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La Zitella Felice nel paese delle meraviglie IKEA.

NB: questo post NON è sponsorizzato. Quindi se anche mi uscisse qualche complimento qua e là sappiate che nessuno mi regala comode mensole o metri quadrati di pavimento in finto parquet…

Ebbene sì, è successo anche a noi: io e Lui ieri abbiamo svolto uno dei punti chiave nella Relazione Che Si Avvia Ad Essere Stabile. Ovvero: siamo andati all’IKEA.

Era la prima volta per entrambi e, come per tutti i – e le-  vergini, avevamo un po’ paura che non fosse una prima volta indolore, soprattutto per il portafoglio.

All’ingresso, il pensiero è corso immediatamente a Chuck Palanhuk e al suo “Fight Club”. Ciao, sono gli occhioni sbaluccicanti di Tyler.

Dopodiché, però, mi sono lasciata fagocitare da quel tripudio di arredamento componibile a prezzo contenuto.

Onestamente, non avrei mai pensato che andare all’IKEA fosse bello. Negli angolini più nascosti della mia mente lo ritenevo un po’ una tortura appena dietro a “vedere due ore di Maria De Filippi in ginocchio sui ceci”, ma ho dovuto ricredermi.

Due ragioni fondamentali:

1. i prezzi sono effettivamente contenuti. Non a buon mercato tanto da apparire cineserie tarocchissime, ma quel tanto che basta a far pensare che, effettivamente, anche se un pavimento te lo dovrai montare da solo, per quel che costa ne vale la pena.

2. Immaginare come si comporrebbe, per esempio, la cucina è divertente come giocare con i lego. Certo, lo sforzo di immaginazione è un po’ maggiore, ma alla fine riesce abbastanza facile.

A tutto ciò, aggiungiamo che si trovano cosine graziose, cooooooosì nordiche.

(Il set di coltelli, i tappeti e perfino i giochetti da portare in dono al nipotame).

Poi, dipende anche dalla compagnia in cui sei. E’ ovvio che se ti trascini dietro un orso col mal di testa la cosa deve farsi pesante, ma se, come me, hai la fortuna di avere un Lui che va pazzo per i complementi di arredo ed è tutto un “bello questo, bello quell’altro!” e conclude sospirando gioioso: “Voglio fare tutta una casa così!” indicando un fantascientifico finto parquet che sembra legno grigio argento…allora è uno spasso. Di più, è una versione mini del Paese delle Meraviglie. Alla faccia di Palanhuk.

 

 

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