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Quanto casino per quei cavolo di peli. (O – se volete – la misura in cui siamo condizionati).

Oggi, con chiaro intento polemico, ho deciso di mostrare a tutti NOI (vi prego, notate il NOI.) quanto siamo (vi prego, notate il SIAMO) condizionati.

Succede che alcune ragazze inglesi stanno pubblicando sui propri tumblr delle foto in cui mostrano gambe pelose. Ma non due o tre peletti. Diciamo…il pellicciotto che a noi donne mediterranee viene in inverno, quando una tempesta di neve ci impedisce di raggiungere l’estetista di fiducia.

Questa è la foto “copertina” che va per la maggiore:

gambepelose

Prima che mi diciate che a una donna certi pelazzi non possono venire, dico subito di non dire scemenze, perché vengono eccome. Questa, anzi, sarebbe la condizione naturale di molte ragazze.

Vi dico che a prima vista ho sgranato gli occhi. Vogue, Cosmopolitan, Vanity Fair e persino F mi si sono rigirati nel cervelletto gridando aiuto.

Dopodiché però…cacchio, ho sorriso ed ho pensato che io sono una codarda del cavolo.

Nel senso che pure io posso raggiungere questi livelli di pellicciotto eppure non riuscirei mai a mostrarli se non a pochi eletti (una volta mia sorella voleva farci la foto perché c’avevo i riccioli, c’avevo).

Sono legata a doppio filo allo stereotipo della donna liscia. Epperò la ceretta MI-FA-MAAAAALE e non posso usare metodi alternativi perché il rasoio mi fa quadruplicare i peli e la crema mi irrita la pelle. E allora…chi è più furba? Io mi sa di no.

Il problema è che – se non ho molti problemi a farmi vedere dai parenti ed ho scoperto che Lui probabilmente mi ama perché a volte sopporta anche il pelazzo lungo pre-estetista con stoica indifferenza – non riuscirei, per esempio, ad andarci al mare.

Il politicamente corretto vorrebbe che si dicesse “Ognuna è libera di fare quello che le pare senza dover subire giudizi altrui”, sacrosanto ma -attualmente – non applicato.

Io do’ giudizi su una gamba un po’ pelosa? Se è a questi livelli, devo dire di sì e il mio giudizio è “Ammappete, sembro io in inverno.”

Se è di meno devo dire (con gioia) di no ,perché so che supplizio sia farsi la ceretta. Eppure lo so che, una gamba così, nella nostra società provocherebbe la gogna ed io stessa sono certa che non mi sentirei a mio agio.

Cosa volevo dire con questo articolo?

Che capisco chi si depila, ma che DARE ADDOSSO come si fa sui social alle ragazze che fanno una scelta di rottura degli schemi così radicale è una stronzata galattica. Primo: perché se anche il commento che va per la maggiore è “che schifo”, in realtà non è vero che fanno schifo. E’ solo che noi non siamo abituati a vederle. Se ci penso bene, non c’è davvero niente di schifoso, non è anti-igienico, non è che tra un pelo e l’altro ci sono le cimici.

E quindi siamo davvero tutti legati ad un determinato stereotipo e pur di onorarlo siamo disposte ad atroci sofferenze ogni due, tre settimane.

Il secondo commento che va per la maggiore è che “nessuno le avvicinerà”. Beh, può darsi che loro non vogliano essere avvicinate. Chi se ne frega.

Il terzo commento, spesso scritto da donne, è che “devono morire”. No, belle. Non devono morire affatto. Sono gli stereotipi di cui siamo imbevuti tutti, che dovrebbero estinguersi.

Guardate quanto casino per due(mila) peletti di cui Madre Natura ci ha dotate (probabilmente per proteggere la pelle delicata). E – guardate – non è una lotta femminista eh, perché anche gli uomini che preferiscono depilarsi sono oggetto di sfottò e commenti di scherno. In questo (che tristezza!) siamo pari.

