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Come ti prendo per il c*** l’italiano medio (ed altre atroci delizie di oggi)

E dunque sul Corriere della Sera appare questa lettera, firmata da un certo Enzo:

enzo

in pochi minuti, le principali agenzie rimbalzano la notizia (e già qui c’è qualcosa di strano…davvero nel 2015 una moglie fedifraga fa ancora notizia?) e sul web si scatena la pruderie dell’italiano medio che non vedeva l’ora di mettere alla gogna la Traditriceeeee e dare di gomito al poveraccio.

Ho un paio di osservazioni sulla vicenda:

1. c’è da pensare se molta gente non si è accorta del falso. La lettera, con questo tono, non era, secondo me, molto fraintendibile. Non c’è alcuna rabbia, né dolore. C’è – questo sì – la ricerca della “battuta pungente” (vorrei sottolineare l’ineffabile poesia di quel “io farei di tutto per te. Tu invece ti faresti tutti.”  Belin, ma chi te li scrive i dialoghi, Ridge di Beautiful?). Devo pensare che sia più forte e piacevole la corsa al commento (e al giudizio facile!) piuttosto che un briciolo di riflessione su quanto si legge…e anche sulla realtà che potrebbe avere portato a questo.

2. la lettera descrive una fedifraga pazzesca. Un’arpia. E’ costruita apposta affinché il lettore (e la lettrice!) pensi subito l’insulto più popolare per le donne. Gli ingredienti ci sono tutti: lei che ama la bella vita, che si fa regalare i viaggi, che finge di andare via per lavoro (!!! “Donne, se state a casa a fare i biscotti queste brutte cose non succedono!”), che se la fa con chiunque respiri! Il pubblicitario sapeva benissimo che la scappatella singola sarebbe stata in gran parte perdonata dall’opinione pubblica in nome del famoso “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, perciò ha dovuto creare una traditrice seriale.

3. si scopre dopo nemmeno una giornata che la trovata pubblicitaria serve a lanciare il nuovo programma di Enzo Miccio (quello di “Ma come ti vesti?”) su Real Time, che si proporrà – suppongo – di raccontare storie di tradimento dai diversi punti di vista.

4. …ma è troppo tardi: nel frattempo, sulla pagina facebook dedicata (!) e un po’ ovunque si scatena “la pancia del web”, ovvero quelle reazioni che fanno la fortuna dei bufalari su facebook e che – francamente – stanno diventando un po’ difficili da sopportare.

Si potrebbe osservare – ma è già stato fatto parecchie volte – che la scarsa propensità delle persone a verificare ciò che leggono stia diventando dannosa per i social network. Come nel caso di cui vi ho parlato ieri, screditare una persona, un progetto, un’idea…è diventato troppo semplice. Dall’altro canto cascano le braccia nel vedere come le persone siano disposte a buttarsi ad occhi chiusi nel tunnel di tutto ciò che leggono, al punto che viene da chiedersi se effettivamente capiscano quello che leggono. E siccome la risposta, in oltre il 50% dei casi, sembra negativa, mi domando se per davvero non ci stiamo avvicinando all’estinzione, in favore dei macachi del Paraguay (forse per il mondo sarebbe meglio).

Vorrei ovviamente aggiungere la mia nota da femminista acida: a parti invertite  COL CAZZO che la moglie tradita avrebbe avuto una mole così alta di solidarietà. Perché se fosse stato l’uomo a tradire:

–  a una moglie non credo che sarebbe venuto mai in mente di pubblicare le proprie corna sui giornali, perché stiamo al punto che se la donna tradisce è zoccola, mentre se subisce deve aver fatto qualcosa per meritarselo, mentre se l’uomo subisce è una povera vittima, e se tradisce è un eroe – o comunque è nella sua natura e va compreso ed aiutato.

–  per molte donne è stato irresistibile il richiamo alla Guerra contro il proprio sesso. Quel “lei è puttana, ma IO NO, io sono diversa!”. Quella famosa, obsoleta divisione tra donne per bene e donne”per male” che ci ostacola tanto. Ragazze, vi invito a non essere troppo rapide e stronze nel giudizio. Un giorno l’errore potreste farlo voi. O il vostro amatissimo partner.

–  Con questo non sto certo inneggiando al tradimento. Io non ho mai tradito,e sinceramente non credo di essere mai stata tradita. Non credo che perdonerei, sarebbe troppo dura.  Non so cosa si provi, ma in generale penso che chi ama si guardi bene dal fare qualsiasi cosa che possa ferire l’altro/a. E anche la paura di perdersi dovrebbe funzionare da deterrente. Ma siamo tutti diversi e la vita è lunga e imprevedibile, le situazioni tantissime ed è impossibile poter dare qualcosa di più di un giudizio “ideale”. Voi direte che facebook è fatto apposta, ma io penso che nei commenti sia possibile anche filtrare e non dover per forza scrivere la prima cosa che passa per la testa.

Esperimento riuscito, comunque, per i pubblicitari di Real Time: stiamo tutti parlando di questa trovata e il facebookiano medio d’Italia ha potuto dire la sua con estremo godimento.

Alé.

 

 

Una risposta »

  1. Ho letto la lettera solo dopo aver sentito che era soltanto una trovata pubblicitaria. Comunque, si capisce che è finta… Non penso che una persona che è stata (ripetutamente) tradita scriverebbe con quel tono. Non ho letto i commenti a riguardo su facebook, ma me li posso immaginare…

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