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Gramellini, il PD e il libro delle elementari.

Oggi avrei voluto parlarvi di Felicità, non escludo di farlo più tardi…il fatto è che sono giorno DENSI per le tematiche di genere.

Stamattina, per esempio, il noto giornalista Gramellini ha dedicato la sua rubrica al fatto che è stata resa nota una proposta di legge affinché venga eliminato dai libri delle elementari lo stereotipo della donna casalinga e, in generale, addetta ai ruoli di cura.

A parere del celeberrimo, c’è benaltro di cui occuparsi, quando si discute di violenza di genere.

Mi si permetta il francesismo: c’è benaltro un cazzo.

Il celeberrimo sostiene che non ha senso eliminare quel tipo di modello, perché esso stesso è l’esempio dell’amore ed eliminare l’amore è una boiata. Detta così può anche suonare accattivante.

Chiediamoci allora, se invece di eliminare UN modello (per sostituirlo con qualsiasi altro) non basti AGGIUNGERNE. AMPLIARE. Hop hop, ci arriva qualsiasi idiota, non capisco perché gli italiani no.

Ciò che si deve eliminare è la rappresentazione univoca dei ruoli di cura come esclusivo appannaggio femminile. Ovvero gli uomini che puliscono, cucinano, si prendono cura dei figli ci sono. Sono nel paese reale. E’ giusto rappresentarli, esattamente come è giusto rappresentare donne nel campo della scienza, dell’ingegneria, dei lavori fuori casa. L’educazione ai sentimenti passa dal riequilibrare come prima cosa i ruoli, che non cessano di essere ruoli, ma semplicemente abbracciano sfere più ampie.

Farebbe bene a tutti perché i bambini imparerebbero che non c’è vergogna nel curare chi sta loro accanto, che essere padre ed essere madre hanno pari dignità, diritti e doveri, che possono mostrarsi fragili senza apparire deboli. Le bambine imparerebero che possono davvero fare tutto, che la società non vede come sconveniente il loro voler uscire dalle mura di casa, che non devono sentirsi colpevoli se il marito cucina per loro. Si imparerebbe, forse, una maggiore collaborazione, dentro e fuori casa. Non dovremmo più assistere a inutili strumentalizzazioni, accuse reciproche, maldicenze. Si potrebbero evitare un sacco di giudizi facili.

Aggiungere. Modelli. Per. Tutti.

Secondo me i bambini sono pronti, i miei dubbi riguardano coloro che dovrebbero offrire loro tutto questo. Saranno pronti gli insegnanti?

Per approfondimenti:

Qui il testo originale di Gramellini.

Qui il commento di Loredana Lipperini, a cui giustamente cascano le p…..braccia.

»

  1. Si è proprio benaltrismo, tutto per non mettere in discussione quei modelli in cui Gramellini sembra affezionato.. e liquida la questione di genere come una cosa da femministe annoiate nell’ora del the.. dimenticando poi, che il “maschio che picchia”, non è un “maleducato sentimentale” ma al contrario è educato bene, è coerente e conforme ai modelli tanto cari a Gramellini.. Sarò diventata cinica, ma quando sento parlare gli uomini di “amore”, e usano le parole che usa Gramellini, mi fanno ridere..

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  2. A rendere scontato tutto, tutto diventa scontato…

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  3. Gram ha fatto fortuna con la sua misoginia perbenista e le sue velleità pseudointellettuali da educatore, specialmente da educatore di donne.
    Son anni che mi avvelena il sangue, ma poche persone gli riconoscono il suo vero talento, quello di un fini fintamente buonista.

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