 

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  1. La cosa più triste è che si scandalizzano cosi tanto per i peli che sembra a sentirli che stiano parlando di un caso di pedofilia!
    Ma vi prego!
    Non vi piacciono? Ok, d’accordo: ma da qui a urlare allo scandalo, ce ne vuole davvero.
    Io?
    A me personalmente non piacciono, ma NON ho alcun diritto sopra il corpo altrui.
    E se mi dovessi preoccupare cosi tanto di peli di una mia partner, forse avrei ben altri problemi di cui dovermi occupare.

    Rispondi
  2. Anche io in inverno posso raggiungere pellicciosità simili… ogni volta che mi depilo penso a ciò che mi raccontava la mia tata: lei, nata credo intorno agli anni ’30, veniva costantemente presa in giro durante l’adolescenza, perché era quasi priva di peli e molto chiara di capelli. Pregava di poter essere più pelosa. Allora nelle campagne romagnole era perfettamente normale così!

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  3. . Boh, a me tutta questa storia inizia a sembrare un po’ un nuovo catechismo e francamente io trovo stupido anche dire che una donna che si depila in estate per motivi puramente estetici è “condizionata” sotto-intendendo che invece non farlo vuol dire essere davvero liberi..ci si depila perchè si vuole farlo e l’estetica è una ragione legittima, tutti ci occupiamo del nostro aspetto estetico chi più chi meno e fa parte della nostra personalità: e non capisco per quale motivo dovrei girare come un patriarca biblico solo perchè la natura ha deciso che i maschi hanno la barba, sono d’accordo che nessuno va offeso, e io che pure non vado pazzo per le gambe pelose non insulterei mai una ragazza che non si depila e non insulterei mai un ragazzo che si depila (anzi) ma diciamo forte e chiaro che depilarsi anche solo per estetica dove e quanto e quando si ritiene è un gesto libero e autentico quanto il suo contrario

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    • Beh, considerando che è il depilarsi l’azione che va – diciamo – contro la naturalezza (ma soprattutto fa male! 😀 La ceretta FA MA-LE!) sono io che mi interrogo, visto che, appunto, si tratta di un canone imposto da altri. 🙂

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      • secondo il dogma della “naturalezza” io dovrei avere unghie lunghe dieci centimetri capelli lunghi fino al sedere e barba incolta da patriarca biblico,,con tutto il rispetto per chi si piace così no non fa per me e non accetto di sentirmi dire che sarei condizionato da non so cosa. Anche se domani scoprissero che la schiuma da barba provoca il cancro io continuerei a radermi e non escludo che se avessi più soldi andrei pure in un centro estetico a depilarmi altre parti, per adesso mi limito a strapparmi i peli in mezzo alle sopracciglia (fa un po’ male) perchè la sola idea del monociglio mi fa schifo, sta bene solo su Elio e su Frida kahlo
        Quanto al dolore, una donna sterile che vuole avere un figlio come sai si sottopone a procedure notevolmente invasive e spiacevoli che un uomo per ovvi motivi non fa (per noi basta masturbarsi in una tazzina) in quel caso però nessuno parla di “condizionamento”, vero? Perchè giustamente il desiderio di maternità viene quasi sempre rispettato, in quel caso coloro che esaltano la “naturalezza” sono bigotti che vogliono privare una coppia sterile dei loro diritti e anch’io li ritengo bigotti..però perchè quando si tratta di cose magari più “frivole” come la cura dell’aspetto estetico arriva l’esaltazione del “naturale” anche quando si tratta di interventi “reversibili” come depilarsi?
        La verità è che nessuno di noi mantiene l’aspetto che gli ha dato la natura (e meno male): ogni volta che ci vestiamo, che ci pettiniamo, che ci tagliamo le unghie o le dipingiamo, che ci trucchiamo o che andiamo dal parrucchiere o dal barbiere modifichiamo il nostro aspetto che senza tali periodici interventi sarebbe diverso..e comunque la natura ci ha dato la facoltà di creare una cultura con tutti suoi cambiamenti quindi anche questa è “naturale”

