Feed RSS

Cronache di ordinario maschilismo 8

Ricevo via mail la seguente segnalazione da parte di un’amica che abita in campagna. Ovviamente per la privacy ometterò il luogo e mi limiterò ad utilizzare la sua iniziale, che è Y.

Allora, Y scrive:

Cara Zitella Felice,

vorrei raccontarti anche io un episodio che mi è capitato ultimamente. Una piccola premessa: Attualmente io lavoro in modo abbastanza pesante. Vero è che lavoro da casa, ma attacco alle 7 di mattina e sovente stacco diciamo alle 9 di sera. Ho una montagna di cose da fare, sono a p.iva, nessuno può farle per me e sono anche l’unico “stipendio” di casa in quanto il mio compagno studia, cerca lavoro per la stagione ma soprattutto gestisce INTEGRALMENTE casa e famiglia (cane, gatto, me) fa la spesa, pulisce, cucina, riordina. A pensarci bene non stira, ma quello neanche io (eh eh eh). Diciamo, insomma, che è il casalingo della situazione.

Dunque, ci viene a trovare una coppia di amici (coetanei) che lavorano entrambi. Loro sono in vacanza, ma io no – anche se è Pasquetta – perché ho un “turno” particolare. Loro arrivano e il mio ragazzo prepara un bellissimo pranzo. Apparecchia, serve in tavola e io mi sgancio e mi metto a tavola.

E qui cominciano: “Ma allora cucina sempre lui?”

Io. “Beh, sì.”

Loro: “Pooooveeeeeriiiinooooooo! E Magari gli tocca pure lavare i piatti!”

Io: “Certo.”

Loro: “Ma tu non fai proprio niente in casa?”

Io: …

Ora, non dico di non doverlo spiegare a una coppia di sessantenni, ma se una mia coetanea (donna!!!), non capisce e non ci arriva, mi assale l’amarezza per tutta la strada che c’è ancora da fare! Come sarà mai possibile far capire a teste come questa che il ruolo non appartiene ad un solo genere? Com’è possibile che si ritenga normale che una lavori dalla 7 alle 21 e poi HOP! Via a fare i lavori domestici per altre tot. ore? E’ chiaro che se anche il mio compagno lavorasse ci distribuiremmo i compiti il più equamente possibile, oppure prenderemmo un aiuto perché le ore non si moltiplicano, ma…tutti questi giudizi inespressi mi fanno una rabbia!!!

E non solo a te, cara Y., non solo a te.

Il fatto è che gli stereotipi di genere interiorizzati dalle donne sono un’arma molto affilata. Sono quei giudizi malcelati sulle nostre abilità casalinghe che instillano in ogni donna il “senso di colpa” per il fatto di non riuscire a fare tutto.

Quando diciamo che la società non è misurata con un metro equo, ma è solo ad uso e consumo maschile, motivo per cui il femminismo è PIU’ che necessario, intendiamo proprio questo: se una ragazza non corrisponde al modello comportamentale proposto LA DEVE SEMPRE PAGARE. E la paga anche l’uomo che sta con lei, perché mal visto, perché giudicato nullafacente, perché ad un uomo “certi interessi non dovrebbero piacere”.

Schifo, schifo, schifo, perpetrato da secoli.

Ma, anche se ti senti sconfortata, cara Y. come vedi le cose cambiano. Tu e il tuo ragazzo ne siete la prova lampante. Purtroppo nessuno è mai profeta in patria e nessun pioniere è mai stato accolto da uno scroscio di applausi. Ma la mentalità può cambiare, anche grazie all’esempio di coppie come voi.

 

»

  1. Mi fa “ridere” l’idea comune che se un uomo decide di intraprendere la carriera di cuoco/chef, tutti a dire: oooh, un uomo da sposare! Che talento, che piatti! Invece, se un uomo cucina in casa, per la propria donna o per la famiglia, è solo un “poooverinooo”.

    Rispondi
  2. Pingback: Il sacrificio della cura | Il Ragno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: