Feed RSS

Felice nel tuo corpo. Comunque esso sia.

Quello di oggi vuol essere un post a metà tra “pippone femminista” e “Scuola di felicità”, alla faccia di chi pensa che una persona che lotta per i diritti umani (quali sono quelli di “genere”, mi sembra che a volte questo sia comodo da dimenticare) abbia sempre il muso lungo da qui a Timbuctù.

Ho detto “pippone femminista”, ma non mi rivolgo solo alle ragazze. In realtà non mi rivolgo MAI solo alle ragazze, ma anche questo è un dettaglio che TANTI si ingegnano per non realizzare.

Bando alle ciance, la Felicità di cui parlo oggi è difficile da raggiungere, perché fin da quando nasciamo – maschi e femmine – siamo vittime di una PIOGGIA di meteoriti, ognuno recante un dettame su come deve essere il perfetto aspetto fisico.

Non che questa sia una novità: fin da quando l’uomo si è messo in posizione eretta è stato imposto un canone di perfezione, che nel tempo ha subito vari cambiamenti. Nel 1500, che io sappia, la pinguedine in una donna era considerata bellezza. Più si avevano i fianchi larghi, le gambotte adipose e le braccia ben tornite e più si sarebbe apparse sulla copertina di Vogue Middle Age con il titolo sparato a caratteri cubitali: “COME ESSERE UNA DEVOTA MOGLIE CRISTIANA…(fatevi leggere questo articolo da vostro marito, ché una brava ragazza non sa leggere e non si fa venire grilli per la testa!).

Nel corso del tempo il modello si è “sfinato”. Negli anni ’20 è diventato quello magro e scattante della ballerina di charleston, con tanto di caschetto di ordinanza a mostrare il collo che doveva essere “sottile”. Dopo la guerra ( e la fame che essa comportava), tornano le forme: fianchi e seni prosperosi su vitini da vespa. E’ il momento delle pin up. E poi si comincia a dimagrire. Sempre più, sempre più. Fino alle modelle-gruccia del 2000, quelle che per lavorare devono pesare 45 kg per un metro e ottanta di altezza.

Senza arrivare a questo estremo, oggi magrezza è sinonimo di bellezza. Se oltre a pesare 50 kg porti la quinta di reggiseno, altrimenti sei una tavola da surf.

Foto trovata sua FB. Non so chi sia l’autrice/tore ma se mi contatterà sarò felicissima di dare i dovuti credits!

Non serve che sia io a dirvi che da sempre, stranamente, il canone ha avuto corrispondenza con ciò che solo i ricchi potevano permettersi: quando andava di moda la ciccia era perché la plebe non riusciva neanche a mangiare, figuriamoci a mettere su peso! Ora che le “divine” sono magre è perché mangiano e hanno il tempo per permettersi di fare la dieta. Stessa cosa anche per i particolari non riguardanti il peso: una volta le gran dame dovevano avere la pelle bianca come la porcellana, perché solo loro potevano permettersi (o, meglio, erano costrette) di starsene in casa tutto il giorno a filare o ad annoiarsi. Le contadine, le poveracce, si abbronzavano eccome.

Oggi, al contrario, sono le riccone quelle che possono permettersi l’abbronzatura hawaiana, o in alternativa una lampada quotidiana.  Le altre si devono accontentare del colorito giallino-Simpson dato dalle luci del neon in fabbrica o negli uffici.

E vogliamo parlare di misure? Oggi le misure perfette, si comprano dal chirurgo. E anche l’età si camuffa così. (NB: si camuffa soltanto).

E qui casca l’asino.

E’ davvero necessario tutto questo? Siamo parte di un sistema che ci fa desiderare di essere ciò che non siamo, promuovendo modelli impossibili da raggiungere per il 90% delle persone.  La scoperta dell’acqua calda: il giro di affari dell’insoddisfazione è tale che si fa di tutto per proteggere i canoni.  Moda, bellezza, salute: tutto concorre a cercare di venderci qualcosa che ci faccia avvicinare a quell’ideale.

Ai nostri giorni, se una ha la fortuna di nascere con un metabolismo rapido è un conto (io, modestamente, ci nacqui. Ma neanche per me la vita è stata facile, ne riparliamo tra qualche riga). Si cerca di tamponare tutto il resto.

Ma guai a coloro che nascono abbondanti. E, soprattutto, crescono abbondanti.

Credo che al giorno d’oggi: “Sei grassa” possa ferire qualcuno più di “sei scema”. Non scherzo. Il grasso è un nemico terribile che sembra avere il potere di farti essere una persona inferiore.  Qualcuno su cui accanirsi va bene. Impazzisco quando sento dire che se una persona è grassa è sempre perché è pigra, perché è malata, perché non si ama.

Il motivo per cui molte persone grasse non si amano è perché il resto della società, a tutti i livelli, comunica loro che così fanno schifo. E poi c’è sempre l’appiglio finale, un errore che ho commesso anche io e per cui ancora mi batto il petto: buttarla sulla salute, anche quando la tua amica cicciotta ti dice che lei sta meglio di te.

E te lo giura.

Eggià. Si chiama pregiudizio quello che mi ha fatto raccomandare alla mia amica cicciottella di “dimagrire un po’ per non affaticare il cuore”, dopo che lei mi aveva stragiurato di aver fatto analisi su analisi e di avere uno stato perfetto. Tra l’altro, ignorando che quella che ha mancamenti per cali di zuccheri e pressione ogni due per tre sono io. Io corrispondo al modello tavola da surf, per intenderci. 50 kg per un metro e settantuno. Forse penserete che non abbia mai sofferto per questo, ma non è vero. Perché quando sei troppo magra, stai male. Dopo una corsa, ti sembra di svenire. Quando hai fame, dopo due bocconi, ti senti piena fino alla nausea e tutti – TUTTI! – non fanno che ripeterti allo sfinimento che devi finire tutto quello che hai nel piatto, se no sei malata. E questo avviene anche quando non hai più 15 anni.  Inoltre, quando sei così magra, il rischio delle malattie per rifiuto del cibo è sempre dietro l’angolo, perché, quando ci sei abituata, quella magrezza la vuoi mantenere e appena vedi un filo di pancia tendi a correre ai ripari (Grazie al cielo, a me non è mai successo, ma diciamo che ho visto la situazione da vicino).

A complicare la situazione (perché il modello non riguarda solamente la quantità di grasso corporeo) ci si sono messi quei bastardi maghi del photoshop. Questi lavorano su fotografie di donne anche bellissime e sfinano, lisciano, levigano, gonfiano, modellano e colorano…tanto che alla fine di “vero” resta ben poco. E l’immagine che ci viene restituita non sempre è bella per davvero.

Britney Spears prima e dopo photoshop

L’imperfezione ha con sé la bellezza dell’autenticità. In questi corpi passati attraverso photoshop non c’è nulla di vero. La bellezza diventa aliena.

E che quella sia l’unico modello a cui tendere genera un’infelicità pazzesca.

E qui entra in campo la Scuola di Felicità. Per essere felici, l’abbiamo detto cento volte, dobbiamo amarci. Amare noi stessi significa, in primis, accettarsi. Con i chili in più, i peli superflui, le labbra sottili  ecc. ecc.

Questo non significa che il nostro aspetto deve essere sciatto e trasandato per forza e che se preferisci un  altro colore di capelli, o vuoi perdere qualche chilo sei un’oca per definizione, una schiava del sistema e devi morire affogando nei muffin. Credo che ognuno di noi debba fare il possibile per sentirsi a proprio agio con se stesso e il primo passo è cercare di capire se ciò che si fa per migliorare il proprio aspetto sia dovuto a una propria idea di ciò che è bello o se è dettato da qualcos’altro. Smarcarsi dal canone estetico credo sia un’impresa titanica, ma non è detto che per forza di cose si debba perpetuare un unico canone. Il fatto che nel tempo si modifichi, dimostra che non vi è nulla di scientifico o di “vero”. E’ solo consuetudine, che può essere ampliata.

E’ recente il caso di una ragazza grassa che aveva pubblicato il suo video in cui balla (benissimo) contro il bullismo. Questa ragazza va contro il canone, in quanto è evidentemente obesa, ma si muove come una libellula. “Striscia la Notizia” (quelli capiscono sempre tutto al volo!!!) ha ripreso questo video piazzandolo nella rubrica “I nuovi mostri” dove si mettono alla berlina comportamenti “ridicoli” che appaiono in tv o su internet. Ebbene, questa ragazza non ha nulla di ridicolo, anzi, in quanto a movimenti avrebbe da insegnare alle veline (altro modello estetico attuale). Eppure è stata massacrata virtualmente dal vetriolo dei commenti.

Comprendere che la molteplicità dei modelli non è un reato ci farebbe vivere tutti meglio e non sono sicura che manderebbe in rovina le case di moda e di cosmetici. Anzi. Solo che ognuno sarebbe più libero di esprimere la propria personalità, senza vivere sotto il giogo del senso di colpa per il fatto di essere ben lontano da un canone imposto. Ognuno ha i propri gusti. Possibile che, proprio come i gusti sono vari, non possano variare anche i corpi, senza il rischio di meritarsi lo stigma sociale?

Un bellissimo esempio arriva da Hollywood, dove la giovane attrice Jennifer Lawrence, con i suoi “chili di troppo”, sta inviando alle proprie coetanee un messaggio meraviglioso: non ha intenzione di fare la fame per accontentare qualcun’altro. Anche perché lei non è solo un corpo (tanto per dirne una alla sua età ha già un Oscar all’attivo).  Il suo infischiarsene spero sia di esempio a molte ragazzine che oggi si guardano allo specchio e piangono, perché pensano che con quelle cosciotte non potranno indossare la minigonna.  O rifiutano di mangiare un grammo in più di pasta perché magari pesano 55 Kg e si sentono obese. O si trovano su quei “siti horror” dedicati alla dea dell’anoressia, Ana, per sostenersi a vicenda nella malattia e nella fame, in una corsa pericolosa che in molti casi porta alla morte.

Canone estetico? Tiè!

Sogno un mondo in cui il peso dell’anima sia molto più importante di quello del corpo, il colore della pelle irrilevante come il colore degli occhi, la diversità sia una ricchezza e non un limite. Credo sia un mondo possibile.

So che l’argomento è vasto e non si può pretendere di esaurirlo in un solo articolo, ma la sfida è affascinante: sentirsi a proprio agio nel corpo che l’Universo ci ha regalato. E, già che ci siamo, far sentire a proprio agio gli altri, comunque essi decidano di presentarsi, giacché non è l’aspetto fisico che conta. Un’impresa degna di eroi. Ci proviamo?

 

»

  1. jennifer lawrence chili di troppo? Ma non credo, lei è assolutamente normopeso e credo che pure a holywood lo sappiano: un’attrice veramente grassa non sarebbe stata fisicamente credibile per personaggi come katniss everdeen o mystica in X-men first class.
    Quanto all’obesità (che non è qualche chilo di troppo) che possa essere anche un fattore di rischio per la salute è vero, poi c’è modo e modo di farlo presente. Poi se uno/a sta bene buon per lui/lei, ci sono anche fumatori che non si ammalano di cancro come gente che fa jogging tutti i giorni e gli viene il coccolone ma ciò non cambia ciò che si sa su sigarette e jogging.

    Rispondi
    • e ovviamente l’unica cosa da stigmatizzare è umiliare qualcuno solo perchè esteticamente non lo gradiamo
      Poi io non capisco questa polemica sui corpi “reali” delle donne versus presunti corpi “irreali”. Al netto di photoshop tutti i corpi, snelli o no, sono reali

      Rispondi
  2. Concordo su tutto, ma Jennifer Lawrence non è il modello adatto per “dare l’esempio” alle sue coetanee. Lei – sebbene ci ironizzi su – dice continuamente di non accettare il proprio corpo, di sentirsi brutta e controlla su google le foto che le vengono fatte.

    Rispondi
    • Non conosco personalmente Jennifer Lawrence ma TUTTI gli articoli che ho letto su di lei parlano di una ragazza ben diversa…quindi mi chiedo se parliamo della stessa. 😀 Anche io penso che lei sia “normopeso” e infatti ho messo chili di troppo tra parentesi, però per Hollywood quello non è lo standard di bellezza.

      Rispondi
      • insisto: un’attrice grassa non può fare Mystica per la stessa ragione per cui un attore grasso non farà mai James Bond, non è questione tanto di standard di bellezza quanto di casting

      • Scusa eh…ma cosa significa? Che i personaggi citati sono ricalcati sul canone. Siamo al punto per cui un James Bond ciccione farebbe ridere. Questo intendo. (E non sarebbe per mancata agilità, visto che come il video di Withney dimostra, anche le difficoltà motorie di una persona grassa sono un po’ un luogo comune). Jennifer Lawrence non è grassa è lo standard di Hollywood che vorrebbe affibbiarle questa etichetta.

      • secondo me non è vero che hollywood la reputa grassa altrimenti non farebbe mystica il che non vuol dire che non farebbe l’attrice ma farebbe altri personaggi che non sono super-eroi marvel. poi ovviamente non è solo per quello che ti danno un personaggio.
        E James bond non lo danno neanche a un uomo esile, non è questione di canone o non tanto, è questione di risultare credibili anche fisicamente per un dato personaggio.Questione di casting e assolutamenye legittima

      • Sì, parliamo della stessa attrice. Ti ho riportato ciò che lei stessa ha detto in alcune interviste televisive e che ho visto. Non ho dato giudizi estetici, mi sono limitata a dirti perché secondo me non è un modello da esempio per le sue coetanee, visto che non mi sembra una persona – dall’intervista rilasciata – in armonia col proprio corpo.

      • Ho messo diversi link, se vuoi guardarli. 🙂

      • Se trovo ritrovo il link dell’intervista te la posto. Solo per integrare le informazioni. Baci.

      • se la lawrence dichiarasse di sentirsi una strafiga probabilmente passerebbe per una che se la tira, e il pubblico la troverebbe antipatica

  3. Forse scrivo in giapponese e non me ne accorgo…ehmmm, riprovo: che i casting siano legittimi siamo d’accordo, però è anche vero che quei personaggi sono stati creati ricalcando il canone. E quelli di Hollywood sono talmente ristretti che una Lawrence è grassa. Non significa che lo sia, significa che il fatto che non le si vedano le ossa dello sterno è già fuori dal canone perseguito da tutte le altre.

    Rispondi
    • forse anch’io non mi spiego: ho detto che è impossibile o difficile da credere che “quelli di Hollywood” la reputino grassa perchè un’attrice grassa o parecchio in carne (ed esistono attrici così anche a hollywood) non potrebbe fare Mystica per le ragioni che ho spiegato

      Rispondi
    • mi pare comunque che Kate Winslet e Salma Hayek (per non parlare della Lawrence che è in piena ascesa) continuino meritatamente a lavorare e a fare film nonostante alcuni commenti sgradevoli (e peraltro immotivati) che possono aver ricevuto.
      Comunque se i miei commenti sono sgraditi esiste il ban

      Rispondi
      • Ah ah ah, e perché dovrei bannarti, scusa? Non stai mica offendendo nessuno. Che tu sia un commentatore un po’ “sui generis” però è vero, dato che tendi a voler trasformare tutti i post in…post sul cinema. Se malauguratamente uno fa un riferimento è finita: arrivi e non cambi argomento nemmeno a morire. I commenti sgradevoli che queste attrici ricevono sono parte del topic, non la tua opinione. Punto e basta. 😀

  4. [Va a vedere chi diamine è Jennifer Lawrence]
    Ok, in generale, Lois, ti consiglio di lasciar perdere i commenti di Paolo. Io l’ho fatto da un pezzo, non ci sono proprio santi che riesca a rimanere in-topic ^_^’ Senza offesa, eh?
    V

    Rispondi
  5. Credevo di aver già scritto una risposta… Evidentemente l’ho fatto ma non l’ho inviata… Ma visto che l’argomento mi ha sempre stuzzicato un bel po eccomi qui… A riscrivere da capo! Parto da cosa…mmm vediamo … Ecco mystica… Togliendo il fatto che non c’entra il personaggio ma l’attrice che a quanto pare ha detto un bel Vaffanculo a chi le chiede di perdere peso… (Dio esiste) perché si sia tirato fuori mystica poi non saprei… Per dire che l’attrice non è grassa? Si va in allegria contro al messaggio che in realtà c’è dietro questo articolo… Grasso, magro, alto, basso? Ma chi se ne frega… Chi decide i canoni di perfezione? Chi li ha scritti? Sotto quale regola? Eliminiamo ogni forma di pregiudizio di grazia… Pesiamo l’anima
    Come ha detto Lois …smettiamola di fare i conti coi cm, kg , com’è vestita quella è ridicola! BASTA! Chi parla? l’amica cicciottella di Lois… Di fatti il disegno dell’articolo sembriamo io è lei… Ho pure i capelli rossi! In effetti le ho sempre detto di stare bene… 😃 … Analisi perfette… Si fino a che non ho perso 20 kg (per stress non per volontà da precisare) ora mi manca un po’ di tutto, ironia della sorte… Altra ironia della sorte… Perdi altri 10 chili e sei perfetta! Perfetta rispetto a cosa? ODIO quello si che è perfetto… Odio verso l’ignoranza… Odio verso chi sa di essere ignorante e non fa niente… La vera imperfezione! Si sono tonda e la sono sempre stata… Tonda e felice… Perché io sono in forma… Tonda è una forma… Felice perché quello che vedo e vedevo allo specchio ogni mattina lo amo profondamente e mi piace terribilmente… Nonostante o grazie ai millemila nomignoli o prese in giro fatte su di me! Da sempre… Da quel giorno in cui nacqui col metabolismo morto! Ragionandoci su negli anni sono arrivata alla conclusione che mai è stato un mio problema… Mai io mi sono sempre amata…piaciuta erano gli altri il vero problema! Eliminati questi altri il problema non sussisteva… Stiamo anche attenti a parlare di salute… Perché si esiste il magro malato e il grasso malato… Ma non tutti i magri magri sono malati e non tutti i grassi sono malati… O pigri o qualsiasi altra cosa…(apro una parentesi… A me tutto questo è stato detto, e in parte ridevo tre sport due a livello agonistico uno in serie b, analisi perfette, nessuna intolleranza, calcolo metabolico a posto uno scherzo della natura, fare due domande anzi che prendere per il culo non sarebbe meglio? Solo un esempio non per parlare di me)… Creiamo noi così distinguendo nuovi malati… C’è chi ha la forza e lo spirito di rispondere a tono… Autoironia non deve mai mancare… Ma c’è anche chi è più fragile e quella forza non ce l’ha … E cadere in depressione (vera malattia) per 20 kg di “troppo” e prese per il culo non è giusto e la responsabilità in questo caso è di tutti… Quella davvero malata è la società … Quella non deve dimagrire, ingrassare, rifarsi le tette…deve CRESCERE! Non smetterò mai di dirlo… Cresci ci credo ancora… Impresa da eroi? Non lo so… Ma non smetterò mai di dire una cosa… Amati perché nessuno lo farà meglio di te stessa/o e cambia solo se è un tuo volere e non dettato da altri… Soprattutto sii te stesso/a perché un mondo di uguali è triste… È nella diversità la vera ricchezza! Amati cazzo amati! AMATIIII!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: