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Nessuno può toglierti il sorriso, di Valentina Pitzalis

Questo blog sostiene con tutto il cuore Valentina Pitzalis. Come annunciato qualche giorno fa ho ordinato il suo libro e l’ho letto d’un fiato appena arrivato a casa.

Non era curiosità morbosa, la mia. Conosco già abbastanza bene la storia di Vale attraverso i post della pagina facebook “Un sorriso per Vale”, che frequento regolarmente. Ho visto i programmi a cui ha partecipato. Ho pensato, però, che solo in un libro riesci a dire veramente quello che davvero vorresti.

Ed in effetti questo libro mi ha colpita molto e mi ha fatto provare emozioni diverse e contrastanti.

In primo luogo, mi è piaciuta la scelta di Vale di scrivere il libro come se stesse confidandosi con un’amica. Non era facile rendere questa sensazione al lettore e, dato che lei non è una scrittrice professionista, penso le sia venuto naturale. E’ un punto a favore del testo, perché genera immediatamente empatia.

Vale comincia a raccontarci la sua storia dall’incontro (e conseguente innamoramento) con Manuel, che diventerà suo marito. La cosa che mi ha colpito più di ogni altra è come lei continui in qualche modo a difenderlo e a preservare la sua memoria dalle accuse di essere un “mostro”. Tutto questo rende benissimo la misura dell’amore che Valentina ha provato per lui, amore per il quale era arrivata ad annullarsi.

Le pagine iniziali, quelle che parlano del matrimonio e di come Manuel la controllasse e la opprimesse, trasmettono un’angoscia indicibile. Il lettore vorrebbe tornare nel passato e scrollare Vale dicendole “Ma quale amore, non lo vedi che ti sta distruggendo?”, ma non si può e già si sa come questa storia è andata a finire.

La parte dell’incendio è un pugno nello stomaco. E’ un sogno d’amore infranto, la realizzazione che la follia esiste e colpisce anche gli innocenti in modi crudeli. Paradossalmente, ciò che viene raccontato dopo, cioè il percorso di rinascita di Valentina – che ora si sente un’altra persona e si è data anche un’altro nome: Morgana – seppure dolorosissimo fa quasi respirare di sollievo. Per carità, non è che non si provi empatia per questa ragazza incredibile. Però nei suoi sforzi di tornare alla vita e all’amore c’è un segno di speranza talmente grande da travolgere anche l’orrore di quel che le è capitato.

Certo, Morgana ha un volto da cui molti distolgono lo sguardo, perché non sanno che cosa sia successo. Una mano non c’è più e l’altra ha lottato per riprendere le funzioni più semplici. Ogni giorno è una sfida, ogni operazione un passo in più verso l’agognata “normalità”. Le persone che hanno conosciuto Valentina la descrivono come luminosa. Ci credo.

Ma la sua luce non è fatta di illusioni. Lei sa che la strada è ancora in salita, che quella che è stata non tornerà più, ma che può confidare nel fatto che un giorno (spero non lontano) raggiungerà l’equilibrio tra le due: Valentina e Morgana, in perfetta armonia.

Le ultime pagine, poi, sono un toccasana: ci sono i tentativi di Vale di reagire con l’ironia alla sua condizione, le sue battute, e tutto ciò che ha imparato in merito alla lotta contro la violenza sulle donne, di cui suo malgrado è diventata un simbolo.

Per tutto il testo c’è anche la presenza rassicurante dei suoi familiari,senza i quali, forse, Valentina non sarebbe arrivata alla consapevolezza di se stessa che ha ora. A questa famiglia, meravigliosa e coraggiosa, questa figlia ha dedicato il migliore degli omaggi.

Vi invito ad acquistare questo libro perché innanzi tutto è un grande insegnamento. Noi che ci reputiamo “più fortunati” non possiamo perdere l’occasione di capire quale sia la fonte della felicità e di come essa possa essere sfiorata e raggiunta nonostante le prove più dure. Inoltre, perché Vale merita di far conoscere la sua storia ed il suo coraggio: badate bene che non si tratta di una stucchevole “agiografia”. Ci sono gli errori, il dolore, i momenti di sconforto. E poi quella forza straordinaria nel non cedere mai.

Un esempio per le nostre bambine. Ma che dico…per tutti.

In bocca al lupo “Vargana”!

 

 

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  1. L’ha ribloggato su paroladistrega e ha commentato:
    NON REBLOGGO MAI. QUESTA VOLTA LO FACCIO. PER VALENTINA.

    Rispondi
  2. NON REBLOGGO MAI. Questa volta lo faccio. Per VALENTINA.

    Rispondi
  3. ho visto (e ascoltato) in tv la storia incredibile di Valentina(morgana)nella trasmissione delitti e…..acquisterò sicuramente il suo libro voglio conoscere più “a fondo” questa persona così “speciale” dalla quale abbiamo da imparare molto per il suo coraggio, la sua forza, la voglia di incontrare e vivere un’altro amore nonostante la bruttissima esperienza che le è capitata…….

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  4. Una domanda per chi ha scritto la recensione: leggendo il libro non ti sei senta presa in giro nemmeno un po’? Nemmeno quando hai letto che Manuel TUTTE LE NOTTI spostava la libreria (che è una libreria tassellata al muro, quindi impossibile da spostare) e riempiva le buste di plastica per non farla scappare? Ma nemmeno la mente della persona più malata di questo mondo, potrebbe mai partorire e mettere in pratica un’idea tale per tenere sotto controllo una persona, la propria moglie. Ma davvero non vi sentite presi in giro? Nemmeno quando lei racconta di aver bruciato 20 minuti e lui, in minor tempo, è morto carbonizzato? Io in 20 minuti, al forno, senza fiamma viva, riesco a cuocere un pollo. Tant’è che Manuel, in molto meno tempo (visto che secondo voi lui ha acceso il fuoco su Valentina, l’ha rinchiusa in camera e poi si è dato fuoco lui stesso) è MORTO CARBONIZZATO. COMPLETAMENTE! Non ti senti, oltre che presa in giro, anche ingenua? Tu e tutti gli altri! Nemmeno quando immaginate il liquido cadere dalla bocca dell’annaffiatoio? Hai mai innaffiato una pianta? Ti sei mai accorta che per farlo lo si fa dall’alto verso il basso e non viceversa, come più volte Valentina ha mostrato in televisione? Non ti senti presa in giro nemmeno ora? Lei ha mimato un gesto dal basso verso l’alto, sei in grado di renderti conto che l’innaffiatoio funziona al contrario? E ancora, mi spieghi come possibile che una persona che brucia per 20 MINUTI riporti “solo” quei danni? Non ti fa pensare ad un ritorno di fiamma, tutto questo? Ovviamente son solo i miei dubbi, le mie ipotesi. Altro non è se non il mio parere, modestissimo. Ma a sto punto credo di essere dotata di un’intelligenza superiore dell’italiano medio che si commuove di fronte ad una storia simile, piena, colma, zeppa di incongruenze che non possono saltare all’occhio di chi non si rende nemmeno conto che quel libro, oltre che essere scritto in maniera pessima, non fa altro che diffamare Manuel, altro che difenderlo. Attendo il giorno in cui giustizia sarà fatta, in cui finalmente la verità verrà a galla e tutti capiranno. Non è mai troppo tardi per ricredersi e passare da essere poco svegli a essere, quantomeno, dotati di cervello.

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    • Carissima,
      dall’alto della tua intelligenza, ti ringrazio di essere venuta qui ad illuminare tutti noi. Io capisco la tua rabbia, se ritieni che l’ex marito di Valentina sia stato vittima di ingiustizia. Mi pare di capire che pensi che la storia sia avvenuta al contrario, ovvero sarebbe stata Valentina a dare fuoco a Manuel. Mi viene da dire che di solito non sono una complottista e che c’è stato un processo con dei rilievi fatti da persone più titolate di me e – per quanto il tuo acume fatichi a riconoscerlo – anche di te. Che Valentina e Manuel abbiano avuto un amore fuori dai canoni per morbosità credo che sia chiaro. E probabilmente lei ha corrisposto per molto tempo ed assecondato questo sentimento. Dopodiché tu dici che solo una mente malata avrebbe potuto pensare di spostare ogni sera una libreria e mettere dei sacchetti di plastica, ma io ho visto e sentito ben di peggio, quindi NO, non mi sono sentita stupida nel leggerlo. E no, non mi sono sentita presa in giro se anche si è parlato di annaffiatoio. Quando fronteggi un trauma non sei sempre lucidissima, secondo me, ed è possibile avere dei ricordi confusi o non saperli gestire perfettamente. Mi auguro che, se una verità diversa esiste, venga fuori quanto prima. Fino ad allora, mi spiace, ma mi sento di sostenere al 100% questa ragazza che ha affrontato e sta affrontando un vero inferno. Con buona pace tua.

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