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I motivi per cui Clio non s’è fatta una risata.

La storia ormai è vecchia: alcuni giorni fa in un programma di Radio 2 (emittente nazionale) si parlava dell’elezione del presidente della Repubblica e si invitavano gli ascoltatori a fare le proprie nomination. Esce il nome di Cliomakeup, ovvero una ragazza che da anni è diventata famosa, prima sul web e poi su Real Time, per i suoi tutorial riguardanti il trucco.

Il signor Veronesi, dall’alto della sua bellezza da dio greco, intelligenza da Einstein e simpatia di un Benigni passato di lì,  sputa fuori qualcosa tipo “Non sapevo nemmeno chi è, me l’hanno spiegato ora…è una cicciona…”

L’infelice giudizio è arrivato, ovviamente, all’interessata, la quale ha replicato sui canali a lei congeniali, ovvero la rete. E il popolo della rete ha risposto con tanta e tale solidarietà da costringere il maleducato a scusarsi, ma la questione non è finita lì. Incalzato dai tweet di Clio, che sottolineavano il fatto che i facili giudizi possono ferire le persone, il maturissimo regista (e meno male che è un uomo adulto) ha bloccato la ragazza su twitter.

Non c’è che dire, ulteriore esempio di signorilità.

Sono contenta che per Clio ci sia stata una levata di scudi, ma la cosa mi ha fatta pensare molto perché molto spesso mi trovo a combattere contro la facilità di giudizio (in particolare sulla fisicità) e passo io per quella stronza che “non se fa una risata”.

Primo: non vedo cosa ci sia da ridere, specie se è fatto “alle spalle” altrui. Ho notato che i Personaggi Giudicanti, mai e poi mai (o solo in casi rarissimi) dicono le cose in faccia. Preferiscono scambiarsi occhiate, gomitate e risatine, al passaggio dell’oggetto di tanta ilarità. O davanti ad una sua immagine (che magari loro stessi cercano di proposito.)

Secondo: poniamo anche che il Personaggio Giudicante abbia il coraggio di dire in faccia ciò che pensa. Che sia un “sei un ciccione”, “sei un cesso”, “Hai il naso grosso”. Magari sono evidenze oggettive, magari è solo un’opinione del PG. A me la primissima domanda che sorge spontanea è: “Ma te chi cazzo ti credi di essere?”

Terzo: il Personaggio Giudicante che si rifa ad una consolidata base di pregiudizio sociale (di solito dato dal canone, ma a volte anche solo dalle convinzioni radicate nella propria cerchia) è ciò che noi di solito chiamiamo Bullo. E’ una persona che, credendosi intrinsecamente migliore, si sente in dovere di “aiutare gli altri a migliorarsi”, oppure, semplicemente ritiene che il suo giudizio anche se non voluto sia essenziale per la prosecuzione della razza umana. Mahhhhhh.

Ora, io lo so che TUTTI giudichiamo. Il giudizio è il diretto discendente del pensiero. Le cose ci piacciono o non ci piacciono, le amiamo o le odiamo. E va bene così, guai se fosse diversamente.

Tuttavia occorre fare dei distinguo, secondo me.

Cominciamo con una frase (non credo fosse collegata a Clio) che ho letto sul profilo di un’altra blogger famosa: “Il fatto di accettarsi così come si è,  secondo me è una scusa per non migliorarsi”.

L’ha detto Chiara, di “machedavvero?”, e devo dire che mi ha delusa tantissimo. Posso capire che abbia avuto l’intento di spronare qualcuno e che macerarsi nelle proprie miserie non sia un atteggiamento positivo, ma è anche vero che non capisco come una che lavora nella comunicazione abbia sottovalutato la portata di uno status del genere.

Cosa significa? Se hai un naso che sembri Pinocchio e la gente ti prende in giro…è colpa tua perché non hai voluto sottoporti ad una operazione chirurgica? No, perché vorrei sottolineare che c’è anche questo significato ed è un significato orrendo. E’ un “te la stai cercando”. E’ una pacca sulla spalla alle ragioni dei Bulli. Ai Veronesi del mondo che credono di essere simpatici dando della cicciona a una sconosciuta per liquidarla come personaggio (come se essere “cicciona” fosse una colpa), che si fanno ciechi davanti al fatto che non necessariamente il canone che a loro aggrada va bene a tutti e che loro NON SONO NESSUNO. Ma che, spalleggiati da una non si sa bene quale “ragione sociale”, si permettono di agire violenza su coloro che reputano “non all’altezza” dello standard. E per agire violenza intendo sia il giudizio non richiesto: “Cesso, cicciona, canappona, tappa, pertica, lisca…ecc. ecc.) sia il suo estremo, ovvero l’atto fisico (vi ricordo che non molto tempo fa un quattordicenne è stato sodomizzato con un tubo dell’aria compresso per la grave colpa di essere sovrappeso. “Una ragazzata”, hanno commentato i parenti dei bulli).

Si comincia così. Con la risatina di scherno. Con l’epiteto denigratorio. Poi qualcuno ti dà ragione e allora ti senti forte. E poco importa se, magari, un passato di insicurezze ce l’hai anche tu e perciò dovresti capire molto meglio. No, è più bello far parte del carro dei “vincitori”, quelli che giudicano.

Quelli la cui parola dovrebbe valere qualcosa perché…perché…fatemi ricordare perché, visto che adesso non mi sovviene. Quale dovrebbe essere il peso di una critica da parte di uno che magari conosci appena e che un giorno decide che il tuo naso o il tuo peso non corrispondono a quelli di Kate Moss (neanche il loro se è per questo, ma questo passa in secondo piano).

Forse è vero che il mondo è diviso come i licei nei film americani, tra i “popolari” e i “nerd”. Beh, se essere tra i “nerd” vuol dire che posso essere una persona imperfetta e cercare la bontà e la felicità lo stesso, anche se non posso piacere a tutti…nerd tutta la vita. Tenetevi il vostro mondo di plastica. Tanto vi deluderà, e non sapete nemmeno quanto.

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  1. Pensa che ho due colleghi, uomo e donna, che sembrano usciti dal Circo dei Mostri e hanno il coraggio di prendere in giro in continuazione la gente, anche senza troppo nascondersi rischiando di farsi sentire o capire, che incontriamo quotidianamente al bar o al ristorante. E io vado ogni volta su tutte le furie. E’ solo questione di educazione.

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  2. Nerd, nerd tutta la vita, ringrazio non so chi per essere nata tale, per essere nata rotonda. Già alla nascita mia mamma disse: “lei tiene tutto per se”… Se i neonati alla nascita hanno un calo fisiologico in media di 150/300 gr io ne avevo persi 20! Sapete perché lo ringrazio? Perché mai e poi mai riuscirei a perdonarmi una tale superficialità, stupidaggine, stronzaggine, ignoranza, ringrazio perché fossi nata di “plastica” non avrei la certezza di avere un cervello così pensante, una sensibilità tale è una mente aperta. Poi mi viene in mente qualcuno, che rotondo/nasone/secco…. Lo era, eppure riesce ad essere stronzo e superficiale a livelli epocali, dimenticando come fosse stato vivere quella determinata circostanza… A mio parere? I peggiori!

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  3. io sono dalla parte di Clio (che comunque è formosa e definirla cicciona dimostra un problema di vista non solo di educazione) e totalmente d’accordo nello smerdare Veronesi, per essere un po’ provocatorio potrei ricordare che, sempre alla radio qualche giorno fa Alessandro Cecchi Paone intervistato a La Zanzara ha definito Mario Adinolfi “ciccione clerico-fascista” (e ha aggiunto che Salvini è un rozzo che non si lava), non ci sono state grandi proteste..e a me va bene così anche perchè in questo caso mi pare una descrizione esatta di ciò che Adinolfi è

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  4. Condivido pienamente il tuo pensiero! Pare che molti siano davvero rimasti male che lei non si sia fatta una risata…ma perché mai si dovrebbe ridere di un’offesa? L’autoironia è un’altra cosa, ben diversa dall’accettare di essere derisi pubblicamente, trasmettendo peraltro un messaggio totalmente inaccettabile da ogni punto di vista.

