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Dai Cosplayers di Lucca alle maschere di Halloween…giudizi non richiesti, ma sempre puntuali!

Tra pochi giorni sarà il 31 Ottobre. Giovedì a Lucca partirà la kermesse più attesa dal popolo nerd, ovvero la Fiera del Fumetto e dei giochi più nota come “Lucca Comics and Games“. L’evento coincide con una delle feste da me più apprezzate: All Allows’ Eve, detta anche Halloween. O Allouìn, fate voi.

Che cos’hanno in comune queste due mitiche evenienze?

Ordunque, in primis direi il freddo polare. Eh eh, scherzo.

Diciamo che quest’anno la  temperatura promette di essere rigida, quindi anche se il sole sembra sorridere io non lascerei a casa la giacca.

No, la cosa che hanno in comune è l’effetto scenico dato, in primo luogo, da coloro che hanno la bontà e la fantasia di travestirsi. Non sono pochi, infatti, i ragazzi e le ragazze che fanno un unico cosplay da usare sia alla Fiera che a qualche festa in serata. Sono tanti anche coloro che fanno corrispondere le due cose (cioè passano Halloween a Lucca –>ettecredo, con quello che costa!).

Ordunque, si può dire che sia Halloween che Lucca Comics hanno una nutrita schiera di Cosplayers appassionati. A me, personalmente, piacciono un sacco, trovo che la capacità di ricreare perfettamente i costumi di un dato personaggio per interpretarlo sia davvero invidiabile.

Io ho sempre un po’ usato costumi alla “W il parroco”, ma devo dire che mi è sempre andata bene lo stesso ed il divertimento, a volte, sta anche nello sbizzarrirsi con la fantasia a riciclare quello che già si ha…

Ma in questo articolo io volevo parlare di chi fa del travestimento un hobby “serio”. Ci sono molti cosplayers che sono davvero eccezionali e ne hanno fatto quasi un mestiere (penso a Giorgia Vecchini, per esempio), ma ce ne sono molti altri che lo fanno per semplice passione,cercando solo il divertimento.

Ecco, capita spesso – poi – che si tratti di cosplayer di sesso femminile e qui la cosa si complica, perché come sempre – SEMPRE! – la boccaccia maschilista è sempre aperta per vomitare stupidate.

Succede che una ragazza sovrappeso, per esempio, voglia interpretare Lara Croft. O che una ragazza troppo alta voglia interpretare un personaggio kawaii. Succede, insomma, che la fisicità della cosplayer non si adatti al personaggio. Succede anche ai signori uomini, ma il fatto è che quando questo accade sul versante maschile la questione acquista connotati goliardici, ironici e buffi, mentre se è una ragazza a non corrispondere…è la Sagra dell’Insulto.

Io, certe cose, non solo non le capisco, ma le aborro.

Primo: lo scopo di travestirsi – sia per una fiera del fumetto che per Halloween – è il divertimento. Si fa la sfilata, è vero, ma non ci sono in giuria Dolce&Gabbana che guardano quanto pesi perché ti devono selezionare per la loro prossima  passerella (e anche a D&G avrei qualcosa da dire, ma facciamo la prossima volta).

Secondo: la malignità con cui una ragazza viene giudicata se non corrisponde fisicamente al personaggio che sceglie di interpretare, secondo me, è proporzionale al livello di “scopabilità” del personaggio stesso. Es: se io interpretassi – che so – Fujiko Mine verrei lapidata a suon di cattiverie (e forse anche con qualche sasso vero), mentre mi lascerebbero stare se mi travestissi da Hello Spank. Salvo poi dirmi che vestita da Spank “non sono abbastanza sexy”.

Terzo: quello della sexytudine è un altro dei grandi controsensi che ammorbano il mondo delle cosplayers donne, ma anche (come abbiamo già ampiamente dibattuto nei post degli scorsi anni) delle sempliciotte come me che vorrebbero solo travestirsi per celebrare Halloween e farsi quattro risate.

Il fatto è che a fine settembre cominciano ad apparire commenti del tipo: “Tra poco è Halloween, ovvero l’occasione per le ragazze di vestirsi da troie!!!”. Chi più chi meno, butta lì una cosa come questa.

Ora io vi sfido ad andare nei supermercati ed equiparare i costumi da uomo e da donna. E se trovate un costume da donna che non abbia un richiamo sexy fatemi un fischio, che lo vengo a fotografare e lo metto in bacheca. Ciò non significa che una debba mettersi in minigonna per forza se si traveste da fantasma, ma è anche vero che è difficile smantellare un immaginario, quando è così profondamente radicato. O no?

Ancora più in profondità siamo costretti ad andare se spostiamo il discorso nel mondo dei cosplay. Diciamo che la ferocia con cui ci si accanisce contro ragazzine innocenti che hanno commesso la colpa di indossare i panni di una eroina sexy senza averne il fisico è seconda soltanto a quella di un talebano che ti scopre col burqa messo storto. Salvo poi dare della zoccola alla ragazza che si veste sexy e se lo può permettere (ma ovviamente non te la darà mai).

Ed ecco il solito cane che ormai si è morso la coda fino all’attaccatura.

Se ti Svesti troppo diranno che vuoi attirare l’attenzione, che vuoi mostrare le tette, che vuoi corrompere i giudici (che stranamente sono storicamente tutti maschi, solo adesso credo che le ragazze stiano iniziando a farsi strada come membri delle giurie). Si ripropone -in piccolo – il sessismo quotidiano di chi riesce ad ottenere un posto di lavoro e si trova gli invidiosi che sussurrano che ha fatto carriera perché è stata carina col capo. E il capo, il giudice, o chiunque debba dare un giudizio/premio/quel che è…è il povero maschio tonto e viene completamente sollevato dall’eventuale biasimo. La colpa, ragazzi e ragazze, è di Eva Tentatrice.

Anche se si traveste da Tardis, porco mondo. Ma possibile che una debba anche vergognarsi di piacere? Possibile che una non possa travestirsi per il puro gusto di farlo e se ha la disgrazia di ottenere consensi debba beccarsi anche la contraerea? Perché non lasciamo che i travestimenti di Halloween o i cosplay non tornino ad essere ciò che sono, cioè un gioco divertente? Ai posteri l’ardua sentenza.

Una risposta »

  1. se si partecipa a una gara è ovvio che conviene essere il più possibile somiglianti (e vale per entrambi i sessi) altrimenti va bene tutto..se un cosplay non ti piace non lo guardi semplicemente.
    ovviamente non ho nulla contro i costumi più o meno “sexy” ma ho molto contro chi insulta.chi li indossa per un motivo o per l’altro.
    Io sono stato una sola volta al Lucca Comics e non ho mai pensato minimamente di travestirmi nè da un personaggio “adatto” al mio fisico (soo magrolino) nè tantomeno da superman o he-man o roba simile.ma certamente non giudico chi lo fa. E’che ho proprio difficoltà a capire sta cosa del cosplayer ma sarà che no sono abbastanza nerd (non mi piacciono neanche i videogame e non so nulla di manga)

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