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Jane the Virgin, by Only

Con moltissimo ritardo (Only me l’aveva mandata prima di Natale!!!) pubblico la recensione di un telefilm che sembra aver fatto presa sulla nostra pusher di telefilm…e a leggere ciò che ne ha scritto incuriosisce anche me. Parliamo di “Jane the Virgin”. Titolo pruriginoso, eh?

Only

Io questi telefilm di solito non li guardo proprio: seguo una marea di serie (15 all’ultimo conteggio …), ma di comedy-drama non c’è quasi l’ombra.

Ciò che mi ha spinto a guardare il pilot di questo telefilm è stato il grande riscontro presso il pubblico americano, che ha convinto la CW a confermare un’intera stagione di 23 episodi dopo averne trasmessi solo due. Per la rete, cosa rara.

Dire che l’ho adorato al primo sguardo è semplicemente riduttivo: mi sono bevuta i pochi episodi trasmessi in poco tempo, capendo forse la ragione del suo successo tra il pubblico americano. Ha conquistato anche una non amante del genere come me!

Ma di cosa parla questo telefilm dal titolo così singolare?

Miami. La ventitreenne Jane Villanueva ha una vita serena e sta per raggiungere tutti i suoi obiettivi: ha un fidanzato da due anni che la ama moltissimo,  una nonna e una mamma che la adorano, si sta laureando per diventare insegnante ed è…vergine. Sua madre l’ha avuta a 16 anni e Jane è cresciuta senza mai conoscere suo padre, e ha sempre giurato che non avrebbe fatto la stessa fine. Michael, il fidanzato, un detective della polizia di Miami, la ama e rispetta la sua scelta di aspettare il matrimonio, e tutto sembra andare per il verso giusto.

Finché il verso cambia, radicalmente: l’hotel dove Jane lavora come cameriera per mantenersi agli studi viene comprato dalla famiglia Solano e il suo datore di lavoro diventa il bel Rafael, cotta clamorosa di Jane di cinque anni prima.

Si erano incontrati per caso nello yacht club dove lei allora lavorava,  avevano passato un pomeriggio insieme a scambiarsi confidenze, e il tutto  era culminato in un bacio. Un bacio che non ebbe seguito perché, come dice Rafael stesso: “non ti ho mai richiamato, è vero. Ma allora ero uno stronzo.”

Ma Rafael stronzo non è più, perché diverse cose sono cambiate da allora: si è sposato, ha iniziato a lavorare sodo, ha avuto il cancro, ne è guarito e vuole lasciare la moglie Petra perché non la ama più.

L’acquisto dell’hotel da parte della famiglia Solano è solo l’inizio del cambiamento nella vita di Jane. Anzi, una bazzecola di fronte al resto. Eppure, c’entra perché sarà la sorella di Rafael, Louise Solano, a cambiare radicalmente la sua vita. Dopo aver scoperto la moglie a letto con un’altra la sera prima, Louise, che fa la ginecologa in una clinica, va al lavoro sconvolta e commette un errore madornale: Jane, recatasi alla clinica per un normale pap test, viene inseminata per errore al posto di un’altra donna.

L’ironia della faccenda ci viene sbattuta in faccia subito: Jane ha passato tutta la vita a fare le cose per bene per non finire come sua madre, e si trova, tempo due settimane, nubile e incinta. Esattamente come lei. Ma soprattutto, essendo ancora vergine!

La paziente con lui Louise l’ha confusa è Petra Solano che, avida di denaro e accortasi delle intenzioni di Rafael di lasciarla, aveva deciso di incastrare Rafael usando il seme che lui aveva congelato prima di sottoporsi alle cure per il cancro, cure che sapeva l’avrebbero reso sterile.

Il destino si è preso gioco di lei dunque, e un po’ se lo merita, visto che scopriamo ben presto che la donna va a letto con il migliore amico di Rafael.

Per Jane la notizia della gravidanza è uno shock: la madre e la nonna, con cui vive, sono pronte a supportarla in ogni decisione, mentre il fidanzato vorrebbe si sbarazzasse del bambino. E poi c’è Rafael, per il quale quel bambino rappresenta l’unica possibilità di diventare padre: lo vuole disperatamente, ma non vuole crescerlo con Petra, anche  perché ha iniziato a provare qualcosa per Jane……ma varrà anche il contrario?

A rendere le cose ancora più complicate per Jane, ricompare sulla scena il padre mai conosciuto, che scopre essere la star televisiva della sua telenovela preferita!

Insomma, come se io scoprissi che Patrick Dempsey è mio padre.;) Immaginate lo shock di scoprire che hai sbavato su tuo padre fino all’altro ieri?

Sono tante, tante davvero le cose davvero azzeccate in questo telefilm. Ispirata a una telenovela venezuelana, fa in un certo senso il verso del genere, in modo scanzonato ma non offensivo.

Idea geniale la voce narrante esterna, una sorta di Dio narratore che ripercorre gli eventi, li commenta ed esprime i pensieri spesso inconfessati dei protagonisti, che non possono quindi nascondere le intenzioni al telespettatore neanche quando tentano di farlo a loro stessi!

E poi c’è la famiglia Villanueva: la bravissima Gina Rodriguez è splendida nei panni della dolce Jane, e ci conquista subito uscendo dai panni canonici delle bellone propinate da questa emittente televisiva. Non fraintendetemi, secondo me è bellissima, mentre porta con disinvoltura (e anche tanto sex appeal, a mio parere) un fisico burroso come la CW ci aveva un po’ disabituato!

Il rapporto con la madre e con la nonna, che l’hanno cresciuta, è molto particolare e dà vita, nel corso del telefilm, a una serie di situazioni spesso surreali ma a volte esilaranti, dove la splendida musicalità della lingua spagnola la fa da padrona! Un telefilm assolutamente da vedere in lingua originale!

Il  padre di Jane, Rogelio, che sembra uscito direttamente dalla telenovela che l’ha reso famoso, uscito e determinato a imporsi nella vita di Jane, della cui esistenza ha saputo solo 16 mesi prima, è se vogliamo il personaggio più assurdo, più paradossale. In una parola, adorabile. In lui il riferimento al mondo delle telenovele sudamericane è forte: lui è il macho se vogliamo un po’ ridicolo, se estrepolato dal contesto. E qui lo è appunto: ma è talmente candido nel suo essere così deliziosamente fuori luogo che è un personaggio che si può solo amare. E certo è merito del bravissimo Jamie Camil, attore messicano che quel mondo lo conosce alla perfezione.

Per il resto gli elementi della telenovela ci sono tutti, ma sono resi in un modo talmente esagerato che si sdrammatizzano da soli. Come  il cuore di Jane che batte forte, ma non in senso figurato: si vede proprio una cosuccia rossa e fosforescente batterle nel petto quando si emoziona! E poi ci sono i drammi, gli omicidi, le esagerazioni, la famiglia ricca e quella meno ricca…e l’amore, con tanto di petali di rosa quando Jane bacia quello giusto. E ci scommettiamo la testa che l’amore sarà ostacolato, come in ogni telenovela che si rispetti. Ma mai sdolcinato: perché Jane the Virgin è spumeggiante, divertente, surreale, grottesca a volte, anche se in modo adorabile, ma sdolcinata mai.

Ma quale sarà l’amore predestinato? Quello tra Jane e Micheal, fidanzato amorevole e futuro sposo, o quello tra Jane e Rafael, padre biologico del suo bambino?

Anche se lo sapessi, non ve lo direi..;) Guardatelo: ne vale la pena.

by Only

Una risposta »

  1. Viva la burrosa Gina e viva le altre attrici delle serie di CW

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