Feed RSS

I “Pornofatati”, ovvero: “Un bacio nell’ombra” di Laurell K. Hamilton

E’ un fatto che dopo le sfumature è divenuto ancor più chiaro: le ragazze non disdegnano roba spinta. Certo, non ai livelli di certi pornazzi che ormai sono più che trovabili in rete, ma di sicuro i libri che oggi sono indicati per “giovani adulte” farebbero sghignazzare John Holmes. Sì, so chi è John Holmes, no, non ho mai visto i film per cui è famoso.

Che dicevo? Ah sì, la roba spinta per signorine.

Se la Meyer aveva accuratamente evitato il tema, la James ne ha fatto il suo vessillo, pretendendo anche di stabilire nuovi confini e nuove “regole” per il manuale del perfetto seduttore, che nel migliore dei casi è un riccone stalker e interessante quanto una spillatrice da tavolo.

Ma no, le due signorine non sapevano che prima di loro – oh, assai prima di loro! – c’era stata (e c’è ancora) una donna che aveva iniziato bene, ovvero proponendo le avventure soprannaturali di una “detective dell’Oltretomba e sterminatrice di mostri” di nome Anita Blake e che poi si è persa nei meandri del pornofatato.

Ebbene sì, parlo proprio di Laurell K. Hamilton.

merryg

Ora, io non so cosa sia successo a questa autrice: non so se siano stati i soldi o un’illuminazione a luce rossa sulla via di Damasco, ma il fatto è che da un certo punto in poi la sua produzione si è trasformata ed Anita – fino al libro prima un moderno incrocio tra Van Helsing, un camionista ed una matrioska – è diventata la reginetta della tromba, iniziando a farsi in ordine alfabetico tutti i personaggi. E dico tutti. Il risultato è che il 90% dei libri è diventata la descrizione delle avventure lenzuolose di Anita, mentre il restante 10% rimane il noioooooso caso simil-giallo/soprannaturale che la nostra deve risolvere in ogni puntata.

Ma secondo voi la Hamilton era contenta così? Ve lo dico io: no.

Perciò nel 2000 ha dato il via ad una seconda serie che vede come protagonista una principessa delle fate in esilio: Meredith Gentry.

Il ciclo di Merry Gentry non fa neanche finta di iniziare con uno scopo diverso da quello che è il pornofatato. Se è vero che in principio troviamo la principessa in incognito a Los Angeles dove lavora come investigatrice privata (condizione che ci ricorda Anita Blake molto da vicino) è altrettanto vero che la situazione si sgretola fin dai primi capitoli. Merry è diretta discendente dei sovrani del popolo dei Sidhe, che noi chiamiamo fate, ma che in realtà sono degli esseri immortali simili alle divinità, ognuno legato ad un particolare elemento e presenti nella mitologia celtica.  I Sidhe sono divisi in due regni: la corte Seelie, dove tutti sono perfetti e luminosi, e la corte Unseelie, quella dell’Oscurità, governata da una perfida regina che ha un figlio pazzo. Ora, la regina vuole che Merry combatta contro il principe Cel per ottenere il trono. Ma la lotta non si svolgerà su un campo di battaglia (per lo meno, non soltanto) bensì tra le lenzuola: chi dei due genererà per primo un erede avrà il trono. Il problema è che le donne Sidhe restano incinte molto raramente, quindi la soluzione è…farlo tantissimo!

Alla bisogna accorrono le Guardie della Regina: ventisette (ven-ti-set-te!) manzi pazzeschi che per un millennio circa sono stati a stecchetto, perché la sadica padrona non ha mai concesso loro nemmeno l’autoerotismo. E quando i tizi vengono assegnati alla ragazza con la pregunta di metterla incinta il prima possibile, ovviamente, c’è da fare a gomitate.

Ora, dopo la “Confraternita del Pugnale Nero” (sì, sì, sto riguardando il terzo libro per proporvi la recensione anche di quello) credevamo di aver visto tutto…invece no.

Premessa: a me la serie di Merry Gentry è piaciuta. La protagonista è simpatica, i libri sono scritti meglio rispetto a quelli dei vampirozzi ed i personaggi sono più variegati. Inoltre il richiamo alla mitologia celtica è accurato e in fin dei conti la corsa per il trono è coinvolgente. Insomma: è una serie che si fa leggere, peccato per l’insistenza sui particolari scopaioli. No, davvero. Dopo 40 pagine di zompamenti una si stufa. Nessuno scherzo.

