Feed RSS

Metti un week-end in Toscana…

Lo so, lo so che avrei ancora da finirvi il resoconto sulla Scozia, però vi siete anche sorbiti – la scorsa settimana – tre e dico tre pipponi femministi di fila ed ora vi meritate un po’ di relax (virtuale!). Il piacere è (stato) tutto mio, ma almeno vi darò un paio di idee su dove andare ( e soprattutto su dove NON andare) se volete ripetere le Gesta della Zitella Felice (chissà che un giorno non diventi di moda. Magari anche no, va! 😀 )

Comunque, vi dicevo, per lo scorso week end avevamo un movebox, una di quelle scatole che contengono un buono ed un elenco di strutture che lo avrebbero accettato. Già che c’eravamo abbiamo deciso per una piccola fuga di due notti, ho chiesto 1 ora di permesso venerdì e siamo partiti.

Zona scelta: una sufficientemente vicina (per noi), ma anche sufficientemente lontana da non farci sentire ancora in Liguria, ovvero Gaiole in Chianti – Arezzo – Montecatini.

Per la prima notte (visto che non c’era il movebox), abbiamo scelto un agriturismo nella zona del Chianti. Si tratta di Borgo Casa Al Vento, a Gaiole. E’ possibile pernottare in piccoli appartamenti o in camere situate all’interno di piccole ville in pietra, ognuna provvista di giardino. L’atmosfera è magica: sembra di trovarsi in un piccolo borgo medievale . Gli interni sono molto accoglienti e puliti e si può ammirare il panorama offerto dai vigneti e dalle verdi colline tutt’attorno.

Ad aggiungere pregio a questo posto ci sono:

– staff di cortesia e professionalità impeccabili.

– Ristorante accogliente, con piatti decisamente buoni (in particolare, ho apprezzato l’Arista con la riduzione in salsa d’arancio, un accostamento di sapori che mi ha davvero colpita favorevolmente)

– Il vino di loro produzione – io non sono un’esperta, ma l’ARIA è un florilegio di sapori.

– Il piccolo centro benessere: noi avevamo il pacchetto comprensivo di Bagno Imperiale, ovvero quasi due ore di completo relax in una vasca idromassaggio per due, con acqua aromatizzata e doccia emozionale di colori e musica…davvero d’effetto.

– la visita alle cantine, che ci è stata offerta gratuitamente da uno dei proprietari. Si è parlato del metodo per la produzione dei loro vini ARIA e FOHO (entrambi ottimi, secondo me) e, soprattutto, è stata una piccola e appassionante lezione sulla produzione del Chianti classico. L’impressione che ho avuto io è di qualcuno davvero innamorato della sua terra e della propria attività. Il che, quando si cerca di promuovere un territorio o un prodotto, è sempre un gran bene.

L’unico appunto è stato il calo di pressione che la sera in camera ci ha fatto “scappare” l’acqua calda. Tuttavia l’inconveniente è stato prontamente riparato con la visita dell’idraulico e devo dire che non si è trattato di un fastidio così grosso, se paragonato al resto del soggiorno.

Devo dire anche che, con questa crisi, il pernottamento non è esattamente a buon mercato, ma  la qualità del soggiorno vale il prezzo che costa.

Lezione n. 1: Il bello e il buono….spesso s’ha da pagà. ma ogni tanto (molto ogni tanto) si può fare, no?

Abbiamo trascorso lì il venerdì sera, il sabato mattina e abbiamo consumato anche un buon piatto di affettati per pranzo (con la cucina tenuta aperta solo per noi, ve lo dicevo che sono molto gentili!!!) e poi ci siamo diretti verso Arezzo.

Nei pressi di questa cittadina, e più precisamente a Laterina, avevamo prenotato grazie al movebox una stanza nell’Agriturismo Toscana Verde.

Parto col dire che, al momento della prenotazione, sono stati gentilissimi e molto disponibili. Io poi avevo letto varie recensioni su Trip Advisor in cui questo posto veniva spesso SCONSIGLIATO, ma avevo cercato di non dare molto peso, sapendo che su quel sito molta gente scrive cattiverie apposta.

Il fatto è che, nel caso di Toscana Verde, temo che molti giudizi fossero sinceri.

Non che fosse un inferno, ma di sicuro il paragone con Borgo Casa al Vento ci ha resi ancora più attenti alle mancanze…partiamo col dire che uno si aspetta un agriturismo, anche grande, e si trova davanti un casermone tipo Gruppo Vacanze Piemonte. Ma questo non è certo il problema. Anzi, la struttura è immersa nel verde di una collina ed è anche relativamente facile da trovare.

La nostra camera (standard) era spaziosa e pulita, dotata di tv e di tutti i normali comfort. Il vero problema (che è un problema perché – per esempio – questa struttura è inserita in un movebox che si chiama “Sapori della Toscana”) si è rivelato essere la cucina. Qualità del cibo scadente, qualità del servizio…scarso. Abbiamo aspettato più di un’ora per un antipasto che contava: 3 fette di salame, 3 fette di prosciutto, 3 fette di finocchiona (che sembravano di quelle prese alla coop), due cosiddette bruschette che sembravano preparate col sugo pronto e due pezzetti di pecorino (buono. ma pochissimo). Io ho chiesto i crostini col lardo e i tocchetti di baguette che mi sono arrivati erano mezzi bruciati. Il primo non ne parliamo: se quello era ragù al cinghiale, io sono la regina di Inghilterra. Intendo dire che la porzione era abbondante, ma la pasta scotta e il sugo pessimo. A Lui non è andata meglio: la cameriera gli ha presentato un bis di zuppe (una dove a essere alla cipolla e l’altra al pane) e gli è arrivata una zuppa di fagioli in cui si sentiva solo il pepe e l’altra una specie di brodaglia di verdure miste oleosissima. Insomma, non ci era mai successo prima (a me, almeno) ma ci siamo alzati incazzosissimi e ci siamo lamentati. Poi a letto, ancora affamati perché non ci siamo arrischiati a prendere il dolce che la responsabile di sala (che mi ha fatto un po’ tenerezza, sinceramente) cercava in tutti i modi di appiopparci.

