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“Pluralità di modelli” is the way! Possibile che sia utopia anche questa?

Dalle mie parti, quando qualcosa lascia particolarmente increduli e un po’ delusi si dice in dialetto “a me tasto s’a ghe son“, che letteralmente vuol dire “Mi tocco per vedere se ci sono ancora”, una variante del “mi do un pizzicotto per sapere se sono sveglio. Questa breve parentesi folcloristica ve la offro perché davvero è da stamattina, cioè da quando ho ribloggato l’articolo della signora Di Rienzo, che ne sento di tutti i colori.

L’articolo – riassumo per chi non ha voglia di leggerlo – condanna l’atteggiamento di una personaggia di rilievo politico che si è peritata di darci dettàmi su come le donne in politica DEBBANO essere, ovvero belle e curate, proponendo UN modello di femminilità ben determinato (quello della tizia che va dall’estetista tutte le settimane. Permettetemi di salutare in questa sede Ornella e Silvia, le mie estetiste, che non mi vedono da un po’ perché non ci ho i soldi, non ci ho.)

Molte – compresa la mia amata Mmmmaria Di Rienzo – hanno criticato tale atteggiamento trovando la triste corrispondenza con il bullismo subito da persone come la giovanissima Martina, che sembra essersi suicidata anche per il fatto di non riuscire a corrispondere a certi canoni.

Molte altre sollevano la questione dello stereotipo di una donna che per essere considerata in gamba deve essere anche brutta o poco curata bollandolo (giustamente) come idiota.

E allora?

E allora io mi chiedo dove sta il problema e perché siamo così poco propensi a parlare di PLURALITA’ DI MODELLI. Per tutti e tutte, dico.

Ricordate? Giorni fa si parlava del peso corporeo. Ed è di questi giorni l’uscita del Calendario Pirelli, dove figura tra le altre Candice una ragazza alta un metro e ottanta e del peso di 90 kg. Al di sopra, cioè, del peso “consentito” dall’esercito di dietologi in cui gli italiani medi si trasformano quando hanno a disposizione una tastiera da schiacciare quasi a caso.

Il fatto è che i commenti alla notizia si spaccano tra “Bella, bellissima! Altro che quelle anoressiche di 45 kg!” e “Cicciona!” …e non vanno bene nessuno dei due, secondo me. Perché? Perché si mira a sostituire un modello con un altro, ritenuto più giusto secondo la propria opinione.

Sostituire i modelli, invece di moltiplicarli, non ci aiuta. Se il modello è uno solo, ci sarà sempre una vasta fetta della popolazione tagliata fuori e che quindi subirà pressioni, ostruzionismo in qualcosa e sì, anche prepotenze ed atti di bullismo per il semplice fatto di non corrispondere ad un canone che viene accettato perchéssi.

La via del modello unico deve tramontare in tutto e questo non significa cancellare il GUSTO. Ma è possibile che come riconosciamo che ognuno abbia i propri e ripetiamo ad ogni pié sospinto il detto latino “De gustibus non disputandum est” facciamo tanta fatica ad ammettere che il corollario è “Ma i miei gusti sono giusti e i vostri no”?

Succede in quasi tutti i campi, rendiamocene conto: in estetica e nel sociale.

La maggioranza vince, dirà qualcuno. Ma siamo nel 2014. Non è possibile che i ragazzi assorbano tutt’oggi – con i mondo che cambia di giorno in giorno – un modo di vedere così ristretto da non comprendere che l’unico limite dovrebbe essere il far del male agli altri in qualsiasi modo.

Tutti, per esempio su facebook, amano pensare di essere “diversi”. Un po’ pazzi. Con gusti particolari. Fuori dal mainstream tanto vituperato. Eppure sono tra i primi a scagliarsi contro quelle rappresentazioni della realtà che per davvero escono dagli schemi. E con una cattiveria che secondo me è data da catene secolari che ci rendono tutti un po’ troppo paurosi di come appariamo agli occhi altrui, un po’ meno creativi di come potremmo essere. Un po’ meno felici, se vogliamo farla breve.

Non so se questa è utopia, ma se i modelli diventassero più di uno, se tutti ampliassimo le nostre vedute allora si adempirebbero davvero le parole che tutti, istintivamente, capiamo essere le uniche vere ed accettabili: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

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  1. basterebbe mantenere i propri gusti rispettando gli altri

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  2. Certo^^. Ma, anche ammettendo questo, occorre sviscerare il fatto che i nostri “gusti” non sono tutti farina del nostro sacco. Chi più chi meno siamo condizionati dai fattori esterni. Per questo, immagino che se i modelli proposti fossero molti assisteremmo ad una ammorbidimento delle intransigenze nostre ed altrui. Come sempre, si dovrebbe partire dall’educazione, perché credo che per quelli della nostra età, ormai, sia un po’ troppo tardi.😛

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    • sul fatto che ci vuole più rispetto concordo

      poi non mi va di ripetermi ma i nostri gusti nascono inevitabilmente dentro una cultura ma comunque c appartengono

      e anche guardando le persone genericamente ritenute “belle” notiamo che non sono tutte identiche

      Rispondi
      • Certo che no, ma corrispondono comunque allo stesso “canone” (ovvero, di questi tempi per gli uomini spalle larghe e tartaruga, per le donne magrezza, seno abbondante e sedere alto). E queste cose a noi paiono innate e proprie di ognuno, ma non è vero: sono dettate dall’esterno. Ti faccio un’esempio terra terra: se parliamo di organo sessuale femminile, ad oggi, i ragazzi non riescono a concepirla al naturale, cioè con tutti i suoi peli. L’estetica di “Brazzers” ha creato questa visione. Se chiedi a tuo padre, o lo avessi mai chiesto a tuo nonno, probabilmente ti avrebbero detto che loro una donna depilata anche lì non è che non la apprezzano, ma non gliene frega niente. E questi non sono “gusti”, ma sono modi di vedere imposti dall’esterno.🙂

      • (Christina Hendricks ed Eva Green sono tutte e due belle eppure mi sembrano diverse anche tenendo conto del canone) sarà che non guardo porno (non li trovo eccitanti, sinceramente mi eccito di più con le scene d’amore delle soap) ma pure a me della depilazione pubica non me n’è mai fregato niente.
        Al di là di come nascono i nostri gusti estetici, alimentari o di qualunque tipo l’importante è non insultare chi non corrisponde ai nostri gusti.
        Se a me piacciono esteticamente le persone snelle o normopeso ma non vado in giro o sul web a offendere chi non è snello o normopeso..non c’è nessun male

  3. Mi stai dicendo che Eva Green non è magra con una quarta di seno e grandi occhioni verdi? Per piacere, Paolo. Che poi sia una donna splendida oggettivamente (che piaccia o no) io sono d’accordo ma che non rispecchi il canone proprio no! E Christina Hendricks, pure. Paolo, con tutto il rispetto, non giocare a non capire: io non ti banno come hanno fatto da altre parti perché sembra davvero che tu stia trollando un argomento, cosa che non credo tu faccia in malafede. Un canone non significa “fotocopia”, significa misure, lunghezza dei capelli, peso e…sì, anche atteggiamento. Non a caso, quando Nathalie Portman si rasò la testa per interpretare V per Vendetta fu guardata con sospetto e si diceva che si fosse “rovinata”…Il fatto di non voler imporre i propri gusti agli altri è semplice buon senso, ma c’è chi questo buon senso non ce l’ha e vorrebbe imporre i propri gusti per legge, non so se mi spiego.

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    • La Portman anche rapata stava benissimo chi la criticò non capiva nulla.
      non posso che confermare quello che ho detto: canoni estetici maschili e femminili ci sono in ogni epoca ma non sono così “irreali” (gli esempi che ho fatto sono molto reali quanto qualsiasi altra donna) e una certa pluralità nella bellezza fisica c’è (poi è ovvio che per fare James Bond ci vuole un Daniel Craig e non un john Goodman ma questo non vuol dire disprezzare Goodman)

      (Non credo che la Green abbia una quarta, sarà una terza abbondante ma non è il punto)

      chi vuole imporre i suoi gusti (legittimi) per legge è un cretino e non smetteremo di dirlo

      Rispondi
      • e comunque Melanie Laurent o Rose Leslie una quarta di sicuro non ce l’hanno

      • e va da sè che di attori e attrici per me contano i film e non altro..ma dato che il post parla di estetica..

      • Sì, ma tu finisci sempre a parlare di cinema (ti suggerisco, se già non l’avessi, l’apertura di un blog dedicato) e il cinema, ahimé non è la vita. Inoltre continui, secondo me, a confondere ciò che è canone da ciò che sono le ovvie differenze fisiche tra persona e persona. Per esempio, Keira Knightlei non ha seno. Esce da uno schema: risutato? Le viene costantemente rimproverato e il modo più atroce non è dirglielo, ma photoshopparla come se ne avesse…per farla corrispondere a pieno al canone. Per fortuna, fino ad oggi, è stata abbastanza intelligente da tenersi questa “particolarità”.

      • anch’io sono contro gli eccessi di photoshop. Sostengo appunto che tolto photoshop tutti i corpi sono reali, quelli delle celebrità quanto quelli della “gente comune”

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