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Buffo, però.

Buffo, però.

Se tu – uomo- vai in discoteca con i tuoi amici ed hai un po’ di soldi in tasca, offri da bere a tutti, ti ubriachi, ridi e scherzi, a fine serata di ti circondano in cinque o sei e ti picchiano e ti derubano, se vai a denunciare nessuno penserà che tu menta.

Nessuno ti chiederà come eri vestito.

Nessuno ti chiederà perché sei stato così imprudente da sventolare in giro una banconota da 100 €.

Nessuno avrà da ridire perché non sei riuscito a difenderti.

Nessuno andrà ad indagare se hai partecipato prima a qualche rissa e – se sì – nessuno concluderà che sei uno a cui piace essere picchiato.

Nessuno ti accuserà di essere stato tu a provocare l’aggressione.

Nessuno ti criticherà perché hai offerto da bere a molta gente e perché tu stesso ti sei ubriacato (ti stavi solo divertendo!).

Nessuno andrà in giro dicendo che vuoi rovinare la vita a sei poveri ragazzi che – in fondo – hanno solo approfittato della situazione.

Se per caso li conoscevi, nessuno ti biasimerà per esserti fidato troppo.

Se eri andato in giro con loro altre volte, e avevi tenuto sempre un comportamento irresponsabile e avevi mostrato loro quanti soldi hai e come ti piace spenderli in quantità, nessuno ti accuserà di averli indotti in tentazione.

Nessuno sano di mente, intendo.

Perciò si può sapere di che cosa si parla quando una donna denuncia uno stupro?

Mi riferisco alla Fortezza (ieri si è tenuta una Manifestazione con oltre 1000 partecipanti), ma anche a coloro che accusano le femministe di non rispettare una sentenza. La sentenza si rispetta, le motivazioni però si criticano. Non possono non essere criticate, quando si tratta di tali falle nell’oggettività (nel testo sono presenti troppi elementi riguardanti non il fatto in sé, ma la condotta della vittima. Ed è subito 1976.).

Un’ulteriore, piccola provocazione: si è trattato di SEI PERSONE. Persino Sasha Grey potrebbe testimoniare che SEI RAPPORTI di fila – per quanto poco immagino che possano essere durati – siano faticosi per chi è consenziente, figuriamoci per una persona confusa dall’alcool. Quindi, passando il PRIMO, che può essere stato tanto idiota da non capire che il consenso era un po’ obnubilato…GLI ALTRI CINQUE non potevano farsi qualche domanda su quel rapporto – diciamo – poco convenzionale e sugli effetti che poteva avere sulla partner?

La risposta è meno youporn e più vita vera, ragazzi. Che una cosa del genere non è buffa per niente.

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  1. Quella sentenza a me non fa schifo. A me fa PAURA.

    Rispondi
  2. L’ha ribloggato su Altri Mondie ha commentato:
    Una sentenza da brivido.

    Rispondi
  3. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 29.07.15 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  4. Ciao, sei tra le mie nomination per il Liebster Award!🙂

    Rispondi
  5. In questi gg ho avuto modo di parlare con varie persone (maschi) della situazione femminile nella società. Il bello è che gente che si propugna difensore della parità è imbottita di concetti maschilisti fino alla punta dei capelli. E, quando glieli fai notare, si inalberano e non provano nemmeno a starti a sentire (che magari ne saprò di più io, di te, delle discriminazioni legate all’essere femmina visto che io lo sono e tu no!).
    Francamente, sto perdendo le speranze. Gli uomini ottengono troppi privilegi da questa situazione. Il solo pensiero di perderli li fa reagire come leoni in gabbia. E questo mi fa rabbia, ma anche tanta, tanta tristezza. Piuttosto che perdere degli stupidissimi privilegi ottenuti sulla pelle di più di metà della popolazione, preferiscono fingere che nulla sia vero.

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    • I cambiamenti non violenti sono i più lenti, ma anche gli unici duraturi. Il cambiamento femminista non può essere altrimenti: lento, ma inesorabile. Non violento perché coinvolge anche moltissime delle persone che amiamo. Quando i maschilisti mi dicono che le femministe odiano gli uomini ho iniziato a rispondere che se così fosse avremmo iniziato ad avvelenare il loro cibo fin dall’età della pietra, quindi che non dicano stronzate. E’ ovvio che siano spaventati e che non sappiano come comportarsi, dato che fin dalla nascita sono stati dati per certi verso di loro dei privilegi che si aspettano e che molte non sono più disposte a cedere. Nella realtà, a me pare di vedere molti più compromessi da parte di tutti.

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      • Nella realtà io i compromessi li vedo, ma perché gli tocca. Il collega che ascolta gli ordini perché glielo impone la gerarchia aziendale, ma che si lancia poi in discorsi plateali su come le donne dovrebbero stare a casa, no di certo avere un lavoro, dove per giunta danno ordini agli uomini. Oppure quello che in pubblico sbandiera la sua ammirazione per le donne, che sono più in gamba dei maschi, ma fagli notare che una ha i suoi stessi diritti di cambiare fidanzato e apriti cielo!
        Non so quelli che hai incontrato tu, ma quelli che ho incontrato io, o non vogliono neppure stare a sentire l’altro punto di vista (perché mica è vero che le donne sono oppresse, andiamo!), o lo ascoltano a parole, ma a fatti siamo pazze… E mi fa una rabbia che non ti dico.

