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Come sopravvivere a San Valentino (parola di un alieno!)

Sempre per la rubrica “Voci Amiche” ho ricevuto dal mio amico alieno MarVer il permesso di piazzare qui un suo vecchio pezzo in merito alla giornata di oggi (un po’ rimaneggiato, lo ammetto). Io amo tutte le feste, lo sapete. San Valentino un po’ meno. Non so perché, ma non mi colpisce, benché sia il giorno dedicato per eccellenza all’amore…per questo lascio la parola ad altri, magari sanno parlarne meglio di me.

 

marver

Cuoricini. Peluches alla ricerca di un abbraccio. Palloncini con la scritta “I love you”.

Guardatevi intorno: sono ovunque. Hanno invaso le vetrine, le edicole, i supermercati. Non si sfugge. Il 14 Febbraio, come ogni anno, la Perugina e le sue ditte sorelle festeggiano perché le vendite di cioccolatini et dolciumi di varia natura raggiungono il picco annuale. Festeggiano anche i ristoranti, perché le prenotazioni per  cenette a lume di candela registrano un’impennata, benché le coppie navigate non ammettano neppure sotto tortura che sì, quella sera usciranno a festeggiare.

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“No, è una festa consumistica!” dice quella specie di ragazzo (solitamente il “LUI” della coppia) classificato come taccagno .

“San Valentino dovrebbe essere tutti i giorni!” replica a questo punto la “LEI” del duo, con un sussulto di orgoglio.

“Per carità, San Valentino fa schifo!” storcono il naso i singles.

Partiamo dall’assunto: San Valentino è una festa concepita da qualche sadico per far sentire drammaticamente solo chi non ha un partner e per mandare in crisi tutti coloro che ce l’hanno con le fatidiche domande “Devo regalargli/le qualcosa? E se sì, cosa?”

A questo punto devo dividere in due il post, perciò

SE SEI SINGLE LEGGI QUA:

Lo so che hai detto a tutti che di San Valentino non ti frega proprio niente e so anche che quel giorno lo passerai cercando di distrarti, ma ci sarà quella vocina proprio in fondo alla tua testa che sussurra qualcosa come: “Sei solo, derelitto e non ti si piglia nessunooo”.

Che tu sia solo, in termini di coppia, sarà anche vero, ma chiariamo subito che non è necessariamente una questione che riguarda le tue doti. Una volta rassicurato su questo, passiamo all’azione: è tempo di radunare tutti i tuoi amici non accoppiati e organizzare una bella bevuta. Alla facciazza dei fidanzati costretti a spendere cifre astronomiche. Il risparmio non è certo l’unico fattore positivo della singletudine. Se ci pensi bene non devi andare in paranoia due settimane prima per cercare un regalo che non sia considerato misero, ma che allo stesso tempo non prosciughi le finanze, qualcosa di originale, qualcosa di mai visto…in poche parole niente stress.

Se fossi nella condizione peggiore, ovvero l’unico single della tua compagnia non ti resta che affidarti al caro vecchio amico DVD. Per l’occasione ti consiglio un film dal titolo “San Valentino di Sangue”. Non è un capolavoro, gli attori sono quasi tutti stelle televisive, però alla fine dei fatti risulta un film splatter divertente e ti sembrerà di esserti preso la rivincita per certe melensaggini che ti è toccato subire tutto il santo dì. Sopraffino se accompagnato da una montagna di cioccolato per tamponare la crisi di astinenza da bacetti.

SE SEI IN COPPIA LEGGI QUA:

Lo so, è dura. E so anche che hai provato con la scusa che a voi due di San Valentino non frega proprio niente. TSK. Peccato che non sia vero. O, meglio, potete anche dirvelo, ma sotto sotto un po’ ci tenete. Perché, di fatto, non si perde mai occasione per sottolineare che siamo felici di essere in coppia.

Nella maggioranza dei siti, trovate solo idee costose (e certo, la pubblicità ha le sue esigenze) perciò capisco se siete stanchi anche solo di cercare. Mettiamola così: basta il pensiero. E per questo intendo che una rosa accompagnata da un bigliettino tenero è  di sicuro effetto per tutti e a tutte le età.

Per il bigliettino ti consiglio di non affidarti ai siti che ti preconfezionano i pensieri. Chi ti ama capisce se è farina del tuo sacco, perciò vai pure sul semplice, sull’elementare se necessario, ma scrivi qualcosa di tuo. Più dici di non esserne capace, più lo sforzo verrà  apprezzato, anche se riuscissi a produrre solo un TVB.

Se vuoi strafare niente ti impedisce di organizzare la classica cenetta a lume di candela, anche se creare un po’ di atmosfera a casa vostra è più carino che trovarsi stipati in ristoranti che per l’occasione vi triplicano i prezzi, assieme a decine di altre coppie che ancora prima dell’antipasto vi guardano con aria da bovino in crisi di panico.

Se invece hai dei soldi da buttare, ti dirò che l’idea che mi è piaciuta di più è quella di regalare una stella. (Beh, è ovvio che mi abbia colpito, sono un alieno! MarVer…telefono…casa…ah, no, quello era un lontano cugino).

QUESTO E’ IL SITO. Ti dico subito che in pratica è il “bigliettino” più costoso che troverai in giro perché si tratta di farti arrivare un certificato in cui non meglio specificati figuri ti dicono che la Stella TOT si chiamerà d’ora in poi col nome che tu hai scelto. E già mi immagino Margherita Hack che guarda il telescopio e dice “Maremma…ma guarda là quella nebulosa vicino a Maria Bianchi!”. Comunque è romantico se hai un centinaio di euro che ti stanno proprio antipatici.

PER TUTTI: che siate soli o in compagnia, che amiate questa festa o la detestiate, vi auguro di passare una splendida giornata!

By MarVer (blogger di “La Scoperta del’Acqua Calda” in pensione)

Una risposta »

  1. Scusate l’off topic però in un gruppo dedicato alle donne molto popolare su Facebook hanno pubblicato un articolo che parla della Littizzetto e del suo discorso contro la violenza sulle donne che ha tenuto a Sanremo. E fin qua tutto ok. Il problema sono i commenti…allucinanti! Fanno di tutto per screditare la Littizzetto, che può piacere come può non piacere ma che in ogni caso ha parlato di un argomento importante e soprattutto l’ha fatto a un evento seguito da moltissimi italiani. E loro che fanno? Si mettono a discutere dei compensi o a dire che era un discorso ruffiano, distogliendo l’attenzione dal contenuto del monologo che poteva finalmente togliere il paraocchi a molta gente e invece….
    Però le ciliegine sulla torta (perché ce n’è più d’una) sono commenti tipo: “non si parla mai della violenza psicologica che le donne fanno agli uomini” e questa è una DONNA a dirlo! Oppure che della violenza sulle donne “se ne parla anche troppo” (anche questa doveva essere una donna mi pare). Io spero siano dei fake, perché altrimenti mi cadono le braccia.
    Scrivo qui questa cosa perché penso ai tanti “pipponi femministi” che scrivi tu 🙂 o che posti da altri blog, penso all’impegno con cui diffondete informazioni al riguardo e penso a come la superficialità di certe persone non permette una diffusione ancora maggiore di questo argomento. Però mi sono resa conto che finché non ho iniziato a seguire il tuo blog anch’io sapevo poco niente del femminicidio… E quindi GRAZIE di cuore !!!

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