Feed RSS

A quelli che “il Femminicidio non esiste”.

Non avrei voluto essere costretta a scrivere di nuovo un post del genere, ma proprio ieri mi sono trovata a rispondere per l’ennesima volta ad un paio di ragazzi che contestavano con una certa veemenza l’istanza femminista che prevede l’inserimento del Femminicidio nel nostro codice penale.

Non ripeterò che cos’è il Femminicidio e sono sicura che chi ne ha voglia cercherà fonti più autorevoli della mia per desumerne una definizione soddisfacente. Io mi limito a farvi un esempio:

Ieri, in provincia di Salerno, tal Cosimo Pagnani ha deciso di mettere fine all’esistenza dell’ex moglie. Si è dunque recato a casa sua e l’ha pugnalata più volte all’addome. Dopodiché ha annunciato al mondo la sua impresa:

ilbastardo

Ottenendo persino qualche commento ed un numero di “mi piace” che mi farebbero disperare nell’umanità se non fosse che immagino molte persone non intendere il “like” come apprezzamento, ma piuttosto come “ho visto, ne prendo atto”.

Sono troppo ottimista?

Beh, comunque, ragazzi, eccolo qua questo fenomeno che non esiste. Questa situazione che non ha bisogno di un freno, perché è sempre esistita e sempre ci sarà, ma soprattutto perché anche gli uomini sono vittima di violenza da parte delle donne. Eccerto. Pieno, proprio.

Mi piacerebbe capire se la vostra è davvero malafede, oppure chi vi ha insegnato a credere veramente ad una cosa del genere. A volte mi piace pensare che sia solo un meccanismo di difesa, perché guardare in faccia questa realtà è orribile, lo riconosco.

Così Repubblica parla del fatto:

“Pagnani e la moglie si erano lasciati all’incirca un anno fa. Erano subito sorti problemi per la figlia, una bambina di sette anni affidata alla mamma. Pagnani non si rassegnava e una volta, nel maggio scorso, era stato denunciato dall’ex moglie perché aveva portato con sé la piccola a Monaco di Baviera: in Germania aveva trovato un lavoro temporaneo nelle poste. Subito dopo era rientrato in Italia, restituendo la bimba alla donna. Sembra poi che i motivi di contrasto si fossero acuiti, per il fatto che Maria D’Antonio era riuscita nel frattempo a ricostruirsi una vita con un altro uomo. A parole Pagnani diceva di aver superato il trauma della separazione, in realtà soffriva di una gelosia morbosa e non riusciva ad accettare la nuova situazione. Aveva maturato dentro di sé un odio folle. Che si scaricava di frequente sulla ex moglie, con furiosi, improvvisi litigi.”

Questo è uno schema talmente tipico da risultare noioso. E pensate che c’è chi dirà – ne sono certa – che lui era esasperato dal fatto di non poter vedere quando voleva la sua bambina. Bambina adorata. La adorava così tanto da renderla orfana. Proprio il genitore adatto per un affidamento congiunto.

Non c’è pazzia.

Non c’è esasperazione.

Non c’è trauma.

Ci sono, invece, odio e premeditazione. Talmente tanto che, una volta uccisa, l’assassino si è sentito di svilire ancora una volta la donna, con un epiteto che ben conosciamo. Che è parte del problema. Perché tutto questo è una mentalità di fondo che possiamo rifiutare per paura, ma è OGNI SANTO GIORNO  sui nostri giornali, e la risposta non può essere “Sì, ma i cassintegrati???”

La speranza è che paghi la sua pena per intero. Il timore è che non succeda, così come è avvenuto tante, troppe volte. A chi mi contesta una fallacia nella richiesta di aggravante per femminicidio invocando la discriminazione inversa (la vita di una donna varrebbe dunque più di quella di un uomo?) rispondo che il codice penale prevederebbe già un’aggravante per futili motivi. E il fatto di non essere in grado di rapportarsi al pari con l’ex o con una donna che si desidera invano fino a cancellarne l’esistenza terrena E’ un futile motivo e un’ingiustizia grossa come una casa.

Il mio pensiero va alla bimba, altra vittima innocente. Spero che abbia attorno persone che l’aiutino psicologicamente a sostenere un peso davvero troppo grande. E Maria D’Antonio, vittima di femminicidio, possa riposare in pace.

»

  1. non sono semplicemente gelosi! Sono malvagi! Uno può avere anche pensieri di morte ma se passa all’atto è una sua responsabilità

    Rispondi
  2. Anch’io mi sono stufato di ripetere le stesse cose, su wp, su facebook, sui siti dei quotidiani. E’ tutto inutile, siamo circondati da una lobby di etero maschilisti che non vogliono ammettere che c’è un problema. Te lo sei letto il post della Vagi?

    http://memoriediunavagina.wordpress.com/2014/11/25/come-fossero-falene/

    Leggiti i commenti del Sig. Baku, gente come lui sono muri di gomma. Ma bisogna continuare a lottare senza dargliela vita!
    Buone feste e buone ferie!!!

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: