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10 momenti tragici dei cartoni anni ’80, che però ti hanno fatto dire con orgoglio “E io c’ero!”

In questi giorni, io e Lui stiamo giocando al gioco per X Box 360 dedicato a Ken il Guerriero, che si chiama – indovinate un po’ – Fist of the Northern Star.

Oddio, giochiamo, LUI gioca. Io faccio correre il mio personaggio lungo mura e reti, lo faccio sbattere contro macchine in disuso, lo faccio ficcare nei vicoli ciechi…quando non gli guardo la nuca da distanza ravvicinata.

Ahò, lo so che anche i bambini di 8 anni riescono a giocare con la visuale 3D dell’XBox, ma io no. Io dopo Tekken…le delùge. Mi scompare il pollice opponibile.

E quando lui mi sfotte, anzi, si dispera perché mi dice che NON E’ POSSIBILE, io lo guardo in cagnesco e non posso fare a meno di pensare che ahò, io sarò pure impedita col joystick, ma Lui la storia non la sa. E perciò non lo sa perché io vorrei a tutti i costi usare Rei, perché mi viene una lacrimuccia quando appare Juza…etc. etc.

Lui appartiene a quella generazione per cui il massimo del pathos è un tizio col cappellino rosso che si chiede se scegliere Pikachu o Charmender. Questa non è una colpa per Lui, ci mancherebbe, ma a volte mi verrebbe da sederlo davanti al computer e fargli sorbire quelle 600/700 serie come ho fatto io, così capisce.

E così mi è venuto in mente questo post, dove raccolgo le scene che mi hanno segnata. Che da bambina mi avevano fatto rimanere con la faccia da merluzza, ma che ora mi riempiono di nostalgico orgoglio. Scene di pathos così, i ragazzini di oggi se le sognano di notte, secondo me:

SCENE DI CARTONI ANIMATI ANNI 80/90 CHE MI HANNO FATTO DIRE : “TERRIBILE, MA IO C’ERO!”:

1. La morte di André Grandier.

Innanzi tutto, André è – tipo – l’uomo ideale. Forte, ma gentile. Dolce, ma coraggioso. Disposto a tutto per la sua Oscar. Paziente. Affettuoso. E figo da paura. André ama Oscar per TUTTA la serie, in silenzio. A parte un tentativo di stupro, subito autocorretto (per fortuna), si può dire che sia il personaggio migliore mai apparso (dopo Micene di Sagitter, chiaramente, che però appare ben poco). Succede che la sera prima che scoppi la rivoluzione, anche Oscar capisce che è innamorata di lui e finalmente fanno l’amore. E al mattino dopo, gli sparano.

Neanche il tempo di gioire, cavolo.

La scena di Oscar che gli dice che lo vuole sposare in una piccola chiesa di campagna, e di lui che si fa scendere una lacrima dall’unico occhio rimastogli e poi spira mi fa piangere ancora adesso!

2. La morte del signor Shu in Ken il Guerriero. 

Siamo in pieno scontro tra Ken e i guerrieri di Nanto. In particolare ce n’è uno fetente che si fa chiamare Il Re di Nanto, il quale ha avuto un’infanzia difficile. Il signor Shu, che già in passato si era accecato per salvare il piccolo Ken da una legge spietata, deve sacrificarsi per salvare dei bambini. Perciò gli vengono recisi i muscoli delle gambe e nonostante ciò deve affrontare una specie di via crucis, trasportando la punta di pietra di una piramide fino alla cima della stessa. Quando arriva in cima, sfinito, muore schiacciato. Una roba che per dei bambini di 10 anni, a cui l’anime era rivolto, era abbastanza agghiacciante.

3. Sempre da Ken il Guerriero, la morte di Rei.

Dopo aver scoperto di essere innamorato e ricambiato di Mamiya, l’Airone d’Acqua di Nanto che fa? Affronta Raoul e resta sconfitto. Raoul nella sua crudeltà non lo uccide subito, ma lo colpisce con una mossa che gli lascia tre giorni di tempo. In questi tre giorni, lui fa in tempo a prendere a calci nel sedere il tizio che aveva violentato Mamiya e poi torna a casa a morire. E siccome è una brutta morte (gli esplodono gli organi dall’interno) non vuole che lei lo veda e la saluta pochi istanti prima. La scena di Mamiya che stringe al cuore il coprispalla insanguinato di Rei e piange ti rimane lì in eterno.

4. La morte di Sutomu, il fidanzato di Mimì Ayuwara.

Che voi direte che in un cartone sportivo non c’era spazio per la tragedia e invece…mentre Mimì sta giocando una partita importante, le si rompe la stringa della scarpa e da lì intuiamo che è successo qualcosa: il povero Sutomu, infatti, durante una tempesta e guidando in una strada di montagna, ha fatto un incidente con l’ape e non si è salvato. Mimì sconvolta e noi di più.

5. La morte di Antony in Candy Candy.

Nel campionario di sfighe che toccano all’orfanella, questa è forse la prima e la più tremenda. Anthony, il primo fidanzatino, il principe dei sogni nonché l’unico che la trattava bene e che la aiutava a sopportare le cattiverie dei Leagan, muore in un incidente a cavallo. E non solo: Candy si becca pure la colpa!

6. La morte del papà di Georgie.

Che non solo i fidanzatini crepavano, eh. Il papà di Georgie muore per una emorragia interna dopo averla salvata da un incidente sul fiume, quando lei è ancora piccola. La madre adottiva la odierà sempre per questo. Anvedi.

7. Lo scontro tra Phoenix e Virgo

Dedico gli ultimi momenti più il bonus al Cartone dei Cartoni. Quello che ce spiccia a tutti casa. In questo caso le morti “definitive” riguardano solo i “non raccomandati”, ma va be’, l’epicità è tale e tanta che non si può andare troppo per il sottile. Lo scontro tra Phoenix e Virgo, per esempio, è da buttarsi in terra. Da una parte, il bronzino più dark e solitario, dall’altra l’uomo più vicino agli dei ma incapace di provare pietà. Phoenix se le passa tutte: mare di sangue, umiliazioni, perdita dei cinque sensi…e ogni volta resiste, resiste, resiste…finché finalmente non riesce a bruciare il settimo senso e decide di sacrificarsi. E fa esclamare a Virgo quel “Ci oscureremo in un mondo di Luce!” che è rimasto negli annali della storia.

8. Il sacrificio di Sirio il Dragone contro Capricorn

Quando Sirio decide che l’unico modo per sconfiggere il Capricorno è raggiungere la pienezza del Dragone, parte un coro di “noooooo!”. Perché fino in Cina si sa che la Pienezza del Dragone è una tecnica che uccide anche chi la compie e infatti Libra aveva proibito a Sirio di usarla. Ma il senso del dovere scavalca ogni divieto e Sirio diventa una cometa, insieme al nemico che, nel frattempo, davanti a tanta abnegazione, capisce di aver sbagliato…Epicità che trasuda anche dalla sigla.

9. Lo scontro senza vincitori tra Crystal il Cigno e Aquarius.

In una gara estenuante per arrivare allo zero assoluto, i due cavalieri delle energie fredde finiscono per annientarsi a vicenda. L’amarezza di Crystal, che capisce che tutto è stato – da parte di Aquarius – una sciocca disputa su chi è il migliore tra maestro e allievo, mentre lui ha dovuto lottare per la giustizia, che si conclude con un “Io non ho mai voluto esserti superiore…”

Lacrime. Lacrime. Lacrime.

10. La morte di Cassios, per amore di Tisifone.

Ora, fino alla puntata “Nobile Cassios”, questo personaggio è stato bellamente ignorato dai più. E’ l’allievo di Tisifone che appare nella prima puntata a contendere l’armatura a Seiya e ci perde un orecchio. E’ brutto e antipatico e uno pensa che sia finita lì.

MA nessuno ci aveva preparati a quello che stava per accadere! Quando arriva nella casa di Leo, Seiya scopre che Ioria è stato plagiato. Non si fermerà finché non vedrà un nemico morto ai suoi piedi. Nelle intenzioni di Arles costui avrebbe dovuto essere Pegasus, ma questo avrebbe fatto impazzire di dolore Tisifone, che lo amava. E allora Cassios si sacrifica al posto suo, in nome dell’amore e della gratitudine verso la donna con cui aveva condiviso la durezza dell’addestramento.

Ioria si risveglia, impotente, quando Cassios è già morto. E non può che dargli degna sepoltura.

Ora, venitemi un po’ a dire che questi cartoni non meritavano. Ci hanno insegnato anche a soffrire, cavolo. Potrei aggiungere molti altri momenti, ma per adesso mi fermo qui. Se vi va, scrivetemi i vostri e sfoghiamoci tutti assieme: SIAMO DEI SOPRAVVISSUTI!!!!

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  1. L’ha ribloggato su Corsi di Giapponese per Tutti!e ha commentato:

    Rebloggo anche qui, perché d’altronde questi momenti di pathos sono parte di ciò che mi ha spinto a studiare giapponese! Eh eh eh.!!!

    Rispondi
  2. Orion che si sacrifica per permettere a quel raccomandato de Pegasus di riunire tutti gli zaffiri. Fudo della Montagna che muore per proteggere i “suoi bambini”.
    Troppi ricordi, un ce la fo.
    “pianse quel giorno Acquarius… “

    Rispondi
  3. hai dimenticato la morte di Mineo in Atlas Ufo Robot, ma ti perdono perché non se ne ricorda nessuno

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  4. Ciao! Spero ti faccia piacere, ti ho nominato per il Book Tag. Se ti va di partecipare clicca su questo link per vedere come funziona: https://iriseperiplo.wordpress.com/2015/06/10/book-tag/

    Rispondi
  5. Ci metti Rei e non metti Juza…
    quanto odio Rei, così tanto che mi divertivo a torturare un ex – suo grande fan – con la sua morte e gli mimavo un Rei che esplodeva con tanto di BOOM! Lui piangeva, io ridevo.

    Rispondi

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