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20 Marzo 2013: 1° Giornata Mondiale Della Felicità

Se c’è una moda che non mi stancherò mai di promuovere è quella del pensiero positivo e della Felicità. E si dice che in tempi di crisi, questi emergano ancora più attivamente nella psicologia umana, una specie di scialuppa di salvataggio.

Se ne devono essere accorti anche i cervelloni del palazzo di vetro perché proprio oggi è stata indetta la Prima Giornata Internazionale della Felicità.

Primo impegno di questa giornata è promuovere lo sviluppo umano in modo ecologico e sostenibile con un occhio di riguardo ad un diritto troppo spesso dimenticato: il diritto alla soddisfazione, che non necessariamente corrisponde alla ricchezza economica, ma che può tradursi anche in un benessere generale, raggiungibile attraverso vari mezzi.

Alla domanda “Cosa ti servirebbe per essere felice?”,  le persone in gran parte del mondo hanno messo in pole position questi elementi:

1. Salute

2. Amore e Famiglia

3. Abbondanza

4. Amicizia

5. Creatività

Dagli anni ’70 in Bhutan si misura oltre al PIL anche la Felicità Nazionale Lorda e si utilizza questo tasso come parametro di sviluppo. Il benessere del popolo comprende sia la situazione psicologica che fattori misurabili oggettivamente come ecologia, educazione,salute, governo. Tale parametro è poi stato presentato alle Nazioni Unite ottenendo il sostegno di altri 68 paesi, i quali hanno poi portato alla Risoluzione n. 65/309 del 19 Luglio 2011 in base alla quale già molti stati come Canada, Francia ed Inghilterra hanno inserito la Felicità dei cittadini come elemento misurabile concorrente ad aumentare il proprio grado di sviluppo.

E’ davvero una soddisfazione, per me, vedere questa filosofia ufficialmente riconosciuta. Da sempre sostengo che la Felicità sia un bene prezioso e a disposizione di tutti e combatto chi invece continua a martellarci con l’idea che la condizione umana di base (e addirittura ideale!) sia infelice ed insoddisfatta. Il dolore, le privazioni, le malattie esistono – purtroppo – ma non significa che dobbiamo far vincere loro.

Ora, la contemplazione ed il solo “pensiero della felicità” non è sufficiente. Come abbiamo già ribadito, il pensiero positivo importante perché porta all’ AZIONE ISPIRATA. Ispirata da che? vi  chiederete voi? Alcuni dicono dagli angeli, alcuni dallo spirito santo, alcuni dal proprio subconscio. C’è qualcosa attorno a noi e in noi che agisce per il meglio.

Se avete dimestichezza con l’inglese, potete visitare questo sito per vedere le iniziative, oppure – semplicemente – vi consiglio di passare la giornata applicando qualche consiglio della nostra Scuola di Felicità…e diffondendo la notizia. La Felicità è contagiosa, non lo sapevate?

PS: oggi è pure il mio onomastico, vorrà pur dire qualcosa? 😀

 

 

 

Una risposta »

  1. alessandra d'imperio

    Oggi è anche il mio di onomastico … Vorrà dire qualcosa di certo!!!

    Rispondi

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