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Questione di tempo, di Richard Curtis

Ieri è stata una giornata difficile al lavoro (raramente, ma succede anche a me di essere messa sotto torchio!). Quando sono tornata a casa, però, casualmente, ho scelto di vedere con Lui un film che mi ha riconciliata col mondo, perciò ve ne voglio parlare assolutamente.

Il titolo originale era “About time” ed il regista/sceneggiatore è lo stesso di “Love Actually”, un’altra pellicola che ho trovato piena di buoni sentimenti senza essere stucchevole.

Questione di tempo, però, è almeno due spanne sopra e si candida ad essere uno dei film più belli che ho visto nell’ultimo quinquennio.

 

 

Il protagonista è Tim, un ragazzo inglese dai capelli rossi che, il giorno del suo ventunesimo compleanno, scopre che la sua famiglia conserva un incredibile segreto: tutti gli elementi di sesso maschile, semplicemente concentrandosi in un luogo buio possono tornare indietro nel tempo, nel solo spazio della loro vita, e rivivere quante volte vogliono gli stessi momenti. L’unico limite è la nascita di un figlio, perché, se si compie un cambiamento prima della nascita, quando si tornerà al presente il bambino o la bambina sarà diverso.

Tim all’inizio non ci crede, ma poi deve accettare questo grande potere ed usarlo con responsabilità.

Si innamora di Mary, una ragazza dolce ed affettuosa, e fa di tutto per conquistarla. La loro vita procede tra alti, bassi e viaggi nel tempo, per mettere a posto le cose…ma Tim imparerà a sue spese che non tutto può essere aggiustato e che la vita è un dono preziosissimo, che va goduto istante per istante al suo massimo.

Il film è di una delicatezza eccezionale, grazie ai personaggi che lo animano: teneri, buffi, gentili.

Ecco, “Questione di tempo” è un film GENTILE. Ti accarezza, ti accompagna nel dipanarsi della storia, ti fa sorridere e ti fa piangere (un sacco! Preparate i fazzoletti!) senza essere mai lagnoso o trito. E’ un elogio dei buoni sentimenti e delle brave persone, perché sia la famiglia d’origine di Tim che quella che lui cercherà di creare con Mary è composta da persone eccezionali nella loro normalità. Ci sono poi sprazzi di humor inaspettati, specie nel personaggio del coinquilino di Tim, famoso sceneggiatore teatrale cinico, che però in tanto affetto ci sguazza.

Il tocco fantastico è una pennellata di originalità. L’impressione che si ha alla fine è quella di aver conosciuto e vissuto con dei carissimi amici, ma soprattutto è un inno alla gioia di vivere e per questo ve ne consiglio la visione dal più profondo del cuore.

Una risposta »

  1. se cerchi un altro film di buoni sentimenti che non è stucchevole ti consiglio Una canzone per Marion

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