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Di che cosa avete paura?

I fatti in breve: il comune di Trieste ha accettato in 45 asili un progetto volto all’educazione di genere che possa smantellare molti pregiudizi che si radicano in età infantile. Il progetto propone materiale didattico composto da immagini come questa:

in modo che i bambini imparino che non esistono ruoli determinati dal genere, ma che tutti possano, se vogliono, fare ciò per cui si sentono più portati.

Ebbene, questo è un cambiamento molto auspicato da tutti noi, visto che alla base della discriminazione di genere ci sono molti dei pregiudizi che ci vengono inculcati fin da piccolissimi, perciò il lavoro di queste maestre ed associazioni non solo sarebbe da favorire, ma addirittura da ammirare.

Invece, si è scatenato un putiferio di articoli e commenti totalmente falsi, su testate nazionali (la cui credibilità, vabbé, ormai è al di sotto di ogni limite) come Il Giornale, ma davvero un po’ ovunque si è travisato l’intento del progetto trasfigurandone i contenuti nel senso peggiore. E davvero in MALAFEDE.

I vari “genderterrorizzati”, ovvero coloro che appena sentono la parola “genere” si fanno venire una sincope perché credono che una differente educazione di genere toglierà loro il sacrosanto diritto di ruttare con una birra davanti alla partita se maschi, di stirare montagne di camicie se femmine (non mi spiego altrimenti!), hanno sparso voci del tipo:

– il gioco del rispetto vuole fare dei nostri figli maschi (!!!) dei travestiti (!!!!!!) imponendo loro di scambiarsi gli abiti con le compagne femmine!

(a parte l’idiozia vorrei far notare che però non c’è pericolo se le bambine si “travestono” da maschietti, eh?)

– il gioco del rispetto prevede “toccamenti”, quindi è a sfondo sessuale.

(i bambini avrebbero potuto toccarsi il petto dopo una corsa, per dimostrare che questo batte alla stessa maniera, chi ci trova un fondo sessuale è lui stesso il pervertito, per me)

– il gioco del rispetto si basa su relazioni “gender transformative”, quindi ha sfondi sessuali, pervertitiiiihhhh!

(IGNORANTI! Il promotori del progetto in fatti puntualizzano che:”Gender transformative” non significa “trasformazione del genere” e quindi del sesso, ma: “trasformare le relazioni di genere inique (per esempio, quando a parità di mansioni le donne guadagnano di meno degli uomini) per promuovere il potere condiviso, il controllo delle risorse, il processo decisionale, e il supporto per l’empowerment delle donne.”)

Sia ben chiaro che questo progetto era stato approvato dal comune, dai genitori, e dagli organi scolastici, che non l’hanno fatto alla cieca.

La malafede e l’ignoranza hanno posto il tutto sotto una luce perversa e malata e devo dire che me lo aspettavo. Perché c’è una fascia di persone che si nasconde dietro un sacco di bugie pur di mantenere lo status quo. Ma il fatto stesso che siano costretti a inventare BUFALE  li qualifica e spegne le loro voci.

Sono magari le stesse persone che poi, quando sui giornali esce la notizia di una famiglia distrutta perché il virilissimo marito ha pestato la sottomessissima moglie fino alla morte, hanno anche il coraggio di parlare di educazione. Sono quelli che vanno in piazza a far finta di leggere (stronzate) per togliere diritti ad altri, sono quelli che con il pretesto di “proteggere” i bambini li fanno crescere in un’ignoranza che risale a duemila anni fa. Sono quelli che si riempiono la bocca di belle parole sui diritti delle donne quando ci sono le elezioni, che disprezzano chi non si sente nato nel corpo adeguato e grida alla malattia, sono quelli per cui le punizioni divine non bastano mai…ma loro no, non vengono mai puniti quando danno sfogo ai loro bassi istinti.

Io sono un po’ stufa di vedere proliferare il pensiero di questa gente. Non lo associo gioco-forza alla religione, perché il cristianesimo dice “ama il tuo prossimo”, non “ama il tuo prossimo solo se è come dici te”.

I bambini sono il nostro futuro, è a loro che affidiamo le nostre speranze. Non stiamo facendo, con loro, un buon lavoro. Progetti come questo, mi danno l’idea che ci sia luce in fondo al tunnel e spero che si diffondano e vengano incoraggiati a tutti i livelli.

E a quei genitori che si fanno venire l’orticaria al pensiero che il loro piccolo tesoro possa vestirsi da damigella anziché da cavaliere domando – sinceramente – ma di che cosa cazzo avete paura?

Per saperne di più: http://giocodelrispetto.org

»

  1. Sto facendo il tirocinio in un Laboratorio di Lettura per bambini e devo dire che leggo spesso libri di genere come “Piccolo Uovo”,”Nei panni di Zaff”, “E con Tango siamo in tre” e ho avuto la fortuna di trovare genitori intelligenti che non si sono mai lamentati, d’altronde ai bambini questi libri piacciono, perché non leggerglieli?

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    • Meno male. Ma, mi domando, di che cosa avrebbero dovuto lamentarsi? Del fatto che tu insegni ai loro figli ad accettare ciò che è diverso da loro come una ricchezza e non come un qualcosa da negare???😀 Brava, comunque, per il tuo tirocinio e per le tue scelte.🙂

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  2. Tesoro io nel mio piccolo sto affrontando già da un pò questa battaglia con mio marito. Che benché sia una bravissima persona sotto certi aspetti è diciamo così. … “vecchio stile”…
    E ogni volta che comincia col dire qualcosa tipo …” mio figlio farà strage . . Ogni lasciata è persa e simili” io lo gelo dicendogli che ogni cosa che vuole insegnargli in quel senso dovrà insegnare uguale uguale alla femmina

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    • Lo so, non è facile. Mi capita lo stesso, con gli amici che hanno figli. Restano tutti un po’ male quando dico loro che se insegnano a un figlio maschio a trombarsi anche gli scopettoni, devono poi insegnare lo stesso alle figlie femmine. Ammutoliscono tutti. Non è cattiveria. E’ qualcosa di incancrenito dentro…ma si può guarire.😀

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  3. Pat pat sulla spalla ! 😊😊😊 … Vorrei riprendere una frase di Morgan freeman … Ma volendo includere tutte le “fobie” tolgo la prima parte… “Tu non hai paura, tu sei uno stronzo!”

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  4. Ho letto di questa vicenda proprio oggi sul sito Bufale.net che hai linkato nel tuo articolo. Che dire… Io mi auguro solo che quando mio figlio andrà a scuola questi progetti saranno la norma, e che nessuno ne parlerà in maniera scandalizzata… Sono troppo ottimista?

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  5. E poi vanno ad inneggiare in piazza quel delinquente depravato di Berlusconi.
    Viviamo in una società etero-maschilista, in primis il Vaticano, quelli che predicano amore e uguaglianza. Chi ha il potere non vuole perderlo.

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  6. Questo progetto avrebbe meritato di essere diffuso su scala nazionale, altro che! E’ meraviglioso! Ma noto, con tanta tristezza, che il sito stesso ora è offline. Quanta meschinità…

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