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Ma eravamo bambini in anni belli, o erano anni belli perché eravamo bambini?

Forse direte che sto per scoprire l’acqua calda (come direbbe il mio buon amico MarVer), però questo è un dubbio che mi è venuto spesso pensano a quella striscia d’anni diciamo tra il 1980 e il 1992, quando io ero proprio piccola.

Adesso, quelli nati – diciamo – a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta sono gli Adulti. Dovremmo essere quelli in giacca e cravatta, che tirano la carretta, mangiano insalata e mettiamo via i fondi della pensione, nelle nostre villette a schiera e con i nostri lavori a tempo indeterminato.

Invece?

Eccoci qua con le magliette dei super eroi, con i manga giapponesi negli occhi e nei cuori, a piagnucolare perché nel nuovo trailer di Star Wars si rivedono Han Solo e Chewbacca. A far pensieri felici perché la sera prima si è visto un film di quando si aveva dieci anni. A pensare a quei tempi, non so voi, ma io sento una serenità incredibile.

Secondo me, negli anni 80 non era di moda essere cinici. Si stavano facendo ancora tante scoperte (belle e brutte che fossero) e ci si meravigliava ancora di un sacco di cose. Anche gli adulti ne erano capaci, non solo noi che eravamo bambini.

Credo che – al di là del fatto che uno abbia avuto un’infanzia felice come la mia – ci fossero un sacco di motivi in più per essere pieni di entusiasmo. Primo: ancora non sapevamo che ci avrebbero negato un futuro dignitoso. Crisi? L’ultima di cui si era sentito parlare risaliva al ’29. Figurarsi.

E poi…e poi c’erano il cinema, i giochi, i cartoni animati, persino le canzoni. (Non è un caso se ancora oggi i concerti di Cristina D’Avena sono affollati come un supermercato per Pasqua). Persino il cibo e le pubblicità di quei tempi hanno un fascino tutto particolare, se confrontate con quelle di oggi. E quando su facebook si condividono i ricordi di allora, a quanta gente scappa il sorriso!

Ho già dedicato un paio di post ad alcuni miei ricordi degli anni 80: uno sui cartoni animati e uno sui giocattoli.

Vorrei, in qualche modo continuare la serie, ma offrendovi dei piccoli ricordi personali. Magari non saranno così mainstream, però sono certa che moltissimi di voi riusciranno a riconoscercisi almeno un po’.

Quindi ecco dieci ricordi felici di quando ero bambina, legati agli anni ’80 (non necessariamente in ordine di importanza):

1. Quando andavo al mare con mia mamma e mia sorella e c’era ancora un’edicola vicino alla spiaggia, dove potevo comprare “Il giornale di Barbie”, “Topolino” o “Poochie”.

2. Alcune pubblicità: su tutte mi ricordo quella della Barilla, in cui una bimba in impermeabile giallo portava a casa un micino tutto bagnato, quella della Coca Cola a Natale con tutti gli hippies che cantavano in magica armonia e quella del Piccolo Mugnaio Bianco che non riusciva a raggiungere la gigantesca Clementina.

 

3. Mangiare le Girelle e i Tegolini, annaffiandole con un succo di frutta Billy.

 

4. Il cinema all’aperto di Lerici, che dava film come “I Goonies”, “Il fantastico mondo di Oz” (ma che paura i tizi con le ruote al posto delle gambe!) o “The Ghostbusters”.

 

5.  Il telefono grigio, con la rotella che girava ad ogni numero.

6. L’emozione, la prima volta che trasmisero i cartoni animati in fascia preserale. Mi ricordo che c’erano Georgie e Lucy May.

 

7. Giocare a pallavolo con un palloncino gonfiabile che restava in aria a lungo e ci permetteva di imitare Mila e Shiro.

 

 

8. Andare a trovare i miei cugini e invidiare loro la collezione di Masters!

9. Il mio primo Miny Pony. Era Lilla, con le stelline sulla chiappa. Lo amavo così tanto che me lo mangiucchiavo e ne ricordo ancora il profumo. Ovviamente le bulle della scuola mi prendevano in giro perché non era un unicorno, ma quando mia mamma l’Unicorno me lo comprò (anche se era più bello, con quella coda arcobaleno!) non fu la stessa cosa.

E’ Llllllluiiiiii!

10. Fare le prime “ricerche” su un’enciclopedia in diversi volumi che si chiamava “Conoscere”. Io la adoravo, perché aveva figure meravigliose ed era spiegata in modo semplice. Pomeriggi passati a “copiarne” gli articoli. Ma la leggevo anche per conto mio, tutti i giorni, dopo mangiato. Provate un po’ a battermi a Trivial Pursuit, oggi.🙂

Ah, che meraviglia.

Forse è per questo che oggi assistiamo ad un ritorno di tutto quanto è stato in quegli anni. Ora che siamo noi, la fascia di “pubblico pagante” più generosa, chi sta al marketing sa bene che per catturarci ci vuole una cosa sola: permetterci di tornare bambini.

Solo io ho gli occhietti lucidi?😀

 

 

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  1. Sono nata nell’87, forse un pochino tardi, ma non troppo per essermi goduta alcune di queste splendide delizie. E la risposta alla domanda del titolo, personalmente, credo sia la prima🙂

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  2. Per me gli anni 80, sono iniziati, che non ero più una bambina. Li ho iniziati da universitaria e finiti da impiegata. Gli anno 80 erano anche questi, se studiavi, eri preparata un lavoro lo trovavi, forse non quello che desideravi, ma andavi molto vicino. Un lavoro a tempo indeterminato, con tredicesiama, ferie e vari rimborsi spesa. Se penso che oggi, mia figlia per lavorare è dovuta andare in Francia, proprio come il suo bis-nonno nel 1936..😦

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  3. Io sono per la seconda opzione e la estendo alla giovinezza. Spesso il mondo della giovinezza sembra un mondo migliore. Irripetibile. In realtà la vera cosa irripetibile è la giovinezza🙂

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  4. La vecchia generazione dei nostri padri e nonni hanno combattuto per ritrovarsi un Italia con un lavoro sicuro, diritti per i lavoratori ed una dignitosa pensione a 55 anni, se non prima. Però gli anno rubato un’infanzia, hanno sofferto la fame durante la guerra e nel dopo, magari sono emigrati con le loro famiglie iniziando a lavorare a 12 anni.

    Noi invece ci siamo ritrovati una serena infanzia, spensierata. Ci stanno solo scippando la vecchiaia e non facciamo niente per evitarlo. Troppo viziati per lottare, abbiamo perso tutti i diritti conquistati dai nostri avi. Forse un pochettino ce lo meritiamo……

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  5. Pingback: TOP OF THE POST #33 – 20 Aprile 2015 | momfrancesca

  6. nata nell’82, mi viene da piangereee io sono una nostalgica per natura ma credo siano vere entrambe le cose😉 sul mio blog per il periodo natalizio scorso ho tenuto una piccola rubrica temporanea dedicata alle chicche meno famose di quel magico periodo…tipo…la topotombola con romina power o bongo e i tre avventurieri ^_^ http://theswingingmom.com/category/memory-lane/

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