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Scotland the Brave 5: Wonderland

Se vuoi leggere le “puntate” precedenti eccole:

Scotland the Brave 1

Scotland The Brave 2

Scotland the Brave 3

Scotland the Brave 4

11° Giorno.  Glasgow – Inveraray.  19 Agosto

La mattina del giorno seguente è stata occupata dal viaggio verso l’aeroporto di Prestwick. Un po’ increduli che 10 giorni fossero passati così alla svelta, ma d’altronde, quando ci si diverte…eravamo anche molto dispiaciuti di non poter proseguire la vacanza con gli amici, ma diciamo che un certo Leonardino stava cominciando a diventare una presenza un po’ ingombrante e la futura mamma rischiava di non poter più salire sull’aereo del ritorno.

Lui e io abbiamo passato il tempo dell’attesa noleggiando un’altra auto (un pandino bianco, stavolta!) e decidendo se rimanere o no a ridere della voce che ci chiamava invano all’imbarco, ma poi abbiamo deciso di ripartire per dirigerci di nuovo verso Skye ed arrivare più a nord possibile.

In realtà tra un saluto un abbraccio e l’altro siamo rimasti a pranzo insieme e non siamo partiti prima delle 3 del pomeriggio. Soli.

Da un lato ci siamo sentiti persi, dall’altro ammetto che avere a disposizione altri sette giorni tutti per noi mi è sembrato elettrizzante.

Non avevamo programmato nulla, così abbiamo seguito semplicemente la cartina e la cartina ci ha portati nella regione dell’Argyll che secondo me è INGIUSTAMENTE snobbata dai turisti. Nel senso che è tra le più belle. Stiamo parlando della costa a sud ovest. Ci siamo fermati nella cittadina di Inveraray, – indovinate un po’?- ridente borgo di pescatori.

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Dopo aver trovato un bed&breakfast gestito da due simpatici nonnetti, ce ne siamo andati  a zonzo per la cittadina che vanta un bellissimo castello tutt’ora abitato:

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Abbiamo cenato nel pub più antico della zona ad un prezzo tutto sommato contenuto e quindi ce ne siamo tornati in camera.

12° Giorno: Inveraray – Oban. 20 Agosto.

Il giorno dopo abbiamo attraversato la penisola e ci siamo fermati sulla riva più a nord, nella cittadina di Oban che – incredibile a dirsi – è un ridente borgo di pescatori. Abbiamo subito pensato a trovare un alloggio e, una volta fatto, ci siamo dedicati alla città. Il cielo era un po’ grigio, ma noi l’abbiamo girata in lungo e in largo, compreso il “Punto panoramico” gentilmente indicatoci da una vecchina di quelle che non si fanno mai i c***** loro e che ha rischiato di farci venire un infarto, perché ci ha assicurato una pendenza minima e invece ci ha fatto ritrovare a scalare l’Everest.

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Abbiamo visto la famosa distilleria di Oban, il museo militare ed assaggiato l’unico caffé Italiano DEGNO di questo nome. La sera eravamo così esaltati che siamo anche andati al cinema a vedere Kick Ass 2 in lingua originale ed abbiamo anche capito tutto! Tiè.

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13° Giorno. Oban – Sealife – Glenfinnan- Dornie. 21 Agosto.

La mattina del giorno seguente piovicchiava, ma noi ci eravamo già premuniti con i biglietti per entrare al “Sealife”, ovvero un mini acquario vicino ad Oban, famoso anche per essere l’ospedale ufficiale delle foche del luogo. Ci siamo diretti di nuovo a nord (lo scopo ultimo era avvicinarci il più possibile a Skye per visitarla il giorno dopo) e abbiamo passato la mattinata visitando questo centro, ovvero una specie di zoo in miniatura dedicato in particolare alle specie acquatiche (tipo le orate, se pensate a delfini o altro andate a Genova!). Ecco, proprio questo vorrei dire: all’acquario di Genova c’è di tutto e di più e noi lo snobbiamo. Gli scozzesi fanno di quattro vasche con dentro du’merluzzi un’attrazione turistica supervisitata. Forse abbiamo qualcosa da imparare. Cmq, la visita è stata piacevole e soprattutto ci ha permesso di passare la mattinata al chiuso e non bagnarci.

Risalendo, ci siamo trovati nei pressi del famoso viadotto di Glenfinnan e così ci siamo detti che non potevamo esimerci dal vederlo. Chiunque abbia mai sentito parlare di Harry Potter conosce questo posto, perché il viadotto è stato reso famoso dai film. Infatti, su di esso, due volte al giorno, passa un treno rosso a vapore che è il modello ufficiale del “treno per Hogwarts”. La stazione di Glenfinnan è piccola e quasi interamente costruita in legno. E’ graziosa da vedere, ma per godere a pieno dello spettacolo occorre salire in alto. Si tratta di un trekking di circa un’ora tutto in salita e il sentiero era un po’ fangoso, ma…il panorama è talmente fatato che ne vale la pena.

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Quando siamo arrivati in cima ci siamo sistemati per benino con le macchine fotografiche, perché eravamo determinati a beccare il trenino ciuf ciuf. Ho fatto tipo settantamila prove…ma alla fine Lui ce l’ha fatta alla prima. Tsk. Dannata esperienza.

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Di ottimo umore, siamo ridiscesi godendoci il paesaggio e siamo ripartiti alla volta di Dornie, alle porte di Skye. Temevamo di arrivare un po’ tardi, invece eravamo più che in tempo per trovare un tranquillissimo alloggio presso la nonnina di turno, che abitava proprio sul Loch (!) e, meraviglia delle meraviglie, andando a mangiare al pub, che ormai conoscevamo a menadito, il castello di Eliean Donan ci ha accolti così:

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Ed io ne ero già convinta, ma a questo punto ho proprio pensato che la Scozia è il vero paese delle meraviglie!

…to be continued…

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