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Le “femministe” brutte e kattive colpiscono ancora.

Ho dovuto aspettare un paio i giorni prima di scrivere un post sull’argomento perché ho dovuto farmi alcune sane letture. No, non devo parlare di fisica quantistica, bensì della copertina di un fumetto, che è stata portata alla mia attenzione da un amico che – per sua stessa ammissione – mi aspettava al varco.

Il fatto: l’artista Rafael Albuquerque aveva preparato per la cover variant del numero 41 di Bat Girl questa copertina.

Immagine “rubata” a OrgoglioNerd!

Doveva essere un omaggio a “The Killing Joke”, capolavoro (a detta di tutti) di Alan Moore e Brian Bolland, una storia “forte” in cui la Bat Girl – al secolo Barbara Gordon – ne subisce di ogni da quel pazzo scriteriato di joker. Della serie che le spara, lasciandola in sedia a rotelle e presumibilmente la stupra (ma questo non è assodato, è solo lasciato intendere).

Ebbene, apriti cielo. Moltissime proteste sono nate in rete, accusando questa copertina anche di aver ucciso l’Uomo Ragno. (ma no, ragazzi, la DC è la DC e la Marvel è la Marvel.)

Ora, sicuramente è una copertina disturbante. Di indubbio valore artistico e per gli appassionati una grave perdita. Sì, perché sotto le pressioni di una certa opinione pubblica l’autore stesso ha chiesto alla DC comics di non pubblicarla e questo è avvenuto.

Da qui una serie di insulti a tuuuuutte le femministe del mondo, perché – come al solito – se alcune donne si risentono di qualcosa allora le loro proteste sono inutili e infondate.

Facciamo chiarezza su un paio di cose, anche se mi sembrava di aver detto tutto nell’articolo riguardante la camicia dello scienziato:

1. “alcune” associazioni femministe NON SONO “LE” FEMMINISTE. Intendo dire che il Femminismo è un movimento talmente ampio che non credo troverete due persone che la pensano in modo identico. Non riguarda solo le donne e gli uomini che ne fanno parte non stanno cercando a tutti i costi di farsela dare. Fatevene una ragione.

2. io capisco che l’occasione sia ghiotta per fare delle femministe kattive un capro espiatorio, specie dopo tutti gli sputtanamenti di cui molti nel mondo nerd hanno dovuto prendere atto quando si sono portati alla luce i comportamenti discriminatori che vengono attuati verso le ragazze che coltivano queste stesse passioni (parliamo di rappresentazione femminile in fumetti e videogiochi, ma anche del trattamento che viene riservato – per esempio – a giornaliste specializzate e videogiocatrici…), però onestamente ci avete strascassato la uallera. La smettiamo di usare la parola #femminismo a vanvera, quando poi appare evidente che nemmeno sapete cos’è?

3. Non voglio fare l’avvocato delle persone che si sono risentite per questa copertina, a me piace anche se non so se nella storia è mai stato rappresentato un eroe maschio così spaventato accanto al villain di turno. Capisco che il Joker è il Joker e tra i cattivi è, nel mio immaginario, il più folle e perverso. Il male perché sì. Quindi posso capire perché Bat Girl pianga. E sì, la polemica mi sembrava evitabile, tuttavia la DC comics mira ad accontentare il suo pubblico, che poi è quello che paga per comprare gli albi. Io non darei così per scontato che coloro che hanno protestato fossero persone che non sanno niente di fumetti.

4. Per amor del cielo, risparmiateci i commenti alla “jesuischarlie”, che qui nessuno ha imbracciato un fucile, né l’avrebbe fatto se la copertina fosse uscita.

5. La copertina mi pare abbia avuto più successo che se fosse uscita davvero. Per esempio, gente come me non l’avrebbe assolutamente vista senza questa polemica.

6. Last but not least: se leggete alcuni commenti sotto i vari blog che parlano della cosa, non è altro che una sequela di insulti. Ciò mi fa pensare che tutto questo non sia altro che l’ennesimo caso per dare sfogo al malanimo di certi frequentatori della rete a cui non si fa mai l’abitudine, davvero. Vedere che la superficialità regna sempre così sovrana è ogni volta un colpo basso…ma non ci arrendiamo.

7. Le femministe contro Joker. FIGO. Allora siamo tutte un po’ Bat Man?😉

EDIT: a bocce ferme vi linko l’articolo di Mangaforever che ha raccolto le parole di Rafale Albuquerque stesso. Vi prego di leggere tutto, erché dà molto senso alle polemiche di questi giorni e – come pensavo – dimostra che le “femministe kattive” non c’entrano proprio una seppia. C.V.D. 