Tristesssssssssssssss

Per dirla tutta, il posto non è così tremendo, ma la cucina è da incubo e ci vorrebbe lo chef Cannavacciuolo! 😉

Gigante, pensaci tu!!!

Lezione n.2: se manca la buona cucina, manca l’80%.

Alè-hop! Il mattino di domenica ce la siamo svignata ad un orario ragionevole dopo una colazione abbastanza dignitosa (io insisto ancora a dire che la qualità delle forniture è da sottomarca della sottomarca, ma…) e ci siamo diretti verso la meravigliosa cittadina di Cortona. Siamo stati benedetti da  una giornata serena e non troppo fredda, nonostante un po’ di venticello.

Il borgo ci è piaciuto da matti, benché si tratti di fare free climbing. Una cosa è certa: la cellulite per le cortonesi deve essere una sconosciuta, perché la pendenza credo che in alcuni punti superi i 75 gradi! Scherzi a parte, ci siamo trovati benissimo: la mattina abbiamo fatto la seconda colazione in una pasticceria lungo la via principale (caffé e pasticcini, per dimenticare Toscana Verde e tutti i filistei), poi ci siamo fatti tutta la salita, abbiamo visto la chiesa di San Francesco con le reliquie originali (un saio e un cuscino) e poi una signora ci ha agganciati per strada e ci ha offerto l’aperitivo. La sua piccola azienda agricola si chiama ROMEO e produce, tra l’altro, un ottimo bianco e un vinsanto ddapaura (che fa venire paura anche come prezzo a bottiglia – 45 €!!! -) che vale la pena assaggiare assolutamente. Tra un assaggio e l’altro abbiamo acquistato un paio di bottiglie, poi siamo andati a mangiare (dietro consiglio) alla Trattoria Dardano. Dentro si sta un po’ stretti, ma poco male perché ci siamo trovati seduti accanto ad una coppia di Firenze (lui maresciallo dei carabinieri prossimo alla pensione) che si sono rivelati una piacevole compagnia. E i piatti (io ho preso dei ravioli al tartufo) erano ottimi! (Toscana Verde roditi il fegato, tiè! …e chiama Gordon Ramsey!)

Dopo pranzo, con caaalma, abbiamo fatto un giretto della città di nuovo, perché il vinello della casa aveva fatto un po’ effetto. Quando abbiamo smesso di essere ridanciani, ci siamo rimessi in macchina. Tornando a casa volevamo assolutamente passare a trovare i nostri “amici” di Montichiari.

Eccoliiiii! Foto del sito: http://www.lifeisgrapeintuscany.com, che ringrazio!

Infatti verso le cinque siamo arrivati a Montecarlo, il paesino dove eravamo già stati un anno e mezzo fa e abbiamo ritrovato l’Azienda Vinicola di Moreno e Catherine, che producono un vino bianco (Montichiari Oro) finora per me imbattuto. Siamo rimasti con loro a chiacchierare (e degustare) per circa un’ora e mezza, poi con una cassa da 6 di Oro in macchina, ci siamo fatti consigliare un posto dove cenare per concludere in bellezza.

Questo è un SIGNOR vino. Almeno per me. 🙂

Moreno (che era a livello “chi mi ha riempito il bicchiere? Ah, giusto sono stato io cinque minuti fa”, segno che di degustazioni ne aveva già fatte 6 o 7) ci ha indicato l’Osteria del Vento, su in paese, gestito a suo dire da due ragazzi molto giovani e molto talentuosi.

Lezione n. 3: Fidati sempre di Moreno, anche se è ubriaco come una talpa.

L’Osteria del Vento si trova nel centro del borgo di Montecarlo, che è davvero carino anche senza Festa del Vino. E’ un posto elegante e i ragazzi che lo gestiscono sono giovani e davvero simpatici. Ma la meraviglia è per il palato: io ho preso degli gnocchetti di rapa rossa con pesto di rucola e nocciole fresche, mentre lui ha preso dei ravioli al lardo. Squisitezze, non scherziamo. Anche l’antipasto (una tartare di chianina e rafano) era raffinatissimo. Per non parlare del dolce, una tarte di mele caramellate e gelato alla cannella. Ci aspettavamo una salassata, invece i prezzi sono PIU’ che ragionevoli.

Insomma: due giorni pieni di colori, profumi, sapori e risate (anche un po’ alcoliche, lo ammetto) che ogni tanto è fantastico potersi concedere. So che non tutti possono, perciò non smetto di ringraziare la mia buona stella per tutte le fortune che mi capitano…sarà il Segreto? Solo coincidenze? Non credo! (Cit.!)

Una risposta »

  1. Bellooooooooooooooooo^^

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: