cose per cui vivere e quindi non vanno in giro ad ammazzare o a farsi saltare in aria, gli altri no. In ogni caso nessuno si aspetti collaborazione da quella gente. Anche se conoscessero un estremista non lo denuncerebbero mai. Anche se sapessero che sta per combinare qualcosa. Possono sbracciarsi quanto vogliono a dire “not in my name”, ma sono solo dei grandissimi ipocriti.
    Il problema è che odiarli e disprezzarli serve solo a renderli più aggressivi e diffidenti.
    Ma anche queste aperture “politically correct” sono assolutamente nocive.
    Storicamente – e questo è un dato oggettivo – l’unico modo per tenerli a bada è stato quello del pugno di ferro (Oxa, Tito, Stalin, Mao ma anche Caterina di Russia, Hiroito etc).
    Questo ci dice molte cose.

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    • Devo dire la verità, il tuo messaggio parte male (ma dai, davvero il problema di TUTTO sono le persone?) poi sembra risollevarsi un po’ con un’analisi che prova ad essere mirata, ma poi…la debacle. Non so che “islamici” conosci tu, ma stai facendo esattamente il gioco voluto dai media. Possibile che sta gente emani fatwa, faccia manifestazioni in lungo in largo, si sgoli a dire che ciò che è accaduto non dipende dalla religione, ma questa è stata strumentalizzata…e voi ancora a dire che tra le due mentalità non c’è differenza? Mi fa pensare che chi si è fatto un’idea del musulmano come nemico lo faccia perché sì. E non importa quali gesti arrivino dalla parte “opposta”. Invano, stiamo dicendo da mesi che i primissimi nemici e le prime vittime dell’Isis sono i musulmani…voi dove vi informate, per davvero? Sulla pagina di Salvini? Beh, quella è un’altra forma di terrorismo. GRAVE.

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      • Vabbè. Qui siamo alla frutta. Praticamente voialtri Opliti del Bene siete gli omologhi dei Salviniani: non sei d’accordo? Sei una zecca comunista.
        Non sei d’accordo con noi? Sei un ignorante, un salviniano. Manca solo il faSSista.
        Io non ho altro tempo da perdere, visto che studio e lavoro. Ma una risposta la voglio dare, fosse mai che faccio ragionare una salottara che coi suoi buoni sentimenti sta scavando la fossa alla civiltà europea:
        dici che si sbracciano a dire che non c’entrano niente, la religione non c’entra etc etc etc? Beh, ti do una notizia che forse ti lascerà sconvolta, ma è bene che tu lo sappia: la gente mente. Di continuo.
        Detto questo, io in un quartiere musulmano CI VIVO. Non è uno di quei letamai dove vige la sharìa, tipo a Londra o a Bruxelles, ma poco ci manca. C’è gente di varie etnie – e dal mio punto di vista posso dire che Kurdi e Paki sono i peggiori in assoluto – e quando arrivai la prima cosa che mi fu detta, “in amicizia”, dopo le prese per il culo di rito (ahah Italia Berlusconi, Bunga bunga, mafia) è di non “avvicinarmi alle loro donne”. Il tizio che scarica la verdura, un curdo con la faccia da patibolo, nel negozio sotto casa è stato dentro perché ha accoltellato un ragazzo che ci provava con sua sorella. Una volta abbiamo dovuto minacciare di chiamare la polizia perché gente strana (turca) è venuta a casa “consigliandoci” di lasciare l’appartamento perché dei loro parenti volevano prendere casa lì. Dico, se avessi voluto trovarmi in queste situazioni mica mi sarei preso la briga di andare all’estero. Mi sarei trasferito in Calabria e buona notte.
        Il mio coinquilino sta facendo un dottorato in lingue e culture mediorientali e spesso ci scanniamo su queste cose. Però lui, almeno, conosce la materia e spesso ammette che ho ragione, razionalmente. Ma non umanamente. A me questo basta.
        A un corso di lingua ho conosciuto due turchi con cui ho fatto amicizia. Gente apertissima, sveglia, in gamba etc. Poi scopri: vengono da un’etnia minoritaria (-10%, adesso non ricordo il nome però) che ha una visione più “laica” dell’Islam, infatti lo Stato turco non li riconosce come Chiesa, sono comunque nati fuori dalla Turchia e uno di loro disse – testuale – che quando un Imam parla “è come quando Sauron fa il discorso alle forze del male nel Signore degli anelli”. In pratica i pochi che si salvano non fanno testo.
        Ho conosciuto un iraniano, che è scappato con suo padre in quanto perseguitato politico e hanno dovuto attraversare a piedi il confine perché le autorità gli avevano preso i documenti, vivere da clandestini in molti posti, Italia compresa. Non potete avere idea delle cose che mi ha raccontato.
        Io non so davvero cosa faremo. Questi immigrati di seconda generazione sono delle teste di cazzo. Sono una via di mezzo tra la jihad e un video gangsta rap. Sono un prodotto delle peiferie Quelle periferie create da gente come voi, che li volete, e gente come Salvini che non li vogliono. La periferia è una via di mezzo. Ci sono ma non li si vede. Ma ci sono.
        E le sparatorie di Parigi sono il risultato. Io ai concerti ci vado. E non voglio smettere per colpa di quattro palandrane del cazzo, di un branco di stronzi che li incita e li insulta per prendere voti e un altro branco di stronzi che li difende sempre e comunque per sentirsi superiori.

      • E quindi? No, te lo chiedo perché il tuo commento basato su esperienze personali non può fare statistica, mi spiace doverti deludere. Ti chiedo, perciò:e quindi? Ah, ma no, aspetta: tu hai un sacco da fare, non puoi stare qui a scrivere lunghissimi commenti autoriferiti che non rispondono all’argomento del post né ad alcuna delle sue domande. Va be’, oh, sei mejo te. Così va meglio? 🙂

  6. E allora? Allora si seguano gli esempi storici. Quelli che hanno funzionato.
    Tipo questo:

    http://www.ibs.it/code/9788873058755/malatesta-stefano/napoletano-che-domo.html

    E per quanto mi riguarda, voi radical chic del cazzo e la gente come Salvini dovrebbe estinguersi, per il bene dell’Italia.

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    • Oh, certo, le repressioni che finiscono in bagni di sangue hanno sempre funzionato! Ma come mai non ci abbiamo pensato prima?…no aspetta…Assad lo sta già facendo, in Siria.Funziona?Non mi pare. Ah, radical chic mi mancava alla lista dei nomignoli affettuosi con cui mi hanno chiamata, ma lasciami dire che non mi sembri messo benissimo e che se l’Italia deve essere riscattata da gente che la pensa come te, Allah ce ne scampi.(E cmq guarda che stai facendo passare Salvini per moderato, il che era difficile.)

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