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Quei lievi controsensi che mi fanno un po’ schifo.

Tà-dàààààànnnnn, eccomi qui per il Pippone Femminista del venerdì. Vi mancava? No? Pazienza, ci sono alcuni sassolini che devo togliermi dalla scarpa e che secondo me potrebbero aprire scenari interessanti per accapigliarci un po’ (ma si accettano anche dimostrazioni di sorellanza, arigatou).

Ordunque, moltissimi di voi avranno partecipato all’infuocato dibattito sull’articolo imbecille di UnoCheNemmenoNominoPerchéMiScoccia, nel quale si sosteneva che le quattordicenni in shorts PROVOCANO i sensi del Macho Italico arrapato e quindi “non si devono lamentare se poi…”.

Quando leggo queste cose mi si tappa la vena, di solito cerco di calmarmi pensando che no, che forse è solo la provocazione di un cretino in cerca di visibilità. Infatti sono stata fantastica e non ho litigato con nessuno, anche perché molte altre stavano già incendiando i social network al posto mio.

Poi però incappo in immagini dello stesso stampo e non ce la faccio più a stare zitta. Nella fattispecie se vedo in una bestialità come questa:

vergogna sessista 1

L’ho trovata in una pagina FB a caso e non saprei a chi dare i credits per una tale idiozia…il che è un bene, perché se conoscessi chi ha prodotto tale sopraffino concentrato di sessismo, stupidità e bestialità umana da me riceverebbe solo pesanti insulti.

Questa immagine per me rappresenta un controsenso così grande che non so nemmeno da che parte cominciare a parlarne. Uhm…si potrebbe cominciare dall’immagine stessa:

1. Ci vengono mostrati i sederi di quelle che si suppongono essere ragazzine “normali” e si dà loro delle TROIE DA BATTAGLIA, tanto per gradire, subito. Dopodiché è l’apoteosi del “se la cercano”. Dunque qui si suppone e si dà per scontata la dicotomia secondo cui la ragazza PROVOCA e il maschio E’ PROVOCATO.

E’ sconfortante leggere i commenti, compresi quelli di alcune donne, che avvallano questa posizione. La domanda che ci si dovrebbe porre prima di tutto è: che cos’è che viene provocato? L’istinto? Dobbiamo allora supporre che il maschio ha l’istinto allo stupro?

Io non credo, ma se mi dite che un paio di chiappe parzialmente al vento mettono in pericolo mia figlia, la soluzione non è quella di “coprire” mia figlia – che sarebbe vittima, lo ricordo! – bensì di INGABBIARE il potenziale aggressore. Citando l’ottimo Massimo Lizzi, l’uomo che ogni giorno mi restituisce molta fiducia nel suo genere: “Se la prospettiva di un comportamento animale fosse IL GABBIO, hai voglia come la smetterebbero questi di raccontarsela con l’istinto animale”.

Siamo stufe di sentir giustificare le molestie e le aggressioni partendo NON DALLA CULTURA MALATA DI CHI AGISCE IN MODO CRIMINALE, ma dalle presunte “colpe” della vittima che – in ordine sparso – era vestità così, ha detto cosà, ha accettato di bere questo, è uscita a quell’ora, ha detto no abbassando lo sguardo perciò voleva dire sì

E’ dura nel 2013 trovarsi ancora a cercare di scardinare queste boiate. Ma tant’è. Lo facciamo e lo faremo finché avremo fiato in corpo.

Ma torniamo alla nostra immagine.

2. Molte donne (!!!) chiamano in campo il buongusto e la capacità di abbigliarsi a seconda dell’occasione. Che poi sarebbe una versione di “dò un colpo al cerchio ed uno alla botte”. La morale alla “non sono razzista, MA…”. Purtroppo, la prudenza è un limite ancora necessario. Non significa, però, che sia anche giusto. Anche perché CHI decide cosa sia giusto? Se una si veste in modo “non consono” significa che la si può maltrattare in qualsiasi modo? Ma scherzate?

Molti uomini (!!!) mi dicono che anche loro stanno attenti se vanno alla stazione di notte, ma di sicuro si preoccupano di non avere il portafoglio troppo in mostra, non certo di quanto è lungo l’orlo dei loro shorts o del bottone slacciato sul petto della camicia, specie se ci sono 40 gradi. Se vi è scattato alla mente il paragone “portafogli” con qualsiasi parte anatomica femminile – TAC – ci siete cascati, complimenti. Vi ricordo, deliziosi fagottini di sessismo, che il portafoglio è una COSA, mentre un corpo femminile NO.

3. Il punto più importante è che mi piacerebbe davvero che la gente che crea immagini come questa (ma anche i venti-trentenni che quotidianamente sento parlare e che mi dicono allegramente che terranno la loro figlia in casa almeno fino ai 20 anni, mentre il figlio maschio a tredici “dovrà già scopare come un riccio”) si rendessero conto della TERRIBILE IPOCRISIA nel loro sistema di pensiero. Partiamo da una base che non può essere smentita: il sesso si fa in due. Nelle coppie etero, che rappresentano attualmente la maggioranza del Paese, il rapporto avviene tra un uomo e una donna.

Questi personaggi, pronti a puntare il dito su chiappette quattordicenni in shorts, ma anche ad imbustare le proprie figlie in un burqa – evidentemente – affinché non cadano “vittime” del maschio predatore, con l’altra mano danno una grossa spinta ai figli maschi nel DESIDERARE proprio gli shorts di cui sopra. Tutta la nostra cultura del femminile, visto da un punto di vista maschile – diciamocelo pure – è improntata su quella che Lorella Zanardo chiama la “dinamica del Nightclub“.

Il Macho Italico SBAVA sulle tette e i culi, al punto che – nelle sue dimostrazioni pubbliche di entusiasmo nei confronti dell’altro sesso – non si evince altro. Non ho MAI sentito un ragazzo parlare con gli amici delle qualità CARATTERIALI di una ragazza. E non sono io la sfortunata, purtroppo. Non ho MAI sentito qualcuno dire “mi sono innamorato di lei perché quando parla mi affascina con la sua intelligenza.” E – ve lo assicuro – di donne intelligenti, molto intelligenti, ne ho conosciute a vagonate.

Le ragazze, dal canto loro, cercano di rispondere agli stimoli. In molti casi cercano sicuramente l’attenzione maschile e fin da piccole imparano che l’attenzione maschile è difficilissima da ottenere PARLANDO, ma praticamente istantanea se la gonna si accorcia. NB: sto parlando di ATTENZIONE  e per attenzione non intendo certo lo stalking, o i commenti volgari per strada, o anche peggio (solo altre dimostrazioni di quanto la nostra società sia malridotta). Quindi modellano su se stesse l’immaginario che credono sia più giusto per “corrispondere” ai desideri altrui. E VENGONO SUBITO ETICHETTATE.

Il metodo bastardo con cui fin da piccole ci bombardano di rosa, ammiccamenti, immagini piccanti per stimolare la libido altrui…e poi ci massacrano quando osiamo esprimere i nostri, di desideri sessuali è ciò che io chiamo la Vera Perversione. L’orribile idea maschile secondo cui la mogliettina (o la fidanzata) deve essere l’angelo del focolare con cui al massimo si pratica la posizione del missionario e poi ci si sfoga cone le troie è semplicemente qualcosa che mi manda il sangue alla testa.

Ci sono idee maschili che davvero non riesco a gestire e di cui non riesco ad avere un quadro chiaro. Per esempio: ma gli uomini vedono la sessualità femminile come una punizione? Come qualcosa di brutto? Perché ne parlate, per esempio, come se per noi fosse una vergogna?

SE C’E’ IL CONSENSO, il sesso per le donne è di solito molto bello. Quindi perché colpevolizzare chi ne fa tanto, chi ama farlo? Perché utilizzare termini come “porca, maiala, troia” per una ragazza che vuole solo fare l’amore spesso e nelle tante forme in cui è possibile e bello farlo, ma non avete mai una parola negativa CONTRO CHI COSTRINGE anche con la violenza? Perché il sesso non è una sfera in cui incontrarsi, ma solo un campo in cui qualcuno deve sopraffare l’altro?

Lo so, sto facendo tantissime domande, ma è solo perché non ho alcuna risposta. Queste domande mi affiorano alla mente di fronte a tantissimi comportamenti sessisti che noto in giro.

In questa immagine, io vedo due bei sederini, probabilmente molto giovani. Un uomo che ne fa oggetto di desiderio, per me, potrebbe interrogarsi sui propri gusti, perché le adolescenti possono avere corpi sviluppati ma menti ancora acerbe e quando scopate, ricordatevelo, non state scopando solo un pezzo di carne. Se – come è già successo – mi chiedeste se manderei mia figlia in giro così, la risposta è che VORREI POTERLE DIRE CHE ANCHE COSI’ VA BENE, SE LEI SI SENTE BENE, ma purtroppo di questi tempi potrebbe essere pericoloso, in particolare perché I MASCHI NON SONO EDUCATI AL RISPETTO. Ed il meno che le toccherebbe è una botta di “zoccola”. Sì, anche se è vergine e si veste così perché le sembra di poter assomigliare ad una WINX e fare magie.

Queste sono le WINX, fatine con un target di bimbe dai 4-5 anni in su. Serve comentare?

Queste sono le WINX, fatine con un target di bimbe dai 4-5 anni in su. Serve commentare?

Infine l’ultimo punto, anche questo un po’ scottante: parlo di coloro – soprattutto uomini – che sono ben contenti di vedere il NUDO e gli SCOSCIAMENTI e difendono a spada tratta il diritto delle donne a spogliarsi se e solo se sono delle BONAZZE.

Sono quelli che poi storcono il naso davanti ad una foto come questa:

La grande poetessa Alda Merini.

Il diritto delle donne all’uso anche spregiudicato del corpo dovrebbe essere indipendente dal giudizio maschile, che è SEMPRE sessuato. Per questo anche i “finti libertari” fanno arrabbiare: quelli cioè che considerano il corpo femminile degno di attenzione solo se è sessualmente appetibile e quindi ne fanno comunque un oggetto. Sono gli stessi che vanno al night perché la fidanzata ha qualche chilo di troppo, o comunque non è “figa” come le ballerine, che di sicuro sono entusiaste di farsi sbavare addosso a pagamento; sono gli stessi – ahimé – che ammirano i vecchi ricconi che passano loro davanti con la modella ventenne. Sono quelli che dicono a se stessi “la mia fidanzata non è abbastanza porca”, la notte si sfiniscono da soli su YouQualunqueCosaZozza e poi ad alta voce urlano sconcezze alle ragazzine in shorts che hanno la metà dei loro anni. Sono quelli, insomma, per cui una donna è poco più di una cosa da USARE. E, ve lo dico, si capisce subito quando lo pensate. Il problema vero è quando anche le ragazze pensano che vada bene così. Esistono, ma conto sempre che possano guarire. Ve l’ho sempre detto che sono un’ottimista, no?

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  1. che chiunque su vsta come crede. Non c’è altro da dire

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  2. Mi spiace, ma trovo che anche qui – esattamente come nell’articolo di Nondiciamochi – ci sia una serie di luoghi comuni assolutamente fasulli e che non rappresentano né me né tanti altri maschietti.
    “Non ho MAI sentito un ragazzo parlare con gli amici delle qualità CARATTERIALI di una ragazza”, “L’orribile idea maschile secondo cui la mogliettina (o la fidanzata) deve essere l’angelo del focolare con cui al massimo si pratica la posizione del missionario e poi ci si sfoga con le troie”, “gli uomini vedono la sessualità femminile come una punizione”, “I MASCHI NON SONO EDUCATI AL RISPETTO”…
    Sono idee maschili o di qualche maschio? No, perché c’è una bella differenza…

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    • Mi fa piacere che ci siano tanti ragazzi che non si riconoscano in questi luoghi comuni, ma è questa la mentalità che passa per “virile”. Ti prego di non farmi il processo alle intenzioni distogliendo il discorso da ciò che è il suo fulcro. Ovviamente ho usato qualche iperbole, ma se ti fai un giro in rete e prendi qualche nota ti accorgi che le idee “esaltate” sono queste. E anche nei discorsi – forse più superficiali – per strada.

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  3. grazie a dio tutti i maschi non sono maschilisti… Dio ci scampi… è sempre un sollievo vedere che c’è qualcuno che mette in moto il cervello. Ma purtroppo, di discorsi in giro, tanti, troppi…. guarda che tette, che culo, vestita così si vuol far vedere, ahh quella si vede che è suora, ahh è grassa non si vergogna , che si copra, mia figlia al massimo a 18 anni sul terrazzo, figlio mio “tazzale” tutte …si … testuale gergo…
    Non si dovrebbe offendere chi non è così… dovrebbe schifarsi… anzi che dire non siamo tutti così… dire a chi così è… ragionate e ripigliatevi…
    E questo per parlato comune senza andare nello specifico, senza dire cosa per esempio ho sentito dire io con le mie orecchie, o a me di persona, fisicità morbida, seno abbondante, piercing alla lingua e qualche tatoo… ne ho sentite dire talmente tante, che per dire maschilista di merda… potrei basarmi solo su cosa hanno detto a me… ma non lo faccio… perchè cadrei sul personale assolutamente inutile, esattamente come dire… non siamo tutti così, io non sono così!!! A che serve??? Lo sappiamo che tutti non sono così… ma si parla di chi così è!!!

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  4. Riporto qui la domanda che ho fatto anche sugli altri blog dove si discuteva dell’articolo di quel… quel… quellollì.
    Ora, io torno a casa da lavoro e per la strada trovo gente che fa jogging. Le donne in pantaloncini e maglietta e gli uomini a petto nudo (qualunque età, qualunque fisico). I muratori che tirano su la casa qui in fondo alla via sono a petto nudo. L’ometto che vanga l’orto è a petto nudo.
    Dove sono i maschietti che urlano che quei tipi sono depravati e che se girano a petto nudo è giusto che vengano stuprati? E sono ANNI che vedo uomini a petto nudo per strada, eh!
    Vale

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  5. Sinceramente io tuo discorso è un po campato in aria, nella vita purtroppo ogni azione comporta ad una reazione, ad esempio negli states sono legali le armi, e non a caso esiste una percentuale maggiore che qualcuno spari all’impazzata. Orbene…. tornando in tema… da che mondo è mondo il maschio di qualsiasi specie animale è predatore e cacciatore di donne per istinto, (con questo non giustifico affatto lo stupro) ma tengo a precisare che la donna portando alcuni tipi di abbigliamento fa aumentare la probabilità che lo stupro avvenga.
    Adesso sicome io vivo sulla terra e non su marte…. mi guardo bene da mandare mia figlia in giro vestita in un determinato modo, anche perchè ci tengo ad insegnargli valori che vanno al di là della fisicità, e che “le sue grazie” devono essere mostrate nelle sedi opportune e solo alla persona opportuna, primo per evitare dispiaceri, secondo insegnargli il rispetto verso il proprio corpo, terzo per fargli capire che al mondo esiste altro oltre a mostrare culo e tette.
    Infine visto che ti sei dichiarata femminista, mi permetto di dirti che non è che potete fare sempre come caxxo vi pare addossando la colpa agli altri, se oggi c’è una certa involuzione intellettuale è sopratutto colpa vostra che avete distrutto la vostra l’opportunità di parificazione dei sessi trascendendo nel becero meretricio anzichè dimostrare virtù intellettuali. Ormai sono tutte veline….. bei valori, continuate così… e mi raccomando la colpa è sempre dei maschi…. qualunquemente……

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    • Mamma mia, ma la gente come te non si stanca mai di avere torto? Se c’è qualcosa di campato in aria è il tuo commento e mi dispiace notare che sono passati due anni dall’articolo, ma mi tocca stare ancora qua a perdere tempo col tizio di turno che non si capisce bene se sappia leggere, se capisce quello che legge o se è nato proprio così, con ste idee del cazzo.
      La favola dell’istinto, per favore, vai a raccontarla da qualche altra parte. Ormai lo sanno anche i sassi che ciò che distingue l’essere umano dallo scimpanzé è la razionalità e la sua capacità di usarla. Sai, capisco che continuiate a raccontarvela tra voi questa cosa, è comoda. Se la prospettiva fosse il GABBIO per chiunque dimostri di essere un subumano, sai quanto la smettereste in fretta?
      Leggo che hai una figlia e mi dispiace per lei. Perché sentirsi addosso la colpa di un qualsiasi normale comportamento, in caso di violenza, è una doppia aggressione e sentirsela arrivare proprio da chi dovrebbe amarla e supportarla è anche peggio. D’altronde, l’ho sempre detto che non serve essere parte di una famiglia “tradizionale” per essere un buon padre. Quando voi – buoni padri di famiglia – capirete che quando avviene uno stupro non vi è altro colpevole all’infuori dello stupratore, sarà sempre troppo tardi.

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