      • Vorrei dire a Paolo: ok ma tagliarsi le unghie, i capelli e la barba non ti causa dolore. La ceretta SI. Ti invito a provare per credere!! Quindi, alterare il proprio aspetto senza farsi male è un conto, ma farsi del male per rispondere a un canone di bellezza, anche se ormai l’abbiamo interiorizzato (!!!) è un segno di condizionamento perché nessuna creatura naturale si auto-causa dolore così tanto per.

      • Più che altro, la differenza sta nel fatto Che nessuno guarda male un uomo che non si fa la barba da una settimana, né grida allo schifo, né gli augura di morire…mi spiego? Non è lo stesso…^^

      • Bè io mi strappo i pelucchi in mezzo alle sopracciglia con le pinzette, quello un po’ male fa però mi sembra assurdo fare la gara del dolore. Sul tema della depilazione e della “naturalezza” mi sono già espresso e dico per l’ennesima volta che non è giusto umiliare nè offendere (ma avere dei gusti estetici ed esprimerli in maniera non offensiva credo si possa ancora fare), noto comunque che un maschio può fare quel che vuole con la sua peluria, può subire qualche presa in giro ma nessuno dirà che è “condizionato” mentre la capacità decisionale femminile viene costantemente messa in discussione..non mi pare giusto

      • Paolo non è che noi donne “non sappiamo decidere perché siamo più condizionabili”. Siamo più condizionaTE. Hai idea di quanto i canoni estetici possano affossare il morale e l’autostima, specie quando sei molto giovane? No, non ne hai idea, perché per gli uomini i canoni non sono altrettanto rigidi.

      • io ho già detto quel che penso della questione e non saprei essere più chiaro. Se la risposta è “non puoi capire perchè sei uomo” francamente non ho nulla da contro-battere. Ciao

  4. E fin qui ci siamo, ma temo tu non abbia ben intenso il senso dell’articolo che è: io non condivido questo tipo di estetica, tuttavia augurare loro la morte mi pare insensato. Tutti noi applichiamo modifiche al nostro aspetto, ma ci siamo mai domandati se lo faremmo senza un canone imposto? 😀

    Rispondi
    • pensavo fosse evidente che contesto lo stesso concetto di “canone imposto” Canoni estetici maschili e femminili ci sono in ogni epoca e in ogni cultura e ognuno ha i suoi gusti (che nascono dentro una cultura ma sono comunque nostri). Poi è ovvio che non si deve augurare la morte. Tu quando pensi che Daniel Craig in costume da bagno è esteticamente meglio di Danny De Vito non stai augurando la morte a De Vito e non sei schiava del “canone imposto”

      Rispondi
      • e niente vieta a qualche donna etero o uomo gay di trovare attraente De Vito e simili (ho fatto l’esempio al maschile ma vale anche al femminile, ovviamente)i

  5. In breve voglio dire che chi vuole depilarsi si depili e chi non vuole no se qualcuno ci offende per questo è un problema suo. Faccio notare che anche se è vero che l’uomo depilato può ricevere prese in giro, nessuno dirà mai ad un uomo, qualunque cosa faccia con la sua peluria, che non è davvero libero, la sua libertà interiore non viene messa in dubbio e non è giusto che invece questo accada sempre alle donne..offese o giudicate qualunque cosa fanno del loro aspetto.
    Depilarsi per qualunque motivo (anche estetico) è legittimo quanto non farlo

    Rispondi
  6. Io non sono per niente vanitosa e attaccata all’apparenza, ma se c’è una cosa che non tollero fin dall’adolescenza sono i peli superflui. Ma perché la ceretta? Molto, molto meglio e più conveniente il silk epil, che io mi faccio da anni a casa da sola risparmiando, soffrendo poco e avendo ottimi risultati.

