Feed RSS

Tomba di famiglia, di Katarina Mazetti (Trad. di Laura Cangemi)

Ve l’avevo detto, no, che avrei letto al volo il seguito di “Il tizio della tomba accanto”? E siccome sono una zitella di parola, appena liberata dal virus malefico (a proposito di liberazione FIRMATE E FATE FIRMARE LA PETIZIONE PER LE STUDENTESSE NIGERIANE! VI SMUMMERO’ FINO ALLA LORO LIBERAZIONE!!!) – dicevo, appena liberata dal virus malefico sono corsa a procurarmelo e l’ho letto in un giorno.

La storia riprende esattamente da dove l’avevamo lasciata, con Desirée e Benny che escogitano un nuovo modo per stare insieme, a discapito della cugina di Benny con cui lui ha instaurato una relazione basata su praticità e zero passione.

Dopo un anno, dunque, li ritroviamo insieme ed è Desirée che – come spesso accade – scende a patti con la sua vita e si adatta a quella del marito.

Un compromesso dopo l’altro Desirée si ritrova a fare la vita che NON voleva: quella della mogliettina del fattore, che sforna un figlio dietro l’altro e si spacca in quattro per conciliare lavoro, casa e figli e per di più si deve sentir dire che è un’incapace e che non fa NIENTE!

Come facciano questi due a stare insieme lo sa solo l’autrice, eppure la storia resiste e Benny, anche se nel riassunto può sembrare un orco bastardo ha in realtà tutti i connotati di un uomo “normale” e molto innamorato.

Non so voi, ma parlando con le mie amiche e osservando ciò che ho in casa, ho la sensazione che la normalità sia proprio questa: gli equilibri di un rapporto di coppia sono spesso incomprensibili per chiunque non sia coinvolto. E talvolta non si capiscono nemmeno troppo bene da dentro. Sappiamo solo che a volte la rabbia che fino ad un secondo prima rischiava di farci soffocare si scioglie come neve al sole se lui ci guarda da sotto in su come farebbe un cucciolo, oppure che dopo un litigio non c’è niente di più bello che ritrovarsi su un terreno comune.

Benny, però, spesso è proprio egoista, per questo per tutto il libro ci chiediamo quanto resisterà Desirée (per esempio, sembra che ad essere stanco possa essere soltanto lui…vi è mai capitato, ragazze?), SE resisterà. E da un lato vorremmo vederla reagire a ceffonate e fare le valigie con pargoli e tutto.

Avvincente. Ecco la parola esatta. Nonostante la storia sia piccola piccola, l’autrice è in grado di tenerci incollati alla pagina senza alcuno sforzo, ci diverte, ci fa arrabbiare e  ci fa riflettere.

Per lo meno, io ho pensato molto, dopo aver chiuso il libro. E mi è anche venuto un atroce dubbio: se nella civilissima Svezia, – noto paradiso per i diritti femministi – gli uomini sono come in Italia (un po’ bambinoni e un po’ egoisti, sempre pronti a dare la colpa a lei perché non è abbastanza stereotipata! – ma innamorati, forse, proprio di questo) significa che non se ne esce? Se, cioè, la pretesa è sempre quella di avere una compagna che sia un misto tra colf-badante e sexy star è questa dall’Alpi alle Piramidi e dal Manzanarre al Reno, se una desidera una vita ricca di esperienze che non riguardino pentole e pappine è costretta a cercarsela al di fuori della cosiddetta famiglia tradizionale? Già perché sembra inevitabile che prima o poi il Principe Azzurro ti metta in mano la padella e si aspetti che tu gli faccia la frittata. Che palle!

Ma sarà davvero così? Katarina Mazetti non risponde. O, per lo meno, non ha ancora risposto. Io mi auguro che ci sia un terzo libro in merito e di vedere la reazione di Desirée, giacché questo romanzo termina in modo talmente indefinito che sembra impossibile che non ci sia una pagina successiva.  Comunque mi sono goduta la lettura e mi sono sentita davvero muovere dentro un sacco di sentimenti contrastanti. Per questo, per vedere se anche a voi fa lo stesso effetto, lo STRAconsiglio!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: