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Sarà sempre troppo tardi.

Avrei voluto passare questa giornata in felice gozzoviglia, dato che oggi giro la boa di quello che è considerato il limite massimo per piacere agli uomini  (compio 36 anni! Sono da rottamare, ahimé…ma sapete che c’è? Non mi sono mai sentita così bella …e così bene! :D).

Dicevo, vorrei passare la giornata  a cazzeggiare e invece non posso fare a meno di pensare ad una ragazza che di anni ne ha esattamente venti meno di me (!) e che sta passando, probabilmente, il peggio del peggio. E vorrei offrirle la mia voce, come carezza di solidarietà, visto che come al solito la sua storia è stata sbattuta in prima pagina ed ognuno si sente in dovere e diritto di pontificare su come fosse vestita, se fosse sola o meno, se fosse carina o no…e parlano tutti di lei, tutti addosso a lei, tutti morbosamente ad accusarla di non essere una suora di clausura e di uscire come tutti nella vita facciamo e abbiamo fatto, per mangiarsi un gelato e sfuggire alla calura di questi giorni.

Proprio mentre riflettevo, oggi sul blog ho ricevuto il solito commento del solito troll (mi auguro che sia un troll) con del tempo da perdere, che qui vi riporto, dato che è il sunto di quello che tocca leggere in questi giorni:

Sinceramente io tuo discorso è un po campato in aria, nella vita purtroppo ogni azione comporta ad una reazione, ad esempio negli states sono legali le armi, e non a caso esiste una percentuale maggiore che qualcuno spari all’impazzata. Orbene…. tornando in tema… da che mondo è mondo il maschio di qualsiasi specie animale è predatore e cacciatore di donne per istinto, (con questo non giustifico affatto lo stupro) ma tengo a precisare che la donna portando alcuni tipi di abbigliamento fa aumentare la probabilità che lo stupro avvenga.
Adesso sicome io vivo sulla terra e non su marte…. mi guardo bene da mandare mia figlia in giro vestita in un determinato modo, anche perchè ci tengo ad insegnargli valori che vanno al di là della fisicità, e che “le sue grazie” devono essere mostrate nelle sedi opportune e solo alla persona opportuna, primo per evitare dispiaceri, secondo insegnargli il rispetto verso il proprio corpo, terzo per fargli capire che al mondo esiste altro oltre a mostrare culo e tette.
Infine visto che ti sei dichiarata femminista, mi permetto di dirti che non è che potete fare sempre come caxxo vi pare addossando la colpa agli altri, se oggi c’è una certa involuzione intellettuale è sopratutto colpa vostra che avete distrutto la vostra l’opportunità di parificazione dei sessi trascendendo nel becero meretricio anzichè dimostrare virtù intellettuali. Ormai sono tutte veline….. bei valori, continuate così… e mi raccomando la colpa è sempre dei maschi…. qualunquemente……

Ho fatto un copincolla senza modificare nulla. Ho già risposto al commento in sé, ma ci tengo a puntualizzare DI NUOVO alcune cose, perché il pezzo è di due anni fa (e questo nemmeno se ne è accorto, meh…).

Qui c’è il sunto di tutto quello che questi maschilisti ignoranti pensano: dicono di non giustificare uno stupro, MA sono le ragazze che se la cercano. Quindi giustificano lo stupro. Perché se una provoca, indossando con 40° un paio di calzoncini corti, per esempio, l’Uomo non può resistere. E’ nel suo DNA.

Ma qui, signore mio, lei mi sta descrivendo un animale, per di più aggressivo e pericoloso. In quanto tale, l’animale deve stare in gabbia. E non ci sono centimetri di pelle esposta da contare. Non ci sono colpe da dare. E soprattutto, caro padre di famiglia, non ci sono altri insegnamenti da dare ad un’ipotetica figlia se non che “il colpevole è solo chi commette l’atto di violenza, non chi lo subisce”.

Voi non capirete mai cosa significa nascere in un mondo che, da quando sei in fasce, ti considera preda. Non saprete probabilmente mai che peso sia doversi portare dietro SEMPRE questa sottile paura, di qualcosa che non dovrebbe mai accadere, che limita i tuoi spazi e i tuoi orari, vorrebbe limitare il tuo modo di vestire e di essere.

Per troppo tempo, lo stupro è stato usato come spauracchio per “rimettere al proprio posto” una donna che aveva “osato” uscire da uno schema imposto. Ed oltretutto non c’è, in realtà, una misura che si possa prendere per evitarlo al 100%. E’ capitato a donne (e uomini!) di qualunque età, razza e religione. Vestite in modi differenti. Capita alle prostitute, come alle suore; alle tre di notte, come alle quattro del pomeriggio.

C’è solo una cosa che ogni caso ha in comune: un pezzo di merda che un brutto momento decide che quella persona davanti a lui deve esaudire le proprie voglie, fargli sfogare l’istinto…che sia sessuale o di semplice sopraffazione. Quella persona lo deve subire. E quindi, con i mezzi a propria disposizione, la costringe. Questo è quello che c’è in comune e come vedete è la semplice, distorta, volontà di uno stupratore, che è e sarà sempre l’UNICO COLPEVOLE.

Ma a voi che commentate come il tizio di qui sopra questo non importa, perché godete nell’avventarvi su notizie come queste per caricarle della vostra non richiesta e stupida opinione. Beh, io le opinioni stupide, d’ora in poi, ho deciso di non rispettarle e metterle alla berlina.

Alla ragazza di Roma e alla sua famiglia, va la mia solidarietà e comprensione, per quanto nulla possa valere. Con l’augurio che la vita faccia i più grandi dei doni: il sollievo, la forza, e un amore vero che sappia ripiegare questo orrore in un angolo della mente.

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  1. Pingback: Sarà sempre troppo tardi. | MELA MARCIA

  2. per me è istinto alla sopraffazione. Sono convinto che il desiderio sessuale c’entri poco e c’entrano poco i vestiti e tutte le altre cavolate da medioevo. Lo stupro è il frutto di una scelta consapevole di un uomo, una scelta criminale. Punto

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  3. sorvoliamo sul fatto che non è vero che in tutto il mondo animale il maschio è il cacciatore (ci sono moltissimi esempi in specie diversissime che dimostrano il contrario). Il discorso è che per smantellare il sistema fallocentrico si è iniziato un centinaio d’anni fa, e la strada è ancora lunga.

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  4. Non c’è nulla da commentare. Per quanto ne so, è in questo cattolicissimo paese che si giustificano maggiormente queste barbarie. E forse sono un classista culturale, ma non posso non notare il modo di scrivere ed argomentare sia del “troll” sia dei commentatori FB. Forse se invece di stare tutto il giorno a cazzeggiare su FB quei commentatori leggessero qualche libro, magari si vedrebbero meno corbellerie scritte.

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  5. C’entra poco, ma chi ha stabilito che 36 anni è il limite per piacere agli uomini? Perché io ne ho 40, e no, col cazzo. Dissento.

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