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La contessa degli Hamptons: Revenge, by Only

E per risollevarci un po’ il morale distogliamo per un momento il pensiero dal fatto che politicamente BEN POCO SIA CAMBIATO e buttiamoci su una nuova recensione della nostra amica Only, che stavolta ci parla di un telefilm che le era finora sfuggito…

Only

Evidentemente, sto invecchiando.  Televisivamente parlando, intendo. Questo telefilm, che ha esordito sui palinsesti della ABC nella stagione televisiva 2011-2012, aveva tutte le carte in regola per piacermi ma non ne avevo mai nemmeno sentito parlare finché non mi è stato consigliato alcuni mesi fa.

Era addirittura già arrivato in Italia su Sky. Non ho parole per me stessa, davvero.

La trama è quantomeno intrigante: la giovane Amanda (interpretata da Emily Vancamp, già star di Brothes and Sisters:

 

torna dopo anni negli Hamptons, nella stessa casa dove ha passato la sua infanzia. Ha una nuova identità e un proposito: vendicarsi di tutti coloro che, anni prima, fecero finire suo padre ingiustamente in prigione con un’accusa orribile.

L’ABC dichiarò, all’esordio del telefilm, che esso era liberamente ispirato al romanzo “Il conte di Montecristo” di Alexander Dumas e in effetti, rimanendo nel tema dell’ispirazione, alcuni punti in comune ci sono.

Nel famoso romanzo francese, Edmondo Dantes viene tradito da chi gli è vicino e finisce in prigione per un crimine che non ha commesso.  Grazie alla mappa fornitagli da un suo compagno di cella troverà, dopo la sua fuga, un tesoro che gli permetterà di tornare a vendicarsi di coloro che gli fecero torto.

In “Revenge” è il padre di Amanda a finire ingiustamente in prigione, finendo per fare da capro espiatorio a persone che credeva amiche. In carcere muore e sarà lui a lasciare alla figlia “Il tesoro”  che le consentirà di avere i mezzi per vendicarsi.

Almeno fino a metà della prima stagione, il telefilm mi ha davvero colpito: Amanda sembrava sedere allo stesso tavolo del conte di Montecristo.  Un tavolo dove siedono le anime aride, ormai spogliate di tutto. Quelle che sopravvivono con l’unico scopo di vendicarsi di coloro che le hanno private di tutto, non importa chi o cosa bisognasse calpestare, raggirare o distruggere per arrivare al proposito finale.

Sfortunatamente, a un certo punto della sceneggiatura la ABC si deve essere ricordata di essere pur sempre una Tv per famiglie, e  ha deciso che il personaggio interpretato dalla brava Emily Vancamp meritava quella redenzione che Emondo Dantes neanche cerca.  Evidentemente, hanno iniziato a temere di farle prendere una strada troppo oscura per i loro telespettatori e sono iniziate le epurazioni. Un vero peccato.

Ho aspettato di essere in pari con la programmazione americana per esprimere un giudizio e devo dire che il telefilm è iniziato un gran bene ma è mancato, secondo me, il coraggio di fare le cose come andavano fatte. Sarebbe potuto uscire un telefilm forte, aspro, veramente drammatico. Invece, a un certo punto, sembra di bere acqua minerale sgasata. Non fraintendetemi, “Revenge” è grazioso, si fa guardare con piacere: le puntate scorrono via veloci perché, come tutti i telefilm che giocano sulla suspense, sanno come tenere appeso a un filo il telespettatore puntata dopo puntata. Però quasi ogni volta rimango perplessa per i tanti, secondo me troppi, nonsensi di cui si sta arricchendo la trama.

E a costo di rischiare di essere falciata da chi questo telefilm lo ama alla follia voglio aggiungere che spero che lo chiudano con questa seconda stagione, perché puntata dopo puntata iniziano a mostrarsi le crepe tipiche di questo tipo di trame: i fili tirati dagli sceneggiatori diventano talmente lunghi che rischiano di strozzarci. Il riferimento a Pretty little liars, se vi è venuto in mente questo telefilm, è puramente casuale…

In conclusione, guardarlo oppure no? Se non vi aspettate qualcosa che sconvolga le vostre prospettive televisive, dategli pure un’occhiata. La sufficienza piena secondo me se la merita. Se poi siete delle (o dei) fashion victims, potreste avere qualche motivo in più per farlo: è ambientato negli Hamptons, dove tutti hanno più soldi di quelli che riescono a spendere. E soprattutto li spendono bene. Ogni riferimento a Pretty little liars è, di nuovo, puramente casuale…

 

Se poi ecco, fosse la scusa per rileggere, o magari leggere per la prima volta, “Il Conte di Montecristo”, perché no?

By Only

 

 

 

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  1. Io sono uno di quelli che adora questo telefilm (lo seguo su Deejay Tv quindi non sono in pari)..i personaggi mi sembrano tutti ben costruiti, complessi e la protagonista è strepitosa: avrebbe potuto essere più “oscura”..forse ma anche così resta un personaggio complesso e totalmente credibile…cioè è un personaggio comunque a più dimensioni, sfaccettato..come Dexter è un serial killer con una coscienza e un cuore, lei è una vendicatrice con una coscienza e un cuore ma non per questo meno determinata a raggiungere l’obiettivo.. Amanda è quel tipo di eroe positivo (in questo caso eroina) che però non corrisponde all’idea diffusa di “persona buona” anche se fondamentalmente lo è.insomma è complicato da spiegare ma come si è capito la adoro (ed Emily VanCamp è bravissima!)..il rischio di una eccessiva “intricatezza” della trama c’è ma starò a vedere

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  2. Non so, secondo me dopo tutto quello che ha passato nella sua infanzia, quello che le è stato fatto… il modo in cui è stato iniziato a dare voce al suo cuore e alla sua coscienza, come dici tu, mi è sembrato troppo repentino. Troppo…..”costruito a tavolino.” Perchè sì, andava fatto”. Dexter, che io adoro!…..compie forse come dici tu la stessa strada ma in davvero molto più tempo, e questo secondo me lo rende più credibile, anche psicologicamente.
    Poi anche per me Emily Vancamp è davvero molto brava. Mi piace davvero. Sui personaggi secondari….non voglio dire troppo per chi magari vuole vederseli quindi, senza fare nomi, ti dico che secondo me alcuni iniziano a sembrare delle macchiette.
    POi giustamente ognuno ha la sua opinione 🙂

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    • Può darsi che io abbia gusti forse non molto “esigenti” ma credo alla caratterizzazione di Dexter (sono solo alla seconda stagione) e credo pure a quella di Amanda/Emily..amo il modo in cui cerca di proteggere le persone a cui tiene dagli imprevisti che si verificano nel suo piano di vendetta e la ammiro perchè davanti ad ogni imprevisto lei ha sempre un “piano B” per non farsi scoprire (e c’è anche l’aiuto dell’alleato Nolan, ma lei lo tiene sempre un po’ a distanza) poi come ho detto non sono molto indietro rispetto a te..vedrò come evolverà..per adesso mi piace

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      • *Può darsi che io abbia gusti forse non molto “esigenti” *
        oddio, spero di non essere passata per saccente perché non era mia intenzione, davvero.:)
        Alla fine mi sembra giusto che ognuno dica la sua, no?;)

      • mi sono espresso male..non sei stata saccente affatto! Grazie per lo scambio di opinioni 🙂

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