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Jem and the Holograms: un restyling che promette bene!

Qualche giorno fa abbiamo celebrato Candy Candy nel suo quarantesimo compleanno, ed oggi torno per un buon motivo a parlare di cartoni anni Ottanta. Forse alcune di voi ricordano la serie americana di cui stiamo per parlare: Jem and the Holograms.

Jerrica Benton eredita dal padre una casa discografica sull’orlo del fallimento, ma anche un computer olografico superprogredito che si comanda grazie ad un paio di orecchini. Grazie ad esso, che si chiama Energy (Synergy, in originale), Jerrica si trasforma in Jem, una misteriosa quanto affascinante cantante rock. Quindi, con la sorella minore Kimber e le amiche Aja e Shana, fonda le Holograms, un gruppo che riscuote un immediato successo. Ma il rivale di suo padre, il malvagio Eric Raymond, cerca in tutti i modi di mettere il bastone tra le ruote a Jerrica, lanciando le Misfits, una band punk capeggiata dalla scatenata e perfida Pizzazz.

Jerrica deve far fronte ai problemi personali causati dalla sua doppia identità (Rio, il suo fidanzato, scopre di provare attrazione per Jem e questo è un danno!), alla carriera di Jem, ai colpi bassi delle rivali…tra canzoni, successo e amicizia, ingredienti di una serie non convenzionale, benché esplicitamente creata per vendere le bambole della Hasbro, in puro stile Barbie.

E qui casca l’asino.

Belle, bellissime…e tutte della stessa tipologia fisica (ma già c’erano buoni segnali negli anni 80, con il colore della pelle).

Il 2015 segna il rilancio della serie, con un film Live Action previsto ad Ottobre negli USA e un nuovo ciclo di fumetti, che sono stati presentati pochi giorni fa.

Ebbene, le schede delle protagoniste diffuse dal sito themarysue mi hanno favorevolmente colpita:

Jem

 

Jem2

 

Jem3

 

Jem4

 

Corpi diversificati. Distanti dal canone. Imperfetti, secondo la moda vigente. E queste sono le protagoniste. Vediamo le rivali, le terribili Misfits (grazie al sito Comics Alliance)?

Misfits00-630x420

 

Barbie, addio.

Bratz? Wah wah wah.

Finalmente. Finalmente un fumetto con eroine in corpi NORMALI.

E, vi dico, queste schede hanno già portato con sé un saaaaacco di polemiche. Può non piacere lo stile, ma tanta gente si è risentita di non avere il solito, trito canone di eroine 90 60 90.

Immagino che sia dura, per molti, ritrovare in un fumetto ciò che vedono nello specchio il più delle volte. Qualcuno mi dirà che i fumetti sono fatti (anche) per sognare. Già. Ma io dico che ci vuole anche un po’ di riflessione. E che di Barbie ce ne sono talmente tante che una serie un po’ diversa non farà del male a nessuno.

Jem e le Holograms, in barba alle apparenze, ha sempre toccato tematiche “sociali”. Per esempio, trent’anni fa, una delle Misfits era segretamente analfabeta. C’erano poi le differenze razziali a farla da padrone.

Ad oggi si rispecchia un’altra forma di “razzismo” che ci colpisce tutti: quello delle forme del corpo. Corpi diversi, a cui non siamo abituati. Corpi che non corrispondono a quello che ci hanno addestrato a farci piacere e che, nonostante ciò, vediamo continuamente attorno a noi perché corrispondono alla normalità. Ne abbiamo parlato molto spesso in questo blog, ma non avevo molte speranze che un cartone come Jem, basato molto sull’aspetto fisico delle “bambole”  potesse stupirmi così (in senso positivo).

Molti hanno commentato negativamente, dicendo che non è giusto esaltare l’obesità. Il fatto è che qui di veramente obesa non c’è nessuna. E’ che siamo talmente abituati agli stecchini che la stessa Jem, assolutamente “normale”, sembra sovrappeso.

E poi, possiamo finalmente riconoscere che soltanto il dietologo e il medico possono dirci se il nostro rapporto di massa corporea non va bene per noi stessi e per il nostro stile di vita: avere una taglia 50 non significa necessariamente essere malati, anzi.

Molto peggio, secondo me, creare -soprattutto nelle bambine – aspettative sbagliate nell’intuizione di ciò che è la bellezza.

In questo, la nuova versione di Jem e le Holograms, mi colpisce e mi emoziona. L’ho già detto “Finalmente”?😀 Non so se la serie avrà successo, è possibile che l’abitudine ad un certo tipo di estetica sia ancora più forte…ma sinceramente auguro alla pubblicazione tutta la fortuna possibile perché diventi, come dice il sottotitolo americano, “Truly Outrageous!” (Veramente Fantastica!!!)

 

 

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  1. Non le avevo mai sentite…..
    La taglia 50 non è da malate, la taglia 36-38 è da malate.

    Rispondi
  2. anche la taglia 38 non è da malate e anche le Holograms originali (almeno nell’immagine postata) non avevano corpi anormali o che non ritroviamo nella realtà
    Anche un corpo snello o magro o semplicemente normopeso è reale e normale quanto gli altri.
    Dopodichè va benissimo il restyling e sono d’accordo che nessuna delle nuove Hologram è obesa (giusto Aja ha un lieve sovrappeso) e in ogni caso non ho mai creduto a pericoli emulativi nemmeno per le modelle magre e l’anoressia

    Rispondi
    • e sì anche una donna dalle misure 90-60-90 è reale

      Rispondi
      • Non è che le misure standard non siano reali..semplicemente, prima passava a torto l’idea che fosse quello l’UNICO modo di essere (se in un cartone animato 10 protagoniste sono tutte identiche a parte per il colore dei capelli cosa ne deve pensare una bambina?). E il pericolo emulativo, purtroppo, esiste. E’ un diktat sottinteso, non tutte ci cascano, per carità…ma alcune sì. E soffrono molto, specie nell’adolescenza.

      • La taglia 38 è anormale se sei alta 1.80 e la taglia 50 è anormale se sei alta 1.50. L’anormalità non è nella taglia ma nei i motivi psicologici che ti portano a quella taglia.

      • appunto c’entra anche l’altezza, nessuna di queste due taglie è anormale in assoluto

      • Era sottointeso, quando si parla di taglia 38 in generale s’intende una persona sottopeso. E’ ovvio che non varrebbe per una bambina di 8 anni e non dovrebbe esserci la necessità di specificarlo. Se poi per te è normale che una donna abbia il fisico di un ragazzino di 12 anni, de gustibus……

      • (come sempre dipende da quanto si è sottopeso, un forte sottopeso è ovvio che è rischioso)
        non ho mai detto che è normale che una donna abbia il fisico di un ragazzino di 12 anni. Non far finta di non capire ciò che ho scritto.

      • Tu non crederai ai pericoli emulativi delle ragazzine, peccato che gli psicologi ci credono eccome. Probabilmente sei tu che fai finta di non capire il senso di questo post, che è molto chiaro. Non riesco proprio a comprendere le tue obiezioni.

      • diciamo che gli psicologi sono discordi, l’autrice del post è una psicologa e sul ruolo dei media nei disturbi alimentari la vede diversamente: http://zauberei.blog.kataweb.it/2014/08/11/lombra-di-michela-marzano/

  3. non metto in dubbio le insicurezze adolescenziali, il bullismo ecc..non credo però che si diventi anoressiche perchè si vuole emulare Kate Moss

    “anche la taglia 38 non è da malate” non necessariamente, dipende (certo un grave sottopeso, non qualche chilo in meno, è rischioso per la salute quanto un forte sovrappeso, non qualche chilo in più)

    Rispondi
    • Nessuno qui ha detto che la taglia 38 sia da malate, anche perché io ho avuto per anni quella taglia. Però non sottovalutare quanto giochi il tentativo di emulare Kate Moss (o altre come lei) su una psiche adolescente che poi si ammala. Non è tanto la modella in sé, ma l’aspetto “vincente” che lei rappresenta.

      Rispondi
  4. ok io so che ci sono psicologi esperti di questi problemi che tendono a ridimensionare il ruolo dei media sull’anoressia, e che spesso le ragazze con disturbi alimentari sono persone molto cerebrali e che hanno più a cuore la loro mente del loro corpo (il che non significa che tutte le persone cerebrali siano anoressiche)

    detto questo, le nuove hologram non guariranno le ragazze anoressiche ma se aiuteranno qualche ragazzina a stare meglio con se stessa sarà comunque positivo

    Rispondi
    • Infatti non mi pare di aver presentato questo fumetto come il metodo attraverso cui salvare le ragazzine dai problemi alimentari, ho detto però – e lo credo fermamente – che un aumento di questo tipo di modelli sia positivo. Non significa censurare le winx, che hanno vitini da vespa e un’anatomia impossibile, semplicemente basta offrire qualche modello in più. E questa caratterizzazione dei personaggi lo fa, arricchendo, secondo me, il panorama.🙂

      Rispondi
      • questo senza dubbio

        (tra l’altro mi pare che le new hologram siano in maggioranza normopeso quindi le polemiche sono doppiamente inspiegabili)

  5. Hai ragione ma sono così legata all’immagine tradizionale che ho problemi di adattamento al cambiamento!

    Rispondi
  6. Le nuove Holograms sono bellissime, tienimi aggiornata per quando uscirà il cartone, perché io voglio vederlo, anche se (o forse proprio perché) negli anni ’80 non c’ero!

    Rispondi

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