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Mannaggia a voi, mi tocca difendere anche Barbara D’Urso

Se poteste vedere la mia espressione al momento, dovreste immaginare una cosa a metà tra una maschera del teatro greco e Fudou Myou, uno di quei demoni che accompagnano l’ingresso dei visitatori nei templi shintoisti. Non vi metto le solite immagini per comodità, per punizione.

Ho le braccia che mi si staccano e rotolano lungo la collina.

Ce l’ho con voi, quelli che mi stanno per costringere a difendere Barbara D’Urso.

Barbara D’Urso è uno degli elementi di schifo della nostra televisione: con la sua TV pietistica ha raggiunto picchi di disgusto inenarrabili, al punto che è stata denunciata all’ordine dei giornalisti. Su questo, sinceramente, non avrei niente da dire.

Peccato che poi incappo nella “satira”. Il noto sito “Kotiomkin”, che personalmente – di solito – seguo con un certo gusto, mi pubblica queste cosette, ovviamente condivise da centinaia e centinaia di personaggi convinti di stare facendo la storia della comicità mondiale.:

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Lo so che vi fanno ridere, e premetto: evitate di tornare a spiegarmi il Segreto dell’Ironia. Questo è becero sessismo, punto e basta. Perché? Perché ovviamente si vuole degradare la persona di Barbara D’Urso suggerendo che è una puttana. Tà-dannnn!

Se provi a protestare, quelli di Kotiomkin ti rispondono “e fattela ‘na risata”. Altri ti dicono: sì, però Barbara D’Urso lì ci è arrivata facendo questo e quello a Tizio, Caio e Sempronio.

Mi permetto di dire che non serve concedere favori sessuali per fare giornalismo d’accatto. E che il dover battere sempre lo stesso tasto, persino su una persona invisa al pubblico, non fa onore a chi si proclama Paladino della Satira. Inoltre, ahimé, è sessismo bello e buono: non vedrei mai battute del genere se riguardassero – che so – uno come Emilio Fede (che avrebbe un po’ di più di cui vergognarsi a mio avviso).

Non so perché la gente trovi tanto buffo il non riuscire a rimanere in argomento di un certo tipo di battute. Ovvero: qui c’era da sbizzarrirsi prendendo per il culo il pessimo lavoro della nostra. C’è addirittura una pagina facebook dedicata alle sue facce finto-patetiche. Perché – dunque – tirarne in ballo la sessualità? Ve lo dico io: perché è donna, e con le donne si fa così. Perché troveremo sempre decine di boccaloni che da un lato inveiscono, dall’altro ammettono che “però ha due belle tette”.

Questo vale per ogni futuro commento del tipo “Dov’era Gondor, quando..?”, ovvero quando difendi personaggi che stimi (tipo Cristoforetti) e ti ritrovi la domanda: “Come mai lei si e quell’altra no? Perché ti stava antipatica, eh? eh? eh?”

=.=

»

  1. che poi non sono neanche battute divertenti

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  2. Ritiro quanto detto sulla stima e l’affetto. Io TI ODIO. Perché ‘ste robe non le avevo viste e porevo esimermi. Ma adesso, colpa tua, devo difendere anch’io Barbara d’Urso. Ribadisco: TI ODIO🙂

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  3. Cara Zitella Felice vorrei ringraziarti per questo articolo in quanto, io stessa non sono una fan della D’Urso ed in questi giorni ho pensato esattamente quello che hai appena espresso vedendo questa “satira” di cattivo gusto, tu pero’ lo hai scritto chiaro e forte.
    Noi donne viviamo giorni abbastanza bui dove troppe cose vengono sminuite e quello che più mi rattrista é notare che molti dei commenti sessisti spesso sono detti da donne e gli uomini si permettono ancora peggio.
    In bocca al lupo per il tuo blog e non fermarti, continua a dire ad alta voce quello che molte di noi pensano🙂

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  4. Ma che stronzata di pezzo!
    Che ci si riferisca alla professione di puttana mi pare ovvio.
    Che lo si faccia per implicare che si sia fatta strada a suon di pompini, o solo perché è donna, è un pregiudizio facile, utile per smontare le critiche a costo zero.
    Commenti del genere li ho letti (e scritti) su servi ambosessi, perché (soprattutto ai fini di satira) l’immagine della peripatetica prezzolata si adatta bene anche a (faccio nomi a caso, in questo caso di giornalisti) Minzolini, Sassoli, Belpietro, Fede… tanto quanto alla D’Urso o alla Maggioni.
    Eppure qui il sessismo c’è: se ad un uomo dai della puttana va bene. Se, per le stesse ragioni, lo dai ad una donna allora sei sessista.
    Sino ad arrivare all’assurdo che quel galantuomo (per quanto fessacchiotto) di Franco Battiato si è dovuto dimettere per aver detto quello che pensiamo tutti: che il parlamento è pieno di mignotte. Ed a nulla è valso ribadire quello che avevamo già capito tutti: che parlava di metaforiche mignotte ambosessi. Insomma si riferiva più ad uno Scilipoti che ad una Carfagna (la quale almeno non ha mai cambiato posizione -e no: non è una battuta, non è sessuale e non è sessista- parlo di posizione politica).

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    • Boh, vantati di questo fine umorismo, che vuoi che ti dica? Io penso (e spero) che possa esserci più fantasia in quella che vuol essere satira. Così, mi spiace, non fa ridere. Il problema sta nel fatto che l’insulto “puttana” riferito ad una donna acquista un significato storicamente più pesante. Stantio, siamo d’accordo. Ma decisamente più degradante, vista lo strano controsenso con cui molti uomini desiderano le puttane, ma poi le sviliscono…e questo avviene da sempre. Quindi, abbi pazienza, non ridiamo. Non venirci a raccontare la storia delle regalie politiche, la sappiamo a memoria. Qui non si tratta di quello che effettivamente Barbara D’Urso fa o abbia fatto, qui si parla del modo infantile e noioso di svilirla (quando tra l’altro penso ci sarebbero mezzi ben più appropriati). Ah e detto tra noi, se anche fosse il più grande mignottone del mondo, ricordo sempre che dall’altra parte c’è qualcuno, presumibilmente un uomo di potere, che le dà qualcosa in cambio. E quello fa incommensurabilmente più schifo.

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  5. Una tizia su internet

    Che poi forse il modo migliore di difendere Barbara D’Urso è proprio puntare l’attenzione sulla sua presunta ‘troiaggine’ di cui non frega niente a nessuno (come già detto ‘è troppo vecchio questo umorismo’ e anche la mentalità che lo genera) invece che concentrarsi sul pessimo lavoro che svolge in TV per conto del Male.

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    • Non sono molto d’accordo su questo, credo che l’insulto sessista non possa costituire una difesa, ma…^_^

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      • Una tizia su internet

        La mia era un’iperbole, non parlavo sul serio. Era una battuta, un’estremizzazione.

        Volevo dire che il lavoro della D’Urso si presta a talmente tante critiche che se uno vuole attaccarla e lo fa con delle battute sessiste (da condannare al 100%) oltre ad essere un maschilista è anche stupido perché svia l’attenzione da ciò che andrebbe veramente criticato della D’Urso.

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