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  5. Sfottono da anni Brunetta perchè è basso e non ho mai visto tutto sto moralismo. Quanta ipocrisia

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    • Forse non ti è chiaro il concetto: l’INTENZIONE di offendere una persona comprende l’insulto. Se tu vuoi “liquidare” un personaggio, ma non offenderlo, l’insulto non ci sta. O dobbiamo farti il disegnino? Che noia voi, che cercate di giustificare questi atteggiamenti del cazzo con un “ma lo fanno anche gli altriii gne gne gne!”

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  6. Ormai essere nerd è cool!!🙂

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  7. Amen! Aggiungo solo una cosa: per me Clio è veramente una bella ragazza! P.S. Pure io, nerd tutta la vita!

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  8. Love You!
    Per quel che mi riguarda “nerd tutta la vita” (ma forse io faccio parte di una terza categoria che ai nostri amici d’oltreoceano manca: “gli scazz”!!)!! Che poi Clio sarà in carne, ma è una figherrima. …

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  9. io non sapevo chi fosse lui fino a questo momento, e noto la bassa qualità dei suoi film su cui mi sto informando ora..

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  10. Il fatto che Clio sia una bella ragazza può darle la forza di non farsi abbattere da certe offese, ciò non toglie che – anche se l’insulto fosse una esposizione di un dato oggettivo – non vedo il diritto di una persona di passare sopra i sentimenti di un’altra come un carro armato.

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  11. Mi risulta che Cliomakeup si sia data parecchio da fare in questi anni per diventare un personaggio noto al pubblico, passando per i video su youtube al pubblicare libri e ora anche su canali tematici.
    Va da se che, se acquisisci una certa notorietà, ti esponi al giudizio del pubblico, Veronesi, ha espresso un’opinione, e se ne assume la responsabilità, credo che se avesse visto i sui video, e avesse espresso un giudizio nel merito, e da regista, a clio sarebbe andata molto ma molto peggio.
    Quì non si tratta di bullismo, sono entrambi personaggi “famosi”, che godono di visibilità mediatica e che possono mediaticamente “scannarsi” quanto vogliono; diverso sarebbe stato se, la presunta offesa fosse stata rivolta a qualcuno che non avrebbe potuto avere diritto di replica, come invece ha fatto la signora cliomakeup.
    Ovviamente questa è la MIA opinione, non pretendo di avere la verità in tasca, esprimo solo delle considerazioni personali, da nerd (ampiamente) soprappeso quale sono.

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    • Io penso invece che la notorietà non debba necessariamente diventare una GOGNA. Clio non si è esposta per farsi dire come deve essere e che cosa deve fare, ma per dare “sfogo” al proprio hobby. E’ stata in grado, grazie alla sua abilità, di farne un mestiere e per quel che mi riguarda è solo da ammirare. Non credo che ciò dia il diritto di offendere comunque. Sei un personaggio pubblico? Per me hai la stessa dignità di un privato. Come cercherei di non offendere un privato, farei lo stesso. Ma cosa vi salta in testa, ragazzi? Se una persona acquista visibilità allora lapidiamola? Ste cose mi risultano un po’ difficili da capire. Poi, libertà di opinione. Certo. Continuiamo a far passare la libertà di opinione come libertà di calpestare i sentimenti altrui, invece di insegnare COME E QUANDO (e SE) esporla. Il problema è che i personaggi pubblici si “scannano” mediaticamente, ma la stessa mentalità giustifica le migliaia di bulli anonimi che se la prendono con chi non può difendersi.

