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Tè, pasticcini e…SPOILERS! (by Only)

Per festeggiare degnamente il suo ritorno al blog, la nostra Only ha pensato da una serie di post di commento alle più seguite serie televisive del momento. Ma ATTENZIONE: questi post sono dedicati in particolare a chi segue la programmazione americana, quindi sono pieni zeppi di spoiler per chi è rimasto indietro! No, lo dico perché per aver condiviso un video fighissimo su FB, che mostrava la parte finale di Once Upon A Time (lo sanno anche i sassi, ormai che vi compare “Elsa” da Frozen, l’hanno detto in conferenza stampa e l’ha detto anche la Disney!) sono stata insultata a bomba. Mah, capisco tante cose, ma questa un po’ meno, vabbé.

Only

Riprendiamo da dove abbiamo iniziato e, cara Only, a te la parola:

Spero che abbiate letto per bene il titolo, e che quindi siate preparati al fatto che questo articolo verterà sulla terza stagione di Once Upon a Time ma soprattutto sulle due ore di final season. Siete ancora in tempo a chiudere qua se non l’avevate capito prima.

E con gli altri, chi vive di pane e telefilm e spoilers, veniamo a noi.  Tuffiamoci nel mondo magico creato da questo telefilm la cui prima stagione mi aveva incantato per la sua originalità, la seconda mi aveva a tratti catturato e a tratti annoiato e la terza…..beh, la terza è stata a mio parere un capolavoro.

LA.MIGLIORE.DI.TUTTE.

I motivi sono svariati. Iniziamo da loro, dai cattivi che hanno dato un senso a tutto questo.

Questa stagione è stata addirittura spezzata in due parti con due storylines quasi distinte, separate dal lungo break invernale: prima Peter Pan (in una versione molto inedita da quella a cui le favole ci avevano abituato!) e poi Zelena sono stati a mio parere due cattivi con la C maiuscola, grazie non solo alla sceneggiatura ma alla bravura dei due attori davanti ai quali, se ne avessi uno in questo momento, mi toglierei tanto di cappello.

Con tutta la carne che hanno messo ad arrostire in questi mesi, gli autori avrebbero potuto addirittura girare due stagioni: la scelta di farne una sola ha certo dato tanto ritmo a gli episodi (non ci sono state puntate tappabuchi come, a mio parere, è successo con la seconda), ma ha per contro penalizzato quello è stato lo stupendo personaggio di Zelena che meritava, forse, un approfondimento maggiore. Non ho del tutto abbandonato le speranze che non sia morta davvero, che torni prima o poi a trovare sua sorella e vedere cosa sta combinando.

Già Regina, appunto. Uno dei due personaggi che in questa stagione è stata artefice di un grande cambiamento: dismessi del tutto i panni della Evil Queen (ma in un lungo percorso che ho adorato, che l’ha reso credibile e affatto forzato), è sicuramente cambiata molto durante nel viaggio che l’ha portata da Storybrooke a Neverland alla Foresta Incantata, e poi a Storybrooke di nuovo. La dimostrazione che il cambiamento è davvero avvenuto, quel cambiamento a cui credeva solo il figlio Henry tra tutti, Regina compresa, è stata quando lei decide di rinunciare a lui, cancellando la memoria di Henry e di Emma nell’ultima puntata prima del break invernale. Lui si salverà, ma in cambio non ricorderà della sua esistenza: questo sacrificio, che una madre fa per il proprio figlio per il quale nutre un amore veramente puro e disinteressato, è la cementificazione di un cambiamento che spero gli autori non decidano di frantumare durante la quarta stagione. Eh sì, perché Regina nel corso della terza stagione non ritrova solo  sé stessa. Incontra anche l’uomo che Trilly le aveva rivelato esserle destinato e da cui era precipitosamente fuggita, tanti anni prima. Si sente attratta da Robin quasi subito, sentendosi portata a concedergli una fiducia che non ha mai elargito tanto facilmente (a lui, ricordiamocelo, consegna il suo cuore prima dello scontro con Zelena) e, quando scopre  che proprio lui Robin Hood è l’uomo a lei destinato riconoscendo il tatuaggio dell’uomo, tutto sembra  perfetto. La sua seconda occasione di felicità è arrivata.

Peccato che Emma, come Snow tanti anni prima di lei, frantumi i suoi sogni riportando, nel finale di stagione, Lady Marian a Storybrooke niente meno che dal passato, cambiando il fatto che lei è morta tempo prima che Robin e Regina si conoscessero. Povera Regina, il lieto fine sembra non volerne proprio sapere di lei: i fan della coppia, gli outlawqueen, sono comunque pronti a scatenare l’inferno e  lo stesso Sean Maguire (l’attore che interpreta Robin) ha recentemente twittato che la strada verso il vero amore sarà densa di ostacoli, perciò…cosa decideranno gli autori? Rimetteranno Robin con il suo amore storico o lui sceglierà Regina, creando la prima vera coppia che in OUAT stravolgerà del tutto le regole classiche? Staremo a vedere per chi sarà il lieto fine.

Ma a proposito di happy ending, non sono poi così certa che Rumple e Belle ne avranno davvero uno. Nel finale di stagione, i due si sono sposati, scambiandosi delle promesse che sono state davvero struggenti.

Peccato però che Rumple, ancora una volta, non si sia smentito: ha dato il dark one’s dagger a Belle come pegno di amore, subito dopo averle chiesto di sposarlo, peccato che abbia rifilato alla poverina una cineseria. Come se non bastasse, se n’è prontamente servito per vendicare la morte di Neal, uccidendo Zelena e contravvenendo al desiderio di Regina di dare una seconda possibilità alla sorella. E tutto alle spalle degli altri, Belle compresa. Mi fate una colpa se non riesco perciò a dare neanche un briciolo di fiducia alla coppia? Purtroppo, anche se il desiderio di vendetta di Rumple era capibile, il non aver consegnato il vero pugnale a Belle NEANCHE DOPO aver giustiziato Zelena dimostra che il suo percorso, a differenza di quella di Regina, è stato ahimé circolare. E’ tornato esattamente al punto di partenza. Tutta colpa della morte di Neal? Può darsi, ma non ne sono convinta del tutto.

A proposito dell’uscita di scena di questo personaggio, nonostante non sia mai stata una sua grande fan, devo dire che gli hanno fatto fare un’uscita di scena grandiosa: è morto da vero eroe, per dare una chance a tutti loro di sopravvivere. Impossibile non commuoversi prima al suo funerale, poi alla scelta di Charming e Snow di chiamare il secondo figlio proprio Neal, per onorare il suo sacrificio.

Una stagione intensa, quindi: di nascite e di morti, ma anche di rinascite e cambiamenti. Dopo quella di Regina, l’artefice del più grande cambiamento è stata senza dubbio la sua (ex?) antagonista per eccellenza: Emma.

Nel corso della stagione  il suo personaggio ha fatto un percorso incredibile, una crescita esponenziale sintetizzata dal titolo del vero episodio finale: Home.

Ostinatamente, Emma rifiuta di sentirsi a casa a Storybrooke. Sfoglia il libro delle favole di Henry e non vi ritrova la storia dei suoi genitori: vede solo delle favole in cui non riesce a rispecchiarsi. Per fuggire, si aggrappa persino all’anno di oblio vissuto a New York anche se non era reale, anelando solo di tornarci presto. Le ci vuole il ritorno al passato nella grandiosa season finale per completare il percorso di crescita che ha iniziato a Neverland, per capire ciò che ha sempre avuto davanti agli occhi. Assistere alla morte di sua madre, credendo di averla persa per sempre, le fa capire che allontanando sempre le persone che ama, i suoi genitori in primis,  ferisce solo loro e sé stessa. Non ha bisogno di cercare casa chissà dove, ne ha già una. A Storybrooke. Appena accetta di smettere di fuggire, accetta anche di ascoltare ciò che il suo cuore le sta dicendo da un po’, sull’uomo che le è stato accanto in tutto questo percorso. E veniamo alla coppia che tanti fan, compresa la sottoscritta, hanno voluto con tutto il cuore.

