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Bill Burr e i motivi per picchiare una donna

E’ stato portato alla mia attenzione questo video, un pezzo dello spettacolo comico (?) di Bill Burr – attore statunitense che forse qualcuno conosce per le sue apparizioni nella quarta e quinta stagione di “Breaking Bad”.

Prima di leggere, è necessario che lo guardiate:

 

La mia prima reazione, spero comprensibilmente, è stata di schifo totale. E avrei voluto scrivere “I 17 motivi per cui picchiare Bill Burr”. Poi ho riguardato il video un paio di volte ed ho avuto un barlume di comprensione delle intenzioni e, sì, di compassione.

Caro Bill, questa ossessione di volersi opporre al “politicamente corretto” perché considerato ipocrita non fa di te una star, non fa di te una persona originale. Un merito ce l’hai e cioè quello di aver esplicitato quello che una percentuale TROPPO ALTA di uomini cova in un angolino del proprio cervello. Cercare di far ridere sulla violenza è difficile e infatti non ci sei riuscito affatto.

Quello che è abbastanza pericoloso è che tu sostituisca la parola “Arrabbiarsi” con la parola “picchiare”. E questo, nella mente che di chi pensa con la propria testa, non è così terribile, ma nello spettatore medio televisivo – notoriamente un po’ superficiale e disattento – potrebbe risultare una danno enorme.

Ci sono miliardi di motivi per cui ci si può arrabbiare con una donna. Così come ce ne sono altrettanti per cui una donna si può arrabbiare con un uomo. E’ il verbo “picchiare” che stona. E non fa ridere nessuno.

Caro Bill, la strizzatina d’occhio ai poveri divorziati costretti a dormire sul materassino non paga. Ne potremo riparlare quando ci sarà equità salariale e la frustrazione non costituisce motivo valido per picchiare.

Caro Bill, cercare di basare una discussione sulla violenza cercando di dare giustificazioni al violento non è produttivo. Non si tratta di “politicamente corretto”, è proprio una stronzata e il modo in cui ti atteggi con la persona del pubblico che ha osato contestarti (in modo molto blando, secondo me) ti qualifica da sfigato.

Caro Bill, tu stai cercando dire che le donne vittime di abusi e violenze se la cercano e questo non fa ridere. Perché gli uomini non sono serpenti e non necessariamente, nemmeno se provocati, devono rispondere con un cazzotto. Inoltre vorrei vedere questi “violenti” dare un cazzotto a un tipo più grosso di loro, che magari li ha scontrati inavvertitamente per strada.

Caro Bill, tutto quello che emerge dalla tua acuta (?) relazione sui comportamenti femminili è una IMMENSA FRUSTRAZIONE del maschio che non accetta più di non essere il centro dell’universo e, soprattutto, che non sa che pesci prendere e così non può che ricorrere alla violenza (o verbale o fisica, non importa). Certo, puoi continuare a consigliare ai tuoi seguaci di mettere a tacere le proprie compagne dando loro delle Tr… (che ventata di freschezza, aspetta che questa me la segno tra le “cose che i maschi non fanno mai”), ma una cosa giusta l’hai detta: se continuate così voi furboni finirete col pisello in mano…e nient’altro.

Le ragazze sono stufe di relazionarsi con buzzurri e coglioni, ci sta arrivando persino la Disney. Quelli che devono cominciare a interrogarsi sono gli uomini, le donne già lo fanno da un saaaacco di tempo. Su questo sì, siamo in vantaggio di un secolo.

Rihanna, ai tempi del pestaggio da parte del suo fidanzato. Non c’è niente da ridere, mi sembra, specie perché l’ha perdonato.

Grazie a DANIELA per la segnalazione. 🙂

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  1. non tutti sono bill hicks. Per me la responsabilità è sempre del primo che inizia a picchiare..a prescindere da quante “provocazioni” possa aver ricevuto.

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    • è la responsabilità è tua a maggior ragione se lei è una donna ed è la tua compagna (sarò sessista ma fermo restando che bisognerebbe sempre controllarsi tollero di più un uomo che arriva a picchiare un “provocatore” dello stesso sesso). I miei genitori litigano e volano anche (da entrambi i lati) parole grosse, ma solo parole.

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  2. Oh, finalmente ho finito di postare il pezzo sul mio blog e posso dedicarmi a commentare questo video. Che dire? Date un palco a un ignorante e vi farà uno spettacolo (?) come questo, per altrettante persone ignoranti. Ho diverse cosucce da dire al signorino, ma quelle che effettivamente posso dire in un italiano comprensibile ed educato, sono le seguenti:

    1) Non hai capito nulla sul perché e per chi vengono fatti gli spot sulla non violenza domestica. Forse il tuo cervellino impegnato a fare, nonostante tenti di criticarlo, il falso perbenismo, ha saltato l’informazione che – ma che davvero? – gli spot sono fatti per le donne, per spingere a denunciare i loro aguzzini, per noi che teniamo sempre alto l’argomento e non solo nei giorni immediatamente precedenti la festa della donna, e… indovina, mio caro simpaticone? Per tutti coloro che guardano la TV, ragazzi compresi che hanno così la possibilità di venire a conoscenza in maniera veloce e diretta di un problema sociale e comportamentale.
    2) La satira è una cosa fantastica se fatta bene, ma bisogna saperla fare. Volevi davvero prendere per i fondelli i falsi moralisti che parlano di problemi che non conoscono? Ottimo, avresti dovuto stare zitto e avresti reso bene l’idea, tanto per cominciare. però hai voluto parlarne e, scusami, quella che hai usato non è ironia. Come ha scritto bene Alessandra, è solo un modo per dare aria alla lingua gettando sul palco tutte le tue frustrazione e incapacità di relazione – che ampiamente hai dimostrato – con l’altro sesso.
    3) Dare della scema a una ragazza del pubblico perché ha – mio Dio! – osato interromperti non è intelligente, non è satirico, non è divertente. È solo incapacità di intavolare un discorso. Facile dare dello scemo a qualcuno senza argomentare.
    4) Sulla questione degli uomini separati non c’è nemmeno da parlarne perché – se è vero che il problema esiste – ci sono mille ragioni per i quali si arriva a un divorzio o agli assegni di mantenimento. Evidentemente non ne sai nulla o, se ne sai qualcosa, è forse perché – facendo il tuo stesso bieco ragionamento – There is a reason.
    5) Ti pari il bip dicendo che non dici che sia giusto picchiare una donna, perciò – con la stessa leggerezza – dici che ce ne sono ben le ragioni. Filosofia l’ho fatta al liceo, ormai più di dieci anni fa, ma il ragionamento non mi sembra dialetticamente valido.
    6) Scommetto che se si fosse spostato il soggetto dello sproloquio su “ragioni che inducono a picchiare un… bambino, anziano, animale?” la platea non avrebbe di certo riso. Se tu avessi iniziato il tuo sproloquio dicendo che non bisogna picchiare i bambini/cuccioli, ma ci sono molte ragioni per farlo: maleducazione, strilli-abbaiare continui, disordine, disobbedienza, distruzione delle cose altrui, invasione di spazi altrui… saresti salutato con risate? Te lo dico io: no. Il che fa ben pensare su, a seconda dei soggetti coinvolti, sia ben facile cambiare la percezione sugli stessi atti di violenza.
    7) Dare delle troie alle donne, alla tua compagna, per zittirla è un atteggiamento così maturo. Da uomo che riesce bene ad esprimesi, a relazionarsi non con le donne in generale, ma con la PROPRIA. Wow, davvero una cosa su cui ci si può permettere di scompisciarsi sotto dalle risate.
    8) A me hanno sempre insegnato, fin da piccola, che alle provocazioni non si alzano mai le mani. Anzi, addirittura mi hanno sempre detto: chi alza le mani passa sempre dalla parte del torto. Ma pensa che insegnanti bigotti che ho avuto! Per fortuna che sei arrivato tu a legittimare il fatto che, se tu mi infastidisci con le parole, io posso spaccarti la testa contro il comodino. Grazie, ora mi sento così libera di diventare una criminale!

    In conclusione, carissimo, grazie. Grazie, davvero. In poco più di sette minuti hai reso chiaro perché è importante mandare ancora in onda gli spot contro la violenza sulle donne.

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  3. 92 minuti di applausi. Anche se hai svelato il mio nome. 😛

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  4. Il momento più imbarazzante per me è quando lui si lascia andare all’isteria dopo l’intervento della donna in platea, e poi anche gli applausi del pubblico, davvero imbarazzanti! ben lontani dal possedere le caratteristiche “mascoline” che si attribuiscono, trovo questi individui sempre più vigliacchi e inadeguati.

