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Divergent, di Neil Burger

L’ho voluto io. Ierisera, dato che non mi sembrava ci fosse granché in TV, ho messo su il dvd di “Divergent”, incurante del fatto che sia tratto dall’ennesima trilogia distopica tipo-Hunger-Games-ma-più-brutta e che fosse diretto da uno il cui nome assomiglia ad una catena di fast food. E va be’.

Senza averlo letto, posso indovinare che il libro sia abbastanza scemino, ma magari è scritto decentemente, chissà. Se dicessi che il film mi ha fatto schifo mentirei, l’ho seguito fino in fondo con un buon interesse e mi pare che il ritmo non manchi. Devo però ammettere che diverse situazioni mi hanno fatta cappottare dal ridere.

Duuuunque, siamo in una Chicago del futuro dopo una guerra nucleare che ha sterminato l’umanità. I sopravvissuti, pensate un po’ che ventata di freschezza, si sono organizzati in una società divisa in cinque fazioni: gli Eruditi (cioè gli scienziati e intellettuali), gli Intrepidi (i guerrieri), i Candidi (che amministrano la giustizia perché dicono sempre la verità), i Pacifici (che vivono sempre felici coltivando la terra) e gli Abneganti (che sono altruisti e perciò hanno ricevuto il compito di governare).

In una famiglia di Abneganti nasce Beatrice, la nostra protagonista. Come tutti i sedicenni ella dovrà sottostare ad un test attitudinale, per poi scegliere la fazione verso cui si sente più attratta. La Fazione, infatti, è più importante della famiglia.

Ora, immaginate di essere una sedicenne: gli Eruditi sono vestiti di Blu tipo collegiale, i Candidi di bianco, ma sembrano tutti gelatai, i Pacifici sembrano degli hippies strafatti di crack con improbabili gonne arancioni e corpetti verdi -pugno-in-un-occhio. E la tua famiglia d’origine, per amor di dio, vestiti tutti tipo Amish, ma in grigiolino tristezza. Poi passano gli Intrepidi, con le loro tute aderenti supersexy nere con inserti rossi…poco importa se corrono sempre e sembrano invasati…voi cosa scegliereste?

Anche la nostra Beatrisss, che infatti – stupendo tutti – sceglie di arruolarsi. Il fatto è che il test del giorno prima non le aveva dato alcuna indicazione, perché lei è una cosiddetta “Divergente”, ovvero una che ha in sé tutte le qualità proprie delle fazioni. I divergenti, però, sono visti come una minaccia perciò Tris deve nascondere i risultati a tutti, genitori compresi.

La nostra, quindi, abbandona i grigiolini per andare dai figli fighi di Dolce&Gabbana. E capisce subito di aver fatto una bella minch…sciocchezza. Tanto per cominciare, mentre quegli altri coltivano giocondi i pomodori, gli Intrepidi si buttano dai treni. Proprio così. Come primissima cosa, per raggiungere il quartier generale degli Intrepidi, bisogna lanciarsi da un treno in corsa. E fin lì…una pinzillacchera, proprio. Poi però bisogna buttarsi da un palazzo in un vuoto apparente che in fondo ha una rete. Tris fa la sborona e si butta per prima. E così facendo si attira le antipatie di quasi tutti (che i primi della classe piacciono a pochi!). Ho detto quasi, però. Infatti viene notata da Quattro, il Figo della situazione, che nella vita si chiamerebbe Tobias, ma siccome lo pronunciano tutti TOBAIAS ha cambiato giustamente nome e ha preferito il numero delle sue paure più profonde, che con alcuni test prova sempre a superare.

Quattro si comporta subito MALISSIMO, come ogni ragazzo innamorato che si rispetti, perciò Tris all’inizio lo prende in antipatia. Quando però cominciano gli allenamenti e Quattro è l’unico che non la gonfia come una polpetta, la nostra comincia a cambiare idea (e si sente lo scricchiolio di ovaie ogni volta che lui le rivolge uno sguardo alla “sono il Fiiiquo di questo film e sì, per mia bontà ho scelto te anche se sembri una pagnottella e come Intrepida vali meno di zero”).

Ma attenzione, abbiamo detto che Tris è divergente perciò migliora in fretta, perché affronta le prove in maniera diversa da tutti gli altri. Questo potrebbe essere molto pericoloso per lei, ma per fortuna Quattro le sta vicino (diciamo pure che le si accozza come un mitile) indicandole il modo migliore per nascondere la sua peculiarità. E tutti gli spettatori si domandano come mai.

Insomma, più telefonata di così non si può: anche Quattro è un divergente e per di più anche lui proviene dal gruppo dei Grigiolini! Tris riesce così a ingannare i suoi compagni di fazione per un bel po’, ma un grave pericolo minaccia il suo mondo: gli Intelligentoni hanno deciso di togliere il potere governativo agli Abneganti e già da tempo hanno iniziato a screditarne i membri più influenti. Inoltre stanno complottando coi capi degli Intrepidi per propinare ai soldati un siero che li priverà della volontà, creando di fatto un esercito di zombie che farà fuori tutti i Grigiolini! E a capo di tutto c’è Rose di Titanic, che sembra capitata lì nel disperato tentativo di risollevare un personaggio senza sfumature, ma deve soccombere davanti alla sceneggiatura a tratti imbarazzante.

Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo? Sì,  a costo della vita di cinque o seimila personaggi (tipo i genitori di Tris, che muoiono davvero in modo idiota), ma lasciando anche il finale aperto, così c’è spazio per i due seguiti. Che ci saranno. Oh, sì, che ci saranno.

Di questo film però c’è anche qualcosa da salvare, ovvero: i protagonisti non fanno distinzioni di genere. Si picchiano tutti allo stesso modo, il che non era scontato. Do la sufficienza, perché sono di buon umore.

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  1. Il film non l’ho visto, ma il libro non è male. Insomma, da come l’ho percepito io, una metafora del dramma dell’adolescente, che da una parte è ossessionato dal bisogno di appartenere ad un gruppo di pari, bisogno in contrasto con l’impulso a rivendicare la sua originalità…

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    • Il libro non l’ho letto…posso concedere il beneficio del dubbio, benché mi sappia, come ho detto, del fratello bruttino di Hunger Games. Il film si lascia vedere, ma ci sono comicità involontarie che secondo me lo fanno un po’ scadere.🙂

      Rispondi
  2. TANTOLOSAICHISONO

    Io volevo vederlo solo perché lui mi sembrava figo da paura..! Come vedi, sono sempre molto profonda..
    un po’ come nella scelta dei miei TF::)

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  3. Io ho letto tutti e tre i libri e se il primo può aspirare a essere quasi decente. ..( non più di 5 comunque. ..) il secondo non si può leggere… è una ciofeca paurosa… del terzo salviamo la fine perché siamo in grazia…
    il film io l’ho trovato molto brutto ma è anche vero che ne ho visti di peggio ….
    comunque se hai del tempo da perdere ( 4-5 ore non ci vuole di più. . ) ti passo gli ebook 😉

    Rispondi

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