    Rispondi
  7. No, beh, complimenti per la potenza pilifera, a me così non vengono manco d’inverno ò_ò Rispetto.
    Beh, alla fine siamo condizionate nostro malgrado, anche se consapevolmente. Mia sorella ha tentato di strafregarsene e lasciarsi crescere i peli per un po’, poi si è arresa al rasoio perché dopotutto siamo abituate così fin dalle medie e finiva per sentirsi a disagio.
    Poi vabé, ovvio che chi augura la morte per crescita di peli non può che avere un bolo al posto del cervello.

    Rispondi
  8. Io sono d’accordo con Paolo e fra le altre cose mi chiedo che razza di peli dobbiate avere voi che dite che la ceretta o il silk-épil fanno tanto male da svenire (per dire, io mi depilo regolarmente e uso il silk-épil anche uslle ascelle senza dire ah).
    Poi, si parla principalmente di gambe, vedo. Per coerenza, voi che propugnate la libertà di non depilarvi, dovreste lasciarvi anche i baffi, le sopracciglia allo stato brado e le ascelle nature.
    Devo dire che tutto sto can can dietro alla faccenda dei peli ha un po’ (molto) stufato. Cioè: non avete voglia di depilarvi per pigrizia e perché la ceretta vi fa male? Ok, non fatelo.
    Ma per favore non argomentate tirando in ballo libertà, femminismo e chissà che altro. Chi vuole rimanere come la sorella dello Yeti faccia pure. Poi gli altri sono liberi di trovarla repellente (questo è l’effetto che fanno a me quelle gambe scimmiesche, tengo a precisare). Quei/quelle poveri/e sfigati/e che augurano la morte a perfette sconosciute sul web, manco li commento perché sono dei poracci.
    Ma a chi parla di condizionamenti vorrei ricordare che pure nei dipinti del Cinquecento, le donne sono lisce (non che gli uomini siano pelosi, peraltro) e non mi risulta esistessero cerette, strisce, rasoio, silk-épil, luce pulsata, laser eccetera.
    A voi piacciono gli uomini col corpo depilato e le sopracciglia ad ala di gabbiano? A me fanno abbastanza schifo. Come pure quelli con la schiena da licantropo. Quindi sfruttiamo il progresso e usiamolo anche per depilarci, ché avere cura di sé è segno di rispetto per se stessi e per il prossimo.

    Rispondi
    • Anna avrò la soglia del dolore bassa, cosa vuoi che ti dica…^_^. Io penso che il tuo ragionamento abbia un punto debole solo in un punto: quello a cui proprio questo articolo fa riferimento. Il fatto è che coscientemente TUTTI diciamo che ognuno deve essere libero di fare quello che gli pare del proprio corpo…ma poi, in nome di una malintesa “libertà d’opinione (altresì detta “ti offendo come se non ci fosse un domani perché non fai quello che voglio IO del tuo corpo”) siamo tutti lì col bastone virtuale in attesa di colpire. Il tuo commento ne è un esempio perfetto. E questo si chiama condizionamento sociale. C.V.D. ^_^

      Rispondi
      • in efetti “sorella dello Yeti” Anna poteva risparmiarselo, più che condizionamento io lo chiamo “cafonaggine”

      • uhmm non proprio. Io intendevo questo ragionamento: naturalmente fai quel che ti pare (ossia depilati o non depilarti), però se io ti trovo orribile con il corpo scimmiesco, lo dico o comunque lo penso. Non ritengo CERTAMENTE che tutte si debbano depilare, non è affar mio. Poiché qua se ne sta parlando, mi sono espressa al riguardo. Se poi lo si vuole vedere come un bastone virtuale, la cosa non mi riguarda. Chi non si depila tuona contro i condizionamenti e mille storie bla bla bla….ma se non si ha voglia di levarsi i peli, ce li si lasci e stop, no?

        Ah grazie per avermi dato della cafona, Paolo.
        Quanto all’arte e all donne non pelose rappresentate nei dipinti del periodo citato, magari converrai che non è certo un condizionamento contemporaneo…

        p.s. Miss Lois Lane: se il silk-épil lo passi quando i peli sono pochi e ancora corti, mica fa così male dai

      • Anna, ma infatti io sono molto critico sul concetto di “condizionamento” come viene genericamente inteso e ho detto che bisogna rispettare la libertà interiore di chi si depila e di chi no. Curarsi esteticamente è una cosa che chi più chi meno facciamo tutti, per noi stessi e per il prossimo ed è parte di noi
        Quanto al resto: io come tutti ho i miei gusti estetici e anche se non trovo attraente fisicamente qualcuno certo lo penso ma non glielo dico in faccia a meno che il qualcuno non me lo chieda o si mostri interessato sentimentalmente/sessualmente a me, in quel caso glielo dico cercando di avere tatto (certo non tiro in ballo lo Yeti). Il problema è che quando si discute su internet il tatto che non tutti ma alcuni di noi avrebbero se parlassero faccia a faccia..sparisce, e allora vai con gli auguri di morte e offese varie, tanto su internet non rischi di beccarti un ceffone e questo vale per ogni argomento dal più serio al più leggero

      • Infatti, se le persone si offendono per quanto diciamo non è mai affar nostro. Mai. Io dico la mia e chi se ne frega, tanto la maggioranza mi dà ragione. ^_^
        La depilazione nasce, se non sbaglio in tempi antichissimi – tipo antico Egitto – ma non è stata apprezzata in tutte le epoche. E siamo TUTTI condizionati, mi fa sorridere un po’ chi pensa di non esserlo, in un modo o nell’altro.
        PS: per me il Silk Epil è una tortura, lo dirò sempre. 😛

      • io ho solo detto che se mi faccio la barba per estetica non accetto di sentirmi dire che sono condizionato senza accorgermene da chissà che.
        poi tutti noi siamo fatti da natura e cultura, anche la cultura (con tutti i suoi cambiamenti nello spazio e nel tempo) è nella nostra natura a prescindere da come trattiamo la peluria

      • tra l’altro Anna, una donna a meno che non soffra di forme di irsutismo particolari, scompensi ormonali forti, testosterone sopra la media eccetera (che comunque sono casi minoritari) non sarà mai “scimmiesca” quanto un uomo.

    • Sì Anna capisco che vuoi dire, io dico ok: se vuoi depilarti le gambe ma non le ascelle ok,se vuoi depilarti entrambe ok, eccetera, ognuno (uomo o donna) ha il diritto di depilarsi SE,, come e quando vuole, per le ragioni che vuole comprese quelle estetiche.
      Poi a me personalmente la donna “baffuta” non piace esteticamente (i baffi non mi piacciono neanche su di me, poi dipende anche da quanto sono folti e scuri siano i peli, salvo problemi ormonali le donne sono comunque meno pelose di un uomo) ma non la insulterei mai.
      Nell’arte classica e rinascimentale (che riprendeva la classicità) non ci sono uomini “pelosi” (a parte la barba in qualche caso) e tantomeno donne..questo perchè l’arte ricercava sempre l’armonia dei corpi e il pelo evidentemente “stonava”

      Rispondi
      • “salvo scompensi o anomalie ormonali le donne sono comunque molto meno pelose di un uomo anche sotto il naso”
        ecco così è più chiaro

