Feed RSS

Ok, parliamo della violenza sugli uomini.

Ogni santa volta che pubblico un articolo in merito alla violenza sulle donne (e Brahma, Shiva e Visnù sanno che vorrei tanto non doverne scrivere MAI) spunta sempre qualcuno che mi dice qualcosa come: “Sì, ma guarda che anche le donne sono violente”. Di norma rispondo: “Certo, siamo tutti esseri umani. Sicuramente ci sono casi terribili su cui occorre far luce. Però a me sembra che l’incidenza della violenza sugli uomini da parte delle donne sia assai inferiore rispetto al contrario”.

E qui gli uomini cominciano a gridare alla lesa maestà. Sono andata a cercare alcuni articoli (ho fatto fatica a trovarne, sarà l’antico gomblotto femminista…) ed alla fine credo di averne trovato uno che possa fare a caso nostro anche se purtroppo si basa su un’unica ricerca.  Trovate qui il testo completo, raccolto da Nadia Francalacci.

L’articolo tratta della ricerca della psicologa Sara Pezzuolo, la quale ha sottoposto un campione di 1058 uomini vittime di abusi al seguente questionario (accanto, le risposte e le percentuali):

1 – è capitato che una tua partner si sia arrabbiata nel vederti parlare con un’altra donna (Risposte: 726) 68,6%.

2 – è capitato che una tua partner ti abbia umiliato o offeso di fronte ad altre persone, trattandoti da sciocco, mettendo in ridicolo le tue idee o raccontando tuoi fatti personali (99) 66,1%

3 – è capitato che una tua partner ti abbia criticato sgradevolmente perché non riesci a  guadagnare abbastanza(538) 50,8%

4 – è capitato che una tua partner ti abbia invitato sarcastica a trovare un secondo o terzo lavoro (373) 35,2%

5 – è capitato che una tua partner ti abbia criticato perché le fai fare una vita modesta (526) 50,2%

6 – è capitato che una tua partner ti abbia paragonato, irridendoti, a conoscenti, colleghi, mariti di amiche etc., che godono di posizioni economiche migliori della tua (405) 38,2%

7 – è capitato che una tua partner  abbia rifiutato di partecipare economicamente alla gestione familiare in maniera proporzionale al suo reddito (511) 48,2%

8 – è capitato che una tua partner abbia criticato e/o offeso i tuoi parenti pur sapendo che questo ti ferisce (767) 72,4%

9 – è capitato che l’atteggiamento di una tua partner sia diventato ostile quando non era lei ad avere l’ultima parola sulle scelte comuni (726) 68,2%

10 – è capitato che una tua partner ti abbia criticato, in pubblico o in privato, per difetti fisici (bassa statura, calvizie, occhiali) (311) 29,3%

11 – è capitato che una tua partner ti abbia criticato, in pubblico o in privato, per abbigliamento, calzature, pettinatura, barba incolta, aspetto in generale (519) 49,1%        

12 – è capitato che una tua partner ti abbia criticato per come ti occupi della casa o per come educhi i figli, ad esempio dicendoti che sei un incapace, un buono a nulla etc. (650) 61,4%

13 – è capitato che una tua partner ti abbia ignorato, non ti abbia parlato, non abbia preso in considerazione ciò che dici o non abbia risposto alle tue domande (720) 68,1%

14 – è capitato che una tua partner ti abbia insultato o preso a male parole in un modo che ti ha fatto stare male (798) 75,4%

15 – è capitato che una tua partner abbia cercato di limitare i tuoi rapporti con la tua famiglia, i tuoi figli o i tuoi amici (728) 68,8%

16 – è capitato che una tua partner ti abbia impedito o cercato di impedirti di fare sport, di coltivare un hobby o altre attività da svolgere fuori casa (471) 44,5%

17 – è capitato che una tua partner ti abbia imposto o cercato di importi come vestirti, pettinarti o comportarti in pubblico (418) 39,5%

18 – è capitato che una tua partner abbia messo insistentemente in dubbio la tua fedeltà e/o la tua sincerità (638) 60,3%

19 – è capitato che una tua partner ti abbia seguito e/o abbia controllato i tuoi spostamenti (389) 36,7%

20 – è capitato che una tua partner abbia controllato costantemente quanto e come spendi il tuo denaro (349) 32,9%

21 – è capitato che una tua partner abbia danneggiato o distrutto i tuoi oggetti o beni personali, o minacciato di farlo (498) 47,1%

22 – è capitato che una partner abbia fatto del male o minacciato di farlo ai vostri figli (282) 26,6%

23 – è capitato che una tua partner  abbia fatto del male o minacciato di farlo a persone a te vicine (243) 22,9%

24 – è capitato che una tua partner abbia fatto del male o minacciato di farlo ai vostri animali domestici (85) 8,1%