Da quando Hook era tornato con la Jolly Roger per portarla al salvataggio di Henry, nel finale della seconda stagione, le è sempre stato accanto in molteplici vesti: amico devoto, compagno di battaglie, confidente, senza mai nascondere quello che provava a un’ostinata Emma che non riusciva mai ad accettarlo ma neanche ad allontanarlo davvero.

Sono loro i protagonisti indiscussi del doppio finale di stagione, c’è poco da fare: loro cascano nel portale del tempo aperto da Zelena (o meglio Emma casca e Hook la segue, come fa sempre) e si ritrovano nella Foresta Incantata del passato, quando Charming e Snow si incontrano per la prima volta. Mentre cercano un modo per tornare indietro, i due devono stare attenti  a non cambiare il passato, altrimenti Emma stessa rischia di non nascere affatto, ma ovviamente nella sua curiosità di assistere al primo incontro tra i suoi genitori (come darle torto? Chi di noi non farebbe la stessa cosa avendone la possibilità?)  finisce proprio per non farlo avvenire. L’analogia con la celebre trilogia creata da  Zemeckis non è causale: c’è un vero e proprio riferimento di Emma a Marty Mcfly, riferimento che Hook ovviamente non coglie  e pensa che lei stia parlando di un mago.😛 Dal “fattaccio” i due si lanciano in avventure rocambolesche per sistemare la faccenda: la richiesta di aiuto a Rumple, il  ballo  alla corte del Re Mida, l’incontro con l’Hook del passato (vedere Hook geloso di sé stesso è stata una delle parti migliori dell’intera puntate), prigionie e fughe, esecuzioni fallite, magie ritrovate.

E quando,  tornati a Storybrooke, Emma finalmente realizza che Killian ha davvero sacrificato tutto quello che poteva per lei, compresa la sua amata nave, lui ha la ricompensa che un amore così devoto meritava: siamo o non siamo in una favola?

Traduzione:

Emma:“così, pensi che Tremotino abbia ragione? Sono nel libro ora. Ha detto che tutto, a parte la nostra piccola avventura, tornerà alla normalità. Pensi che sia così?”

Hook: “ha ragione, altrimenti mi ricorderei di quella dannata ragazzaccia da taverna che ho baciato”.

E: “e questo come proverebbe qualcosa?”

H: “So come baci. L’avrei cercata. Ma non l’ho fatta, la mia vita è proseguita esattamente come prima.”

E: “già, dev’essere stato il rhum”.

H: “tutto è tornato alla normalità. Sei una dannata eroina, Swan”.

E: “anche tu. Volevo ringraziati, Killian. In primo luogo, per avermi riportato indietro da New York. Se tu non l’avessi fatto…”.

H: “era la cosa giusta da fare”.

E: “Come l’hai fatto? Come sei tornato da me?”

H: “Beh, la maledizione stava arrivando. Ho lasciato il mio equipaggio, e ho fatto navigare la Jolly Roger più veloce che ho potuto, e l’ho superata.”

E: “Hai seminato una maledizione?

H: “sono un capitano dannatamente bravo….e una volta fuori dalla portata della maledizione, ho saputo che i muri si erano di nuovo abbassati. Il passaggio tra i mondi era di nuovo possibile, tutto ciò di cui avevo bisogno era un fagiolo magico.”

E: “non così facili da trovare.”

H: “lo sono, se hai qualcosa di valore da scambiare.”

E: “e cosa era?”

H: “La Jolly Roger, ovviamente.”

E: “Tu..hai scambiato la tua nave per me?”

H: “sì”

Spiace solo che dovremo attendere l’autunno ora: chissà se gli autori riusciranno a compiere la vera magia, ovvero darci una stagione bella come questa?

 

E ora, i credits. I testi sono farina del mio sacco.

Le foto invece sono tutte della pagina Facebook  “Once Upon a time Emma e Hook”, che ringrazio per avermi permesso di usarle qui.

 

 

 

 

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