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Quelli che “la felicità non esiste”.

Mi capita spesso, lo ammetto. Mi capita nei discorsi con gli amici, con Lui, con i Parents, ma anche e soprattutto sui social network, dove condivido un curioso misto tra link femministi abbastanza arrabbiati (perché non mi pare possibile che nel 2014 siamo ancora a discutere se un uomo ha il diritto o no di stuprare una donna in shorts! GRRR!) e adorabili linkucci contenenti gattini e frasi positive che, nel mio piccolo, spero possano sollevare il morale a qualcuno.

Sorprendentemente, alcune delle reazioni più insofferenti mi arrivano dalle frasi positive.

Eh già.

Ora, non so se qualcuno è mai morto per una esortazione a cogliere il meglio della vita. Non so se c’è davvero qualcuno che NON VORREBBE sentirsi felice e contento.So però che a volte la reazione di coloro che io chiamo “quelli che da tristi si sentono più intelliggggggenti” è quasi buffa.

Primo: mi conferiscono un potere che non ho. Intendo dire che se bastasse una parola: “SORRIDI!” affinché si risolvessero i mali del mondo, la cosa sarebbe fin troppo facile e già risolta, non trovate?

Secondo: magari leggono il mio link nel momento in cui è successo loro qualcosa di brutto. E magari sembra loro una presa in giro. Ma santo cielo, secondo voi come faccio io a sapere cosa vi è successo?

Terzo: qualcuno mi ha suggerito che un’esortazione continua alla felicità fa sentire inadeguati. Uhm…ci rifletto e mi domando dove sia il problema. CERTO che fa sentire inadeguati, perché non credo che ci sia qualcuno nel mondo che non abbia mai provato attimi di sconforto. La differenza tra il “sorridi come un beota” e “cerca di farti forza, affrontando anche ciò che ti succede di male tentando di non farti abbattere, perché un simile atteggiamento potrebbe portarti ad una più rapida risoluzione dei tuoi problemi” a me pare piuttosto chiara. E’ possibile che per qualcun’altro sia più confusa?

Quarto: è statisticamente provato che il lamentarsi è dannoso. Se non sbaglio, pochi mesi fa era uscita persino una ricerca scientifica sul fatto che chi si lamenta in continuazione abbassa drasticamente le proprie capacità intellettive. Quindi, il detto “il riso abbonda sulla bocca degli stolti”, ovvero cavallo di battaglia di chiunque faccia del pessimismo un pregio, detta col tono di Nino D’Angelo: “A me, me pare na ‘strunzat!”

Quinto ed ultimo punto: NESSUNO vi obbliga a cercare di essere felici, a cercare il lato positivo di una situazione, a farvi coraggio nonostante le avversità. Nessuno ha mai detto che le emozioni negative devono essere cancellate (si tratta solo di dare loro il giusto peso, ovvero: non troppo!). Nessuno ha mai detto che la vita è una rosa senza spine. Quindi, se volete spendere il vostro tempo lagnandovi ed esaltando le leggi di Murphy qualunque cosa vi capiti, per poi definire “stronzata” ogni minuscolo miracolo che vi viene donato (un paesaggio particolarmente bello, la musica, le risate …così, tanto per fare un esempio) perché dovete mantenere la vostra maschera di “Duri&Puri” che non possono sorridere perché la Vita li ha duramente provati…fate pure. Io non voglio entrare nell’intimità altrui, non voglio farlo sentire in colpa perché si sente triste. Solo, vorrei che fosse ricambiato il favore: non avrò una vita perfetta sotto ogni aspetto, ma sono consapevole di avere così tante fortune che mi sentirei ingrata a lamentarmi di qualcosa. Per tanto, col vostro permesso, continuerò ad essere una persona felice e soddisfatta.

E non mi sentirò mai in colpa per questo.

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  1. In effetti è vero che a volte chi è felice è particolarmente fastidioso… ma non è lui/lei in difetto… è chi lo giudica fastidioso che, probabilmente, nasconde solo la sua frustrazione e invidia verso chi riesce a fare una cosa che per lui/lei diventa particolarmente difficile…😉
    Poi dipende… perché ci sono i veri felici ( e quelli si beccano l’invidia altrui )
    e quelli che fan finta di esserlo ( e risultano essere solo sciocchi ) come i finti spirituali hihihihihi mi fan morir dal ridere

    Rispondi
    • Mah, secondo me non tutti sono finti. Anche tra gli spiritualisti, intendo. Ci sono magari quelli che si buttano molto sulla New Age,ma…se questo è un loro modo di star bene e non fanno male a nessuno non vedo il motivo di critica. Il fatto è che coloro che vorrebbero essere felici lo vorrebbero per tutti e non ci vedo niente di male. Il problema è che anche quelli che sono tristi vorrebbero contagiare gli altri e questo a me sembra peggio.😀

      Rispondi
  2. “cerca di farti forza, affrontando anche ciò che ti succede di male tentando di non farti abbattere, perché un simile atteggiamento potrebbe portarti ad una più rapida risoluzione dei tuoi problemi”
    grazie. A proposito di tempismo, questo è proprio ciò che avevo bisogno di sentirmi dire oggi.🙂
    Vale

    Rispondi

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