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      • Scusami,
        non sono d’accordo,
        non ho detto che la notorietà debba diventare una gogna,
        ho detto che se si acquisisce notorietà, inevitabilmente ci si espone ai giudizi ed alle opinioni, sia del proprio pubblico che di altri personaggi che, per la loro notorietà, potrebbero avere un peso mediatico rilevante.
        Il giudizio di Veronesi è superficiale, d’accordo, e non mi interessa difenderlo,
        ma da quì al bullismo ce ne corre, credimi, e te lo dice un quasi cinquantenne che ai tempi delle medie e del liceo non ha avuto vita facile.
        Il tweet di Gasparri alla fan di Fedez è bullismo.
        Questo è più un insulto gratuito fra due personaggi (più o meno) famosi.
        Non dimentichiamoci comunque che stiamo parlando di una “opinion maker” in campo cosmetico, che ha il potere di affossare o esaltare un prodotto o l’altro esprimendo i propri giudizi, e mi riesce difficile credere che i suoi giudizi siano del tutto disinteressati, considerando il giro di affari che ruota intorno al modo della cosmesi.
        Per chiarezza e per tornare in tema con la tua risposta:non giustifico nessuno, faccio solo dei distinguo, lo stesso gesto in ambiti e situazioni diverse, assume connotazioni molto diverse, non è possibile misurare tutto con lo stesso metro, parlo ovviamente di questo caso specifico; violenza (fisica o verbale, e non è questo il caso) o prevaricazione sono sempre da condannare.

      • Ma guarda che è andata così perché Veronesi, oltre ad essere un maleducato era ignorante nel vero senso della parola _ e per sua stessa ammissione – di chi Clio in realtà fosse. Lui ha fatto quel commento a cuor leggero perché pensava proprio di essere mediaticamente più forte e che non avrebbe avuto alcuna conseguenza. Lo dimostra anche il fatto che quando Clio ha insistito a chiedergli conto via web lui l’abbia cancellata da twitter.

  12. Quindi tu mi stai dicendo che sottovalutando la notorietà di Clio Veronesi si sia comportato da bullo ?
    In effetti potrebbe essere, non è una testi del tutto errata, devo riconsiderare le mie posizioni.

    Però…

    Mi sono andato a riguardare i post di Clio su FB,
    cito testualmente:

    “Ma davvero, su una emittente radiofonica nazionale del livello di Radio2 in un programma popolare che parla di giovani, mi devo sentire citata solo per essere catalogata come, quoto, “cicciona”?”

    Sembra quasi che se la sia presa più per il fatto che sia stata “citata solo per” e quindi non essere stata riconosciuta come una fra le youtuber più influenti, infatti poi prosegue dicendo:

    “insultando una persona che neanche si conosce e dalla cui storia, forse, si potrebbe imparare qualcosa”

    e ancora:

    “Colgo l’occasione per consigliare al conduttore di uscire qualche volta dallo studio di registrazione e di aggiornarsi su una cosa che si chiama “Internet” che molte persone hanno iniziato ad usare da qualche anno…”

    Un nuovo modo per dire: Lei non sa chi sono io ?

    Mi pare che eleganza e compostezza latitino da entrambe le parti.

    Rispondi
    • A me no, se la vedo nell’ottica di chi si è costruita un pubblico con le proprie sole forze, partendo da youtube. Credo che gli rimproveri proprio questo: “hai sparato la prima cosa che ti è venuta in mente pensando che io non potessi difendermi, ma visto che si ignorante di ciò che accade in rete mo’ t’attacchi”. E ha fatto bene, secondo me.

      Rispondi
    • Ed aggiungo come postilla: ahimé purtroppo la ragione non sempre è dalla parte di chi è “più elegante”. Se mi insultano ho ben il diritto di arrabbiarmi! (certo, magari non imbracciando un khalashinikov come hanno fatto in un recente tristissimo passato…ma sto divagando).

      Rispondi
      • Ci mancherebbe, ma ripeto, ho avuto l’impressione che più che “cicciona” considerasse un insulto più grave il non sapere chi lei fosse.
        E, in fondo, a meno di non essere una ragazza o non occuparti per lavoro di make-up probabilmente non molti sanno chi è ClioMakeUp.
        Gli uomini in genere non distinguono una Kajal da una matita labbra, figuriamoci sapere chi sia ClioMakeUp o Lisa Eldridge, salvo poi, apprezzare uno smokey eyes fatto come si deve🙂

      • Io non so chi sia Lisa Eldridge^^

  13. 🙂 ciò è molto grave!
    Quasi imperdonabile😀

    potremmo definirla una ClioMakeUp per anglofoni, ma sarebbe largamente riduttivo🙂
    Non metto link per non fare pubblicità, ma una ricerca su YouTube ti toglierà ogni dubbio.

    Buona serata e scusa per l’imbarazzante numero di posts
    sto rasentando il trollaggio lo so😉

    Rispondi
  14. io in realtà credo che il punto della questione sia un altro: ma il peso di Clio in cosa discorda dalla sua eventuale candidatura presidenziale? perchè io so che si devono avere almeno 50 anni,ma sul peso non sapevo nulla,magari è cambiato qualcosa e non lo sapevo….è questo il punto: il liquidare la tua persona in quanto sovrappeso,di qualsiasi cosa si stia parlando se sei sovrappeso non conta un cazzo quello che dici,quello che sei e quello che fai…Veronesi in pratica ha detto che non sa chi sia,ma è cicciona e quindi non va bene per qualunque cosa la si nomini…..il caso di Adinolfi è diverso: l’offesa è per il suo “operato”,è il suo essere fascista clericale il nocciolo,e la considerazione sul suo peso è un’aggravante alla sua bruttezza interiore….proprio non ci si fa a capire?

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    • io su adinolfi sono d’accordo con te, ma esiste una scuola di pensiero secondo cui l’aspetto fisico di politici o giornalisti o scrittori non dovrebbe essere proprio commentato nè in positivo e sopratutto non ij negativo
      So persino di gente che giudica sbagliato ironizzare sulla bassa statura di Brunetta

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  15. Magari ci fossero più ragazze come lei e meno persone come Veronesi, che pur di dire qualcosa e non restare in silenzio ha offeso gratuitamente Clio. Odio la parola “cicciona”. Penso che nessuno dovrebbe mai pronunciare questa parola, figuriamoci una persona famosa che dovrebbe usare la sua popolarità per essere da esempio per gli altri. Prima di parlare bisogna riflettere. Parlo per esperienza personale, mi chiamavano “cicciona”, dicevano che ero “grassa”, solo perché non ho mai portato la taglia 40 e dicevano che ero “brutta” per il mio naso, per i miei occhi piccoli ecc. Non c’è niente di cui farsi una risata, anzi…. piangevo e pensavo “non potevo nascere con un bel naso? Con un bel viso?”. Poi ho capito che in realtà l’importante è stare bene con se stessi, essere belle persone… e Clio lo è, non m’importa che taglia porti ma solo che sia una ragazza solare e semplice, che cerca di tirare fuori la bellezza che c’è in ognuna di noi, perché siamo tutte “belle”, in modo diverso.
    Le persone “brutte” non sono quelle che hanno qualche difetto fisico, ma quelle che offendono gli altri, credendo di essere simpatiche o di far ridere, ed invece provocano solo una grande amarezza!

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  16. La questione secondo me contiene anche molta ipocrisia, clio stessa nel suo blog parlò tempo fa di attrici e le definì “ragazze stecchino”.
    Valutare una persona positivamente o negativamente in base al fisico e al peso è ugualmente sbaglio sia se per il sovrappeso che per il sottopeso.

    Trovo ingiusto usare un appellativo e poi sentirsi insultati quando lo usano contro di noi.

    Cicciona è sbagliato così come stecchino, però è ipocrita prendersela quando si è vittima e non il carnefice.

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    • Sai, io non parlerei di “ipocrisia”, in questo caso. Su questo blog abbiamo parlato molto spesso dell’accettazione di se stessi (e in particolare di se stesse) e un buon numero di magre naturali come me ha concordato sì di essere state oggetto di critiche (body shaming) al contrario, ma è anche vero che il peso “offensivo” di “stecchino” è differente rispetto a “cicciona”. Non dovrebbe esserlo, per carità, il politically correct vorrebbe che le critiche al proprio aspetto siano tutte uguali, ma è anche vero che c’è una consistente parte di persone che considerano il magro “bello”. Poi ci può essere il “troppo” magro, ma quello è un altro paio di maniche, temo.🙂

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