25 – è capitato che una tua partner abbia minacciato di uccidersi, o altri gesti di autolesionismo (343) 32,4%

26 – è capitato che una tua partner abbia minacciato di chiedere la separazione e/o sbatterti fuori di casa e/o volerti vedere ridotto in rovina (724) 68,4%

27 – è capitato che una tua partner abbia minacciato di portarti via i figli (615) 58,2%

28 – è capitato che una tua partner abbia minacciato di non farti più vedere i figli o di farteli vedere se e quando vuole lei (631) 59,4%

29 – è capitato che una tua partner abbia minacciato di non farti avere più alcun contatto con i tuoi figli, nemmeno telefonico, escludendo definitivamente dalla loro vita te e la tua famiglia (464) 43,8%

30 – è capitato che una tua partner ti abbia  negato la paternità, interrompendo una gravidanza che tu avresti desiderato fosse portata a termine  (102) 9,6%

31 – è capitato che una tua partner ti abbia imposto una paternità con l’inganno (114) 10,7%

32 – è capitato che una tua partner ti abbia fatto credere o abbia tentato di farti credere che fosse tuo un figlio concepito con un altro uomo (29) 2,7%

33 – è capitato che una tua partner abbia  provato a costruire false accuse di molestie e/o percosse nei tuoi confronti, nei confronti di tuoi familiari o nei confronti dei vostri figli (512) 48,4%

34 – hai mai avuto l’impressione che una tua partner provasse a provocarti, verbalmente e/o fisicamente, con l’intento di scatenare una tua reazione (816) 77,2%

35 – non ho mai subito violenze psicologiche o economiche da parte di una donna (22) 2,1%

Considerando la buona fede di tutti i partecipanti al sondaggio, non posso che offrire la mia solidarietà a coloro che soffrono per questo tipo di situazioni.

Qui, però, devo porre la mia “provocazione”: ho letto attentamente il questionario, di sicuro più attendibile e serio di quello americano che prevedeva come violenza psicologica il fatto che la partner costringesse il partner ad un rapporto sessuale davanti agli animali domestici. Francamente, mi hanno colpito due cose: la prima è che tutte le domande cominciano con “è capitato”. E’ capitato mi fa pensare ad un caso sporadico, non sistematico. Durante un litigio, voglio conoscere quella coppia che non si è mai detta parole anche un po’ pesanti una volta ogni tanto. Ed anche “una” partner mi fa pensare a qualcosa di indefinito. Ma probabilmente è una mia perversione da gomblotto femminista (e2!)

Dalla prima domanda alla diciannovesima, sembra proprio che il detto: “Gli uomini hanno paura che le donne ridano di loro, le donne hanno paura che gli uomini le ammazzino” abbia un fondo di verità. Dalla diciannove in poi, la situazione si fa più seria. Ed ancora, però, devo ammettere che grazie a quell’ “è capitato”, mi sembra che tutto rientri nelle possibili declinazioni della fine di un rapporto.

Due cose particolarmente odiose: la costruzione di false accuse e la minaccia di sottrazione dei figli.

Chi costruisce ad hoc accuse non veritiere dovrebbe bruciare all’inferno per due ragioni: oltre alla menzogna e al rovinare la vita di una persona, vanifica molto spesso le accuse che invece si rivelano vere. Ora, da qui a dire che la maggior parte delle accuse di maltrattamenti siano false c’è un abisso e purtroppo il MRA mira proprio a questo, ovvero vanificare tutte le denunce “giuste”. Comunque, non siamo noi il tribunale. Non possiamo che parlare per generalizzazione.

La seconda causa, la più dolorosa, è la separazione dai figli. A me pare che qualcosa si stia muovendo, ovvero: se prima i figli andavano di default alla madre, adesso i giudici osservano con più attenzione le varie situazioni, tanto è vero che la percentuale di affido condiviso è sempre più ampia. Tuttavia, ancora, sono moltissimi i padri che vengono tenuti lontani o che non hanno la possibilità di vedere i bambini quanto vorrebbero. Certo, i personaggi che minacciano la ex o giustificano i femminicidi per  queste situazioni non aiutano la causa. Per questo mi sono sempre chiesta come mai, quando si entra nel discorso, molti uomini cercano di spostare l’attenzione invece che affrontare direttamente il fatto che le violenze reiterate, i fatti di cronaca che vengono alla luce ogni giorno e che hanno per protagonisti uomini carnefici e donne vittime non solo non li rappresenta, ma li danneggia. O, meglio, mi domando come mai molti credano che per evitare questi danni, basti negare il femminicidio. Il problema è che rinnegare la parola non cancella i fatti e i cadaveri sono ancora lì, la fototessera è sul giornale. E il circolo si fa vizioso.

