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Scusate se non mi fido, eh.

In Cina le chiamavano “fanciulle dai piedi di loto”. Bel nome, eh? Poetico. Si tratta di stringere con fasce i piedi delle bambine appena nate di modo che non possano svilupparsi altro che dei moncherini e che costoro possano muovere solo pochi, incerti passi. E chiamavano affascinante il loro zoppicare.

In molte zone dell’Africa lo chiamano “rito di iniziazione”. Bel nome, eh? Avventuroso. Si tratta di mutilare i genitali di una ragazzina e poi  ricucirli in modo che, da grande, qualunque piacere sessuale le sarà precluso, ma anzi, ogni rapporto sarà un calvario di dolore, per non parlare del parto, che in percentuale altissima porterà alla morte. E lo chiamano pratica imprescindibile, per trovare marito, che altrimenti fuggirebbe disgustato.

La  chiamano “purezza”. Bel nome, eh. Evocativo. In realtà non c’entra nulla col carattere e si tratta semplicemente dell’integrità di una membrana che probabilmente in passato serviva alle nostre antenate per prevenire molte infezioni e che si lacera con la prima penetrazione sessuale. Va da sé che per mantenere questa purezza occorre evitare di fare sesso, così, per lungo tempo, il piacere sessuale è stato appannaggio e diritto maschile e rassegnato dovere per le donne, una volta sposate (di solito dietro volontà paterna). E ancora oggi, sono pochissimi gli uomini e le donne che sanno davvero qualcosa sulla sessualità femminile e non si vergognano a parlarne. Senza contare il fatto che in Italia fino a pochi anni fa e in molte parti del mondo ancora adesso, la “purezza” è tutto ciò che una donna possiede, in quanto se viene a mancare – non importa se per desiderio naturale o per violenza – la ragazza è considerata come un oggetto “rotto” al punto che ucciderla per mantenere l’onore, da parte dei suoi parenti, non solo è lecito ma auspicabile. E lo chiamano “valore”.

La chiamano “multitasking” . Bel nome, eh. Molto cool, tanto per rimanere in tema di esterofilia. A detta di molti è un “super potere” in appannaggio alle donne. Un modo fiiiiquo per farci sentire superganze quando arriviamo a casa e, dopo 8-10 ore di lavoro ci aspettano ancora le incombenze di: cucinare, rassettare, fare il bucato, pulire i pavimenti, fare i letti, occuparsi in vario modo della figliolanza, stirare, lustrare…mentre la nostra dolce metà se va bene ci aiuta moltissimo eh, di solito sparecchia! (E non sarebbe compito suo, povero pulcino bagnato!) Sembra che al maschio questa cosa manchi completamente. No, dico, io personalmente ho prova del contrario, eppure se leggiamo gli articoli del giornale sembra che il maschio medio non sia in grado di masticare un chewing-gum e avvitare una lampadina nello stesso tempo. La chiamano dote e anche “marcia in più”, capite.

Ora, non so voi, ma questi sono solo 4 esempi eclatanti di come si sia  spesso cercato di darcela a bere. E’ allucinante come si cerchi di promuovere certe pratiche altamente dannose sotto forma di nomi accattivanti, ricerche pseudoscientifiche che dovrebbero “motivarci” e convincerci che “a lui piacciamo se facciamo così”.

Beh, ho sempre pensato che sarebbe ora che la smettessero e chiamassero le cose per quello che sono. Per quanto riguarda la pratica dei piedi di loto, il vero nome è “barbarie e tortura volta ad evitare che una donna cinese possa avere l’autonomia di un normale essere umano”. L’infibulazione è altresì una barbarie che serve a controllare la sessualità della donna, in modo che il maschio non debba mai mettersi in discussione e l’ossessione per la verginità di una ragazza non ha uno scopo molto diverso: il controllo del corpo femminile, questo sconosciuto. Infine, il multitasking, non è altro che una scusa becera per provare a procrastinare ancora un po’ l’inevitabile, ovvero l’equa distribuzione dei compiti nel prendersi cura della casa e sguazzare ancora un po’ nei panni del cocchino di mamma. E pazienza se vi danno degli incapaci, l’importante è essere serviti e riveriti.

Eh? Ciccini. Cominciamo un po’ a fare questo gioco, ovvero: chiamiamo le cose col loro nome. Sarà interessante. E, visti questi quattro esempi (a cui potrei aggiungere parecchio altro) spero non vi offendiate se non mi fido, eh.

 

 

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