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E facciamocela una risata.

Ma sì.

In fondo cosa volete che sia successo? Un tizio ha percorso Lucca Comics travestito da scatola di croccantini per “cagne”. Sul suo travestimento era chiaramente indicato cosa intendesse:

idiota2 …e vorrei far notare che in tale definizione può rientrare ciascuna di noi in qualche momento della propria vita. Vorrei altresì far notare che la cosa è rivolta al solo genere femminile, perché invece i ragazzi – specie su internet – sono autorizzati a qualsiasi comportamento: dai selfie in bagno, alla promiscuità, all’insulto libero. Va be’. Stavamo dicendo? Di farci una risata. Certo.

Perché questa mentalità porta direttamente ai commenti che hanno seguito la pubblicazione delle foto di questo personaggio. Il 90% dei commenti maschili invocava – ATTENZIONE ATTENZIONE – la libertà di pensiero ed espressione.

Quindi, se non erro, il tizio avrebbe dovuto avere la libertà di andarsene in giro insultando all’incirca metà del genere umano senza che nessuno dovesse dirgli BAU (eh eh, appunto). Peccato che nella sua libertà di espressione ci dimentichiamo che il tizio va a ledere la libertà di espressione di qualcun’altro, ovvero di qualsiasi ragazza che per una ragione o per l’altra (fosse anche avere una settima di reggiseno e volerla mostrare al mondo) abbia deciso di attuare uno dei comportamenti elencati qui sopra. Ditemi, dunque, qual è il bandolo della matassa, così la risata me la faccio meglio:

a. il tizio può insultare chi vuole e fregarsene se il suo travestimento offende qualcuno in nome della libertà di espressione

MA

b. una tizia a caso non può mostrare centimetri di pelle senza offendere nessuno perché altrimenti verrà vilipesa nel modo di cui sopra, e tanta gente si sentirà in diritto di GIUDICARE il suo comportamento come sbagliato (perchè, poi???). Dando man forte a uno che si traveste da scatola di croccantini.

A me qualcosa non torna. Però continuo a ridere eh. Sono una con un gran senso dell’umorismo.

Infatti, sempre ridendo molto, osservo quella mentalità giudicante rivolta al genere femminile per cui se metti la minigonna sei una cagna (ahò c’è scritto sopra eh, non è farina del mio sacco), se pubblichi foto con la duckface sei cagna (idem), se ti trucchi abbondantemente sei cagna, se esci a prendere il caffé con degli amici sei cagna (questo è scritto nei commenti), se la prometti e non la dai sei cagna, se la dai ma non a lui sei cagna, se non la dai proprio sei cagna…insomma, dai ragazze ridiamo tutte insieme, perché tanto potete provare quanto volete a non essere cagne, ma tanto non ce la farete…

E mentre osservo questa mentalità giudicante e rido, non posso non trovare un nesso con quanto scritto in fondo alla scatola, ovvero che alle cagne piace se qualcuno fa loro del male. C’è scritto eh, non sto esagerando io.

Quindi, ricapitoliamo: la grande maggioranza del genere maschile più una buona parte del genere femminile (quelle che pensano di non essere mai chiamate cagne, povere illuse), ritiene di poter giudicare una persona (sempre di sesso femminile, badiamo bene) dall’abbigliamento, dalla condotta sessuale e dall’atteggiamento. Siamo più o meno al grado talebano del giudizio. Diciamo che se tale giudizio ti trova mancante, allora i figuri giudicanti trovano “normale” e “adeguato” o per lo meno ritengono che non ci si dovrebbe stupire se qualcuno ti fa del male.

Oh, come rido. Rotolo.

Succede infatti che, proprio in questi giorni, mi capiti di sentire al telegiornale (oltre al consueto numero di donne ammazzate perchessì dai compagni/ex compagni…che ridere) di uno sconto di pena operato a favore di un tale che ha ridotto in fin di vita la sua fidanzata A CALCI E PUGNI.

Chiara Insidioso resterà per sempre sulla sedia a rotelle in stato vegetativo, mentre il suo aggressore se la cava con sedici anni di carcere…e non si sa bene perché questo sconto sia arrivato. Forse perché nel processo si è pensato più alla riabilitazione del mostro piuttosto che alla giustizia?

Ce ne vuole, di odio, per uccidere qualcuno a mani nude. Ce ne vuole. Ma la giustizia a questo non ha pensato.

No, pensiamo a riabilitare colui che si è sentito in diritto di giudicare la ragazza, al punto da riempirla di botte. Perché alle cagne piace se si fa loro del male, giusto? 

Se non vedete il nesso in tutto questo, temo siate in perfetta malafede.

Vedete, cari difensori del diritto altrui di ledere la dignità delle donne lanciando insulti che ormai di fantasioso non hanno niente, il problema siete voi che lasciate stare.

Perché anche se un problema non mi tocca personalmente, domani potrebbe toccare ad un’altra Chiara. Un giorno quella Chiara potrei essere io, o qualcuno a cui voglio bene. Ma ci pensate mai, quando ridete di questa cosa? Ci pensate mai, amici cari, quando cercate di frenare le mie proteste pensando che sono esagerata?

Io vi chiedo solo di pensarci. E poi, magari, se ci trovate ancora da ridere, ne riparliamo.

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  1. ..ed è così triste venire accusate di essere “femministe naziste del cazzo” quando l’unica cosa che si prova ad esprimere è la libertà, pura e semplice, di potersi comportare come un uomo. Come un essere umano.

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  2. Dimenticano anche di essere nati da una “cagna”.

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  3. fortunatamente non ho avuto modo di vedere foto di questo individuo da nessuna parte, è la prima volta che la vedo e ne sono felice.
    Detto questo, un applauso per tutto quello che hai scritto, non si poteva dirlo meglio.

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  4. Stavolta sono d’accordo su tutto quello che hai scritto anche con le virgole e i punti. aggiungo che personalmente una delle cose più ridicole di quella discussione facebookiana erano quelli che rivendicano l’essere “veri cosplayers” contro le presunte “cagne” che coi loro cosplayer un po’ più “nude look” minerebbero la sacralità di questa “arte” (la definiscono così). io sono basito: ma fare cosplaying non dovrebbe essere prima di tutto un modo per divertirsi vestendosi come i propri personaggi preferiti (la fedeltà al personaggio originale è richiesta solo nei contest fuori dai qualisono permesse tutte le modifiche che vuoi) anche dando sfogo a una vena “esibizionista”? Quand’è che è diventata una religione con tanto di “veri fedeli” e “traditori” che poi come al solito sono “traditrici”?

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  5. Sono pienamente d’accordo con tutto ciò che dici! E aggiungo anche un paio di cose, primo sto tizio non è un cosplayer perché cosplay è interpretare un personaggio e non costumarsi da oggetti, e quel che mi ha lasciata perplessa è che ci sia stata gente dell’ambiente, cioè cosplayers che nell’indignazione chiamavano il suo costume cosplay, e nessuno che si sia sentito indignato o per lo meno infastidito da questo costume da carnevale di terz’ordine; perché io quando vedo queste cose mi sento sminuita come cosplayer e artista e vedo anche le mie fatiche derise e gettate al vento! Io mi sbatto per fare il mio cosplay ma poi arriva un tizio costumato da ste cazzate e tutti che ridono e fotografano lui con sto coso dei croccantini anziché me o altri cosplayers solo perché non facciamo “ridere” come lui (che poi a me non fa ridere proprio per niente! -_- ), quando cosplay non è fare i buffoni ma interpretare un personaggio che si adora! Due sarebbe anche giusto che le organizzazioni alle fiere controllassero e facessero un po’ di selezione su chi ammettere e chi no, perché ci vorrebbero delle regole, che alle fiere in altri paesi ci sono e chi non le rispetta viene fatto allontanare! Regole sul buon gusto e sulla decenza oltre che sulla sicurezza! Vorrei ricordare che le fiere del fumetto son eventi per famiglie dove ci sono anche bambini piccoli e non possiamo esagerare con costumi scosciati o troppo cruenti e sanguinari (lungi da me dal difendere e/o giustificare l’atteggiamento di sto tipo ci mancherebbe!!!), ed anche un costume così lede alla decenza perché è anche diseducativo per i bambini, lanciando loro un messaggio che noi tutte donne siamo cagne e che a prescindere da ciò che facciamo ci meritiamo di esser maltrattate! Io se solo riuscissi a sapere/scoprire chi sono sti benedetti organizzatori di Lucca scriverei loro per sottoporre queste problematiche, ma purtroppo sembra si tratti di un’organizzazione fantasma! Possibile che NESSUNO dica niente o si lamenti per gente così e che nemmeno chi organizza le fiere faccia nulla? Ho sentito dire che a Romics da un paio d’anni c’è un tizio che viene costumato da pene gigante e mi lascia alquanto perplessa che nemmeno l’organizzazione gli abbia mai detto nulla!

    P.S. per quanto riguarda il caso di Chiara e di altri casi di femminicidi ecc, è solo qui in Italia che c’è sta giustizia del cavolo, perché nel resto d’Europa e dei paesi industrializzati le pene giuste e adeguate ci sono!

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  6. cos’è l’IDIZIA, scusate?

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  7. sono una cosplayer, di solito porto personaggi maschili copertissimi ma a lucca ho fatto un personaggio femminlie abbastanza nudo e per poco non me lo sono trovata davanti (il tizio della scatola intendo)
    a certe persone dovrebbero inibire l’accesso in fiera.
    grazie per le parole del tuo articolo

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  8. No, ragazza mia, io sono solamente disgustato.
    Sì, anche da lui che ha messo su questo spettacolino che si poteva tranquillamente risparmiare, ma soprattutto dal mondo.
    Da persone che una volta erano schierate con Charlie Hebdo per una totale libertà di espressione, ma appena vedono una cosa che li colpisce direttamente questo sacrosanto diritto scompare.
    Je ne suis pas Charlie.
    Mai nessuno lo è stato.
    È vero, una cosa è essere colpiti da violenti estremisti islamici (NULLA a questo mondo può decretare a mio parere la morte altrui se non ciò che ne ha causato la vita stessa, ossia Dio per i religiosi o il caso per gli atei) e una cosa sono post del genere dove si dice al mondo di essere offesi.
    Ma altro non sono che due dimensioni totalmente differenti della stessa reazione : l’offesa.
    Che fare, dunque?
    Due sono le scelte :
    > prendere tutto come uno scherzo infantile, ossia come aria fresca che se c’è a momenti non ce n’è accorgiamo. In questo modo qualsiasi comportamento, QUALSIASI COMPORTAMENTO CHE NON NUOCCIA AGLI ALTRI, deve essere tollerato senza “a” e senza “ma”. Dunque chiunque sarà libero di esprimersi come vuole, chiunque sarà libero di fare quel che vuole, chiunque sarà libero di vestire come vuole…
    Utopia, eh?
    > comprendere che in TUTTO c’è un giusto mezzo.
    In tutto sono presenti più punti di vista ed almeno una buona parte di questi vanno rispettati, e nessuno offeso.
    Dunque il signore qui avrebbe sbagliato perché ha colpito indistintamente metà della specie umana, ma anche Charlie avrebbe sbagliato perché Maometto è venerato anche dal più buono degli islamici.
    E tutti sbaglierebbero perché tutto avrebbe dei limiti più o meno precisi : le provocazioni, le manie, l’abbigliamento…
    Distopia, eh?

    Ora, io non sto AFFATTO difendendo alcuna posizione.
    Non Charlie. (Non doveva neanche osare urtare ciò che per gli altri è divino)
    Non l’islam. (Chiuderei quei terroristi in fondo ad un pozzo)
    Non il signore dei croccantini. (È solo lo stupido prodotto dei social odierni e ha infangato una cosa che io adoro, i cosplay)
    Ma sto semplicemente suggerendo al mondo di prendere una posizione.
    CON o CONTRO la piena libertà di espressione?
    Se eravate con Charlie, casi come questo dei croccantini sono il minimo da sopportare.

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    • Sono contenta della tua profonda riflessione a cui aggiungo la mia: Charlie Hebdo è tirato fuori sempre a sproposito. Si fa ironia quando non si ha un solo e unico target, ma soprattutto si fa ironia quando ad essere messo alla berlina è l’atteggiamento della parte che opprime. Vogliamo fare ironia sulla religione? Ti ricordo che CH faceva ironia sul cristianesimo in primis senza che nessuno abbia imbracciato il fucile. Finché l’Islam ha espresso il suo dissenso contro quelle vignette era nella normalità, quando sono cominciate le fatwa si è passato il limite di ciò che è normale. Come dicevo, però, parliamo di ironia. Un costume come questo non mette alla berlina l’atteggiamento di chi opprime, ma di coloro che vengono limitate ed oppresse nel proprio abbigliamento e/o comportamento. Se ci pensiamo, una ragazza in bikini non fa male proprio a nessuno. Quindi non si capisce molto bene questa “corsa all’insulto”. Dal mio punto di vista, il ruolo delle ragazze dette “cagne” non viene colto, perché non tutti sono preparati. Se al posto di “cagne” ci fosse stata una categoria diversa come i “neri”, come gli “ebrei”, come i “down”…credo che ben pochi avrebbero avuto il coraggio di difendere questo tale e men che meno di riderne, se non al prezzo del pubblico ludibrio. Scambiare per ironia questo costume, succede soltanto a chi è talmente assuefatto a non vedere il sopruso quotidiano da non notarlo. Per dirla in parole povere, è come dire che se un tizio in classe bullizza il ragazzino down, gli altri lo applaudano, dicendo che scherza e che la vittima se l’è cercata, semplicemente perché non incontra i loro “standard”. Standard, bada bene, non decisi da nessuno.

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      • Il nesso logico che manca è se le ragazze si sentono come dici tu “oppresse” da comportamenti del genere.
        In quanto cosplayer ho sempre avuto buona parte del mondo contro “Ma che fai, a 20 anni ti vesti da cartone animato? Sei tutto scemo ahahahahah” e simili.
        Ma nulla mai ha distolto la mia attenzione dal fare una cosa che mi piaceva.
        Perché è normale.
        C’è sempre chi non la penserà come noi.
        Avremo sempre qualcuno che avrà da ridire.
        L’importante è che non gli facciamo del male, poi possiamo fare quel che vogliamo.
        Questo è il limite di Charlie di cui parlavi anche tu.
        Ma offendere la persona che c’è dietro quest’atto solo per i suoi ideali non è molto diverso da quello che hanno fatto i terroristi (chiaramente è decisamente preferibile l’offesa verbale all’assassinio).
        L’esempio che dicevi dei ragazzi che prendono in giro il ragazzo disabile non può sussistere in quanto egli non aveva scelta.
        È una malformazione fisica/psicologica delicata, che non sceglie sicuramente l’individuo.
        Non rientra nel discorso della libertà di espressione, come essere gay, essere nero ecc…
        Mica scegliamo di esprimerci col colore della pelle?
        Invece vestirsi in un certo modo, fare le duckface in bagno con i selfie… sono tutte cose che il medico non vi prescrive.
        Ora io non ho nulla contro questi comportamenti, sia ben chiaro.
        Ma io non sono il mondo.
        Ed il mondo ha SEMPRE da ridire.
        I ragazzi che prendono in giro il ragazzo down sono menomati perché prendono in giro una deformazione fisica, che è al pari di una malattia.
        Mentre chi ha da ridire su certi comportamenti non proprio pittoreschi che si POTREBBERO risparmiare ma che comunque in alcuni momenti è bene fare per svago od altro… non sta male.
        Sta semplicemente manifestando disappunto.
        E può sì farlo in maniera più civile, ma anche in maniera volgare come fece Charlie.
        Solo che Charlie aveva la fortuna di essere una redazione che fu poi vittima mentre il signore qui è solo un uomo, quindi non avrà mai nessuno dalla sua.

        Siamo su piani differenti eppure così simili.
        Nessuno vi sta cucendo le gonne.
        Nessuno vi sta tagliando le labbra.
        Il mondo sta solo, come sempre, esprimendo la propria opinione.
        Se voi vi sentite oppresse dall’opinione del mondo… il problema è davvero vostro.
        E a questo punto devo dire che mi dispiace perché mi cade il mito del femminismo forte che era riuscito ad vincere nel corso della storia numerose battaglie per l’uguaglianza.

      • No, questo non lo accetto. Il problema non è il nostro dal momento che quello che una ragazza fa travestendosi da cartone animato, truccandosi, ammiccand ecc. ecc. non fa del male a nessuno, non offende nessuno, non è che uno dei mille comportamenti che possono essere adottati. E limitarlo, secondo il parere di chi non si sa bene, a me sembra una mostruosità. Il tizio qui sopra ha scritto benissimo che cosa intendeva, perciò a mio parere non è scusabile. Le ragazze si sentono insultare con “cagna” o sinonimi, per QUALSIASI COSA. Cerca di rendertene conto. E questo non è un problema delle ragazze che vengono insultate per niente, ma di chi le insulta. Si fa fatica eh, a rendersi conto che non si è nessuno, eh?

      • Cosa non accetti? Che il mondo faccia delle critiche più o meno offensive?
        Cosa non accetti? Che al mondo non vada bene a prescindere qualsiasi cosa tu faccia?
        Il signore in questione può dire e fare quello che vuole ESATTAMENTE come tu puoi dire e fare qualsiasi cosa vuoi.
        L’unico limite e che non ammazzi nessuno.
        Lui non ha ammazzato nessuno.
        Tu non hai ammazzato nessuno.
        FINE.
        E’ ovvio che non sarete mai d’accordo con punti di vista differenti soprattutto nel momento che i vostri si incrociano in maniera non proprio amichevole.
        La volgarità è una colpa da entrambi i lati.
        Perché si vedono costantemente ragazze camminare con abiti che possono essere benissimo utilizzati in film porno (dunque davvero volgari).
        E si vedono costantemente ragazzi offendere le suddette con affermazioni non proprio gentili.
        Fa tutto parte del mondo che noi abbiamo creato : smodato, sregolato, senza limiti effettivi che non siano quelli legali…
        Volete mettervi 6 kg di trucco al giorno? Volete uscire con minigonne così corte che per noi ragazzi sarebbero cinture? Volete farvi foto nelle toilette pubbliche con delle facce che fanno venire gli incubi notturni?
        NESSUNO vi sta dicendo che non potete farlo.
        MA come io difendo il vostro sacrosanto diritto di fare quello che volete, difendo anche il sacrosanto diritto di gente che uscendo a fare una passeggiata in parco con suo figlio non vuole che egli veda sederi nudi/seminudi camminargli davanti, o mentre è in discoteca vedere un clown che gli si para davanti e per un secondo di contatto gli sporca tutta la camicia di fondotinta ecc…
        Il fatto è, se voi avete la libertà di esprimervi, vestirvi, dire, conciarvi, fare quello che volete anche offendendo la dignità di alcune persone, anche tizi del genere la hanno.
        Inoltre, se si viene colpiti da parole del genere… un po’ di coda di paglia bisogna averla.
        Si fa fatica eh, a capire che siamo tutti UGUALI, eh?

      • Ma CERTO che ci state dicendo che non possiamo farlo! Ma ti leggi? Visto che hai fatto una riflessione molto profonda prima, cerchiamo di mantenerla tale e non “Rispetto la sua opinione anche se è una stronzata perché se no non sono politicamente corretta”. Stiamo qui a dire che questo modo di gestire le cose alla “ma sìììì, va tutto beneee!” è quello che crea dei danni SERI. Crea il bullismo, le violenze, le ingiustizie e ciò per cui ci battiamo ogni giorno. SPROPRIO perché siamo tutti uguali, la differenza sta nel criticare CHI OFFENDE e LEDE e chi invece è OFFESO E VILIPESO. Ci siamo? Noi vogliamo la libertà di esprimerci come l’hanno tutti, cioè se uno va in giro vestito da Leonida non viene sessualizzato al punto che si creano pagine e pagine per dire quanto sono disgustosi (specie col controsenso annesso, se hanno un bel fisico)!!! Sinceramente c’è una disparità morale tra tra uomo e donna che fa sì che se si pubblica la foto di una donna che allatta si gridi allo scandalo mentre mostra il seno, mentre le chiappe maschili possono essere tranquillamente mostrate. Dov’è l’UGUAGLIANZA? Inoltre, scusa ma non capisco la questione della coda di paglia: a me non serve aver subito violenza per difendere me stessa e le altre dalle violenze esattamente come non mi serve essere omosessuale per capire che i diritti vanno estesi a tutti, altrimenti sono privilegi. Io la chiamo Empatia, parola evidentemente sconosciuta a molti.

      • Cose che non sono scritte da nessuna parte.
        Ti rendi conto di cosa dici?
        Per te un’offesa è tale solo se verbale e diretta?
        A me personalmente offende tanto una donna con il culo all’aria che un uomo che fa tale. Sono offese al pubblico costume, al mio diritto di farmi i cazzi miei seduto al parco.
        Se per te è diverso, è uno stereotipo che ti sei creata, o che ha creato il mondo e tu hai accettato passivamente.
        Non sono le offese che creano bullismo e le violenze che tu citi, ma ti leggi?
        Le offese sono sempre esistite e non hanno mai fatto male alcuna persona di quelle che sanno quanto valgono.
        Ma se uno comincia a credere a chi gli dice “Sei una cagna se ti metti il rossetto rosso” allora il problema non lo ha solo chi offende (magari quello non lo ha neanche perché aveva intenzioni ironiche che non sapeva ben manifestare) ma anche chi riceve.
        Tu sei quello che scegli di essere.
        Shakespeare lo diceva secoli fa, se ancora dovete arrivarci siamo davvero al medioevo e NON perché la gente offende, ma perché voi non sapete relazionarvi con nessuno.
        Quante volte nella vita una persona si sentirà offendere, deridere, prendere in giro?
        CHIUNQUE è sottoposto almeno una volta nel proprio tempo a qualcosa del genere.
        Che fai, te la prendi con tutti perché non rispettano la tua campana di vetro?
        Arrivi a 50 anni che ti dicono “Ma che sei scemo?” e ti metti a piangere?
        Cosa stai dicendo, tesoro mio?
        Gli stronzi sulla Terra ci saranno SEMPRE.
        Non possiamo ucciderli, non possiamo annichilirli, è un dato di fatto.
        O meglio, possiamo : lasciandoli cuocere nella loro stessa idiozia.

      • Scusa ma che cos’è che ti offende di una “donna col culo all’aria”? Perché è questa malintesa morale che da un lato incoraggia le ragazze a cercare di “piacere ed essere sexy” con una serie infinita di dettami, ma poi le punisce con lo stigma di “troie” se provano ad esserlo che io vedo sbagliata. Il fatto che ci siano dei limiti morali dettati dalla società è un bene, ma allora come mai tali limiti sono estesi solo alle ragazze e non ai maschietti? E’ la vecchia storia dell’uomo promiscuo che è figo, mentre una donna promiscua è una troia. E’ il vecchio modo di dividere le donne in “Donne Vere” e “Donnacce”, che è un’imposizione assolutamente ingiusta perché bivalente e infida. Siamo tutti pronti a difendere la libertà di qualcuno quando si fa forte sulla pelle di qualcun’altro, ma preferiamo il quieto vivere quando si tratta di difendere chi – non facendo nulla di male – è comunque offeso per non essere come tutti gli altri (o come gli altri vorrebbero che fosse). E questo messaggio, ha colpito così tanto, perché è quello che la società bisbiglia ad ogni angolo all’orecchio di una ragazza media, ovvero che “qualsiasi cosa faccia” non va mai bene. Infine, questo lo dico per correttezza: non è che se vedo un’ingiustizia che mi pare così grossa lascio perdere, perché tanto non cambierà mai. Se tutti la pensassero così saremmo ancora sulle palafitte.

    • Una delle basi della satira è che sia dal basso verso l’alto: una categoria con meno potere ironizza verso una categoria con più potere.
      L’ironia di una categoria discriminante verso una discriminata (e non diciamo che vi è parità, poiché le donne non si permettono di ironizzare così di default verso il desiderio maschile) non è satira.
      Inoltre, l’insulto, la satira e l’opinione sono tre cose diverse. Il cosplay di questo ragazzo entra solo nella prima categoria.
      Ti faccio un esempio a sessi invertiti: vengo a sapere che soffri di eiaculazione precoce.
      C’è differenza tra:
      “Secondo me dovresti vedere un medico”
      “Mentre con una mano ti togli gli slip, con l’altra ti accendi la sigaretta”
      “IMPOTENTE DI MER*A!!”
      Ora, a parte il fatto che molti uomini sono per il “fattela una risata!” fino a che si tocca il loro pene, voglio solo dire che le tre cose non coincidono, e che la terza sicuramente non è un’opinione, ma un insulto.

      Rispondi
      • Ripeto : l’impotenza è un disturbo, che è diverso dal comportarsi e acconciarsi in un certo modo per una propria maniera.
        Se prendi in giro un disturbo, sei un mentecatto.
        Se prendi in giro una scelta, PUOI ESSERE un mentecatto, ma puoi anche essere offeso da quella scelta.
        Inoltre… quale categoria discriminata? Lui che tipo di potere ha sulle donne?
        In tribunale verreste puniti diversamente?
        NO.

      • collegegraduates

        Non sta scritto da nessuna parte che la satira deve essere dal basso verso l’alto.

    • collegegraduates

      Amen

      Rispondi
    • Ma quindi, ricapitolando:

      1: Insultare un genere (o una porzione di società) con atteggiamenti, comportamenti, commenti etc che siano sessisti, razzisti, offensivi e così via non è “male” finché non “ammazzi qualcuno” cit.

      2: “Noi siamo quello che decidiamo di essere”
      In quanto scienziato sociale filocostruttivista posso solo dire quanto questa sia la PANZANA più grande che sia mai stata prodotta nella nostra storia (eh sì: fregacazzi se l’ha deto Shakespeare. Shakespeare era un poeta che viveva in un periodo storico dove gli stupri non erano reato e si credeva che l’incenso curasse la tubercolosi). Ogni nostra azione, ogni nostro pensiero, idea, atteggiamento e valore dipende dal momento storico, dal luogo fisico in cui siamo e dalle influenze della società alle quali siamo sottoposti. Questo significa che ogni idea e ogni valore e modificabile proprio dalle nostre stesse azioni in un enorme continuum, ma non siamo mai veramente liberi.

      3: In pratica, la libertà di espressione totale e la sua totale negazione sarebbero le uniche nostra possibilità? Scusami, Jacopo, se mi sembra un po’ un ragionamento da bar. La libertà di stampa e di parola sono delle conquiste sudate e faticate che oggi abbiamo in seguito a un lungo cambiamento storico e sociale. Nessuno potrebbe dire che sono cose ingiuste (anche se secondo la mia posizione sono solo un frutto casuale dello svolgersi della storia, ma è indubbio che portino benefici).
      Abbiamo il diritto di dire quello che pensiamo, questo è vero. Ma quando pensiamo e diciamo cose offensive, violente, mistificatorie, stereotipate e orribili semplicemente non possiamo stupirci se poi qualcuno ci viene a dire “sei un idiota”.
      Quel ragazzo è un idiota. E quelle cose che dice sono il frutto di una visione della donna che fanno ribrezzo solo a pensarle.
      un po’ come se andassi in giro a dire “Tutti i meridionali sono dei ladri, sporchi e violenti”. Oppure, come se iniziassi a dire cose orribili su di te, o sulla tua famiglia, in base a un pregiudizio o uno stereotipo.

      Quindi, Jacopo, guardiamo la realtà dei fatti. Il tuo pensiero va espresso, ma in questo caso è stato un po’ sterile, non trovi? Non si può tirare in ballo la libertà di espressione quando invoca ad atteggiamenti offensivi ed antisociali, di pregiudizio e di stereotipi. Un conto è la satira, un conto è l’insulto gratuito (in questo caso a tua mamma, a tua sorella, alle tue amiche, alla tua fidanzata ed eventualmente alle tue figlie, che se avranno una gonna e le stupreranno verranno a chiederti “ma che ci favecano la sera in giro, ste puttane? lo voleano il cazzo eh?11?”)

      Hai mai parlato con la tua ragazza o le tue amiche di come si sentono? Del bombardamento di “come devono essere, camminare, parlare, apparire, vestire, porsi, lavorare” che arriva dai media e da tutti noi?
      Non si puà dire O A FAVORE O CONTRO. Non esiste un modo di fare del genere, oggi. Piuttosto, bisogna sempre essere A FAVORE dell’uguaglianza e di ciò che non è offensivo in senso pregiudizievole e CONTRARI ad atteggiamenti e comportamenti che sviliscono l’essere umano.

      Anche perché il risultato di “come sono le donne oggi” è dovuto anche e (forse) soprattutto a centinaia di anni di manovre da parte del mondo degli uomini. E’ un po’ il Nord che si lamenta del Sud dopo aver rubato tutto il rubabile.

      “Siamo su piani differenti eppure così simili.
      Nessuno vi sta cucendo le gonne.
      Nessuno vi sta tagliando le labbra.
      Il mondo sta solo, come sempre, esprimendo la propria opinione.
      Se voi vi sentite oppresse dall’opinione del mondo… il problema è davvero vostro.”

      Direi proprio che le gonne le hanno cucite altri, le labbra sono sempre tagliate da tutti e a tutti, e il mondo esprime la propria opinione… diffondendo l’idea che dire CAGNA a una donna non sia solamente non offensivo, ma addirittura DIVERTENTE.
      Aspetta che mi faccio il solletico e poi rido.
      FIdati, Jacopo. Il problema è anche tuo.

      Rispondi
    • Jacopo non ho letto tutti i tuoi commenti, ma da questo credo sinceramente che ti sia sfuggito il fondamentale messaggio di questo post. Qui la questione e’ tutt’altro che offendere. E’ questione di incoraggiare l’oggettificazione e quindi la violenza verso una categoria di persone. Questo e’ reso oltremodo chiaro dall’ultima frase nel cosiddetto scherzo, ovvero “alla cagne piace se fate loro male”. Questo va molto oltre un’insulto. E’ una dichiarazione di guerra contro il genere femminile. Una decisione di non rispettarle come persone, perche’ e’ giustificabile far loro del male, trattarle come oggetti. Questo nesso e’ reso molto chiaro anche dall’autrice che indica il collegamento tra tale modo di pensare e la violenza sulle donne, per la quali fa anche un’esempio specifico. Offendere va bene, siamo liberi tutti di criticare e di dire la nostra opinione. Ma trattare un gruppo di persone senza umanita’ no, mai. Ed e’ questo il problema di questo scherzo, non l’offesa.

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  9. credo che vi sfugga che la cosa sia nata (credo) per ironizzare sugli episodi avvenuti a Vinci (festa dell’unicorno). A parte cattivo gusto, bassa ironia e pessima idea non ci vedo in tale costume tutto il “male” implicito che traspare dal tuo post.