Devo dire anche di essere molto colpita positivamente dall’atteggiamento di Albuquerque. E’ più femminista di me.🙂

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  1. Permettimi qualche considerazione aggiuntiva: innanzitutto, che delle persone vengano minacciate per aver espresso delle critiche ad una copertina e’ il vero problema con certe comunita’ nerd, quello che pero’ le stesse si rifiutano di riconoscere.
    In secondo luogo, l’albo con quella copertina sarebbe dovuto uscire a giugno – e a giugno uscira’, senza quella copertina – e la richiesta di non pubblicarla e’ stata fatta dal disegnatore alla DC proprio contro le minacce seguite alle critiche. Non e’ censura, quindi.

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  2. quella copertina rimanda a una storia che fa parte della vicenda di Batgirl, la parte più “oscura” non quella più solare di oggi ad opera di un nuovo team di sceneggiatori, ma è comunque parte del canone del personaggio ed era totalmente legittimo rappresentarla per i 75 anni del Joker senza che si scatenasse questa cagnara dove hanno torto tutti: sbaglia chi si indigna per una copertina che non giustifica affatto gli abusi sulle donne (come qualcuno ha detto, chissà forse anche Hannibal Lecter che apre il cranio a Ray Liotta in Hannibal e gli mangia il cervello fomenta il cannibalismo), sbaglia chi insulta quelli che si indignano e mi spiace ha sbagliato il disegnatore a scusarsi e a chiedere il ritiro della vignetta..perchè francamente se passa il principio che tutto ciò che ci offende va cancellato addio libertà d’espressione, la sensibilità personale diventa il faro supremo davanti a cui tutto deve essere piegato, no io non voglio vivere in un mondo così, voglio vivere in un mondo dove posso correre il rischio di essere turbato da delle immagini. Per parafrasare Luttazzi: “se non trovi nulla che ti turbi significa che non vivi in una società libera”.
    C’è già gente che pensa che il femminismo voglia censurare i fumetti, i videogame e mezza cinematografia..episodi come questo non fanno che fornire nuove argomentazioni

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    • Come stava dicendo Ladymismagius, però, assistiamo qui ad una vicenda ancora diversa: Albuquerque ha deciso il ritiro della copertina – correggetemi se sbaglio – non per le polemiche, ma per gli insulti piovuti sulle persone che si sono lamentate. Tipo “punizione”…io condivido il desiderio di voler anche essere “sconvolto” o “disturbato”, ma vorrei anche darti il diritto di poterlo dire anche se altri non sono d’accordo, senza che questi ti insultino o ti minaccino…e questo dovrebbe valere per tutti.

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      • un conto è dire “quell’immagine mi turba”..bè nel caso specifico è fatta apposta (quindi vorrebbe dire che è riuscita)..purtroppo dal dire “mi turba” al “siccome mi turba, mi infastidisce, io non la voglio vedere e penso che fomenti la violenza allora nessuno deve vederla” il passo è breve
        sono gli eccessi del politically correct

      • io ad esempio non vorrei mai la censura di una immagine che mi turba e mi disturba (i divieti ai minori sono più che sufficienti)..e se per “tutelare” la mia sensibilità ferita un fumetto dovesse essere censurato mi dispiacerebbe molto.

      • ma se il disegnatore voleva prendere le distanze da chi insulta gli “indignati”, non poteva semplicemente dire “difendo il mio lavoro ma non insultate chi lo critica”? Chiedendo il ritiro della vignetta ha dato l’impressione di avere un po’ la coda di paglia, come se lui stesso si vergognasse di aver scelto quel soggetto e si sentisse colpevole. Se pensi di aver sbagliato a fare quella cover dillo chiaramente altrimenti difendi il tuo lavoro

      • Si chiama empatia, Paolo. Alcuni ne sono dotati, altri no. O, magari, più che empatia, si chiama marketing. Comunque, l’empatia fa sì che se si riesce a condividere un punto di vista non nostro, si prendano decisioni sorprendenti. Non tutti siamo dei carri armati e non tutti dobbiamo necessariamente passare sulla sensibilità altrui. Il mondo ci addestra così, è vero, ma io non sono per quelle persone che devono andare avanti ad ogni costo. Se il gioco non vale la candela, si può fare un passo indietro, persino se non si ritiene di aver sbagliato granché. E’ una qualità andata in disuso, ma io apprezzo certe cose.

      • io lo trovo un cedimento non giustificato a meno che l’autore stesso non si sia pentito di aver disegnato quella cover.
        poi ci sta che sia tutta una mossa di marketing ma io voglio credere ancora nella buonafede delle persone, sono un pollo, forse

      • Leggi le parole dell’autore. Le ho linkate a fine articolo.

    • Sono d’accordo con te, e trovo che in questo caso le motivazioni della polemica siano veramente deboli.
      Mi dispiace che tutto questo sia successo.

      Rispondi
  3. Partendo dal presupposto d’essere io femminista da sempre e provando un po’ pena per quelle donne che suppongono che la parità sia copiare atteggiamenti già terribili nei maschi, invece di riuscire a stare lì su con la testa e il cuore dove sempre una “femmina” saprebbe trovarsi e cercare di insegnarlo a “un maschio”; partendo anche dal presupposto che BatMan e derivati sono tra i miei fumetti preferiti; partendo da qualunque presupposto vogliate, qual era il problema iniziale con questa copertina?
    Ammesso anche che non mi piace molto proprio per la realizzazione, mi chiedevo le proteste per quale argomento preciso siano partite.
    Denghiù in anticipo se avrò risposta e possibilità di colloquiare tranquillamente.
    M.

    Rispondi
    • Guarda, io ho letto un po’ faticosamente decine e decine di opinioni (tra l’altro non tutte femminili) che rivedevano in questa copertina un richiamo all’abuso maschile sul femminile. *Personalmente* non ce lo vedo, dati i personaggi di cui stiamo parlando, però sono anche del parere che quando capitano occasioni come queste non si aspetti altro che dare addosso a non meglio identificate “femministe”, un po’ come quando una sbaglia un parcheggio e il tizio affianco a lei commenta “ah, LE DONNE…!”😉

      Rispondi
      • Ma sì, certo, su questo non si discute. Che il genere umano sia fatto di attese per poter sfogare sul nemico (perché abbiamo sempre bisogno di un nemico. Anche più di uno. Poi se si può recintare in un insieme, ancora meglio. Diciamo che uscire dall’idea di “razzismo” o anche capirne l’appartenenza, sarebbe una miglioria, ma vabbè), si sapeva da quel dì.
        Certo trovo anche un po’ esagerate le critiche sulla questione “violenza sulle donne”, come dicevi anche tu considerando che il personaggio in questione potrebbe, per esempio, violentare un cane, visto che si tratta del “caos senza regola alcuna”. Da qui, però, a categorizzare le lamentele di chi, a parer mio, non sta comunque bene e far diventare il tutto una miscela nel calderone “femminista Kattiva”, ce ne vuole.
        E’ un po’ come quelli che si mettono a cercare il pelo nell’uovo in frame by frame nei film d’animazione. Che si facessero una vita.
        Ma da qui, come dicevo, a alzargli i morti da terra fino alla settima generazione e gettarli nell’insieme del nemico da sconfiggere come nella migliore crociata medievale, mi sembra eccessivo.

  4. Ma scusa, se l’autore ha deciso di ritirare la copertina a causa di quelli che volevano difendere la sua copertina – che c’entrano quelli che hanno mosso delle obiezioni alla copertina? Obiettare è lecito, minacciare no…
    Credo – immagino, non lo so, non ho letto niente in proposito – che l’autore abbia voluto mostrare solidarietà nei confronti delle persone aggredite.
    Insomma, c’è modo e modo di dire le cose!
    Ma dove è avvenuto tutto questo? In qualche sito di appassionati?

    Rispondi
    • io avrei obiettato alle obiezioni senza minacciare nessuno.
      Secondo me ha torto chi ha obiettato e chi ha minacciato

      Rispondi
    • Guarda c’è stato – come al solito, da quello che ho letto in giro – un accanimento ingiustificato sulle femministe, in quanto non ho trovato traccia delle fantomatiche “associazioni” di cui parlano TUTTI gli articoli che stanno circolando. Ammesso e non concesso che la protesta sia partita da lì, la reazione è stata talmente spropositata che Albuquerque si è detto rattristato, perché la sua intenzione era di omaggiare un fumetto particolarmente amato (The Killing Joke) e non di scatenare una guerra. Detto ciò, quel che sembra a me è l’ennesimo tentativo di discredito. Non perché una non possa ritenersi offesa da una copertina, ma perché tutta la stampa attorno ha voluto costruirci e ricamarci su.

      Rispondi

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