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  5. Sono d’accordo su tutta la linea. Anche i Mass Media, comunque, cavalcano molto l’onda della “violenza sulle donne” e del “femminicidio”, un pò come ha fatto questo attore….solo che lo fanno in modo più subdolo e sottile.
    Io credo che la violenza, in quanto violenza, non debba mai e poi mai essere accettata. Che sia contro una donna, un bambino, un anziano, un animale, un uomo o lo stesso pianeta.
    Dovremmo, una volta tanto, imparare ad elevarci spiritualmente, imparare a dirigere la nostra attenzione sul bello, buono e giusto, invece che concentrarci sulle brutture del mondo. Affinchè chi compie la violenza, l’ingiustizia e la corruzione venga immediatamente guardato come un alieno ed emarginato da qualunque contesto sociale, al fine di spingerlo a comprendere che a far del male agli altri si fa del male prima di tutto a se stessi.
    Un saluto e l’augurio di un buon fine settimana.

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  6. Cristo santo. Poteva anche essere partito bene, con l’ironia sull’uomo violento che capisce che non si picchia la moglie perchè glielo dice il tg. Un intervento carino. Ma poi inizia veramente il delirio… E’ da Hicks e Carlin che questa gentaglia deve imparare a essere politicamente scorretta.

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  7. Vi rendete conto della marea di cazzate che state dicendo? Fare ironia su un argomento serio non va assolutamente criticato, lui ha ripetuto più volte che nessuno dovrebbe mai alzare le mani, ma non è vero che non ci sono motivi per farlo, ed ha ragione. È pieno di motivi per disprezzare qualcuno fino a, presi dalla collera, fargli del male. Ma semplicemente non va fatto, perché è sbagliato. Se non vi fa ridere un cazzo di niente e volete fare le femministe della situazione non aiutate nessuno, il fatto che lui voglia ridere sopra ad un argomento del genere è fantastico, ricordate cos’è successo a Parigi? Satira, ironia, chiamatela come volete. Ma non vedo un filo di cattiveria o quantomeno serietà in ciò che ha detto. È una persona dalla mentalità molto aperta ed ha voluto far notare che la colpa non è mai solo maschile, e l’ ha fatto in un modo ironico e divertente. Vi sentite offese da questo video? Non riuscite a capire il fottuto filo di differenza tra ciò che dice è ciò che è? Inutile fare i capitan ovvio dalla situazione, lui ha solo voluto riderci sopra ed ha fatto bene.

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    • Mi rendo conto della marea di cazzate che hai appena detto tu. E no, non mi fa ridere, non posso farci niente. C’è la possibilità che lui avesse l’intenzione di cui parli, ma ahimé ha fallito. Questo video fa schifo. Non la chiamo né satira, né ironia. E’ bassa lega.

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      • Se non ti fa ridere un comico, non vuol dire che automaticamente tutti quelli che ridono sono ignoranti e lui è un coglione e bla bla, se non capite questo umorismo non potete permettervi di giudicare chi lo capisce.

      • Se invece a te fa ridere non vuol dire che sia un genio. Sai, non si tratta di “non capire”, ma semplicemente di non trovare divertenti determinate cose. D’altronde si può capire molto dalle persone misurando il loro umorismo.

      • Si tratta di non dare degli ignoranti agli altri se non si capisce un tipo di umorismo. E dell’umorismo di una persona non si può tirar delle conclusioni. Secondo te, tutti quelli che ridono, sono degli idioti solo perché non la pensano come te? Che cosa inutile, giudicare delle persone o addirittura un grande comico come lui dalla mentalità molto aperta, solo per una battuta che non piace.

      • Eh sì, ho una mentalità fortemente giudicante, fortunatamente non sono dio, perciò rilassati perché questo mio giudizio non ricadrà sulla vita di nessuno. Io so che questi scherzi sono la base di una mentalità diffusa che rifiuto e combatto. Sostituisci l’oggetto delle violenze con un’altra “categoria”, che so…i bambini. E all’improvviso non fa più tanto ridere. Beh, a me non fa ridere nemmeno con le donne. Non ci posso fare granché, ma se non si arriva a capire che questo è un punto di vista estremamente parziale (ad esempio chi è che dovrebbe decidere quali sono questi famigerati motivi?) forse si parla su due piani diversi. Detto ciò, se tutto questo ti sembra inutile e stupido, ok , grazie ce lo hai detto e ripetuto, non ti offendere se nessuno qui cambia idea di una virgola.

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