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Transcendence. (Detto anche “Il grande BOH!”)

E dunquel’altroieri sera siamo capitati al cinema. Dico proprio, capitati, perché non era nostra intenzione passare la serata davanti al grande schermo, ma a causa di una cena a orario da aperitivo per i nostri standard, ci siamo trovati con un po’ di tempo da spendere. E così ecchice allà.

L’offerta post-pasquale di solito è un po’ magra ed infatti ci siamo buttati sul blockbuster della settimana, ovvero un filmone simil fantascientifico con Johnny Depp e Paul Bettany (buttali via!) dal titolo che poteva voler dire un milione dicose: TRANSCENDENCE” (sì, la N ci va e va proprio lì ho controllato tipo 10000 volte!).

In “Transcendence” il nostro Cionny (che dopo che ha mollato la VanessaParadì per la svanzica più ggggiovane e con la faccia più antipatica del pianeta ha perso un buon 70% di fascino, ma i suoi anni continua a portarseli bene) fa la parte di un genio dell’informatica, sposato e innamoratissimo di una genia dell’informatica. Con un miglior amico (Bettany) anch’esso genio dell’informatica. E un mentore (Morgan Freeman) che, pensate un po’, è un genio dell’informatica.

Tutti sti genialoidi insieme, pensate un po’ che novità assoluta, stanno lavorando ad un progetto sull’intelligenza artificiale (zitto, Skynet, facciamo finta di non averti mai sentito nominare!). Solo che Cionny preferisce costruire pergolati fatti di rame e in quanto tale schermati dalle onde elettromagnetiche (ah sì? Buono a sapersi!) per farsi smadonnare dietro dalla mogliettina, visto che lì sotto non prende il cellulare, piuttosto che preparare un discorso convincente per farsi rifinanziare per altri cinque anni.

E fin qui tutto beeeeeene.

Se non che, proprio durante questa manifestazione, uno scriteriato fa qualche domanda metafisica al nostro Cionny (della serie “Chi ti credi di essere, diooooo?) e gli spara.

Fine del film, pensa lo spettatore ignaro.

Anche no, risponde il perfido sceneggiatore. In effetti era un po’ prestino, ma diciamo che l’inizio è un po’ LENTO.

Cionny se la cava con una ferita di striscio e tutti gioiscono e cominciano a inveire questi terroristi che vogliono ostacolare il progresso. Si scopre infatti che la stessa organizzazione, mentre uno sparava a Cionny, ha fatto in modo di compiere vari attentati, uno dei quali ha fatto esplodere l’intero laboratorio di un quinto genio dell’informatica mezzo sconosciuto  che era riuscito a caricare (uploadare, se vogliamo essere precisi) la coscienza di una scimmia  sul computer.

Momento di panico alla “che cosa succederà?” e viene fuori che il proiettile che ha colpito Cionny era avvelenato e lui morirà nel giro di pochi mesi. I genialoidi, con la moglie a capo, decidono allora di uploadare la sua coscienza e di farne la prima vera intelligenza artificiale. Ce la fanno a scapito di molte notti di sonno e…quando Cionny muore dopo un po’ si risveglia Commodore 64.

No, scherzo, si risveglia un pochinino più potente come RAM, comunque, insomma, si sveglia computer. Il computer – molte donne saranno d’accordo – più figo del mondo. Lui, che voleva mettere su il pergolato di rame per non far prendere il cellulare, la prima cosa che chiede – ed ottiene – è di collegarsi ad internet.

Tà-dààànnn! Paul Bettany mangia la foglia, la mogliettina no. E’ una capoccetta. Il primo si distacca dall’esperimento, lei lo porta avanti, al punto da creare un megalaboratorio in cui vivere col Cionny-Robot che -tramite sofisticate tecniche – può guarire la gente (che però poi resta a lui connessa e da lui controllabile), creare cose, influenzare pensieri…dominare il mondo, insomma.

Paul Bettany va a far squadra coi terroristi per cercare un virus che possa fermare sto fetente e lo trova…ma come farlo arrivare al computer-Cionny, praticamente onnipotente?

Non vi svelo il finale, anche perché è l’unica sorpresa del film, che in generale è un po’ telefonato. Il grande Boh del titolo si rifa alla questione che alla fine non saprei dire se mi è piaciuto o no…perché è tutto un tantinello forzato. A cominciare dai terroristi che avvelenano Cionny lasciandogli giusto il tempo di uploadare tutto, passando per Paul Bettany che capisce tutto subito per non parlare dei poliziotti e dell’amore cieco della protagonista (della serie “lui non voleva manco il cellulare e ti chiede subito internet…facciamo due più due”?).

Il finale, questo ve lo svelo, vorrebbe essere romantico. Della serie che uno voleva essere padrone del mondo e si ritrova ad essere una goccia di rugiada…e- vabbé – quando lo vedrete capirete.

Il cast è di grande livello e non si può dire nulla sulle interpretazioni, ma secondo me l’impressione generale è che la storia non decolli mai. Per questo, fossi in voi, aspetterei l’uscita in dvd. 8 bombardini al cinema non li vale di sicuro.

Cionny col taglio a tazzetta di cesso. Bello lo stesso, mi pare.

 

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  1. Non mi è piaciuto. Anche io ho pensato: boh?

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  2. Però tanto la gente ci va lo stesso perché c’è Johnny Depp 😉

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