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Buon Compleanno, Candy Candy!

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40 anni e non sentirli.

Il 4 Marzo 1975 nasceva in Giappone l’orfanella bionda e codinzoluta più tritacoglion...famosa del mondo. Candice, detta Candy perché abbandonata all’orfanotrofio della Casa di Pony (ma chi era Pony?) in un giorno di neve candida.

Credo che tutte noi bambine degli anni 70 (e primissimi anni 80, dopo sono passate tutte a robe più alla marinara) abbiamo dovuto fare i conti con i piagnistei di Candy Candy.

La Sagra della Sfiga.

Candy che già parte in svantaggio in quanto orfana. Vengono tutti adottati tranne lei. Quando finalmente succede, finisce in una famiglia di Sadici & Violenti (tutti abbronzati e coi capelli color topo. ma voto Iriza e Neal Legan come i migliori cattivi del secolo. ‘Na coppia di stronzi che lévati). In tutto ciò, l’unico barlume di giuoia è un tizio in kilt con la voce nasale che le dice “sei più carina quando ridi che quando piangi”. Mai più rivisto.

Quando crede di averlo ritrovato, si scopre che non è lui, ma suo nipote Anthony e – cosa più grave – Anthony schioppa quasi subito.

Le rimangono dunque due amici (brutti ma simpatici: uno con i capelli a goccia e l’altro con gli occhiali) che però non la salvano dai tormenti imposti dalla sempiterna stronzaggine della famiglia Legan. E più tardi, nemmeno da quelli della zie Elroy che la incolpa della morte di Anthony.

Dopo un’infanzia che vivere a Gaza sotto i bombardamenti è forse meglio, l’adolescenza della nostra non è tanto diversa. Viene mandata in collegio dove una suora con la stessa faccia della zia Elroy la sottopone a decine di umiliazioni. E i due sempiterni stronzi sempre alle calcagna.

Si innamora di Terence, belloccio e ribelle, che però ha anche un gran carattere di merda e la tratta come una pezza da piedi, poi la molla lì per fare l’attore.

Da grande, le tocca la Prima Guerra Mondiale, e Candy decide di diventare infermiera e la capa infermiera (che ha la faccia della zia Elroy!!!) la tratta come al solito come il mocio vileda facendone lo zimbello di tutte le colleghe che la disprezzano (tipo la tizia mora con gli occhiali, che non mi ricordo il nome).

Muore uno dei suoi più grandi amici (quindi la tristezza galoppa). Ritrova Terence, ma è un breve momento perché lui la molla di nuovo per stare vicino a una collega lagnosa rimasta sulla sedia a rotelle per un incidente.

Infine capisce che il suo amico di sempre, Albert, non è altri che il ragazzo in kilt di quel lontano giorno e che è anche un riccone e il suo “benefattore” (no, ma grazie Albert che mi hai appioppato prima ai Legan e poi alla zia Elroy eh? Grazie!), che per un po’ aveva anche perso la memoria. Ma non è che si sposano eh, anche Albert la smolla lì. Tant’è vero che alla fine lei torna a far festa alla casa di Pony (e tutti ci chiediamo cos’avrà mai da festeggiare).

Certo, Terence le ha promesso che tornerà a prenderla, ma…cucù, non si vede manco nel finale. Candy Candy è il pilastro del “mainagioia” fino all’ultimo, style tanto in voga negli anni 80.

La ricordo come principale responsabile di tutti i miei traumi infantili, in quanto mia sorella si lasciava sempre un po’ condizionare e tutti i nostri giochi viravano sulla tragedia (tipo che qualcuno moriva di malattia, che non avevamo soldi per mangiare, che nessuno ci si filava di pezza – e avevo solo 5 anni, cazzo!)

Epperò, Candice detta Candy, ti abbiamo voluto tanto bene. Specie quando avevi la prima sigla, cantata dal tizio con la voce in falsetto  di Mal dei Primitives, che forse era “veramente” Mal dei Primitives.

“Caaaandy, ooo Candyyy nella vita sola non sei tuuuu” cantava Mal de noantri. E noi dicevamo “come no, l’unico che la caga è un procione di nome Klin!”

Epperò, Candice detta Candy, ti abbiamo amata.

Ti amiamo ancora.

Buon compleanno! (E spero che Terence poi sia venuto a dartela, una bottarella!)

Disegno di Marco Albiero (stupendo!) nello stile del manga di Rumiko Igarashi

Disegno di Marco Albiero (stupendo!) nello stile del manga di Yumiko Igarashi

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  1. CANDY TI AMO – anche se hai traumatizzato la mia intera infanzia! penso che un personaggio più sfigato di lei, non sia esistito! l’angoscia, la tristezza e la pena che mi ha fatto provare ‘sta sfigata coi codini biondi mi ha di sicuro causato l’ansia che ho oggi😄 lei e Anna dai capelli rossi! ma almeno Anna studia e poi ha un happy ending! Candy manco quello… rimane da sola! sono decenni che si spera in una pubblicazione del manga originale senza risultati.

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    • Io ricordo che da piccola c’era addirittura un giornalino a lei intitolato, con il manga a colori…e altre cosette. Era molto carino! Cmq Candy ha traumatizzato tutti noi, ma diciamo la verità: è stato BELLO soffrire con lei! So di parlare da nonna belarda, ma in confronto ai cartoni che si vedono oggi, noi eravamo tre spanne sopra!!!

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  2. Albert era il Principe della collina? Ma che mi dici?!?!? Lo scopro oggi… E’ che ad un certo punto le sfighe erano troppe, e ho smesso di seguire🙂

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  3. Mai come Peline Story…..

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  4. Mi hai fatto morire dalle risate!!!!!!!

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