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I libri in valigia – Parte Seconda, by Only

Visto che cominciano le ferie per chi ancora un lavoro ce l’ha, la nostra Only ci allieta con la seconda parte dell’articolo che ci consiglia accattivanti letture sotto l’ombrellone.

Only

Vi avevo promesso una seconda parte del mio articolo “I libri in valigia”, perché avevo il sentore che mi sarebbe capitato sottomano qualcos’altro di bello. E così è stato, quindi ecco qualche altro libro che ho letto nelle ultime settimane e che mi è particolarmente piaciuto!

 

THE WICKED GIRLS, Alex Marwood

Definirlo un giallo è quantomeno riduttivo, e anche un po’ fuorviante.

Il delitto, anzi più di uno, c’è, ma non è il fulcro del libro. Non almeno quello del presente: a esserlo è un delitto passato, che ha cambiato la vita di due ragazzine. Ma che forse, non è nemmeno un delitto…

Non aspettatevi il classico thriller con un omicidio, un investigatore, e una soluzione finale ineccepibile. Questo libro al cardiopalma racconta benissimo una storia molto bella ma anche, per certi versi, agghiacciante.

PATRICIA BRENT, ZITELLA, di Jenking Herbert

Un po’ di sano humour inglese in una commedia romantica decisamente sui generis, scritta e ambientata a Londra durante la prima guerra mondiale.

La giovane Patricia Brent si inventa un fidanzato, per non farsi compatire dagli ospiti della pensione in cui vive. Peccato che il finto fidanzato, prestatosi al gioco, abbia tutta l’intenzione di diventare vero…Nonostante l’apparenza frivola e un po’ sciocchina, questo romanzo delizioso viene ristampato con successo da decenni ed è ormai un vero e proprio classico inglese.

Una commedia divertente e leggera, perfetta da leggere sotto l’ombrellone.

UN CUORE ROSSO RUBINO IN UN FREDDO MARE BLU, Callan Rogers

Non mi vergogno ad ammettere che ho preso questo libro perché mi sono innamorata del titolo.

E perché era ambientato nel Maine.

Per fortuna l’ho comprato a scatola chiusa senza leggere la trama, perché se l’avessi fatto alla fine non l’avrei comprato, esulando dal mio genere, e sarebbe stato un peccato.

Il fulcro della storia è la crescita dall’infanzia all’adolescenza di Florine, dopo la scomparsa della madre. La giovane, bellissima Carlie si volatilizza nel nulla durante una vacanza con un’amica lasciando un grande vuoto (e tanti interrogativi) nei suoi familiari, ma soprattutto nella figlia ancora giovanissima.

Il libro, nonostante questa premessa, non è affatto melenso e si legge in un soffio, complice la grande capacità dell’autrice, qui nel suo romanzo d’esordio, di aver saputo creare un’ambientazione, quello di un paesino di pescatori nel Maine degli anni sessanta, che coinvolge a fondo il lettore ma fa nascere in esso anche tanta nostalgia, in quanto posti così non esistono probabilmente più.

Bene, ormai è agosto, e qualche altro buono spunto credo di avervelo dato. Non mi resta che augurare buona vacanza a tutti! Ci risentiamo a settembre con qualche recensione di…telefilm ovviamente, c’è bisogno di chiederlo?

 

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