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    • Io invece ce lo vedo. Forse dovresti pensarci su un po’ più a fondo. Questo costume non ridicolizza un bel niente, l’ironia mette alla berlina l’atteggiamento di chi opprime, non di chi viene oppresso.

      Rispondi
      • collegegraduates

        Ma chi sta opprimendo chi?

        Un consiglio: se hai una vita di merda cerca di capire cosa hai sbagliato invece di incolpare altri o non risolverai mai niente e passerai il resto della tua esistenza a lamentarti su un blog.

      • Certo, infatti, proprio perché ho una vita di merda credo che, col tuo permesso, continuerò a scrivere tutto quello che mi va.😀

  10. Boh rega.
    Secondo me lui ha cagato un po’ fuori dal vaso, ma credo che si stia ingigantendo come cosa. la cosa triste è che in Italia, sopratutto nel mondo del cosplay/giappo/etc.. ci lamentiamo di persone del genere e non di altri problemi molto più pressanti e reali.

    Credo che il target del tipo non fossero le ragazze che nella loro vita si siano fatte una selfie, ma quelle che approfittano del proprio corpo per avere vantaggi.. e ce ne sono molte più di quelle che si immagini, per sfortuna della restante fetta femminile. Le trovi a lavoro, a scuola, nell’arte e al pub. D’altronde i maschi sono esserini semplici e cadono in tentazione easy.

    Detto questo pace e amore e pensate al natale e alle cose belle… Che se sprecate fiato per un cosa del genere significa che non avete un cazzo da fare ahahah!

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    • No, non ho un cazzo da fare e mi piace sprecare il fiato per difendere la libertà delle ragazze di fare la loro vita senza far torto a nessuno, senza che arrivi il Giudice Censore di turno che da un lato sbava, dall’altro infama. Il target non è quello che hai interpretato tu, il target è scritto a chiare lettere sul costume e, come dicevo, le maglie della “rete” mi sembrano piuttosto larghe. Pace e amore anche a te.🙂

      Rispondi
    • “ma quelle che approfittano del proprio corpo per avere vantaggi.. e ce ne sono molte più di quelle che si immagini, per sfortuna della restante fetta femminile. Le trovi a lavoro, a scuola, nell’arte e al pub. D’altronde i maschi sono esserini semplici e cadono in tentazione easy.”

      certo quell’idiota adesso stava fustigando il malcostume..ma per favore! “Ce ne sono molte di più..” le conosci tutte una per una o forse sei frustrato perchè non si sono mai interessate a te?
      Il punto è che molti maschi adorano essere “tentati” cedono alle tentazioni perchè vogliono cedere..del resto certe cose si fanno in due e la responsabilità va condivisa ammesso poi che farsi strada nella vita con i mezzi che si hanno a disposizione, senza uccidere nessuno sia una colpa così orribile (vorrei ricordare che anche John Kennedy è stato aiutato nella carriera politica anche dal fatto di essere un giovane belloccio, più belloccio del suo avversario Richard Nixon, nessuno lo ha stigmatizzato per questo)

      Rispondi
    • Boh io sono d’accordo con te.

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  11. Sono articoli come questi che mi rendono FIERA di far parte di quella categoria di donne che hanno un cervello, e che soprattutto hanno un concetto dell’ironia non distorto.

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  12. La cosa più triste e che questi poi sono quelli che l’8 marzo pubblicano su Faceboik i pipponi contro la violenza sulle donne e si indignano per il trattamento subito dalle donne musulmane. Sono convinti che l’unica forma di violenza nei confronti di una donna sia quella fisica e così, da bravi maschi Alpha, hanno la coscienza a posto fino al prossimo 8 marzo. E le donne che vanno loro dietro sono anche più esecrabili.

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    • dici bene.. stiamo attenti a vittimizzare un genere che di donne bastarde che fanno del male ce ne sono sempre state. e ancora di più son quelle che i bastardi vanno proprio a cercarseli. e quindi che cazzo volete da me (come appartenente al maschile)? non sono quello che sfoga le sue frustrazioni con un costume del genere ma nemmeno mi offendo a leggere sempre sti commenti contro l’uomo violento e maschilista… e che palle. eppure potrei indignarmi secondo il vostro ragionamento, ma me ne fotto. i rapporti vanno misurati uno a uno, non per schemi. ho chiamato TROIA tante ragazze a letto e mai si son sognate di offendersi.

      Rispondi
  13. Ho bisogno di un mezzo per difendere il mio articolo, presto!
    “Ah ah ah ma anche tua mamma è cagna XD”

    Mi sento uno schifo ad avere il vostro stesso sesso, sinceramente.

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  14. Il problema non sono nemmeno “gli uomini”, ma le persone che si fanno portatrici di misoginia in generale, di ambo i sessi – una maggioranza di uomini ovviamente perché si sentono “l’altra parte della barricata” e vengono accusati di collaborazionismo se provano a dire “be”, un nutrito gruppo di donne che spera di essere elevata a figura angelicata e dunque in una condizione di superiorità, se si fa trovare a contestare comportamenti di altre donne che sotto sotto la infastidiscono comunque (chi non ha dato botte di zoccola e di cagna alla propria rivale in amore? Uhm io no, ma lo sento fare anche alle più accese femministe).
    La cosa che veramente spaventa è che le stesse cose che vengono trattate con sommaria indulgenza nell’uomo (“e vabbé gli uomini son farfalloni, si sa, so’ maschi, son fin simpatici, fanno allegria, del resto un uomo a cui piace la fre*na non è un vero uomo”) vengono invece condannate con severità nella donna, come se per qualche legge aprioristica, la donna fosse tenuta a non essere mai preda di debolezze, di volontà seduttiva, persino di desiderio di piacere (devono anzi dirti gli altri quale modo è lecito di “piacere”, ma tanto non va cmq bene).
    E questa mentalità data per pacifica è in bocca a tantissime donne, che ripetono a pappagallo ciò che sentono dire da madri, dalla tribù, che si sentono anche orgogliose perché ricevono botte di “brava” dagli uomini quando danno addosso ad altre donne. Senza rendersi conto che domani le “cagne” potrebbero essere loro per un qualunque motivo.

    Rispondi
  15. Vicenda davvero imbarazzante questa vistasi a Lucca che, da maschio, mi fa salire la presa della Bastiglia. Penso che chi dispensi “cagna” a destra e sinistra, di qua e di là riveli profonde mancanze nella vita personale, cause di una frustrazione che riversa in queste pindariche accuse al genere femmineo tutto. In altre parole, ridicolo!

    Rispondi
  16. Ma davero stai così?
    Potreste benissimo fare un costume da bagno per le femmine con sopra scritto “ricordati di scaricare gli stronzi”, invece di dare la colpa a un costume di tutti i mali del mondo.
    Anche perché gli uomini convivono benissimo col fatto che le donne parlino continuamente male di loro, ci sono abituati, non lo considerano sessismo, ma normale dialettica fra i sessi.

    Altrimenti dovremmo concludere che tutti i cosplay da mezze nude/guarda che pere/guarda che didietro/se ballo mi si nota di più?, favoriscono l’incagnimento delle donne…

    un po’ patetico, anzi, molto patetico.
    crescete.

    Rispondi
    • Beh, prima o poi doveva arrivare quello che come al solito non ha capito niente. Su tanti, mi sembrava strano che tardasse.

      Rispondi
      • O forse sono l’unico che ha capito e hai dovuto cercare di insultarmi perché il velo è stato squarciato.
        Già il fatto che a quasi 40 anni rosichi come una bambina di 12, la dice lunga sulla tua insicurezza e sulla necessità si dover trovare il “nemico maschio” e tutti i costi.
        Potevi sposarti, facevi prima.

        Il tuo post è pieno di niente, condito da vuoto pneumatico.
        Ritenta, ma non sarai più fortunata, sono le capacità che mancano.

      • Sì, hai ragione tu. Sposandomi sono certa che la mi vita cambierebbe in meglio e la mia frustrazione perché nel mondo e ragazze sono trattate troppo spesso ingiustamente diventerebbe invece giuoia imperitura nel cucinare il pollo arrosto…ma fammi il santo piacere, che non hai capito davvero, ma davvero niente. E, a quasi 40 anni, non sono io quella che ha passato il sabato pomeriggio attaccato ad un blog a fare gne gne gne…:P In quanto a capacità, se il metro di giudizio deve essere il tuo credimi…non mi sento mancante in nulla.

      • > invece giuoia imperitura nel cucinare il pollo arrosto

        se non sai scegliere il marito, cazzi tuoi.
        Inoltre spero davvero che tu sappia cucinare il pollo arrosto, altrimenti non provarci neanche a farlo, se non vuoi essere punita e chiusa nello sgabuzzino per una settimana.

        > E, a quasi 40 anni, non sono io quella che ha passato il sabato pomeriggio attaccato ad un blog a fare gne gne gne

        Vedi, non sai che solo i plebei escono al sabato, perché il resto della settimana sono a “lavorare”?
        Il sabato sto a casa, non ha senso aggirarsi fra mille scimmie urlatrici che non vedono l’ora di “sentirsi liberi”, perché in realtà sono schiavi dei loro 800 euro al mese lordi…
        Non potendo aspirare a di più di quello.
        Comunque noto con piacere che alla fine, gira gira, smazza smazza, l’unica cosa che sei riuscita a tirar fuori è cercare di offendere “lo sfigato di turno”, non rendendoti conto che la sfigata sei te, che fai ancora caso so oggi è sabato o domenica.
        Per me è sabato tutti i giorni.

  17. ovviamente questo è girl power…

    adesso che hai ricevuto le tue mille visite facendo polemica a buffo, torna a raccontarti che è per una società più giusta…

    p.s.: tu evidentemente alle fiere dei fumetti non vai mai

    Rispondi
    • Toh, è arrivato il contatore delle visite di wordpress? E anche il satellite per vedere come mi muovo…wow.

      Rispondi
    • No, queste sono cosplayers del quartetto delle amazzoni, Sailor Moon circus. Perfettamente in character, costumi precisi, zero volgare.
      Ma anche SE fossero volgari nessuno è autorizzato a chiamarle cagne. O a tirare loro croccantini. (soprattutto se vai a ballare col costumino infrachiappale di borat, coerenza maybe?)