E comunque anche qui se ne vedono delle belle.

Il primo libro, “Un bacio nell’ombra”, serve come introduzione alla storia e ci presenta un mondo in cui umani e faeries sono perfettamente integrati e alcuni dei personaggi principali, tra cui:

Merry Gentry: è la protagonista del libro, figlia del principe Essus, morto in un attentato anni prima. Merry è per metà umana e per metà Sidhe, il che la rende inadatta per la corte Seelie e la condanna anche tra gli Unseelie, dove passa un’adolescenza vagamente turbata (sai com’è, quando tutti cercano di ucciderti e tu sei l’unica che non è immortale? Un trauma).

Per di più è una tappa tettona con i capelli rossi, così diversa dalle eteree donne fatate che si sente sempre esclusa. All’ennesimo tentativo di accopparla e distrutta dalla morte del padre, scappa a Los Angeles, dove con particolari lenti a contatto copre i suoi occhi tricolor (le fate hanno tutti gli occhi di 3 colori, la Hamilton è molto precisa in questo. Meredith  ha tutte le sfumature del verde e dell’oro) e con una piccola magia detta glamour impedisce alla sua pelle di risplendere. La troviamo che lavora per un’Agenzia investigativa ed intrattiene una relazione amorosa con un Uomo Foca. Non scherzo: il suo fidanzato è una foca mannara. Merry capisce di avere qualcosa di speciale quando mentre si rotolano tra le lenzuola lui si impelliccia tutto.

Al grido di “W la Foca!” il fidanzato se la batte in mare aperto perché Merry deve scusarlo ma ha troppa nostalgia dell’Oceano. Ora, noi non vorremmo pensare che i maschi – compresi quelli di foca – siano inaffidabili, ma…acciderbolina, ti ci portano!

Merry-merry-gentry-9229414-1024-768

Comunque, a causa di un caso particolarmente insidioso che coinvolge un mago attirato dalle creature fatate, Merry è costretta a rivelare al mondo la sua vera identità, cosa che la mette immediatamente in pericolo. Ed è allora che apprende che sua zia, la Regina dell’Aria e delle Tenebre, non vuole ucciderla, ma farne una possibile erede ed entrano in campo i figonz….le guardie.

Tra i ventisette manzi, spiccano alcuni membri di rilievo (se mi perdonate l’orrido gioco di parole):

Doyle, la Tenebra – Manzo n.1, guardia del corpo personale della Regina viene assegnato alla principessa con suo enorme sollievo (e suo enorme qualcos’altro). Doyle è tutto nero. Nel senso che non è un afroamericano perché è di razza sidhe, ma la sua pelle, i suoi capelli ed i suoi occhi sono color della pece. Come capitano delle guardie è il più saggio, il più coraggioso e si trasforma pure in mastino. Tiè. Cane e fidanzato nella stessa persona, quando si dice “paghi uno prendi due!”.

Frost – Il Gelo Assassino – Incarna lo spirito del ghiaccio ed è tutto d’argento, con la pelle bianchissima. Essendo stato un bambino disadattato, Frost è un capriccioso che vuole a tutti i costi primeggiare, ma è anche un guerriero formidabile e dopo un po’ si scoprirà che tutta sta spocchia è frustrazione sessuale. Infatti dopo che finalmente Merry gli ha concesso di partecipare alla gara per diventare Papà dell’Anno, diventa molto più simpatico.

Galen – Il Cavaliere Verde – che – indovinate un po’?-  ha i capelli verdi, gli occhi verdi e la pelle verdolina. Non rappresenta i ranocchi, ma l’erba, la natura – diciamo. E’ molto tenero (come l’erba!) e un po’ troppo dolce, è il primo amore di Merry e quando gli dicono che non solo può ma anche DEVE zomparsela in più e più modi ed occasioni non fa mistero della propria gioia. PS: Galen è verde pure lì. Non so voi ma io penso alla parola “fava” e mi fa ridere.