    • Ecco, e se c’è una cosa ancor più fastidiosa dei giudizi sui peli altrui quella è il giudizio sul dolore altrui. Ho una sorella che col silk epil si depilava qualsiasi parte del corpo senza fare una piega. Per me invece è una tortura infinita, i cui risultati durano (se va bene) dieci giorni, dopo i quali comincia l’altra tortura, quella della ricrescita. Peli sottopelle, brufolini, la sensazione per giorni di essere un puntaspilli, il dolore, vero, non un capriccio da femminucce. E so per certo che c’è ben di peggio, tipo follicoliti e compagnia bella. E non voglio sentire i soliti consigli sugli scrub e i guanti di crine e l’esfoliazione e palle varie, perchè con me niente di tutto ciò serve a qualcosa. Risultato? per me i peli sono un incubo, estate e inverno. Lo sono se li tengo, perchè vengo schifata, e lo sono se li tolgo, perchè soffro come un cane.
      Il dolore è assolutamente soggettivo, così come la reazione della pelle ai vari tipi di depilazione, quindi per favore, evitiamo i giudizi faciloni.

      Rispondi
  9. Ciao, sono capitata sul tuo blog per caso. L’articolo è molto interessante e l’argomento trattato davvero molto complesso. Io credo che siamo condizionati dalla nostra cultura d’appartenenza ma senza non potremmo vivere. I canoni estetici, ciò che scegliamo di mangiare e quello che facciamo sono frutto di cultura (non di Madre Natura). Madre Natura ci ha creati nudi e pelosi. Se ci vestiamo in un certo modo per andare ad un colloquio di lavoro o se ci mettiamo un costume in spiaggia sono fattori culturali. La cultura ovviamente influenza anche il’identità di genere. E così io indosso una gonna, mi depilo, mi trucco, faccio allungare i capelli perché la mia cultura me lo “impone” o suggerisce. Il punto è che dentro certi limiti (chi non rispetta le regole socialmente condivise viene definito “deviante” – in quest’ottica rientrano certi commenti del tipo “devi morire”) ognuno di noi dovrebbe essere libero di decidere per sé.
    Credo che le ragazze vogliano provocare, provocare una riflessione sui pregiudizi di genere, che sono tanti, radicati, che vivono nella penombra anche della mente più illuminata.

    Grazie per la piacevole lettura.

    Rispondi
    • credo che oggi una donna possa mettere i pantaloni e portare i capelli corti senza troppi timori di riprovazione (a meno che non viva in un paese di bigottoni), ci sono donne coi capelli corti femminili quanto quelle dalla lunga chioma.
      Noi siamo un mix di natura e cultura, storia..la cultura (con i suoi cambiamenti nel tempo e nello spazio) fa parte della nostra natura e ci rende noi stessi.
      la mascolinità, la femminilità, l’identità di genere si può vivere in tanti modi statisticamente diffusi o meno ma sempre legittimi e autentici

      Rispondi
      • Il mio accenno alla gonna e ai capelli lunghi voleva essere solo l’esempio di come la cultura ci influenzi. La libertà individuale è governata dalla cultura d’appartenenza. Cultura che non è universale ma territoriale/familiare. Per questo motivo quando invito degli amici a cena non offro filetto di cane e insetti fritti, la mia cultura ha plasmato il mio palato e il mio senso del disgusto (anche questo è solo un esempio tra i tanti possibili). Ho fatto degli studi (accademici) e delle letture riguardo ai pregiudizi, i pregiudizi di genere, la formazione dell’identità di genere e anche qualcosa sull’antropologia culturale, il mio pensiero è ancora in essere e tante sono le domande che mi pongo quotidianamente.

      • ma è ovvio che la cultura ha un ruolo, la cultura 8coi suoi cambiamenti nel tempo e nello spazio) fa parte della natura umana. ma la libertà dell’individuo e la responsabilità delle nostre azioni nel bene e nel male resta

      • Scusate, volevo precisare solo che ho fatto l’elenco dei miei studi e delle mie letture solo per dire che l’argomento mi interessa da anni. Che non sono passata da qui a scrivere la prima cosa che mi è venuta in mente.

  10. Ok, ok, lo ammetto: vengo da un altro mondo. Sono rimasta scioccata, non avrei MAI, giuro, MAI pensato che una ragazza potesse avere tutti quei peli. Io sono quella odiata dalle amiche perché non ho mai fatto una ceretta in vita mia (ho tipo 4 peli in tutto, che chiamo per nome ^^’ ), ma anche nelle peggiori condizioni, non credevo che le mie amiche potessero avere così tanti peli.
    Comunque, esulando dal mio shock, il punto è non è possibile sentirsi liberi dai condizionamenti, quando basta fare qualcosa di diverso da ciò che è socialmente imposto per venire insultati, biasimati o anche solo fissati per strada come uno scherzo di natura.
    Un esempio stupido: io sono pallida e sono contentissima di esserlo. Ho una carnagione meravigliosa e trovo orribile l’abbronzatura. Con la differenza che io tengo il mio giudizio per me, mentre puntualmente trovo qualche idiota (emeriti sconosciuti) che mi fermano per strada per dirmi che sono troppo pallida e dovrei farmi una lampada. O.O Ma scherziamo? E tu chi sei per venirmi a dire cosa devo o non devo fare? E se a me piacesse così? A me fa schifo che tu sia abbronzato, ma mica vengono a dirtelo! Perché ritengo che tu debba piacere in primis a te stesso, quindi tu come ti permetti di venire a rompere l’anima a me perché sono splendidamente pallida?
    Per dire che fanno storie anche per una cosa del genere (e il grado di abbronzatura non è uno stigma sociale forte come la ricrescita dei peli…). Quindi sì, la gente sarà idiota, il mondo sarà pieno di cafoni, ma è ora di dire basta a chi si vuole ergere come giudice dei comportamenti estetici altrui.

    Rispondi
    • forse anch’io vivo su un altro pianeta dato che passeggiando nonmi è mai capitato di vedere sconosciuti fermare per strada le donne e fare commenti sulla carnagione, la maggioranza si fa i fatti suoi. è sbagliatissimo insultare chi non corrisponde ai nostri legittimi gusti estetici ma siccome anche in un mondo migliore di questo avremo sempre a che fare con degli idioti e dei maleducati è necessario rispondergli a tono

      Rispondi
      • Detto che, come al solito ti ricordo, “io ignoro i tuoi commenti, tu ignora i miei”, ma pare che non riesci proprio a ricordartene, ti rispondo che il fatto che una cosa non capiti a te (specie in quanto maschio), non implica non capiti agli altri.
        Ho molti amici pallidi (viva il Metal!) e neppure loro vengono fermati per strada per questo motivo. Ma loro sono MASCHI. Pare invece che qualsivoglia creatura di sesso maschile sia convinta che qualsivoglia creatura di sesso femminile abbia il bisogno dell’illuminato consiglio maschile per sapere cosa fare della propria vita e del proprio look. E i maschi si sentono investiti dallo scopo divino di dover dare consigli non richiesti alla prima passante.
        Sì, si chiamano molestie di strada. Dal “ciao bella” al “dovresti mettere le gonne”. Fatti una cultura qui: http://italia.ihollaback.org/home/
        E ti prego, piantala di ridurre tutto a “ignoriamo i maleducati o rispondiamo a tono”. Questo problema è dovuto al sessismo, derubricarlo a “c’è un idiota per strada”, implica che non lo risolveremo mai. Chiamiamo le cose col loro nome.

      • (conosco il sito di hollaback e anche loro dicono di reaire alle molestie quando è possibile) possiamo dire “c’è un sessista per strada” ma resta il fatto che anche in una società migliore di questa (per la quale è giusto battersi) ci saranno sempre questi qua purtroppo quindi è necessario reagire in qualche modo

      • Non ho mai detto di non reagire, ma che è giusto e sacrosanto che queste cose diano fastidio e che la gente ha tutto il diritto di essere scocciata da questi signori idioti. Che poi si reagisca, è un altro discorso. Ma il diritto di essere stufi e di arrabbiarsi c’è tutto. Tu pari voler dire “di idioti ce ne sono tanti, ignoriamoli”. Il fatto che siano idioti non li giustifica, per così dire.