      • Beh, ci sono persone e persone. Io a volte litigo per questo anche con il mio ragazzo, quindi fai tu. Comunque in generale, trovo i ragazzi molto più “bigotti” delle ragazze, ultimamente. Anche i giovani, eh. Fanno un po’ la parte dei giudici che devono stabilire qual è il limite oltre il quale una ragazza non può spingersi. Io capisco che ognuno abbia la propria opinione di moralità, e mi sta bene, il problema mi si pone quando si pretende di volerla estendere al resto del mondo. Ma su questo penso che siamo d’accordo.🙂

    • Scusami, posso chiederti di farmi qualche esempio di questi concetti maschilisti di cui parli? Ho paura di esserne intriso anch’io, quindi chiedo!

      Mi scuso con la tenutaria del blog se mi presento con un commento così off topic🙂.

      Rispondi
      • Devo puntualizzare che tenutaria si dice di un bordello, non di un blog, magari va meglio “autrice” o “proprietaria”. Credo sia stata una svista non voluta, ma preferisco puntualizzare l’ovvio. Inoltre ti prego di chirire se hai posto la tua domanda a me, oppure a PlatinumV.🙂

      • Mi scuso se ti ho fatto pensare questo, ho sempre usato tenutaria perché mi sembrava migliore di proprietaria, non avevo mai collegato questo fatto!

        Diciamo che l’avevo fatta a PlatinumV, ma se vuoi rispondere anche tu non mi dispiacerà certamente🙂.

      • Ho immaginato che non fosse una svista “premeditata”. Per il momento lascio a PlatinumV l’onere della risposta, dato che la domanda è stata fatta a lei. Io ho già scritto ciò che intendo nell’articolo.

      • Sono felice di non avere nessuno dei pensieri che hai elencato. O almeno credo.

      • Felice anche io per te.🙂

      • Scusate l’assenza, non avevo il pc sottomano in questi gg.
        Qualche ex? Ne faccio alcuni, magari i più banali, quelli che escono anche nelle conversazioni di tutti i gg. Premetto che mi sono capitati, però, anche tizi che dicono cose tipo “ma quando lei ti fa arrabbiare, arriva a un certo punto che è anche giustificato che prendi e la pesti, le donne dovrebbero capire e non tirare troppo la corda”… perché ovviamente la rabbia maschile è giustificata, quella femminile mai, quindi se lei è arrabbiata e glielo fa sapere, non ha delle valide ragioni, sta “tirando la corda”. In ogni caso, sono pochi che hanno il coraggio di dire una cosa simile, è troppo apertamente sessista. Ci limitiamo a uscite tipo:
        1) non per essere sessista (e di solito a questo seguono le peggiori porcate, ndV), ma una donna che si mette le scarpe basse sotto la gonna non si può vedere
        2) Tizia non doveva tagliarsi i capelli, una donna dovrebbe avere i capelli lunghi
        3) Tizia è davvero mal vestita, ma non potrebbe tenersi un po’?
        Questi sono commenti random sul look, ti risparmio quelli relativi agli aspetti più sessuali. Resta il fatto che qui siamo cinque donne e trecento uomini e gli uomini sono di uno sfacelo incredibile, ma nessuno si azzarda di commentare che sono mal vestiti, con la pancia, pelati, ecc…
        4) sono arrivato tardi, ero in coda dietro a un’auto a 40 all’ora. Di sicuro una donna
        5) (auto parcheggiata storta in parcheggio) è di sicuro una donna
        In entrambi i casi precedenti, era un uomo, per la cronaca
        6) femminismo? Voi volete solo dominare gli uomini (spiegato cos’è il femminismo e cosa il maschilismo, venti min di discorso calmo e pacato) Non è vero (urlando) voi volete dominare gli uomini fate schifo!
        7) (spiegato del tetto di vetro e del fatto che una donna guadagna il 20% in meno di un uomo) Col cavolo, guarda Tizia, guadagna più di me! (Tizia è l’unica dirigente donna dell’azienda, e lo è per motivi di parentela, il signore che ha detto sta cosa, invece, è un operaio. Grazie al cavolo che lei prende di più!)
        8) (dopo aver portato dati e fonti sui probl della parità di genere) ma mica siete nel terzo mondo? Lì sì che va male, ma qui comandate voi!
        9) bene la parità, eh, ma le donne di una volta…
        10) eh, volete la parità, ma quando vedete un (organo genitale maschile, io sono stata più elegante di chi ha detto la frase originale), altro che parità, se ti mostro il mio, ci metto pure un fiocchetto sopra (???), sai che festa? (Qui, lo ammetto, mi sono presa una rivincita. Fattogli notare che mediamente le donne lo trovano piuttosto antiestetico, non mi credeva. Così gli ho linkato qualche sito internet in cui commentavano la stessa cosa. Il poveretto non si è più ripreso. Ma almeno ora ha smesso di credere che il solo mostrare il suo coso, possa ripagare una disgraziata di una vita di oppressione)
        11) variazioni sul tema del sempreverde discorso su quanto le donne sono contente di prostituirsi, fare le spogliarelliste, attrici porno, ecc

        Questi sono solo pochi esempi, ho cercato di citare a memoria. Potrei continuare per ore. Senza contare la differenza di mansioni sul lavoro, le frecciatine, ecc.

      • Ok, sono felice di non aver mai avuto nessuno di questi pensieri🙂.

  6. L’ha ribloggato su randomwriterr.

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