Sì, ho parlato di violenza sugli uomini perché esiste, perché molte donne sono gratuitamente stronze, perché nessuno l’ha mai negato e perché mi dispiace infinitamente. E anche per dire che non ho mai conosciuto una donna che venisse qui a dire che la violenza è giusta, e che gli uomini meritano di soffrire in quanto tali.

Ora, immaginate come vi sentireste se qualcuna arrivasse a commentare dicendo che questa lista è ancora troppo poco, che vi meritate tutto perché ci portate al raptus, a perdere la testa e all’esasperazione e perciò “certe minacce” ce le strappate proprio dalla bocca.

E noi stiamo parlando solo di minacce.

So che la strada della conciliazione è difficile, proprio perché i punti di vista sono distanti. Non perdo le speranze, però. Io lo so che c’è una luce in fondo al tunnel, anche se spesso finisce in baruffa. Tuttavia, c’è differenza tra un confronto acceso e uno violento. E vediamo, ora quale dei due accadrà (se succederà).

 

 

 

»

  1. a me pare che la definizione di “violenza psicologica” (che solo il 2,1% dice di non aver subito) sia labile, ci sono molti uomini per i quali è “violenza psicologica” il fatto che non possono avere la stessa vita sessuale di una rockstar oppure che la tizia che si volevano scopare non li trova attraenti
    noto comunque che la percentuale di uomini che lamentano di aver subito minacce fisiche è bassa.
    Fermo restando che anche una donna può essere stronza e manipolatrice quanto un uomo e che la violenza non è esclusiva del mio sesso, mi sembra confermato che la più grande paura di un uomo è che una donna rida di lui

    Rispondi
    • Teniamo conto che questo è UN sondaggio. Una ricerca assolutamente parziale e non può essere fotografia dell’intero fenomeno. Però sì, l’impressione è quella. Di fatto, comunque, non mi pare che gli uomini abbiano mai paura per la propria incolumità quanto per l’incolumità del proprio ego…

      Rispondi
      • già, senza nulla togliere ai casi veramente drammatici che certo esistono, basandomi su questo sondaggio ma anche slle lamentele di alcuni commentatori fissi del blog del ricciocorno sembra che molta “violenza femminile sugli uomini” consista in “le donne non mi dedicano tutte le attenzioni e gratificazioni che merito”

  2. Un buon 80% di queste “violenze” sono oggettivamente delle piccolezze. Praticamente secondo questo questionario è violenza anche dire “tesoro hai messo un po’ troppa pancia ultimamente” o “i tuoi sono troppo invadenti”.

    Rispondi
  3. L’ha ribloggato su Il Ragnoe ha commentato:
    Fermo restando che la violenza sugli uomini, per quanto sia meno diffusa e non costituisca un fenomeno sistematico come quella sulle donne, va studiata e analizzata per poterla combattere efficacemente, non credo che questa ricerca sia un punto di partenza adatto. Anzi, la considero decisamente faziosa.
    Alcune delle domande presuppongono che siano definiti come “violenza” alcuni comportamenti che, per quanto sgradevoli, non sono tali da rappresentare una violenza, data la vaghezza delle domande stesse (“criticare sgradevolmente perché non riesci a guadagnare abbastanza” è un’azione da stronza, ma non una violenza, e così pure “criticare e/o offendere i tuoi parenti”, mentre altre, come “criticare, in pubblico o in privato, per abbigliamento, calzature, pettinatura, barba incolta, aspetto in generale” e “ignorare, non parlarti, non prendere in considerazione ciò che dici o non rispondere alle tue domande” sono situazioni normalissime).
    Sono convinta che il questionario avrebbe reso un servizio migliore alla propria causa, e avrebbe mostrato molta più onestà intellettuale, se si fosse limitato alle domande serie (diciamo dalla 15 in poi, con l’eccezione della 30, dato che scegliere se abortire in ultima istanza spetta solo ed esclusivamente alla donna).

    Rispondi
  4. A me allarma in particolar modo la domanda 30 (concordo con le obiezioni di Viola e Paolo sul resto): “30 – è capitato che una tua partner ti abbia negato la paternità, interrompendo una gravidanza che tu avresti desiderato fosse portata a termine? (102) 9,6%”.
    In una situazione ideale, una coppia dovrebbe prendere una decisione seria come quella di continuare o no una gravidanza in armonia, dialogando e ascoltandosi in modo aperto. Ma purtroppo esistono casi di conflitto, e in ultima istanza spetta alla donna prendere la decisione finale.
    Questo 9,6% di uomini intervistati avrebbe preferito imporre la gravidanza alla propria partner contro la sua volontà? Perché QUESTA sarebbe una violenza.
    Il desiderio di paternità, giusto e legittimo, non può calpestare l’altrettanto giusta e legittima libertà di scelta e autodeterminazione – questo è un fatto riconosciuto anche dalla nostra legge 194.

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: