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Tè, pasticcini e spoilers – The Originals, by Only

Ed eccoci al nuovo appuntamento con Only e al suo cilco di post altamente spoilerosi. Stavolta parliamo del finale di stagione di The Originals, lo spin-off tratto da The vampire Diaries, il telefilm che raccoglie. per intenderci – le avventure di Klaus & Famiglia.

Ribadisco la presenza di spoilers per chio non segue la programmazione americana.

Pronti? Via!

Only

Come ben dice la nostra  Lois Lane, io sono una che guarda i telefilm per la “trama”. Proprio per quella, ho iniziato a vedere il telefilm nato dalla costola di The Vampire Diaries.

..scusate, cosa stavamo dicendo??? Ah sì, la trama.

Allora, la Plec ci racconta che alla fine della quarta stagione di The Vampire Diaries Klaus lascia Mystic Falls dopo aver chiesto inutilmente a Caroline di andare con lui (sigh) e ritorna nella sua città natale, New Orleans, da dove era scappato quasi un secolo prima. Per inciso, per sfuggire al padrino Mikael, sul conto del quale ne verranno fuori delle belle nel corso della stagione. Per tornare a Klaus, egli si installa con i fratelli Elijah e Rebekha nella vecchia magione di famiglia, bella assai, e comincia subito una macchinazione delle sue per togliere la città al figlio adottivo Marcel, da lui cresciuto tanti anni prima da bambino a uomo e poi vampirizzato.

Come si può immaginare, Marcel non è che la prenda benissimo, quindi iniziano i macelli.

A rendere le cose ancora più complicate per Klaus, oltre ai vampiri fedeli a Marcel a New Orleans vivono altre due congreghe di esseri soprannaturali, le streghe e i lupi mannari, e tutte e tre convivono in un equilibrio precario.

(Non so voi, ma io preferisco i lupi…).

 

Secondo voi quanto ci ha messo Klaus a rompere questo equilibrio, con la sua innata capacità di fare le cose per bene?

Esatto: un episodio, più o meno.

Non che gli si possa dar torto: passi i licantropi, abbastanza inutili per buona parte del tempo,  ma le streghe, con questa loro abitudine di sacrificare giovani fanciulle agli antenati… non sono mica facili da mandare giù.

Ma le cose per Klaus e gli altri fratelli non erano abbastanza complicate neanche così, altrimenti non sarebbe la Plec.

Perché Hayley…ve la ricordate Hayley, la lupacchiotta? Lei e Tyler hanno complottato parecchio in Vampire Diaries, per liberarsi di Klaus.

Comunque dicevo Hayley, che tra un complotto e l’altro l’anno scorso ha trovato anche il tempo per una notte di passione con Klaus (una delle scene più hot di tutta la quarta stagione di TVD!), torna a New Orleans incinta dell’originale!

Si grida al miracolo, un po’ come la bambina di Edward e Bella insomma (Plec, copiona..) diciamo che però qua, una spiegazione un filino logica c’è: Klaus non è proprio vampiro vampiro, è un ibrido vampiro/lupo mannaro.  Ora, non è così chiaro cosa sia, ma di sicuro non è del tutto morto perciò sì, ci viene detto che gli ibridi possono procreare, anche se con fatica…c’è da dire che finché Klaus rimane l’unico della sua specie (ah no, c’è anche quell’essere inutile di Tyler..) non ci sono certo i numeri per fare una statistica!

Comunque, la bambina diviene il vero motore di tutte le decisioni dei fratelli da quel momento in poi, ed è bellissimo come questo viene narrato: per Elijah, è il mezzo con il quale spera finalmente di unire la sua famiglia. Per Rebekha, è la speranza che Klaus finalmente cambi.  Per Klaus stesso, è la possibilità di redenzione: non vuole essere il padre pessimo che ha avuto lui anche se, siccome è Klaus, cercherà di farlo a modo suo. Con una serie di azioni che, se non sono spregevoli, sono quanto meno discutibili.

Ovviamente, come in ogni telefilm soprannaturale che si rispetti, una bambina tanto speciale non può essere lasciata tranquilla:  la congrega di streghe vuole sacrificarla insieme alla madre (prima delle adolescenti e ora una neonata…non riusciamo a capire un po’ Klaus in fondo?) e qua si arriva alla straziante puntata finale. Non butto lì l’aggettivo a caso: roba da lacrime a fiumi per metà della puntata. Uno dei finali di stagione più belli di quest’anno!

Hayley viene rapita in pieno travaglio dalle streghe “cattive”, che fanno nascere la bambina, poi uccidono Hayley e portano la neonata al cimitero per sacrificarla (quale posto migliore?). Hayley però risorge, perché l’avevano già scritturata per la seconda stagione è morta con in circolo in sangue di sua figlia: da lupo mannaro rinasce come ibrido.

Elijah piange di contentezza, e per gli unici cinque minuti di tutta la stagione, è lievemente spettinato. L’amore della sua vita (?) è tornato da lui (??).

La bambina, grazie all’intervento provvidenziale di Marcel (che nel finale si riconcilia con Klaus) viene salvata e la puntata di chiude con la decisione di farla credere morta a tutti, e di mandarla via. La bimba viene affidata a Rebekha, che aveva abbandonato New Orleans (e il telefilm) qualche puntata fa: credo che questa chiuda la questione che la bionda vampira possa tornare a Mystic Falls, come si vociferava. Ora farà la zia a tempo pieno da qualche parte, crescendo Hope (che altro nome dare a una bambina così?) in attesa che i suoi genitori risolvano i conflitti di classe a New Orleans, e la possano richiamare a loro. Rebekha sogna ancora la sua casa con lo steccato bianco intorno, e noi le auguriamo di trovarla, perché è una delle poche donne, qui, a cui vogliamo davvero bene.

Ecco, le donne di The Originals…parliamo un attimo di loro. Credo che siano il vero punto debole del telefilm.

Iniziamo da lei, da Hayley, la donna della discordia tra i due fratelli Mikealson (non tanto perché Klaus la voglia per sé, quanto perché, come sempre, cerca di controllare la vita dei fratelli).

 

E’ quella che di tutte mi sta meno antipatica, e ho detto tutto, visto che simpatica non mi sta. A parte l’ingresso in scena un po’ infelice che le hanno fatto fare in TVD, il tentativo qui, di cambiarle pelle come ai serpenti non so se è andato a buon fine. La storia tra lei e Elijah, sulla carta dovrebbe tenerci incollati allo schermo, in pratica è di un piattume imbarazzante. Poca passione, tanti sbadigli. Il tanto “sospirato” bacio che i due si scambiano, alla puntata 20 o giù di lì, è stato solo noia.

Poi c’è Camille, Dio ce ne scampi.

A parte che personaggio più insulso non potevano creare, neanche sforzandosi parecchio (Plec, ma che mi combini?), ma dovrebbero quantomeno decidersi se debba sbavare dietro a Marcel o a Klaus. Comunque rassegniamoci: il Klamille arriverà. E’ un cerotto che dovremo levarci anche questo, basta che non faccia troppo male.

 

Le varie streghe sono troppe per nominarle tutte, oltre al fatto che nessuna merita una menzione speciale. Celeste, Genevieve, Monique, quella-morta-dopo-la-sorella-talmente-noiosa-che-manco-ricordo-il nome e via discorrendo. Eccezion fatta per la giovanissima Davina, l’unico personaggio femminile davvero degno di nota!

L’unica fanciulla del raccolto che le streghe “cattive” non sono riuscite a sacrificare, quindi colei che racchiude in sé troppo potere per poter essere gestito da una persona sola.  Un bel personaggio che affronta durante questa stagione una serie incredibile di problematiche: la minaccia di morte da parte della sua stessa congrega, la morte dell’amore di infanzia, la perdita del suo potere e la riacquisizione di una parte di esso, che la costringe a ricominciare da capo. E’ anche il personaggio che vive i legami meglio tratteggiati di tutto il telefilm, forse anche la Plec come me ha un debole per lei: l’amore/odio quasi filiale con Marcel,  l’amicizia fraterna con il vampiro gay Josh (un rapporto stupendo che spero non rovinino facendoli innamorare!),  il timore/odio che la lega a Klaus e che la spingerà, nel finale di stagione, a scegliere di resuscitarne il padre ma con delle condizioni da lei dettate. Perché Davina è davvero una strega con gli attributi.

A conti fatti, The Originals si merita il rinnovo a una seconda stagione, arrivato molto prima che gran parte dei telefilms della CW fossero anche solo nominati? A mio parere, sì. In ventidue episodi ci ha fatto vedere belle cose, e ha sfoderato quelle idee “originali” che sono purtroppo mancate al suo fratello maggiore (ne parlo qui).

C’è sicuramente qualcosa da migliorare, come nella caratterizzazione di alcuni personaggi, e ho già detto quali. Ma siamo solo alla stagione uno. Gli diamo sicuramente fiducia. Sono certa che la seconda stagione sarà ancora meglio.

 

 

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