  11. Che dire, condivido tutto da tempi non sospetti. Per quanto irrilevanta alla questione del rispetto, per me, pelo non pelo è relativamente indifferente, ho molti aspetti più importanti a cui badare.
    Una precisazione, è un mito che depilarsi col rasoio moltiplica i peli, quindi se vuoi depilarti in modo indolore, vai tranquilla ;).

    Rispondi
  12. Oh!
    Sono più che d’accordo!!
    Trovo che siamo davvero troppo condizionati da non rendercene nemmeno conto.
    Mi permetto di raccontare il mio percorso.
    Personalmente ho risolto la mia lotta contro i peli superflui rendendoli tutti importanti, quindi ho smesso da maggio di quest’anno di depilarmi…e non sono per niente una tipa nordica, tutt’altro. Forse, fossi stata bionda naturale ed occhi azzurri come mia madre (il cui viso mai ha dovuto vedere le pinzette), non avrei mai avuto problemi a togliermi quei cinque peli di troppo per sentirmi più attraente e a posto con me stessa…il fatto è che, quando ne hai davvero tanti, toglierne alcuni non fa che sottolineare quelli sul resto del corpo che per ragioni di scelta (o vivi, o ti depili, non c’è abbastanza tempo per fare tutto) resteranno lì attaccati…inoltre la depilazione a strappo mi ha provocato da sempre follicolite (alle gambe), tanto dolore e poca soddisfazione (già dopo tre giorni ero d’accapo).
    Ho deciso di fare una terapia d’urto, e di imparare, giorno dopo giorno, ad accettarmi come sono; idem per quelli intorno a me: per sentirmi a posto ho bisogno che il mio compagno mi veda al naturale, e che mi accetti….da lì non escludo che una qualsiasi volta io abbia voglia di depilarmi, lo farò! Ma è importante il fatto che lui sappia come sono davvero!
    Non vi potete rendere conto della libertà che mi ha dato…tante ansie in meno sotto le lenzuola, più fiducia….senza contare il tempo guadagnato per fare cose più importanti nella settimana, la pelle delle mie gambe è ormai tornata come un tempo, quando da bimba non mi depilavo ( e tutti i bimbi, ma soprattutto le bimbe, mi prendevano in giro perché sembravo una scimmia).
    Vedrò come sarà l’estate prossima…quest’anno avevo solo due mesi di ricrescita che, uniti al sole e alla situazione fricchettona in cui stavo, non mi hanno causato la minima remora e non mi sono sentita giudicata da nessuno; diverso sarà a giugno 2016, dopo più di un anno di esplosione di bulbo!!
    Sto notando che i peli cominciano a “ricambiarsi”…si staccano da soli, e la mia speranza è che tornino quelli un poco più soffici del periodo pre-epilatorio.
    Ho un fidanzato, da poco; mi ha conosciuta già al massimo splendore pilifero, ammette che la vista delle gambe a volte gli provoca un certo fastidio, non è abituato al fatto che le gambe di una ragazza sembrino le sue,da maschio, ma accetta la mia linea di esistenza, conosce ogni mio pelo e non devo nascondere nulla di me, se non la testardaggine da somaro e il fatto che non so dosare il sale nelle pietanze.
    Evviva la vita! Evviva la serenità!

    PS: se restiamo onesti e coerenti con noi stessi, facendo combaciare il modo in cui ci presentiamo,il modo in cui siamo esteriormente, col nostro modo interiore, le persone attorno a noi si autoselezioneranno in base a questa nostra coerenza, ed avremo vicino solo persone in grado di apprezzarci davvero, senza che noi dobbiamo sforzarci di apparire più gradevoli per i loro canoni, e sentendoci tutti più accettati, efficaci e tranquilli.
    Nella mia vita ho notato questo.

    Rispondi

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