      Nessuno dice di non esprimere la propria opinione, io stessa non approvo certi comportamenti (ho visto cose che sinceramente avrei preferito non vedere, ma tant’è) ma da qua a insultare ce ne passa. Non è questione di femminismo, charlie, buonismo o altro. E’ pura e semplice educazione che è tristemente sempre più carente, è convinzione di poter fare quel che si vuole. Che se poi gli rispondi a tono, dal vivo, scappano via veloci come furetti i grand’uomini tutti d’un pezzo

      Rispondi
      • Non so perché ma non avevo dubbi.

      • > scappano via veloci come furetti i grand’uomini tutti d’un pezzo

        E le donne tutte di un pezzo che si inalberano per un costume fatto probabilmente da un ragazzino, che però al contrario di quella che ha scritto il post, che ci ha impiegato 3 minuti, magari con i suoi amici ha progettato la cosa per settimane?

        Pensate davvero che sia da criticare per aver semplicemente indossato un costume, che rappresenta, nel bene o nel male, quello che avviene nella società?
        Allora non bisognerebbe neanche mascherarsi da nessuno dei cattivi dei fumetti o dei cartoni animati, ne hanno fatte ben peggio di così.
        Cosa dire dei personaggi di Street Fighter che picchiano le equivalenti donne?

        non sapete più a cosa attaccarvi per due scudi di attenzioni…

      • Cavoli, ma ti ci metti di impegno per scrivere commenti che non hanno né capo né coda? ma cosa c’entra Street Fighter? Dio santo… ma non sapete davvero più cosa attaccarvi…noi???😀

    • girlower non so, presumo che siano ragazze che hanno diritto di fare cosplay come vogliono, meritano rispetto e non vanno disprezzate

      Rispondi
      • E chi le disprezza, oltre alle donne che quando le vedono rosicano?
        Io vorrei che potessero girare per strada così, ma purtroppo le donne bacchettone le sommergerebbero di insulti, perché rovinano l’immagine delle VERE donne.

        Quella che ha scritto questo post, è una di loro.
        Si vede da 100 km.

      • Guarda che a questo punto dovresti fare una battuta sulla mia vita sessuale, perché è così che recita il copione. Santo cielo, che noia. Almeno riusciste ad essere un po’ originali.

      • Non vanno disprezzate è una cosa, meritano rispetto è un’altra.
        La critica non è disprezzo.
        Solo in questo mondo fottuto di cry baby lo è diventato.

    • Ovviamente sono arrivati i mansplainer, fatevi una vita riga’, il cosplaying è una cosa fatta per fare gli scemi in giro alle fiere, è pieno di fumetti e di prodotti di animazione in generale che pescano moltissimo negli estremi, basta guarda una puntata di southpark, cosa che dubito facciate.
      Il cosplay ti strizza l’occhio con la tetta di fuori come con la frase provocatoria, ma sfido chiunque a trovarci qualcosa di malvagio.
      Sfido chiunque, anche se l’autrice ci prova, ahi lei mancando completamente le qualità per farlo, a fare una connessione tra un costume e la ragazza picchiata dal fidanzato.
      Non ci sono due fazioni in lotta, ma bensì tutti cercano di attrarre l’attenzione, alle fiere del fumetto, in molti modi diversi.
      Il post è una cacazzata mostruosa che prova a fare dell’etica, ma fa solo moralismo censore, peggio di quello che farebbe un cardinale in chiesa.

      > perché secondo me è solo nei tuoi occhi che guardano!!!

      Obiettivo raggiunto.
      Basta provocarvi e non capite più niente, vedete rosso.
      Da una parte tutto il giusto, dall’altra tutto lo sbagliato.
      Ma probabilmente il tipo nel costume che stigmatizzi tanto, è fidanzato con una ragazza e i costumi li fanno insieme, non è un serial killer in disguise.

      Siete delle povere vittime del divide et impera.
      E, in quanto tali, mi fate pena.

      p.s.: anche l’offesa da un costume la riceve solo chi ce la vuole vedere.
      O una cagna con la coda di paglia…

      Rispondi
      • Vedi che non hai capito? Oh, io ci ho provato a spiegare meglio, ma se hanno capito in 40 e l’unico che dice cose a caso sei tu, che posso fare senza perderci altro tempo? Mi spiace, se non ci arrivi.

  18. Grazie di non smettere mai di scrivere.

    Rispondi
  19. Più che ridere, piangere. Di questa miserabile Umanità.

    Rispondi
  20. Io mi vergogno di essere MASCHIO quando vedo persone così

    NON fanno ridere
    NON fanno satira
    NON sono Charlie (e Charlie Hebdo è PESANTE, ma ha il suo perché e i suoi motivi)
    NON sono DIVERTENTI
    NON sono veri UOMINI

    E io posso solo chiedervi SCUSA a nome dei tanti maschi che non SONO COME QUESTO pseudouomo e chi lo difende

    Rispondi
    • Beh, non credo che ci sia da vergognarsi di essere maschio, guarda…comunque ti ringrazio per la solidarietà espressa in modo così forte, sono certa che con il vostro aiuto e la vostra disapprovazione questi comportamenti potranno benissimo diventare sempre più rari.

      Rispondi
    • > NON sono veri UOMINI

      ed eccolo qua quello che ci spiega che esistono i VERI uomini
      dai, adesso spiegaci cosa è un VERO uomo
      come una VERA donna
      o un VERO gay

      questi sono i veri pensieri malvagi

      io dico che NON sono veri uomini i morti di figa come te, che si ergono a paladini solo perché sperano di scopare un giorno.

      Rispondi
      • Veramente sono felicemente fidanzato da 3 anni, ritenta sarai più fortunato

      • il che non fa di te un meno morto di figa…
        ancora sto aspettando che mi spieghi cosa siano i veri uomini
        e a quelli che non lo sono, cosa facciamo?
        vai tu coi tuoi amici con la celtica e fermarli o a insegnargli le buone maniere o a rieducarli?

        p.s.: tutti sono stati fidanzati, prima di lasciarsi

      • Tra le altre cose:

        1) Non sono fascista ne comunista, sono semplicemente una normale persona
        2) I Veri uomini non iniziano ad esempio a stalkerare un blog rispondendo offese ad ogni post che non la pensa come lui
        3) Non si rieduca con la violenza, il più delle volte basta ignorarvi nella VITA REALE
        4) L’ultima frase è talmente un luogo comune che probabilmente non hai vissuto NEMMENO, perché se tratti tutte le persone e le donne così, dubito che qualcuna abbia potuto avere una tale sopportazione da starti accanto senza sentirsi a disagio

        Ti avrei risposto sotto, ma STRANAMENTE non hai messo la possibiliytà di replica sotto al tuo post, gesto tipico del Leone da Tastiera

        ripeto: ritenta, sarai più fortunato su qualche gruppo su FB o con altri misogini tuoi simili a scatenare qualche polemica

  21. collegegraduates

    I cosplay offendono la mia religione. Banditeli vi prego.

    Rispondi
  22. Va bene tutto… ma quando ingaggiate una battaglia sociale contro il genere maschile quando a sbagliare è uno sfigato, a cui probabilmente non la date mai, sbagliate! Sbagliate esattamente come i talebani, come gli antisemiti, come i razzisti… come tutti quelli che per le attitudini o gli errori di pochi, condannano i molti. Dobbiamo smetterla di pretendere che siano sempre gli altri a fare qualcosa e a indignarsi. Io non ho voglia di sentirmi responsabile per le scelte degli altri. Per essere davvero aperti di mente bisogna tollerare e anche subire, purtroppo. Se no non ti passa più…

    Rispondi
    • Ma questa non è una battaglia contro il genere maschile. Sfortunatamente non è colpa nostra se ad appoggiare questo tizio (che io non ho MAI offeso), per lo meno su questo blog, sono stati solo gli uomini. Che per il diritto di poter insultare le donne si agitano, ma che non ho mai visto così numerosi a manifestazioni contro la violenza. Poi dicono che LOOOOORO non sono responsabili. Ma c’era un vecchio detto che diceva qualcosa come “Il problema non è la cattiveria dei malvagi, ma il silenzio di coloro che si credono giusti”.

      Rispondi
      • Errore. Io son donna e ho apprezzato molto quel ragazzo, che poi ho incontrato personalmente e ti svelo un segreto: nessuna ragazza che lo abbia incontrato al comics si è offesa. Anzi tutti si sono divertiti. Evidentemente ad offendersi sono quelle che si identificano e si giudicano da sole, perché lui ha voluto elencare dei luoghi comuni senza andare a scrivere nomi e cognomi. Siamo sempre noi a giudicare noi stesse, la parola CAGA esce sempre per prima dalla bocca di un’altra ragazza perché noi siamo crudeli, un uomo invece sa scherzare. Non ha bisogno di un sotterfugio del genere per dare della cagna a una ragazza. Io lo ho trovato molto divertente. Un costume fantasioso fatti da un ragazzo simpatico. Riguardo alle ragazze che tendono a svestirsi più che vestirsi, ai comics, beate loro che ci riescono anche se si sa perfettamente che lo fanno per farsi vedere. Forse stupidi coloro che ci cascano e fotografano una twi lek mezza nuda piuttosto che una jedi fatta bene. Ma lo spirito del cosplay è farsi notare e spesso divertire le persone, e se stessi. Non basta un costume del genere per ricondurre il discorso sempre alla violenza, rischiamo di diventare troppo ostracizzanti e di cadere nell’errore di pensare che dobbiamo difenderci da tutto perché tutti sono contro di noi.

      • Mi dispiace, ma ho informazioni ben diverse sulle ragazze che lo hanno incontrato ai comics. Che tu non abbia visto il problema non mi stupisce, c’è pieno di ragazze che credono di sentirsi migliori insultando le altre o lasciando che le insultino a prescindere quando sono “diverse” da loro stesse, ma stai tranquilla: a questo non sfugge nessuna in un modo o nell’altro. Certo, un po’ più di solidarietà non guasterebbe, ma d’altronde siamo qua anche per questo. Un costume del genere da solo non basterebbe certo, il problema è che questo costume deriva da una moda e la “moda” è specchio di mentalità. E credimi che la mentalità porta alla violenza eccome. Basta che tu accenda la tv e trovi un tg.

      • ma se fare cosplayer serve a farsi vedere e a divertirsi perchè tanto accanimento contro chi sceglie di “farsi vedere e divertirsi” stando mezza nuda?

  23. Non entro troppo nello specifico, ma credo che qualcuno qua sopra abbia colto il punto della situazione. Non è tanto il singolo episodio, il singolo costume, il discorso dell’abbigliarsi discinte in sé per sé. Magari posso pure legittimamente trovare di cattivo gusto certi cosplay o abiti, creati appositamente per catalizzare l’attenzione su determinati punti focali (ad esempio i jeans a un quarto di chiappa che andavano di moda quest’estate, manco le mutande. O i trucidoni che girano con le camicie sbottonate per il centro storico le sere di agosto per mostrare qualche muscolo reso visibile dal loro pesare otto chili bagnati).
    Il cattivo gusto, però non legittima affatto un giudizio morale. O non dovrebbe.
    Il fatto è che se un uomo gira a petto nudo, con un paio di jeans a vita bassissima raso aiuola, con annessa striscia di pelo, addome teso, pettorali in mostra, al peggio la gente lo reputa un coglione; come lo reputa un coglione (al limite) se conciato così, mezzo/tutto ubriaco fa i sorrisi marpioni a destra e a sinistra, verso qualunque femmina in circolazione. Basta rileggere la descrizione per un interessante esperimento antropologico. Leggendola, nel caso più negativo, ti figuri l’idea di un banale cretino, non senza che ti scappi un mezzo sorriso in faccia, perchè la situazione pare grottesca, innocuamente grottesca; in tutta onestà, a tale giudizio non è annessa alcuna fatwa morale; nessun accanimento emotivo. L’immagine del coglione non fa risuonare alcuna corda etica.
    Contesto speculare: ragazza con le tette strizzate in un pushup a vista e minigonna ascellare, ubriaca in un bar, ammicca a destra e a sinistra senza pudore. Sfido chiunque (uomini e donne) a non avvertire nel profondo un certo disagio, un certo istinto censorio, ben lontano dall’irrisione/perculamento bonario con cui era stato accolto precedentemente il ragazzo mezzo spogliato. Qua la questione urta, infastidisce, risveglia in noi una certa forma di sussiego bacchettatore, o addirittura schifo.
    Insomma, il solito adagio per cui un uomo che si ripassa 20 ragazze in due mesi è, nel frangente peggiore, un donnaiolo stronzo (che poi, al diretto interessato, magari fa pure piacere sentirselo dire) invece una donna è UNA TROIA ENORME. E, nel giudizio “troia enorme” c’è molto astio, molta acredine, molto disgusto.
    Un uomo che gira mezzo nudo, non sta facendo nulla di moralmente sbagliato, secondo l’opinione pubblica.
    Una donna che gira mezza nuda, invece sì.
    Questa è la ragione per cui se ad un uomo che gira mezzo nudo accade qualcosa di brutto, la sua mezza nudità non costituisce elemento rilevante, essendo anch’essa del tutto irrilevante nel giudizio morale che esprimiamo su di lui.
    Questa è la ragione per cui se ad una donna che gira mezza nuda accade qualcosa di brutto, la sua mezza nudità è assolutamente rilevante nell’attribuzione di responsabilità e nel dirimere l’accaduto.
    Sostanzialmente è questa la differenza che mi urta.
    Io non rivendico il diritto di andare in giro mezza nuda senza essere “giudicata”. La facoltà di giudizio è parte integrante del corredo umano. Rivendico il diritto di essere giudicata con il medesimo metro con cui è giudicato un uomo che va in giro mezzo nudo.
    A Lucca eravamo in Cosplay sia io che il mio ragazzo. Per quanto mi riguarda ero al più coperta, salvo una striscia di pancia fuori. Il mio ragazzo, invece, per via del travestimento, è stato tutto Sabato a petto nudo. Ci sono state diverse tipeche si sono volute fare fotografie solo con lui, ha riscosso complimenti, gesti di apprezzamento, perché (dio lo benedica) è un bel figliolo. Genericamente questa ammirazione femminile non si carica di nessun astio. Di nessuna forma di odio infoiato. Magari sì, ti viene da pensare “che vanesio del cazzo”, se proprio rosichi, o hai la luna torta, ma non si va mai oltre questo. Non si entra mai nel magico mondo del disprezzo morale.
    Se io disgraziatamente fossi andata in giro non dico in bikini (perchè ho poco da bikinizzare), ma che so, coperta di bodypaint sulle gambe con un costume a perizzoma, avrei sicuramente incassato un sacco di richieste fotografiche al mio culo; ma probabile che gli stessi richiedenti una foto, o il popolo circostante, avrebbero subito avuto (silenziosamente) da sindacare sulla mia integrità morale, sul mio scarso rispetto per me stessa, sul mio grado di mignottaggine, eccetera eccetera.
    Forse prendersela con quel soggetto che ha ideato il costume del Friskies è eccessivo. Sono d’accordo con chi, in fin dei conti, gli accorda l’oppotunità di fare “sarcasmo” su una categoria ben presente alle fiere, ovvero le damigelle discinte, per un motivo o per un altro.
    A me hanno comunicato maggiore fastidio certi commenti tesi a fare della minchiata in oggetto una sorta di bandiera, di stendardo contro non si sa bene cosa, o chi. Tutti più o meno direttamente, più o meno consciamente, radicati nell’argomentazione: “se ti scopri sei una troia -> quindi qualunque roba ti succeda in parte te la sei meritata”.

    E poi, in fin dei conti: è così orribile mostrare il proprio corpo? Così immorale? Fate pace col cervello. Nell’antichità la nudità era considerata una forma d’arte e non c’era quasi nulla di volgare. Sono stata alle terme in Germania, dove uomini e donne, misti, girano per le saune, per le piscine totalmente spogliati da capo a piedi, senza che nessuno abbia niente da ridire, da sindacare, da censire.
    Se ho un bel culo e voglio farlo vedere, sbaglio? Sono così biasimevole? Dovrei farmi degli scrupoli a mostrare le gambe, se vado orgogliosa delle mie gambe? Magari ci ho lavorato su mesi di palestra, con sacrifici, con dedizione…. Perché il mio corpo dovrebbe avere meno dignità di un – che so – talento naturale per la musica, per il disegno, per la poesia, per la matematica che mi sento del tutto legittimato a sparrpagliare ai quattro venti?

    Rispondi
    • > Sfido chiunque (uomini e donne) a non avvertire nel profondo un certo disagio,

      parla per te🙂

      La cosa che trovo più degradante, soprattutto per le donne, è che tutte quelle che qui difendono il diritto ad essere “cagne” di chi vuole esserlo (e potrebbe essere anche un uomo eh, non è che siano meglio delle donne in quanto a mancanza di dignità spesso), se incontrassero la stessa ragazza con un loro ex, ci metterebbero un millisecondo a definirla in egual modo e lui un uomo di quelli che “sono tutti uguali, pensano solo a una cosa, basta che una apra le gambe” etc. etc.

      Non ci nascondiamo dietro a un dito, qui c’`e una società conservatrice e la massima aspirazione delle donne italiane è somigliare a mamma o, ancora meglio,a a nonna, per cui non riescono a prendere con ironia nulla, neanche un costume che al massimo è di cattivo gusto, ma già il cosplay è di cattivo gusto di per se, quindi, di cosa stiamo parlando?
      Non è certo per colpa di poveri nerd sfigati che vanno alle fiere del fumetto e dell’animazione che la società è quella che è, anzi, loro andrebbero ringraziati, almeno, tra di loro, hanno creato un piccolo mondo di gioia, divertimento e di costumi attillati dove più sei fuori dagli schemi, più sei apprezzato.
      Si può sbagliare per eccesso, ma non certo perché siamo di fronte a dei malvagi.
      Questa è gente che spende un sacco di soldi in prodotti culturali, chissà quelli che li criticano, quando hanno letto l’ultimo libro…

      Anche perché

      Rispondi
      • Stiamo dicendo in sostanza la stessa cosa, non capisco perché la poni come una replica xD
        Stavo semplicemente dicendo che per condizionamento sociale siamo portati a comportarci in un determinato modo. A me non da affatto fastidio, né comunica disagio, e credo di averlo espresso chiaramente nel mio intervento o.o

      • Anzi, ti dirò di più, se incontro una ragazza bella e discinta col mio ex, al più rosico se sono sempre attaccata al tipo in questione, puó scapparmi umanamente un commento negativo lì per lì; però , tanto per citati “parla per te🙂 ” : sicuramente non le do della troia in giro.

  24. Vorrei dirti, da uomo, che ti sono grato per questo post.
    Per questo e per la pazienza con cui sopporti individui che, convinti di fare chissà quale colpaccio, cercano di smontarti tirando in ballo la tua vita privata (citando il tizio che ti accusa di avere una vita di merda et similia).
    Parlando in temrini generali, continuo a non capire che razza di problemi possa dare alla gente una donna che, sicura del suo corpo, sia felice di metterlo in mostra.

    Rispondi
    • Ti ringrazio per la solidarietà e non preoccuparti per me: non fanno altro che ripetere lo stesso, identico, trito, noiosissimo copione. Lo leggo, ma ormai lo so a memoria, quindi davvero ho smesso di offendermi una vita fa per opinioni di sconosciuti fondate sul nulla.😉 Quanto alla tua ultima domanda, me lo sono sempre chiesta anche io e la trovo una grande ipocrisia di un certo mondo maschile che da un lato fustiga le ragazze che decidono di usare il proprio corpo per il proprio esclusivo benessere, ma dall’altro sbavano. Credo che la risposta sia autodeterminazione: è questo che infastidisce, e parecchio.

      Rispondi
  25. Adesso ho capito perché Greta e Vanessa vogliono tornare in Siria…

    Rispondi
  26. Mi sembra che chi invoca la “libertà di espressione” si sia lasciato sfuggire un punto saliente: sul costume c’è scritto “Deve fare male. Alle cagne piace il male”. Questa non è un’opinione, è istigazione alla violenza.

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  27. P.S. E in quanto tale non mi fa ridere per nulla.

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  28. Mi sembra che ci sia scritto ‘per cagne’ non ‘per donne’ . Questa provocazione è rivolta a tutte coloro che si sentono chiamate in causa, non certo al genere femminile in generale. Poi sono idee magari sbaglio

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    • Sì, mi sa che ti sbagli ed il motivo è ben specificato nell’articolo.

      Rispondi
    • il punto è che purtroppo ogni donna (anche quella che è o crede di essere “perbene”) può essere chiamata “cagna” da qualcuno, è questo che deve cambiare.
      Semplificando ogni donna può essere “cagna” agli occhi di qualcuno come ogni uomo può essere “stronzo” per qualcuno solo che almeno “stronzo” è insulto unisex

      Rispondi
      • Paolo perdonami ma ho cancellato il tuo commento con le foto del tizio. Come vedi, ho evitato accuratamente nell’articolo di fargli pubblicità. Per quel che mi riguarda mi interessa poco chi sia quanto il messaggio dannoso che porta. Che poi sia uno che predica bene e razzola male…di solito i Giudici Censori sono proprio così, quindi non mi stupisco di nulla.

      • capisco. E’ che adoro smascherare i moralizzatori e poi non sopporto che un uomo possa girare mezzo nudo e non solo nessuno lo chiamerà cagno ma neanche diranno che si sta “auto-oggettificando” o roba simile..magari penseranno che è ridicolo o esibizionista ma nessuno metterà in dubbio la sua libertà, ecco lo stesso dovrebbe valere per le ragazze

      • Sai che con me, su questo argomento, sfondi una porta aperta. Il problema, come anche molti commenti hanno dimostrato, è che invece l’Italia è ancora ferma a due pesi e due misure.

  29. Oggesu scrvi così tante cose sballate che non so da dove iniziare. Varrebbe la pena di tirar dritto tanto so che sarà inutile discuterne ma siccome questa tua mentalità è sempre più diffusa e sta recando danni indicibili al modo in cui viviamo le relazioni uomo/donna (ho scritto prima uomo per una questione fonetica… Non per significare un primato… Vista l’aria che tira occorre specificare) non ce la faccio a stare zitto.

    Anzitutto chi ti dice che davvero il tizio in questione stesse parlando di tutte le donne? Non c’è scritto “tutte quelle che mettono la minigonna sono cagne”. C’è scritto che tutte le cagne mettono la minigonna. Corso di logica base, da prima liceo. Quindi tutto il pippone sulle donne giudicate ecc crolla miseramente. Puoi benissimo mettere la minigonna e farti i selfie ecc senza essere cagna. Ma sei talmente avvelenata che non te ne rendi conto.

    Aggiungo un paio di considerazioni.
    Primo: tutti giudichiamo e in larga parte non ce ne rendiamo conto. Lo fai tu in questo post, lo fanno gli utenti che commentano, lo faccio io. Quindi se vedi un tizio sull’autobus che ti guarda insistentemente penserai che è un maniaco (se è di aspetto poco attraente, altrimenti ti vedrai già coinvolta in una bruciante passione) mentre magari sta pensando beatamente ai fatti suoi o si sta chiedendo dove può comprare un vestito uguale al tuo per la sua fidanzata. Quindi mettiamocela via. Saremo sempre giudicati (è il nostro cervello che funziona così) non ha senso tanto combattere contro i giudizi quanto rendersi immuni dai giudizi.
    Secondo: definendo cagna una donna che la dà via come se non fosse sua non le si sta vietando di farlo. Eh lo so questa è dura da mandar giù. Quella donna può avere tutti i partner sessuali che vuole come le persone attorno a lei sono libere di farsi l’idea di lei che preferiscono. E se io ritengo poco affidabile una persona che vive in quel modo sono affari miei. E per quanto ti sembrerà incredibile capita anche agli uomini che ne cambiano una al giorno di essere mal giudicati (tu mi dirai non è vero loro saranno visti come grandi amatori… Che è vero ma è solo la superficie). “Eh ma non è giusto che una venga giudicata perchè è disinibita che poi si ritroverà senza amici, senza lavoro, senza famiglia”. Forse si sta dando troppa importanza ai giudizi, forse le vere ragioni di un quadro così catastrofico sarebbero altre. Ma è un discorso che non può prescindere dalle condizioni concrete e non ha senso stare a trarre dei principi universali. Però si può prendere in considerazione l’idea che se una persona ha problemi nella sua vita non dipendono necessariamente dal giudizio che gli altri danno di lei.

    Infine vengo al discorso che sinceramente trovo più problematico e aberrante nel tuo post. Il collegamento con i vari casi di violenza sulle donne. Cioè la tua tesi è che una simile mentalità maschilista (non riscontrabile comunque in questo caso per le ragioni che ti ho scritto) favorisca quei casi. E questo è grave. Dire che il maschilismo causi il femminicidio è un po’ come dire che un’automobile funziona in virtù dei suoi fari. Provo a spiegare: così come una macchina è un insieme complesso di robe, tutte vitali, così un certo punto di vista per un essere umano è solo uno dei tanti elementi che lo compongono e che determinano il suo comportamento. E forse i suoi punti di vista sono fra le cose meno rilevanti specie se paragonati alla psiche, all’inconscio, alla situazioni contingenti… E forse per risolvere il problema sarebbe bene iniziare a guardare nella giusta direzione.

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    • Per uno che si vanta di sapere usare così bene la logica sembrerebbe quasi che tu non abbia letto né il post, Nè quello che il tizio intendeva e che ha scritto molto bene sulla “confezione”. Puoi provare ad interpretare quello che ha scritto, ma alla fine torniamo sempre lì. E, come dicevo ad altri, non è certo una questione di genere, ci sono donne che pensano che non ci sia niente per cui offendersi e sono quelle donne che pensano che, insultando le altre, si possa risaltare per le proprie (di solito poche) qualità. Se poi pensi che una determinata e diffusa mentalità non sottenda e non giustifichi altrettanto determinate azioni ti consiglio di fare un ripasso chiamando di nuovo in causa non la logica del liceo, ma ciò che si impara all’asilo: se davvero davvero hai il coraggio di scrivere che i delitti noti come femminicidio non derivino dal maschilismo, gioia mia, meglio che tu torni a giocare alla playstation.

      Rispondi
  30. Ma che poi, letto tutto questo pippone, poichè

    “a. il tizio può insultare chi vuole e fregarsene se il suo travestimento offende qualcuno in nome della libertà di espressione”
    (il chè mi pare un caso da manuale di libertà di espressione)

    “MA

    b. una tizia a caso non può mostrare centimetri di pelle senza offendere nessuno perché altrimenti verrà vilipesa nel modo di cui sopra, e tanta gente si sentirà in diritto di GIUDICARE il suo comportamento come sbagliato (perchè, poi???). Dando man forte a uno che si traveste da scatola di croccantini.”
    (ovvero, cosa, si vorrebbe forse la libertà di non essere giudicata e/o sentirsi offesa?)

    alla fine, la soluzione concreta proposta dall’autrice qual’è?

    Credo molti di coloro che si sono risentiti per questa analisi ci vedano un non troppo velato invito a mettere al bando espressioni misogine o non so cosa, quindi mi parrebbe da capire se sia effettivamente così

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  31. Grazie, un commento come il tuo mi fa pensare che ho fatto proprio bene a scrivere questo articolo.

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  32. La mia paura, sinceramente, è che quei ragazzi che commentano sono la “nostra” generazione. Magari ce ne sposeremo qualcuno, o magari sposerà una nostra amica o un nostro famigliare. E ho paura che saranno la prossima generazione per la quale la donna è un oggetto, è qualcosa che può essere denigrato, maltrattato e deriso. Ripeto un commento già fatto sotto un’altro post, sempre sull’argomento, da me in risposta a un paio di questi ragazzi: “Spero un giorno abbiate una figlia e che questa abbia come passione quella del cosplay. Voglio vedervi e sentirvi dire, davanti alle sue lacrime, magari dopo essere stata molestata da un ragazzo che la pensa come voi (cioè che una ragazza mezza nuda è cagna e come tale, ai ragazzi è concesso fagli qualsiasi cosa, perchè è lei che lo vuole) “te lo sei cercata perchè sei una cagna!” ” e questo è solo uno degli scenari che si possono palesare. Spero che questa mia speranza sia solo un punto di riflessione e che non si concretizzi mai…

    Rispondi
  33. Quelli che sentono suo questo articolo,semplicemente sono quelle che si ritraggono nella scatola.
    Finiamola che qua,nessuno ha violentato nessuno. State facendo una lotta da imbecilli. Ci sono tante cose per cui sputtanare energie e voi vi tirate su una cazzo di scatola. Via su. :’) Mi fa più ridere questo articolo,della foto. :’) Grazie di farmi ridere cosi tanto. :’)

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    • Piacere di averti fatta ridere, ogni tanto ci vuole. Come dicevo, mettetevi d’accordo: o ho scritto perché mi sento presa in causa, o perché non potrei mai essere presa in causa. Ci sarebbe anche la terza opzione, che ho ben esplicitato nell’articolo, ma già lo sappiamo che la gggente giudica solo in base i titoli e alle prime tre righe. Pazienza. Continua pure a ridere, a me fa piacere.

      Rispondi
  34. non capisco perche le donne devono sempre fare quadrato al genere femminile a prescindere!,..qualsiasi cosa fa una donna, anche se sbagliata, la difendono sempre e comunque, solo per bandiera presa e solo perche sono di parte!..e questa la chiamano oggettività? la chiamo piu fanatismo o tifo o prendere posizione per bandiera presa, il che non è mai una cosa buona e non è mai indice di verità!..ma loro sono sempre perfette? sono per caso tutte sante? hanno solo loro la verità in bocca?..ma non gli fa schifo difendere quelle di loro che svendono il proprio corpo per fama e denaro vanificando anni di lotte femministe?,..perche è quel tipo di donne a cui il tizio di lucca si riferiva!..non a tutte le donne!, ..non chiama cagne tutte le donne, ma solo quelle che le cagne le fanno!..e non perche vanno mezze nude, ma per come si comportano!,..nulla di male se una fa un cosplay mezzo nudo perche il personaggio lo richiede, ma ci sarebbe da ridire se una lo fa di proposito per provocare o attirare l’attenzione su di sè della gente anche facendo versioni nude di costumi che non lo dovrebbero essere! peche cosi facendo ottengono fama e notorietà immediata! e allora le vedi svendersi e prostituirsi ai fotografi o a chi gli permetta di farsi notare,diventando delle divette stronze e snob ,pronte a gettare merda e discredito su amiche e colleghe per spianare la concorrenza e gettarsi tra le braccia di chiunque gli possa servire ai loro scopi,calpestando magari i sentimenti di amici e conoscenti,trattando di merda tutti quelli che non sono magari cosplayers o persone da sfruttare,attirando ovviamente su di loro l’odio di persone come magari quel ragazzo,che magari sono state ingiustamente respinte o ghettizzate da queste divette da quattro soldi!…non tutti sanno che nel cosplay da un po di tempo c’è un certo malcostume di usare questa passione per arrivare al successo, come se fosse un trampolino di lancio alla tv e allo spettacolo in generale,come se fosse una sorta di GF o amici di maria,..e c’è gente,sopratutto ragazze,ragazzine e anche tardone, che pur di arrivare alla vetta della notorietà, si prostituiscono letteralmente per avere un po di fama dandosi in pasto a chiunque dica di essere un fotografo che gli riempa FB di foto in cosplay,..ovviamente piu nude sono ,piu foto ottengono e piu fans segaioli hanno!..ergo ,aumenta il numero di followers ,di like e di conseguenza la fama!..e vi assicuro che è così!,..conosco personalmente persone di quel tipo, tra cosplayers e fotografi ,ed essendo interno al mondo del cosplay da organizzatore di fiere, questo schifo lo vedo ogni giorno! …era quello il senso della protesta/provocazione di quel tizio!,..certo è stato un po pesante e generico, ma non gli si puo dare totalmente torto,..non si puo far finta di non vedere cose che ci sono

    Rispondi
    • Ok, ma se queste ragazze, ragazzine e tardone vogliono raggungere il successo…a te che cambia? Proprio perché sei interno all’organizzazione che fai? Che ti fanno di male? E soprattutto chi ha l’altezza morale per giudicarle??? Tu? Io? Il Padre Eterno? Perché finora la voce del Padre Eterno non si è udita. Quando di ogni tizio che fa un cosplay da Leonida o da He Man per mettere in mostra gli addominali si diranno le stesse cose, sarò pronta a credere che sfoghiate tutta questa stizza perché tenete alla pubblica morale.

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  35. Sinceramente passare da un cosplay a parlare di ragazze picchiate e malmenate mi sembra esagerato e non rientrante nel contesto. Ho visto quel “cosplay”e per quanto sia un po’ troppo pungente, non mi ha dato fastidio. Quindi beh, forse chi lo trova fastidioso ha la coda di paglia

    Rispondi
    • Tu per difendere i diritti degli animali devi essere un gatto? Per simpatizzare con la causa omosessuale devi essere lesbica? E potrei continuare per ore. Ecco cosa penso della coda di paglia. Dopodiché, se ti sembra esagerato…oh, ognuno ha le proprie opinioni. Non mi stupisce che non ti abbia dato fastidio, ma se non ha dato fastidio a Cinzia non significa che non si sia trattato di un costume decisamente fastidioso, specie con quella scritta inneggiante alla violenza.

      Rispondi
  36. Ti ho appena scoperta per puro caso e già ti adoro: la fine intelligenza che dimostri fa onore a te e a chi, su questo argomento, condivide ogni punto e ogni virgola. Ma soprattutto dovrebbe far vergognare quelle donne che vendendosi come giocatoli sessuali, e non parlo delle prostitute che hanno maggiore dignità, contribuiscono ogni giorno a confermare quello che la stragrande maggioranza degli individui di sesso maschile afferma e cioè che prima o poi siamo tutte cagne, con tutto il rispetto per quelle vere con muso e coda. E neanche a quelle piace essere picchiate. Checchè ne dica l’imbecille inscatolato.

    Rispondi
  37. Ora, non voglio difendere il tizio, ma tu non hai capito chi lui sta effettivamente insultando (di fatto è un insulto): le donne che, senza conoscere il personaggio di cui fanno il cosplay, per puro esibizionismo vanno alle fiere di fumetti e videogiochi. Questo fatto è presente negli ultimi anni, da quando dopo the big bang theory essere nerd è diventato di moda; è una libertà che lede le libertà altrui, come dici te nell’articolo, poiché ovviamente un numero maggiore di persone a una fiera che però non compra niente, in quanto effettivamente non interessata all’argomento, crea disagio a chi deve andare alla fiera e anche a chi la organizza. Altro errore che compi è dire che tutte le donne, o quasi, in un momento della loro vita possono essere considerate all’interno del cerchio delle “cagne” secondo il tizio. Falso, poiché lui considera l’unione di tutti gli ingredienti per ottenere una “cagna”, e ciò restringe molto il campo. In soldoni se io compro pollo al curry mi aspetto che nella confezione ci siano pollo e curry, non è che se vedo del pollo alla cacciatora al ristorante lo definisco pollo al curry poiché contiene pollo. Il nesso che tu vedi tra la sua ultima frase e la violenza sulle donne poi mi sembra quantomeno eccessivo, se proprio a lungo andare quel tipo di frasi possono portare forse, in alcuni soggetti, a ritenere non dico giusta ma meno grave la violenza sulle donne; ma con un forse grande come una casa. Da come lo esponi tu sembra che sia stata picchiata a morte una ragazza per quella frase. Detto ciò, la violenza sulle donne è ovviamente un problema che bisogna risolvere, bisogna assolutamente raggiungere la parità dei sessi e su questo mi pare siamo d’accordo, il tizio sbaglia poiché alla fine porta un mero insulto, nulla che si possa effettivamente ritenere comico, satirico o quantomeno costruttivo, ma da considerarlo un cretino a considerarlo una persona che fomenta ed è a favore della violenza sulle donne, beh di acqua sotto i ponti ne passa.

    Rispondi
    • Che non ci sia connessione tra la mentalità di cui questo tizio è inconsapevolmente esempio e la violenza sulle donne è opinione tua e, per quel che credo, molto miope. Detto ciò, dato che il cosplay è prima di tutto divertimento ed evasione, non si capisce perché se una tizia a caso si diverte ricercando attenzioni nel modo più semplice, cioè scoprendo un po’ di pelle, ci sia da offenderla.

      Rispondi
      • Come hai detto te il tizio sbaglia poiché con il suo cosplay lede la libertà di espressione altrui, allo stesso modo una persona che fa un cosplay senza essere interessata all’argomento e quindi senza comprare nulla lede chi organizza la fiera e chi ci vuole andare. Come fai a dire che per il tizio divertimento ed evasione non sia proprio vestirsi da scatola di friskies e insultare una schiera di persone? Fa schifo? Certo. Ma così come si ha la possibilità di andare a una fiera facendo un cosplay di qualcosa che non interessa, e quindi ledere, lui deve avere la possibilità di insultare, e quindi ledere. (Poi ovvio che il tizio si deve aspettare insulti di risposta e non può offendersi, eh. Altrimenti sarebbe solo ipocrita). Ho detto che la correlazione c’è, ma non così diretta come dici tu, ma magari ho solo travisato l’ultima parte dell’articolo.

      • ma se io vado alla fiera del libro di torino e non compro nulla in che modo starei ledendo la libertà di qualcuno? Viceversa se ci vado insultando a squarciagola quelli che ci vanno per moda senza comprare nulla allora sì sto ledendo la libertà delle persone e giustamente mi cacciano via.
        E vorrei anche capire quand’è che offendere beceramente persone che non fanno male a nessuno è diventato sinonimo di libertà (perchè le cosplay “esibizioniste” che per voi sono l’origine di tutti i mali non danneggiano nessuno e non impediscono a voi di essere cosplay “come si deve” ammesso che sta distinzione abbia un senso e comunque non sono peggio degli esibizionisti maschi che nessuno insulta)
        E per i furboni che tirano in ballo Charlie Hebdo vorrei ricordare che Charlie Hebdo prendeva di mira la religione che è anche un potere, un cretino che dice “cagna” non fa satira contro il potere, fa solo idiozie

      • Scusami Zebrsa ma mi auguro che tu stia scherzando quando dici che il tizio ha la libertà di insultare chi vuole perché si diverte così. In italia c’è la libertà di opinione, ma essa non comprende l’insulto libero, sai. Specie in luoghi pubblici. Ora, il tizio non ha fatto certo nomi, non è al di fuori della legge anche se l’utilizzo del marchio Friskies potrebbe costargli più caro di quello che pensa…Il fatto è che non credo sia possibile davvero paragonare una persona che va in giro a insultare con un’altra che fa qualcosa, magari solo per moda, ma che davvero non offende nessuno (girare ad un Comics senza comprare nulla, mi spiace per te, ma non è occupazione indebita di suolo pubblico, giacché esso è – appunto – pubblico). Quindi, dimmi, sei serio o devi mantenere il punto?😛

      • La risposta di Zebrsa avrebbe senso se non si sentisse usare “cagna” ovunque e in ogni momento. Quindi l’ipotesi che la spacci per un insulto contestualizzato a chi umilia e degrada (!) l’arte del cosplay non sta proprio in piedi.

  38. Bau.
    Marco Manzetti da Massarosa!

    Rispondi
  39. Ti leggo da cell, quindi ho qualche problema a linkarlo io stessa. Forse sarebbe utile a tutti gli “esperti di fenomeni sociali” se linkassi a fine articolo gli studi sociologici che DIMOSTRANO che il sessismo e l’oggettificazione sono diretti responsabili della violenza contro le donne. Ne erano indicati (e a volte anche tradotti) sul blog della Di Rienzo e sul Ricciocorno. Dubito i/le signori/e in questione smetteranno di pontificare, ma almeno potrai rispondere più velocemente con un “leggiti i link”😉
    PS: articolo fantastico!

    Rispondi
  40. A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMENTATO IN NEGATIVO, vi servirebbe un corso che vi formi al pensiero e al ragionamento. Vi ha spiegato chiaramente le cose e voi nulla. e’ come spiegare matematica a chi non ci arriva. Se siete crudi rimarrete crudi. Proprio non ci arrivate . Che poi il cagna non sia riferito a tutte le donne non cambia il discorso, perché qui si sta difendendo appunto quelle a cui è riferita l’offesa, (lasciamo perdere il senso di pudore, parliamo del fatto che se un uomo va in giro nudo non gli si dice nulla). Detto questo il paragonare Charlie Hebdo a questa trovata del cartellone lo ritengo offensivo per Charlie. Dai suvvia, loro facevano dell’ironia per condannare la privazione delle libertà individuali in nome della religione. Quello che fa sto pirla è il contrario, lui condanna la libertà di vestirsi in maniera discinta. E se il mondo la pensa così e io la penso in un altro modo, io ho il diritto di farmi sentire. Comunque BELL’ARTICOLO❤

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