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Dello studio del giapponese e di altre bazzecole.

Riemergo dallo spazio profondo, scommetto che ormai non ci speravate più, eh?🙂

So che il blog non può limitarsi a pallidi riassunti della mia vita, ma non temete: al più presto torneranno sia i pensieri felici, sia Action for Happiness e….sì, anche i pipponi femministi. E’ un periodo di grande rinnovamento e – anche se il tempo non aiuta – sento come se fossi ad un punto cruciale.

Insomma: dal mio punto di vista sono in uno di quei momenti in cui tutto può accadere e le possibilità di reazione sono moltissime, ma basta anche un niente per mandare tutto in malora.

Volevo far notare a tutti come, da un lato, quella chi i cinici chiamano “dura realtà” cerchi in tutti i modi di sgretolare il pensiero positivo: se dovessi ascoltare tutto quanto si sente in giro dovrei nascondermi con la testa sotto il cuscino e piangere.

E non c’è lavoro. E non se ne troverà mmmmmmai. E per te – alla tua età – cosa vuoi, che possa andare meglio? E finirai sotto un ponte.

Sapete che rispondo io? PRRRRRRRRR!

E ri-studio giapponese.

Appena laureata, quando avrei potuto sfruttare la cosa un po’ di più, mi era venuto una specie di rigetto. Non so se per via della oggettiva difficoltà di una lingua in cui non riuscivo comunque ad esprimermi molto bene, non so se per qualche altro motivo (tipo che mi stava sulle balle la profe – quella italiana – e mai al mondo avrei voluto anche solo assomigliarle)…insomma, non ho mai usato a dovere questo punto “forte” del mio curriculum.

Ora che ho molto tempo libero, però, ho ripreso le fila ed è stato allo stesso tempo un tuffo piacevole nel passato, una fatica (e chi è più abituato a studiare?), ma anche un elemento di grande speranza.

Da più parti mi è stato chiesto se è possibile studiare giapponese da soli: la mia risposta più onesta è che probabilmente tutto è possibile, ma che per raggiungere un livello decente occorre integrare più mezzi. Innanzi tutto l’ideale è conoscere qualcuno che ti spieghi le basi della grammatica. Occorrono poi tanta, tanta pazienza e passione per approcciarsi alla scrittura (i due sillabari hiragana e katakana e gli ideogrammi, che in lingua nipponica si chiamano kanji). Chi riesce a superare lo scoglio della scrittura e della lettura può davvero mettersi in cammino sulla strada verso la padronanza di questa affascinante lingua, ma…si è solo all’inizio.

La rete aiuta davvero? Anche questa è una domanda che mi hanno fatto in molti. In generale direi di sì, ma è anche vero che il materiale che ho trovato finora è un po’ confusionario e per chi è alle prime armi secondo me non è il massimo.

Qui di seguito mi piacerebbe creare un breve elenco delle risorse che ho trovato finora, con una mini (ma proprio mini) recensione, chissà che a qualcuno non possano tornare utili.

1. Il sito migliore che ho trovato finora si chiama ERIN’S CHALLENGE , un prodotto gratuito perché sponsorizzato dalla NHK (uhm…qualcosa di simile alla nostra Rai Edu) che contiene vari filmati, spiegazione delle regole, materiale, giochi e curiosità. Mi piace davvero ed è divertente ripassare, ma  – appunto – secondo me è un sito che può essere d’aiuto solo per chi ha una buona conoscenza della lingua. Ed oltretutto, anche se si vuole rendere le cose facili, la versione tradotta è in inglese, francese, spagnolo o portoghese, quindi se non conoscete nessuna di queste lingue troverete un po’ difficile orientarvi. Se però avete già un’infarinatura e  -come me – volete riprendere da capo perché temete di esservi scordati un po’ troppo, qui troverete un insegnamento pregevole e vicino al parlato di tutti i giorni (beh, più o meno). Insomma, voto: 9.

2. Per chi è proprio alle prime armi secondo me un blog italiano molto grazioso è STUDIARE (DA) GIAPPONESE . Il “corso” è gratuito e per me è troppo facile (o almeno così mi sembra, ma non ho ancora letto tutto e ci sono post sul JLPT che potrebbero fare a caso mio!) ma va benissimo per cominciare e spero che i ragazzi che lo gestiscono continuino dato che:

a) traspare il loro entusiasmo per questa lingua e questo paese

b) il blog è completo, nel senso che vi si trovano curiosità, foto, consigli spassionati per lo studio ed il lavoro in Giappone. Un ottimo lavoro, davvero.

c) è in italiano e suggerisce risorse per italiani.

Voto: 9

3. Il blog DAL GIAPPONE, scritto da un giapponese (Massa-san!) per tutti gli italiani che amano la cultura del Sol Levante.Si  tratta di un diario scritto in Giapponese e tradotto in italiano, con la particolarità che la parte giapponese è scritta anche con i nostri caratteri e così possiamo leggere agevolmente i kanji che non conosciamo senza doverli cercare sul vocabolario. I post sono brevi e riguardano un po’ di tutto, per questo sono molto gradevoli. Si possono utilizzare come esercizi di lettura, ma anche per ampliare il proprio vocabolario.

Voto: 8

4. Il podcast JapanesePod101.com .Allora, su questo sito nutro ancora qualche dubbio, nel senso che secondo me le loro lezioni online sono davvero, davvero carine. Per chi conosce l’inglese è un ottimo esercizio per entrambe le lingue. Però ci sono anche alcuni punti a sfavore che sono:

a) si possono scaricare un buon numero di podcast gratuitamente, ma tutto il resto (le spiegazioni in pdf, per esempio)è a pagamento.

b) ci si deve iscrivere e dopo che l’avrete fatto avrete una settimana nel fantastico mondo dei Premium Members (quelli “a pago”, cioè). Dopodiché verrete tristemente sbattuti fuori e bombardati di e-mails di marketing. Al limite dello spam, proprio. Du’ palle. Io ho creato un indirizzo apposta, ma mi rendo conto che non tutti vogliono affrontare questo sbattimento.

c) il sito è pittosto confusionario. Per chi ha un account gratuito è un po’ una giungla.

Voto: 6 e 1/2 (perché comunque a me le lezioncine piacciono molto e, se siete tipi pazienti, secondo me può essere molto utile per l’ascolto e la pronuncia).

5. Everything about Japan consigliato a chi ha dimestichezza con l’inglese, in particolare per la parte “download”, perché vi si trovano molti corsi grammaticali anche audio. Uno che sto provando è quello di Michel Thomas, che secondo me è simpatico perché ti dà la sensazione di essere in una classe (però attenzione, insegna solamente le basi).

Voto: 6

Bene, per ora mi fermo qui. Non è detto che non torni sull’argomento “lingua giapponese”, se a qualcuno interesserà, ma intanto proseguo col mio studio, che mi impegna quel tanto che basta a farmi continuare ad essere felice.

Mata, ne! (Alla prossima!:D )

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