Sholto – Re degli Sluagh. Si pronuncia “Sciolto” e già la cosa è buffa. Ma Lui è un seriosone: è il capo della tribù dei deformi ed è il temutissimo comandante dell’esercito della corte Unseelie, quello che viene mandato a PUNIRE gli sgarbi, diciamola così. Un picciotto con un esercito di mostri. Lui, però, ovviamente non è un mostro affatto e non è nemmeno tutto colorato: ha solo una mezza dozzina di tentacoli al posto dell’ombelico. Vivi. E non fate quella faccia: Merry li trova assai funzionali.

Rhys – Un’ ex divinità della morte tutto bianco, con un occhio bendato a mo’ di pirata, detto anche Mister Addominale (e con questo credo di aver detto tutto) ed appassionato di cinema e di Humphrey Bogart

Nei libri successivi ne arriveranno altri, ma per il momento bastano e avanzano. Anche perché oltre a loro, pare che nel regno di Faerie ogni aviodotato non aspetti altro che accoppiarsi con Merry oppure ucciderla. Che dire, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, no…?

Comunque, da quando la principessa accetta di partecipare alla Corsa al Trono impiega un paio di capitoli per avvisare i prescelti e questi ne impiegano altrettanti per riuscire a crederci.

Ed ancora al grido di “W la Foca” (più o meno) si comincia a fare quel che si deve fare per ottenere un pupo.Specie perché si capisce che in Merry e nella sua vitalità è insito un potere divino in grado di restituire al regno la magia che, lentamente ma inesorabilmente, lo sta abbandonando.

Nonostante le incursioni degli emissari del principe Cel, che è disposto a tutto per impedirle di concepire, la nostra impavida eroina gozzoviglierà a più non posso, cercando – allo stesso tempo – di resistere agli intrighi di corte e alle trame dei nobili a lei ostili.

Alleanze, tradimenti, fazioni che cambiano bandiera, amicizie ed amori, rendono questa serie – e questo libro in particolare – molto più avvincente di quanto  possa sembrare nel solo raccontarla.

Insomma, questo libro non è una zozzeria. Non sarà il Capolavoro d’Arte Drammatica del Secolo, ma – come i Confratelli del Pugnale Nero – non si prende troppo sul serio, è scritto con stile accettabile e i figonzi sono proprio figonzi senza se e senza ma. Per di più la trama che sottende alle porcellinate è avvincente e non vi troverete a saltare qua e là alla ricerca del particolare hard.

Consigliato per i momenti di ormone latitante…e per farsi quattro risate.

Tipo che se questo potrebbe essere Galen anche se è verde mi fa meno ridere...

Galen!!! fa un po’ meno ridere così eh???

»

  1. ahahahahah 🙂 bellissima recensione! Anita quando aveva virato al porno(soft) era diventata noiosetta, qua invece sembra divertente.:D

    Rispondi
  2. Ho delle lacune da colmare…!

    Rispondi
  3. Penso sia la prima volta che recensisci dei libri che conosco ^^ Quindi dirò la mia: i libri di Anita mi piacevano molto. C’era il morto, c’era l’indagine, c’era l’elemento soprannaturale e c’era lei con due bei ragazzoni che le facevano il filo. Ora i libri si riducono a un’orgia continua in cui l’indagine dura mezzo capitolo alla fine del libro e la cosa soprannaturale è il numero di tizi con cui Anita si trastulla.
    Almeno la serie di Merry Gentry era partita fin dall’inizio con l’impostazione “fatteli tutti e riporta la magia”, quindi non posso dire che la storia abbia deviato strada facendo.
    Detto questo, ho gli ultimi 4 o 5 libri sullo scaffale della mia libreria, intonsi. Non compravo i libri per leggere delle orge, ma per seguire un thriller soprannaturale. Sono profondamente delusa dalla piega che hanno preso le storie. 😦 Evidentemente, vende più il sesso del thriller.
    Me ne farò una ragione, ma la voglia di continuare le letture, latita.
    V

    Rispondi
  4. concordo pienamente su Anita…. ultimamente… (ed io ahimè sono ferma a due anni fa) non si può leggere… che noia!! Soprattutto quando hanno declassata il mio personaggio preferito Richard!!!
    Riguardo alla Meredith.. .bah.. non ho mai voluto iniziare perchè all’epoca pensavo non ci potesse essere paragone!! Ma sono dell’idea che i pusher vanno ascoltati sempre (o quasi).. soprattutto quando si parla di figonzi ahah!!

    Rispondi
  5. Queste guardie mi ricordano i cavalieri di Asgard!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: