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“Cut”: lo spot contro la violenza senza retorica.

Personalmente ho guardato questo spot ed ho pianto. Grazie a chi l’ha pensato, a chi l’ha girato ed a chi lo sta diffondendo.

Ex UAGDC

Spesso abbiamo affrontato la decostruzione di pubblicità progressocontro la violenza sulle donne, ancora più spesso ci siamo ritrovate a constatare che i toni, i termini e le immagini scelti per questo tipo di comunicazione alimentano a volte esse stesse stereotipi, colpevolizzazione, vittimizzazione.

Spesso questo tipo di campagne utilizzano la stessa retorica degli aggressori: le donne deboli e gli uomini forti, le lacrime e il trauma da una parte, il potere oscuro e virile dall’altra. La maggior parte, invece di dire “non stare rannicchiata a piangere, reagisci, autodifenditi”, dice: povere donne, difendiamole noi. Che è sempre un’espressione del potere patriarcale.

Lo spot del 2009 ( ma sempre tristemente attuale ) di Women’s Aid, associazione contro la violenza sulle donne nel Regno Unito, è invece un tentativo di fare qualcosa di diverso.
Joe Wright ( regista di film come Espiazione e Anna Karenina ) è il…

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