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14 Febbraio 2014. San Valentino e tutti i miei “amorazzi”.

Non vi parlerò di Lui. Sono anche io un po’ del partito che ritiene questa festa un po’ un pretesto per aumentare le vendite a cioccolatari e fiorai. Anche se non ci trovo nemmeno troppo di male, giacché ogni occasione penso sia buona per festeggiare le cose belle della vita.

Quello di cui vi vorrei parlare oggi sono i miei “amorazzi”, cioè non le persone in carne ed ossa di cui mi sono innamorata, bensì i PERSONAGGI per cui fin da piccolina mi è capitato di perdere la testa. In questo modo, credo, scoprirò io stessa come sono arrivata ad essere la zitella che sono e qual è la strada che mi ha portata alla ricerca della felicità (della serie “dimmi per chi sbavi e ti dirò chi sei”).

Amorazzo n. 1 a 5 anni:

CHRISTOPHER REEVE nel ruolo di Superman.

Mi piaceva, ricordo, il fatto che avesse gli occhi dello stesso colore della tutina e non mi turbava minimamente che portasse le mutande sul collant. Beh, il motivo per cui poi adoravo Superman, probabilmente, era dovuto all’idea di un eroe in grado di proteggere tutte le persone a cui voleva bene.

Amorazzo n. 2 – dai 10 anni in su

MICENE DI SAGITTER

Che dire? Il più sfortunato dei Cavalieri dello Zodiaco – morto prima dell’inizio della storia – ma anche il più (secondo me) pieno di significato. Micene mi ha insegnato come un grande maestro valori come il senso di giustizia e il coraggio. Sembra una scemenza, detta in merito ad un cartone animato, ma non è così. Ciò che i bambini trovano in cartoni animati come questi non è la violenza, come l’associazione genitori paventa ogni due per tre, ma valori che possono toccare anche vette molto alte. Certo, io non sono una coraggiosa per definizione, ma il pensiero di Micene mi ha aiutata spesso nelle piccole prove della mia vita. E talvolta anche in quelle grandi. E poi tornate a dirci che sono solo disegni…Il mio amore per lui ha sfiorato spesso l’identificazione. Per anni questo è stato il mio soprannome, sospetto che alcune mamme di alcune mie amiche non si ricordino come mi chiamo in realtà.

Amorazzo n. 3  Dai  15 anni in su

JASON ORANGE dei Take That

Certo che mi piacevano i Take That. E mi piacciono ancora, se non vi scoccia troppo! Tra loro il mio preferito era il timido e spirituale Jason. Quello col mascellone, che ballava bene e che non appariva mai troppo. Si conferma la mia tendenza verso personaggi che non sono proprio protagonisti, giacché non bramo proprio la luce dei riflettori, ma preferisco le “spalle” insostituibili. Cosa ho imparato da Jason? A suonare la chitarra, ovvio.

Amorazzo n. 4 – dai 20 anni in su

LEGOLAS

Altro arciere, altra corsa. A parte il fatto che Orlando è prooooooprio il mio tipo, Legolas ha rappresentato l’amore che ho sempre avuto per il fantastico. Formidabile guerriero, defilato ma non troppo, l’ho sempre trovato un personaggio interessante anche se nel libro è descritto un po’ come beota. Di lui mi piace il riuscire a fare amicizia con ciò che è diverso. Per lui – ebbene sì -sono stata tra quei folli che si è messa lì con santa pazienza a imparare un po’ di sindarin.  Che però ho scoperto recentemente che non fa curriculum. Mannaggia.

Amorazzo n.5 – dai 23 anni in su

VILLE VALO DEGLI HIM

Tutti abbiamo bisogno di un poeta maledetto che ci aiuti ad esplorare i lati oscuri, se necessario illuminarli e scioglierne i nodi, no? Ville è il mio. Con il suo Love Metal, definizione che ha procurato a noi fans non pochi sfottò da parte dei “puristi”, mi ha regalato uno dei periodi più belli della mia vita. Non sono mai stata una selvaggia, ma quando racconto che me ne andavo fino in Finlandia ad ascoltare i concerti in mezzo a truppe di vichinghi ancora oggi fanno fatica a credermi. Invece è vero! Da Ville ho imparato a non farmi spezzare dal giudizio altrui, a non etichettare tutto subito e a non voler essere etichettata. Non mi pare poco!

Amorazzo n. 6  dai 25 anni…e anche adesso!

DEAN WINCHESTER

A parte l’evidente fighezza di Jensen Ackles, ciò che mi ha attratto del personaggio di Dean, se vogliamo, riprende un po’ Micene di Sagitter: il fratello maggiore, quello che deve essere forte per tutti, ma che è pieno di fragilità ed insicurezze. Così umano, così vicino…eppure scelto per essere  il contenitore dell’angelo più forte del paradiso. Ma non è tutto: Dean è scanzonato, a volte un po’ grezzo, ma mai ottuso.  Uno che non ti tradirà mai.

E con questo ho detto tutto.

Ebbene eccoli qui riuniti i 6 amorazzi della mia vita. Mi sembrava giusto “celebrarli” oggi, San Valentino, perché sono loro in un modo o nell’altro, che hanno contribuito alla formazione della mia personalità e del mio modo di vedere gli uomini. Il fatto che ci siano 3 supereroi non significa che se non sai volare non ti considero, i superpoteri sono solo manifestazione del mio sconfinato amore per la fantasia, senza la quale non credo che potrei vivere. Vederli tutti in fila mi fa sorridere, perché mi sembra una dichiarazione al mio lato bambino. Forse però è proprio questo il lato che apprezzo più di me stessa. E chi mi ama lo sa bene.

BUON SAN VALENTINO!

 

Una risposta »

  1. Condivido con te gli amori passati per Christopher Reev (asilo-elementari) Jason Orange (che mi ricordo bene, non piaceva a nessuno, tutti fissati con Robby), Legolas e soprattutto Villie Valo, di cui conservo ancora un trashissimo poster in cui fuma mezzo nudo.

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